TAB sì o TAB no??

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nick
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Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da nick » ven 23 lug 2010, 09:05

Gerardo50 ha scritto:Questo è il classico topic da mille risposte....spero di sbagliarmi ma....Premetto che prediligo la notazione tradizionale in quanto per quel POCHISSIMO che studiai nel lontano 1972 la prima cosa che mi fu chiesta era se conoscevo la musica, visto che NO si parti da zero, però una curiosità mi spinge a porre una domanda ( e NON a dare risposte tra l'altro complesse anche per chi fa il musicista figuriamoci per chi fa altro mestiere....) cosi a titolo di curiosità. Supponiamo di avere un brano sia in TAB che in notazione normale e la volessimo far suonare a qualcuno: cambierebbe qualcosa? Noteremmo la differenza? Per NIk: ma quello del video non è Il mitico Paco De Lucia? Forse dire mitico avrò esagerato magari per un'altro potrebbe essere un povero strimpellatore come me :( Ma è vero che Paco non conosceva la musica? Forse è una chiacchiera e riferita agli inizi del suo suonare. Gerardo.
Ciao Gerardo :bye:
naturalmente è proprio lui, insieme all'inseparabile Al di Meola. E' probabile che all'inizio non conoscesse la musica, viene dalla tradizione flamenca che è una tradizione orale ma adesso anche lì le cose sono cambiate enormemente.
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sergiopes
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Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da sergiopes » ven 23 lug 2010, 13:04

nick ha scritto: Grazie per le vostre opinioni e scusate se mi sono permesso di essere franco: è un tema (la pari dignità dei generi, non tanto la TAB che ne è solo un aspetto marginale) che mi è molto caro. Ciao!! :bye:
Adesso è chiaro cosa sta dietro alle tue argomentazioni, e perchè sembra che non ti sforzi di comprendere le argomentazioni degli altri. La tab è fatto marginale, il problema per te è la pari dignità dei generi.
Su questo posso senz'altro essere d'accordo con te, la musica si presenta in forme e momenti più o meno riusciti, ci sono delle melodie che bucano il tempo e non importa dove sono nate, ci sono grandi architetture musicali supercolte in cui hai la sensazione di non riuscire ad ammirare neanche l'abilità e sapienza di chi le ha fatte. Così come al contrario facili brani osannati in un'epoca risultano alla successiva inutili e banali.
La cosiddetta musica classica in buona misura è una musica la cui fruizione più autentica passa attraverso la mediazione della cultura, richiede cioè un atto e una partecipazione all'ascolto consapevole, al pari di un film di Fellini o di un romanzo di Gadda. E tanto più la sua esecuzione. Un chitarrista che si avvicina al repertorio classico dello strumento non può mettere in dubbio la scrittura in pentagramma! Che senso ha? Un cieco giustamente userà altri sistemi, ma ne farebbe a meno.
Il discorso sull'intavolatura, il suo essere secolare, ti ripeto, è ahimè un tragico handicap per gli strumenti simil-chitarra, il superamento dell'intavolatura nella scrittura in pentagramma è un fatto storico che ha delle ragioni precise. L'intavolatura è rimasta nel sottobosco amatoriale e dilettantesco di bassissime pretese, esistono intavolature per mandolino o violino ad uso e consumo dei barbieri ( e guarda che non faccio ironia ), la musica scritta per accordi indicati per sigle alla svelta esiste dalla fine del '500! Ma tu non vuoi ammettere cosa ha significato e significa il passaggio alla scrittura sul pentagramma. Significa proprio acquistare quella dignità di cui parli! Tanto è vero che musica che mai sarebbe stata tramandata se non oralmente o alla grossa su una intavolatura, comincia ad apparire ANCHE in pentagramma, lo noti pure tu.
Del resto è strano che tu non ammetta che la musica a cui fai riferimento ( che può essere bella, brutta, geniale, suonata con grande abilità ed efficacia, emozionante ecc) è soprattutto una musica popolare ( anche il jazz agli inizi lo era, era una musica da ballo senza pretese ) oppure è nata da lì, cioè la musica di chi è escluso per tante ragioni ( fondamentalmente economiche e sociali ) dall'istruzione soprattutto musicale, la più costosa che ci sia!! E chi è escluso spesso ha idee migliori! E nutre anche un certo astio.
Ma oggi l'intavolatura nel 2000 quale altra ragione di esistenza ha? Se è disponibile l'istruzione, e tu parli di musicisti preparati, l'uso dell'intavolatura è pigrizia, rifiuto ostentato nella cultura musicale in sè ( quante volte lo noto ), rifiuto a volte automatico. Oppure moda, settarismo, che ne so...

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Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da nick » mar 27 lug 2010, 13:07

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Ma oggi l'intavolatura nel 2000 quale altra ragione di esistenza ha? Se è disponibile l'istruzione, e tu parli di musicisti preparati, l'uso dell'intavolatura è pigrizia, rifiuto ostentato nella cultura musicale in sè ( quante volte lo noto ), rifiuto a volte automatico. Oppure moda, settarismo, che ne so...[/quote]

Qui si aprirebbe la difficile questione di cosa sia o non sia cultura (o pigrizia!) e di chi può arrogarsi il diritto di decidere in merito. Desisto, reputando l'impresa decisamente superiore alle mie capacita'.
Per ciò che riguarda le "magnifiche sorti e progressive" dell'intavolatura nel 2000, come si suol dire, ai posteri l'ardua sentenza. Io cercherò di dare il mio modestissimo contributo, magari postando una trascrizione nella nuova sezione di Delcamp! Ciao! :bye:
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Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da sergiopes » mar 27 lug 2010, 18:48

nick ha scritto:
Qui si aprirebbe la difficile questione di cosa sia o non sia cultura (o pigrizia!) e di chi può arrogarsi il diritto di decidere in merito. [/quote]


La questione non è difficile, è talmente trita e ritrita. Sei fautore di una cultura alternativa e antiaccademica e punto.
Ma chi si ostina ad usare le intavolature è destinato all'analfabetismo musicale, se vorrà studiare un altro strumento dovrà ricominciare tutto daccapo, se vorrà segnare sulla carta un arrangiamento per un'orchestrina dovrà segnare geroglifici incomprensibili per gli altri strumentisti che siano contrabbassisti trombettisti ( un trombettista manco riesce a capire cos'è un'intavolatura ) clarinettisti. E pazienza.

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Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da Alma Steiner » mer 28 lug 2010, 00:08

nick ha scritto: Per ciò che riguarda le "magnifiche sorti e progressive" dell'intavolatura nel 2000, come si suol dire, ai posteri l'ardua sentenza. Io cercherò di dare il mio modestissimo contributo, magari postando una trascrizione nella nuova sezione di Delcamp! Ciao! :bye:
Inserendo però anche il rigo musicale, oltre la tablatura, com'è riportato nella descrizione della sezione:
Dal momento che le intavolature sono troppo imprecise per esprimere la polifonia, è obbligatorio aggiungere ad esse anche una versione in note.
:bye:
:::===(o| )

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Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da nick » mer 28 lug 2010, 08:03

Naturalmente!! :ouioui:

Ciao e grazie! :bye:
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Ely

Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da Ely » sab 31 lug 2010, 21:15

Parto da una premessa. Io non amo le tablature(o intavolature se preferite) perchè essendo mostruosamente miope faccio una grandissima fatica per leggerle, quindi preferisco usare il caro vecchio spartito che per inciso mi sembra anche più bello da un punto di vista strettamente estetico.
Però per me la cosa finisce qui e non vedo francamente il senso di disprezzarle così tanto, è un tipo di scrittura sicuramente superato, ma presenta alcuni vantaggi tra cui la semplicità e l'immediatezza, due caratteristiche fondamentali per chi purtroppo non ha la fortuna di potersi permettere un insegnante e deve studiare chitarra da autodidatta nei ritagli di tempo tra ufficio e figli.
Devo anche dire che il mio maestro mi ha ripetuto almeno 1000 volte che il bravo musicista è prima di tutto un musicista COMPLETO, dotato di conoscenze che gli permettono di adattarsi senza troppi problemi ad ogni tipo di situazione, che non si permette di fare troppo lo schizzinoso e che se gli mettono davanti una TAB anche se fa una fatica boia non si lamenta e cerca di tirarne fuori qualcosa di dignitoso, che cerca di vedere il lato positivo di ogni esperienza e sa trane il massimo.
A me è stato detto che per andare avanti nella musica occorre prima di tutto apertura mentale, di conseguenza per me l'unica persona ignorante o pigra è quella che si limita a dividere il mondo in due categorie : chitarristi bravi e competenti da una parte, tamarri ignoranti che usano le TAB dall'altra, senza soffermarsi nemmeno un secondo per provare ad andare oltre le apparenze.
Ely

daniele.malgieri

Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da daniele.malgieri » lun 06 set 2010, 17:25

Per quanto può interessare la mia piccola opinione... Le tablature possono anche andare bene, ma le trovo poco professionali. Se vogliamo essere musicisti, bisogna imparare a leggere lo spartito. E poi: un bravo musicista dovrebbe ricavare da solo le posizioni e le diteggiature in base al taglio che vuole dare al pezzo.
Ad ogni modo, se proprio si vuole preparare qualcosa in fretta e furia, le tabulature sono un valido alleato!

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Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da Filippo De Bellis » lun 27 set 2010, 15:03

Quello che posso dire è che da quando ho imparato a leggere la musica, il pentagramma non lo lascio più!
Non c'è tablatura che tenga.

Leggendo sulla tab, non si ha la visione completa del brano da suonare, esempio la durata delle note, delle pause etc...

CIAO!

:wink:

PinGiov
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Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da PinGiov » lun 27 set 2010, 16:26

Ritengo anch'io che fino ad ora la scrittura sul pentagramma risulti quella più completa, più "precisa" e più adatta anche per la chitarra.
Con la diteggiatura poi diventa completa. Cosa vogliamo di più!
Vedo la tab una sorta di integrazione ma non necessaria.
Spesso poi nelle pubblicazioni è facile trovare incongruenze tra tab e partitura sul pentagramma e allora.....!!!

roby
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Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da roby » lun 27 set 2010, 19:50

il pentagramma per me è sicuramente meglio .. però a volte errori di dicitura ce ne sono e se ci fosse anche la tablatura diventerebbe utile per il confronto

Campan

Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da Campan » mar 28 set 2010, 00:50

Premetto che ritengo la scrittura pentagrammatica la più sintetica, chiara ed efficace per ogni genere musicale che finora mi è capitato di frequentare, ma al contempo non ho nessun pregiudizio nei confronti delle intavolature (o 'tablature'), che possono risultare un utile strumento complementare per fugare qualche dubbio che possa rimanere nella lettura del rigo musicale.
Credo tuttavia che le due forme debbano essere eventualmente proposte in modo chiaramente distinto e separato, e cioè non sovrapposte (per evitare una distraente lettura 'a due binari') e, tantomeno, in funzione alternativa (per capirci, non studierei mai un brano solo in intavolatura, non ne percepirei la struttura).
Fatto salvo quanto sopra, ritengo l'intavolatura complementare un mezzo utile a ripulire lo spartito dalla presenza, spesso ingombrante, di diteggiature e indicazioni di posizione troppo analitiche, che può arrivare (saturando il testo) a offuscare addirittura una visione chiara e completa delle strutture musicali (specialmente quelle polifoniche). L'ideale, a mio parere, sarebbe poter avere edizioni critiche con spartiti affidabili e 'vergini' (soltanto con le notazioni essenziali e originali dell'autore), chiaramente leggibili, dove le proposte di diteggiatura del trascrittore o revisore siano separatamente riportate su intavolature in appendice, lasciando libero lo studente di 'interpretare' tecnicamente ed espressivamente il brano in modo personale, con la possibilità di consultare singoli passaggi all'occorrenza o di confrontare soltanto alla fine il suo lavoro con le soluzioni adottate dall'esperto (da condividere o non -motivatamente- e auspicabilmente dopo approfondita discussione con il proprio maestro personale).
Un saluto a tutti da Campan :bye:
Ultima modifica di Campan il mar 28 set 2010, 18:44, modificato 1 volta in totale.

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Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da nick » mar 28 set 2010, 12:31

Condivido, e trovo la proposta di Campan estremamente "illuminata". Personalmente non mi disturbano le due scritture sovrapposte ma recentemente mi è capitato di acquistare due bellissimi voll. di musiche scozzesi per liuto (ometto titolo ed editore per ovvi motivi, ma gli appassionati del genere li conosceranno sicuramente) che riportano il pentagramma in forma "sobria" e in appendice tutte le intavolature, riprodotte con l'originale sistema cinquecentesco dell'intavolatura francese (con le lettere). Bellissimo lavoro.
Ciao! :bye:
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kiki

Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da kiki » sab 02 ott 2010, 20:16

io voto TAB per la musica antica... che in effetti con la partitura tradizionale spesso si capisce poco...
ma per quella moderna secondo me è più divertente provare le varie possibilità... magari ci metti un po' di più ma ne vale la pena... :D

:evil: mio marito, che lavora nel sociale, si sta chiedendo come mai discutiamo se usare o meno la "Terapia Al Bisogno"... ovvero quella dose di psicofarmaci che viene data agli utenti psichiatrici che stanno dando i numeri... b :evil:

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Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da nick » lun 04 ott 2010, 20:07

kiki ha scritto:io voto TAB per la musica antica... che in effetti con la partitura tradizionale spesso si capisce poco...
ma per quella moderna secondo me è più divertente provare le varie possibilità... magari ci metti un po' di più ma ne vale la pena... :D

:evil: mio marito, che lavora nel sociale, si sta chiedendo come mai discutiamo se usare o meno la "Terapia Al Bisogno"... ovvero quella dose di psicofarmaci che viene data agli utenti psichiatrici che stanno dando i numeri... b :evil:

:lol:
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