TAB sì o TAB no??

Luogo pubblico dei chitarristi classici.
AllegrettoNocturne

Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da AllegrettoNocturne » dom 18 lug 2010, 15:48

Io onestamente nei brani classici la uso poco.. Però altre volte mi è stata utile.
Per esempio in brani un po' complicati talvolta non si capisce bene come e dove prendere le note quindi secondo me uno sguardo alla tablatura si può dare. Poi io suono anche l'elettrica e alcuni brani Jazz solisti mi è servita molto per rendere il brano ancora più veloce e facile da ricordare.

Secondo me è utile, l'importante è non esercitarsi SOLO con la tablatura.

NeuroNiky

Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da NeuroNiky » mar 20 lug 2010, 10:31

C'è una cosa per cui non credo che la tablatura sia positiva per la chitarra classica... i brani per chitarra classica devono (a parer mio) essere ditteggiati da chi li suona. Quando si studia all'inizio si usa sempre la ditteggiatura altrui, ma dopo secondo me il fattodi ditteggiare in autonomia i brani che si affrontano è una cosa fondamentale per imparare a conoscere lo strumento e a conoscere il proprio modo di suonare lo strumento. Anche ditteggiature molto "famose" possono non essere quelle giuste per quel singolo esecutore, perché poi alla fin fine ognuno di noi vive la chitarra in maniera diversa. Le tablature sono troppo "rigide" per la classica IMHO.

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Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da nick » mar 20 lug 2010, 13:53

NeuroNiky ha scritto:C'è una cosa per cui non credo che la tablatura sia positiva per la chitarra classica... i brani per chitarra classica devono (a parer mio) essere ditteggiati da chi li suona. Quando si studia all'inizio si usa sempre la ditteggiatura altrui, ma dopo secondo me il fattodi ditteggiare in autonomia i brani che si affrontano è una cosa fondamentale per imparare a conoscere lo strumento e a conoscere il proprio modo di suonare lo strumento. Anche ditteggiature molto "famose" possono non essere quelle giuste per quel singolo esecutore, perché poi alla fin fine ognuno di noi vive la chitarra in maniera diversa. Le tablature sono troppo "rigide" per la classica IMHO.
Sono sostanzialmente d'accordo. Probabilmente il limite maggiore di questa scrittura è che "fissa" le posizioni esplicitando l'idea dell'autore/trascrittore ma ne impedisce al lettore la libera interpretazione. Ciò detto, bisogna comunque ammettere che una buona conoscenza della tastiera permette di aggirare facilmente il problema. A costo di apparire ripetitivo mi piace ricondurre il discorso alle antiche intavolature di epoca rinascimentale e barocca: credete che i bravi liutisti dell'epoca si facessero problemi a suonare un do sulla terza corda sesto tasto, se era intavolato sulla seconda corda primo tasto? Mi risulta avessero ottima conoscenta dello strumento e lettura formidabile: tanto da riuscire a leggere - narra la leggenda - tre pentagrammi contemporaneamente!
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Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da Giorgio Signorile » mar 20 lug 2010, 17:04

Non è tanto un problema di Tab si o no, quanto di interpretare correttamente lo spartito secondo il volere del compositore e le possibilità della chitarra, e solo la grafia tradizionale riesce in questo intento. L'intavolatura per liuto è tutt'altra cosa, non confondiamola con le Tablature per accordi e simili; ai tempi di Spinacino le risorse strumentali e tecniche erano quelle che erano e nessuno si sarebbe sognato di eseguire una frase melodica in posizione differente dalla semplice posizione. Ma ora è necessario conoscere la scrittura musicale innanzitutto perchè è la nostra lingua, il nostro vocabolario, e secondariamente perchè solo così possiamo realmente interpretare uno spartito, e andare oltre alle semplici note. Ciao!

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Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da nick » gio 22 lug 2010, 09:00

Giorgio Signorile ha scritto:Non è tanto un problema di Tab si o no, quanto di interpretare correttamente lo spartito secondo il volere del compositore e le possibilità della chitarra, e solo la grafia tradizionale riesce in questo intento. L'intavolatura per liuto è tutt'altra cosa, non confondiamola con le Tablature per accordi e simili; ai tempi di Spinacino le risorse strumentali e tecniche erano quelle che erano e nessuno si sarebbe sognato di eseguire una frase melodica in posizione differente dalla semplice posizione. Ma ora è necessario conoscere la scrittura musicale innanzitutto perchè è la nostra lingua, il nostro vocabolario, e secondariamente perchè solo così possiamo realmente interpretare uno spartito, e andare oltre alle semplici note. Ciao!
Ciao Giorgio!
Perchè dici che l'intavolatura per liuto è tutt'altra cosa? A parte l'ordine delle corde e qualche differenza nell'indicazione del ritmo trovo siano perfettamente uguali (a parte l'intavolatura tedesca). Poi non minimizzerei le tecniche esecutive dell'epoca che secondo me erano molto più raffinate di quanto si creda. Ad es. credo fosse abbastanza comune partire da una intavolatura e modificarla con fioriture abbellimenti variazioni ecc. cosa che del resto avviene ancor'oggi in molta musica tradizionale. Sono invece perfettamente d'accordo con te per quanto riguarda la musica classica contemporanea, ma esistano tanti altri ambiti in cui la tab può svolgere un'utile funzione didattica ed esplicativa. In questo senso vedo con favore le innumerevoli iniziative editoriali che si propongono ormai da tanti anni soprattutto all'estero. Ciao!! :bye:
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Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da Giorgio Signorile » gio 22 lug 2010, 09:29

Ciao Nick, dico che è un'altra cosa innanzitutto perchè allora si scriveva....solo così, e l'evoluzione del pensiero musicale ha alla fine portato la notazione ad essere quella che è in una serie di cambiamenti, modificazioni, miglioramenti ecc che hanno reso vincente la scrittura musicale odierna: è appunto un'evoluzione che ha seguito passo dopo passo l'evoluzione del repertorio e dello strumento stesso. So bene che la capacità improvvisativa dei liutisti era generalmente molto alta, anche perchè gli spartiti erano sovente delle tracce da seguire su cui lavorare, vedi la realizzaz del basso continuo ecc, e non rappresentavano completamente l'idea dell'autore che non aveva possibilità di codificare perfettamente il suo volere (e forse all'epoca non interessava neanche molto). Quel che vorrei fosse chiaro del mio pensiero è che c'è una storia dietro ogni aspetto del nostro essere quotidiano, e la scrittura musicale è anch'essa frutto di un percorso che da pochi segni è arrivata a "seis cuerdas" di Company (tanto per esagerare!), e che il pensare di affrontare uno spartito nella musica colta attraverso l'uso dell'intavolatura mi stupisce molto. Altra cosa è il canzoniere, e lì va benissimo la Tab degli accordi o l'assolo del chitarrista di Vasco. Ciao!
p.s. le iniziative editoriali in cui si allega la Tab non mi piacciono, preferirei si sforzassero poco di più e con lo stesso sforzo producessero un piccolo corso di lettura, tutti ne guadagnerebbero, in cultura e in qualità esecutiva
Ciao Nick!

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Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da sergiopes » gio 22 lug 2010, 09:47

Quando i liutisti utilizzavano l'intavolatura molti altri strumentisti ne facevano uso. Ad esempio gli organisti, e in generale la scrittura musicale era soggetta a varianti: il primo libro di toccate per organo di Frescobaldi non è scritto con due pentagrammi! ma con due cose che sembrano più un'intavolatura, 6 righi per la destra e...8 :shock: per la sinistra. Per non dire cosa combina Couperin, scrive sì su due pentagrammi, ma per evitare di fare tagli addizionali oltre il rigo sceglie di volta in volta chiavi diverse, insomma usa tutto il setticlavio se non di più. La differenza tra l'intavolatura del liuto antico e la scrittura moderna è tutta qui, cioè allora la scrittura non era codificata in modo sicuro, mancando un linguaggio scritto comune la perdita di tempo è assicurata. Credo che il cocnerto per liuto di Vivaldi abbia la parte di liuto scritta in note, non intavolata. E si può intuire perchè.
Il vantaggio della scrittura musicale in pentagramma è enorme. Il fatto che gli strumenti antichi, la stessa chitarra barocca, abbiano continuato ad utilizzare l'intavolatura si spiega anche con le caratteristiche di quegli strumenti ( penso ai micidiali raddoppi nella chitarra barocca e all'accordatura bizzarra della tiorba, per i quali l'intavolatura può risolvere e semplificare e quindi si giustifica ), ma alla lunga è stato un boomerang. Uno strumento evolve e si nobilita attraverso la sua letteratura, e la letteratura di uno strumento deve essere scritta. Se è scritta in modo criptico, comprensibile ai soli esecutori dello strumento, buona notte. E così è successo. Riscoprire Vivaldi è stato facile, se prendi una sua partitura autografa la suoni al volo, anche Bach.
Io credo che chi insista oggi per le "tablature" in realtà provi un senso di disagio e di rifiuto per la cultura musicale, così come è espressa dal pentagramma, perchè si identifica in un modello musicale "orale", esalta l'orecchio ( "io non conosco le note, suono ad orecchio" quante volte si sente questa frase come autoelogio! ) perchè nell'"orecchio" ci sarebbe quell'istintività, quell'intuizione, a volte quella "ribellione" adolescenzialec che viene considerata autentica, migliore, superiore.
La chitarra di oggi ha suoni definiti e distinti, non ha corde doppie con strane accordature rientranti e raddoppi d'ottava, è uno strumento che si è evoluto con l'evoluzione della musica occidentale, e quindi della sua scrittura. Il pentagramma descrive al volo e rende visibile sia la musica ( per chiunque, anche un non chitarrista ), sia le posizioni. Chi non capisce al volo dove stanno o possono essere le note sul manico dando un'occhiata al pentagramma ha solo bisogno di un po' di esercizio in più.
Insistere sull'intavolatura è mortificante, significa voler di nuovo rinchiudere la chitarra nell'ambito della musica da ballo ad orecchio, dell'accompagnamento con gli accordini scritti sotto le parole, insomma un po' poco, dal mio punto di vista. Dopotutto perchè scrivere le note sulle righe se col plettro puoi tirar giù un accordo scritto in una sigla e cantare?

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Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da Giorgio Signorile » gio 22 lug 2010, 09:57

Io credo che chi insista oggi per le "tablature" in realtà provi un senso di disagio e di rifiuto per la cultura musicale, così come è espressa dal pentagramma, perchè si identifica in un modello musicale "orale", esalta l'orecchio ( "io non conosco le note, suono ad orecchio" quante volte si sente questa frase come autoelogio! ) perchè nell'"orecchio" ci sarebbe quell'istintività, quell'intuizione, a volte quella "ribellione" adolescenzialec che viene considerata autentica, migliore, superiore.
questa è una bella analisi Sergio, su cui riflettere, e che mette in luce alcuni aspetti deleteri del mondo amatoriale, quello del "mi accontento così", non sicuramente quello nobile di cui tanti amici del forum fanno parte. Grazie

Gebeth

Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da Gebeth » gio 22 lug 2010, 11:31

A un certo punto del mio cammino musicale ho tranquillamente rifiutato qualsiasi tablatura, e m'è venuto naturale. Quando ho cominciato a mettere mani al repertorio classico mi sono praticamente reso conto di quanto sia innaturale, fuori luogo, riduttivo e inutile leggere una tab.
Perchè ridurre il tutto a una posizione fissa, frutto di un lavoro "semplicistico"?

Perchè allora, viene da chiedersi, Segovia non lavorò sulle tabs, e impiegò le sue energie a diteggiare e trascrivere su un normalissimo pentagramma?

Sono un amatore anch'io, anch'io ho un lavoro che niente a che vedere con la musica, anch'io prendo lezioni molto saltuariamente, ma se voglio ottenere un minimo di soddisfazione con un risultato decente non posso affidarmi a una tab qualunque, piuttosto che a un lavoro serio di un professionista che con passione e dedizione ha sgobbato su un pentagramma! :wink:

Marco

Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da Marco » gio 22 lug 2010, 13:14

Credo che un insegnante SERIO debba imporre degli esercizi di lettura per gli amatori. Tuttavia molti preferiscono affidarsi alle tablature o all' "ascolta qui". Bastano 15 minuti al giorno!.
Senza offesa, ma un musicista che non sa leggere le note sul pentagramma è come un attore che non riesce a leggere il copione.

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Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da nick » gio 22 lug 2010, 13:55

Giorgio Signorile ha scritto:
Io credo che chi insista oggi per le "tablature" in realtà provi un senso di disagio e di rifiuto per la cultura musicale, così come è espressa dal pentagramma, perchè si identifica in un modello musicale "orale", esalta l'orecchio ( "io non conosco le note, suono ad orecchio" quante volte si sente questa frase come autoelogio! ) perchè nell'"orecchio" ci sarebbe quell'istintività, quell'intuizione, a volte quella "ribellione" adolescenzialec che viene considerata autentica, migliore, superiore.
questa è una bella analisi Sergio, su cui riflettere, e che mette in luce alcuni aspetti deleteri del mondo amatoriale, quello del "mi accontento così", non sicuramente quello nobile di cui tanti amici del forum fanno parte. Grazie
Carissimi,
leggo alcuni concetti chiari e condivisibilissimi.
Altri, non vogliatemene, un po' meno.
Innanzitutto credo si faccia un po' di confusione mettendo nello stesso calderone la cosiddetta "tablatura" con con gli schemi grafici degli accordi e addirittura i "canzonieri", dov'è riportato il testo della canzone con le sigle degli accordi. Sono cose diverse. La tablatura ( o intavolatura) è un sistema di scrittura di secolare tradizione, completo e perfettamente autonomo con i tempi, le battute, l'indicazione del ritmo, le pause, le legature, gli accenti, gli abbellimenti, i ritornelli, finali ec. Insomma tutto quello che si può scrivere sul pentagramma. L'UNICO limite è che pur esplicitando il ritmo all'interno della battuta non esplicita la durata delle diverse voci. Voi però m'insegnate che ANCHE il pentagramma da questo punto di vista non è sempre e comunque verosimile: molti arpeggi scritti in ottavi nella pratica avranno suoni più legati. E proviamo a tenere una nota che riempia due battute su un tempo lento: alla fine si sentirà ancora?? Col violino sì, ma la chitarra?
Ogni forma di scrittura, inevitabilmente, ha i suoi limiti e i suoi pregi.
Poi mi sembra davvero riduttiva e semplicistica l'equazione pentagramma = musica colta, tablatura = musica amatoriale. I chitarristi che usano tab "serie" conoscono perfettamente la musica, non "suonano ad orecchio" e usano questo strumento (per altro sempre associato al pentagramma) per scelta non per ignoranza.
Ovviamente - e per me qui sta il nodo - stiamo parlando di generi chitarristici non prettamente o esclusivamente classici (celtic / fingerstyle / latin / jazz ecc.) che da sempre sono ritenuti inferiori negli ambienti conservatori e accademici italiani, ma che hanno una grandissima dignità all'estero.
Grazie per le vostre opinioni e scusate se mi sono permesso di essere franco: è un tema (la pari dignità dei generi, non tanto la TAB che ne è solo un aspetto marginale) che mi è molto caro. Ciao!! :bye:

ps. ascoltate questi "ribelli adolescenziali": questo brano è stato pubblicato con pentagramma e tablatura! :ouioui:
http://www.youtube.com/watch?v=nlaCZ106 ... re=related
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Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da Giorgio Signorile » gio 22 lug 2010, 14:15

Scusa Nick ma parli di queste tab http://www.chitarraclassicadelcamp.com/ ... 06&t=22477? e non ti sembra che l'impegno che uno mette per decifrarle alla fine se lo si dedica per imparare la notazione tradizionale è tutto guadagno? Circa la durata dei suoni in arpeggio il discorso è molto complesso, volendo ci sono autori che hanno provato a scrivere il tempo giusto, ma certo, sono casi limite e in genere si lascia risuonare a meno che non ci siano indicazioni diverse; e le note sulla chitarra sicuramente non possono durare tre ore come col violino ma questo cosa c'entra col discorso tab si o no? sono peculiarità dello strumento, ci sono convenzioni che trascendono a volte la fattibilità o meno di ciò che è scritto, e si imparano con studio ed esperienza. Comunque qui parliamo di chitarra classica , se scrivi in un forum di fingerpicking sicuramente troverai più estimatori della tab...e, come dicevamo prima, nel capo della classica (non voglio dire necessariamente colta, mi basta classica) la tab è assolutamente deficitaria rispetto alla scrittura tradizionale.
p.s. i "ribelli" li ascoltavo ieri sera tornando da un concerto...quel cd non passa mai di moda!

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Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da Gerardo50 » gio 22 lug 2010, 15:36

Questo è il classico topic da mille risposte....spero di sbagliarmi ma....Premetto che prediligo la notazione tradizionale in quanto per quel POCHISSIMO che studiai nel lontano 1972 la prima cosa che mi fu chiesta era se conoscevo la musica, visto che NO si parti da zero, però una curiosità mi spinge a porre una domanda ( e NON a dare risposte tra l'altro complesse anche per chi fa il musicista figuriamoci per chi fa altro mestiere....) cosi a titolo di curiosità. Supponiamo di avere un brano sia in TAB che in notazione normale e la volessimo far suonare a qualcuno: cambierebbe qualcosa? Noteremmo la differenza? Per NIk: ma quello del video non è Il mitico Paco De Lucia? Forse dire mitico avrò esagerato magari per un'altro potrebbe essere un povero strimpellatore come me :( Ma è vero che Paco non conosceva la musica? Forse è una chiacchiera e riferita agli inizi del suo suonare. Gerardo.
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Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da nick » ven 23 lug 2010, 08:20

Giorgio Signorile ha scritto:Scusa Nick ma parli di queste tab http://www.chitarraclassicadelcamp.com/ ... 06&t=22477? e non ti sembra che l'impegno che uno mette per decifrarle alla fine se lo si dedica per imparare la notazione tradizionale è tutto guadagno? Circa la durata dei suoni in arpeggio il discorso è molto complesso, volendo ci sono autori che hanno provato a scrivere il tempo giusto, ma certo, sono casi limite e in genere si lascia risuonare a meno che non ci siano indicazioni diverse; e le note sulla chitarra sicuramente non possono durare tre ore come col violino ma questo cosa c'entra col discorso tab si o no? sono peculiarità dello strumento, ci sono convenzioni che trascendono a volte la fattibilità o meno di ciò che è scritto, e si imparano con studio ed esperienza. Comunque qui parliamo di chitarra classica , se scrivi in un forum di fingerpicking sicuramente troverai più estimatori della tab...e, come dicevamo prima, nel capo della classica (non voglio dire necessariamente colta, mi basta classica) la tab è assolutamente deficitaria rispetto alla scrittura tradizionale.
p.s. i "ribelli" li ascoltavo ieri sera tornando da un concerto...quel cd non passa mai di moda!

Grande Giorgio! anche tu subisci il fascino dei sedicesimi al fulmicotone di Al e Paco!!
Niente impegno per "decifrare" la tab, il suo pregio è proprio l'immediatezza. Basta farci un po' l'abitudine.

"Comunque qui parliamo di chitarra classica , se scrivi in un forum di fingerpicking sicuramente troverai più estimatori della tab..."

TOUCHE' :oops:

Bella la foto, dove l'hai scattata? Io oggi pomeriggio me ne vado nel mio amato Alto Adige per il week end!
Ciao! :bye:
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Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da Giorgio Signorile » ven 23 lug 2010, 08:44

la foto è di un concerto al rifugio Remondino, 2600 metri, zona Argentera, Valle Gesso (CN) ciao!

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