TAB sì o TAB no??

Luogo pubblico dei chitarristi classici.
longzensilver

Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da longzensilver » lun 04 ott 2010, 20:50

[/quote]
Qualcosa di simile sono i puntini segnatasto su alcune chitarre. Possono facilitare all'inizio ma anche rischiano di diventare assolutamente indispensabile in seguito.
Sth :bye:[/quote]

Non a caso la musica per liuto è spesso in intavolatura, quindi sarebbe bene imparare a leggere anche quelle (sono tante). Per le accordature alternative sono quasi fondamentali. Si dice che Joni Mitchell abbia usato, nella sua vita, qualcosa come 200 accordature diverse!
Effettivamente sono un po' come i segnatasti. Bruttine, non sostituiscono la notazione tradizionale, ma a volte fanno risparmiare fatica. Sul manico della mia chitarra classica ho inserito un puntino al settimo tasto, utile per darmi un punto di riferimento. Perché soffrire più del necessario?

kiki

Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da kiki » dom 10 ott 2010, 13:18

non mi ero mai posta il problema se fosse un male tenere i punti di riferimento... sulla mia chitarra da concerto addirittura il settimo tasto è contrassegnato con un triangolino di mardeperla... anche con gli allievi io sono una sostenitrice dei puntini fatti con l'uniposca bianco (che viene via passandoci semplicemente con l'unghia)... ma secondo voi è sbagliato? e che differenza fa?

davinande

Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da davinande » lun 25 ott 2010, 20:18

kiki ha scritto:non mi ero mai posta il problema se fosse un male tenere i punti di riferimento... sulla mia chitarra da concerto addirittura il settimo tasto è contrassegnato con un triangolino di mardeperla... anche con gli allievi io sono una sostenitrice dei puntini fatti con l'uniposca bianco (che viene via passandoci semplicemente con l'unghia)... ma secondo voi è sbagliato? e che differenza fa?
Ciao a tutti.. ora che lo noto anche la mia chitarra ha delle linee fatte con lo smalto ( mi è stata tramandata.. è proprio il caso di dirlo :mrgreen: ) esattamente al terzo, quinto, settimo e dodicesimo tasto... sapreste dirmi a cosa servono?

Paolo1960

Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da Paolo1960 » mar 26 ott 2010, 07:15

Anch'io sono del partito "Tab sì, ma con moderazione". Personalmente, che col solfeggio faccio fatica, le tab sono molto utili. Ma mi accorgo che alla fine sono portato a guardare solo quelle. E un po' limitanti e riduttive lo sono, non vi è dubbio...

Annibale

Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da Annibale » gio 28 ott 2010, 19:58

Ciao a tutti,
ho iniziato con le tablature ma,da quando ho iniziato a"masticare"spartiti devo dire che non c'è paragone.
Leggere una nota è molto più importante e completo delle semplici diteggiature che in alcuni casi non si confanno allo stile di ognuno di noi.
Ciao a tutti

rob_rna
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Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da rob_rna » sab 30 ott 2010, 18:09

Decisamente TAB no! Scusate se sono così drastico, ma il fatto è molto semplice e del tutto personale: ho imparato la musica e la chitarra senza mai utilizzarlo e senza mai sentirne l'utilità. Però rispetto e apprezzo chi ne fa uso se non conosce la musica e/o non sa quale dita usare per suonare qualche pezzo. Il consiglio spassionato che mi sento di dare a tutti i chitarristi, e soprattutto ai principianti, è quello di IMPARARE LA MUSICA e procurarsi una bella tavola che mostra graficamente i nomi delle note e la posizione di queste sulla tastiera. La tavola dev'essere formata da sei pentagrammi (uno per ciascuna corda). Ogni rigo musicale deve avere tante misure quanti sono i tasti e ogni misura deve contenere una nota corrispondente a quella corda e a quel tasto, con tanto di nome della nota. Le misure che corrispondono alle note alterate devono riportare due note (una col diesis e una col bemolle) dato che si riferiscono allo stesso suono. Le note delle corde a vuoto devono essere riportate all'inizio dei pentagrammi. Ancora meglio, se si è alle prime armi, è disporre di un grafico che raffigura i sei pentagrammi limitatamente ai primi cinque tasti, per imparare bene la prima posizione. Saper leggere una melodia su un pentagramma significa poterla suonare teoricamente con qualsiasi strumento anche se non si mai ascoltata. Il TAB è troppo limitato: non consente la libera diteggiatura, non fa vedere la durata dei suoni, non consente l'esecuzione polifonica se non con qualche artificio decisamente scomodo come arrampicarsi sugli specchi: immaginate una fuga di Bach col TAB!!!.....

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Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da walterkonrad » lun 03 apr 2017, 10:14

Io suono il flauto dolce e sono quindi abituato a leggere dallo spartito. Con la chitarra faccio più fatica a "tradurre" le posizioni. Quindi inizialmente cerco di "stamparmi" in mente le posizioni guardando le intavolature. Una volta che ho afferrato i passaggi più ostici cerco di seguire lo spartito
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Davide Pirillo
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Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da Davide Pirillo » lun 03 apr 2017, 11:34

Mah! Io in linea di massima prediligo indubbiamente il pentagramma ma ....... se devo prender appunti velocemente o trascrivere appunti con il maestro utilizzo la doppia scrittura, TAB e pentagramma sovrapposte ..... addirittura in alto sulla pagina ci sono anche dei riquadri per accordi, giusto per non farsi mancare niente. Alcune cose si rappresentano meglio in TAB ..... altre, altre con il diagramma degli accordi che descrive imemdiatamenet la posizione delle dita. Altre ..... diventa un macello, ed è molto meglio la scrittura ortodossa. ... Poi con calma mi riporto tutto in pentagramma. Non c'è nulla di male ad impiegare poca fatica magari inizialmente, facendosi venire male di testa nel fare quadrare i conti della durata di pause e note della battuta . Hai voglia a scrivere al momento terzine o altri gruppi irregolari.
Se qualcuno ha scaricato da http://www.brazil-on-guitar.de/home.html qualche brano di Baden Powell, avrà notato che si utilizza sia il pentagramma sia la TAB. Io trovo utile questa doppia indicazione. Una volta fotografato in linea di massima il brano poi faccio affidamento solo al pentagramma. Almeno. Lo trovo indubbiamente più comodo ed efficace. Un conto è non sapere utilizzare uno o l'altro e fare scelte obbligate. Ma conoscendoli entrambi la libertà di scegliere quale è molto più sincera. E normalmente poi ricade sempre inevitabilmente sul pentagramma
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Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da Domenico D'Antuono » ven 12 mag 2017, 10:46

Le ho usate spesso in passato per riprodurre brani che già conoscevo e quindi mi facevano risparmiare tempo, ma poi ho praticamente abbandonato questo sistema di lettura perché anche se faccio più fatica e impiego 10 volte il tempo per imparare una battuta, la completezza di informazioni e le emozioni che ti trasmettono l'interpretazione di uno spartito musicale secondo me non sono paragonabili ad alcun tipo di lettura.

:bye:
Domenico

Giovanna Cacioppi
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Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da Giovanna Cacioppi » mar 16 mag 2017, 10:08

Per me la TAB è un compromesso: quando le note sono tanto acute, oppure sto suonando oltre il 7°tasto, la tab mi aiuta (per problemi di lettura veloce);
Però non potrei mai fare a meno del pentagramma perchè spesso nelle tab non c'è la ritmica.
Il pentagramma resta comunque l'UNICA "lingua" universale!!! per me non si può stare senza.
Aggiungo che se si vuole suonare con uno strumento diverso dalla chitarra (es duetti con archi, ecc...) diventa impossibile "comunicare" visto che le TAb le abbiamo solo noi!

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Claudio Bravini
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Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da Claudio Bravini » mar 16 mag 2017, 15:58

Domenico D'Antuono ha scritto:
ven 12 mag 2017, 10:46
... la completezza di informazioni e le emozioni che ti trasmettono l'interpretazione di uno spartito musicale secondo me non sono paragonabili ad alcun tipo di lettura.
:bye:
Le emozioni? Ma perché le emozioni te le veicola il mezzo? Mah, per me ovviamente la sola tab può essere carente di informazioni, se il pezzo non è ben conosciuto, ma quando c'è sopra la notazione classica e sotto la tab non capisco perché non dovrebbe essere un aiuto. Senza se e senza ma, almeno per me è senz'altro così, specie, come hanno detto altri, per le posizioni che vanno oltre la quinta. Per me su alcuni brani è un risparmio di tempo non indifferente, certo bisogna stare attenti perché se la diteggiatura non è fatta bene (magari perché tab generate automaticamente) va rivista con attenzione, però secondo me sulla questione c'è anche un po' di snobismo.
:bye:

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Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da luigib952 » mar 16 mag 2017, 19:40

Onestamente non capisco l'aiuto che posso trarre da una intavolatura. Lo sforzo che deve fare il mio cervello per apprendere a localizzare velocemente quale tasto corrisponde alla posizione 11 della prima corda della chitarra è assolutamente comparabile a quello necessario per apprendere a localizzare un re#.
Dopo un poco di esercizio la presenza anche dell'intavolatura, oltre che superflua, per me diviene decisamente fastidiosa.
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Davide Pirillo
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Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da Davide Pirillo » mer 17 mag 2017, 08:45

Che dire? ... Lo strumento ha la funzione appunto di ..... "strumento", "mezzo". Ognuno si trova meglio con una chitarra non necessariamente uguale all'altra, dal manico più o meno stretto più o meno largo con l'action più o meno grande, magari anche con "spalla mancante" .
Altri si sentono di essere poco "classici" se assumono una postura diversa diversa dalla "classica" e suonano con la gamba destra accavallata sulla sinistra ...... e magari fanno sporgere il pollice sinistro dal manico. Idem con al scrittura e lettura della musica o di letteratura .......Quel che funzione per uno è giusto per quell'"uno".
D'altronde anche Maestri di questo forum pubblicano brani con doppia scrittura ........ se lo fanno è perchè probabilmente si ritiene che qualcuno ne possa trovare giovamento e magari ad un certa forma di musicale può avere accesso anche chi è "diversamente chitarrista".
Si può essere colti e creativi anche con un linguaggio accessibile ai più ...... perchè alla fine quel che è scritto lo si deve suonare ... e quello conta :okok:
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Imago
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Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da Imago » dom 23 lug 2017, 01:44

Io ho studiato da anni sul pentagramma, spesso segnato da quegli antiestetici riferimenti a posizioni e dita da utilizzare durante l'esecuzione che ho degli spartiti che praticamente sembrano delle tavole maya che possiamo decifrare solo io ed il mio maestro e che se glieli passassi a qualche altro chitarrista ci starebbe almeno 3 giorni per riconoscere la posizione delle note ahahahahah tuttavia, mi sono trovato nella necessità di eseguire delle canzoni con la tab quando non riuscivo a trovarne il relativo spartito su pentagramma. Per mia modesta esperienza posso dire che la tab all'inizio mi veniva davvero molto scomoda, perché leggere su 6 righe invece che su 5 all'inizio sembra una cosa un po' fuorviante, ma vi posso assicurare ma che pian piano ho iniziato a capirla e che la tab si presta molto di più ad una più facile "visualizzazione" del brano ed immediata esecuzione, tuttavia, a livello di studio, tempo da mantenere e durata delle note il pentagramma risulta essere la via migliore. Esistono anche tab dove su ogni accordo o nota è presente anche la presenza di uno o più segno che ne indichino la durato (es: croma, biscroma, ecc) e che riescono ad ovviare ad uno dei migliori inconvenienti. Ho studiato anche da spartiti che presentavano sia pentagramma che tab in quest'ultima forma, ma inutile dirvi che si finiva per leggere soprattutto la tab. Ci si disabitua dal pentagramma? A me è successo, quindi credo che la via migliore sia adottare entrambe le soluzioni, a seconda dei casi, senza abusarne troppo della tab, altrimenti poi si correrebbe davvero il rischio di non saper leggere su un pentagramma e la cosa sarebbe triste per un musicista. La tab però esclude tutto il processo mentale che sta dietro la ricerca di determinate posizioni e questo rende il tutto molto più veloce ed immediato e questo è un punto a loro favore

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Masetto
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Re: TAB sì o TAB no??

Messaggio da Masetto » sab 29 lug 2017, 21:46

Imago ha scritto:
dom 23 lug 2017, 01:44
Io ho studiato da anni sul pentagramma, spesso segnato da quegli antiestetici riferimenti a posizioni e dita da utilizzare durante l'esecuzione che ho degli spartiti che praticamente sembrano delle tavole maya che possiamo decifrare solo io ed il mio maestro e che se glieli passassi a qualche altro chitarrista ci starebbe almeno 3 giorni per riconoscere la posizione delle note ahahahahah tuttavia, mi sono trovato nella necessità di eseguire delle canzoni con la tab quando non riuscivo a trovarne il relativo spartito su pentagramma. Per mia modesta esperienza posso dire che la tab all'inizio mi veniva davvero molto scomoda, perché leggere su 6 righe invece che su 5 all'inizio sembra una cosa un po' fuorviante, ma vi posso assicurare ma che pian piano ho iniziato a capirla e che la tab si presta molto di più ad una più facile "visualizzazione" del brano ed immediata esecuzione, tuttavia, a livello di studio, tempo da mantenere e durata delle note il pentagramma risulta essere la via migliore. Esistono anche tab dove su ogni accordo o nota è presente anche la presenza di uno o più segno che ne indichino la durato (es: croma, biscroma, ecc) e che riescono ad ovviare ad uno dei migliori inconvenienti. Ho studiato anche da spartiti che presentavano sia pentagramma che tab in quest'ultima forma, ma inutile dirvi che si finiva per leggere soprattutto la tab. Ci si disabitua dal pentagramma? A me è successo, quindi credo che la via migliore sia adottare entrambe le soluzioni, a seconda dei casi, senza abusarne troppo della tab, altrimenti poi si correrebbe davvero il rischio di non saper leggere su un pentagramma e la cosa sarebbe triste per un musicista. La tab però esclude tutto il processo mentale che sta dietro la ricerca di determinate posizioni e questo rende il tutto molto più veloce ed immediato e questo è un punto a loro favore
Però sulla chitarra esistono due tipologie di ditteggiatura: quella che ti consiglia quale dito della mano sx o della dx utilzzare e quella che ti consiglia la posizione della mano sx (per esempio il sol al III tasto della prima corda può essere suonato al VIII della seconda, al XII della terza ecc ... ).

Se c'è una cosa bella e distintiva della chitarra (classica) è proprio la possibilità di poter quasi sempre personalizzare ulteriormente l'interpretazione del brano arricchendolo con una vera e propria "tavolozza" di colori presenti sulla tastiera.

Secondo me la TAB non risolve il problema della ditteggiatura delle dita e obbliga l'esecutore ad utilizzare meccanicamente quelle determinate corde, senza contare il fatto che si tratta di un metodo di notazione che secondo me annulla completamente la possibilità di effettuare anche una analisi del brano quanto meno a colpo d'occhio.

Per quanto riguarda le difficoltà, solo l'esercizio costante e consapevole può non dico abbatterle del tutto ma quanto meno affievolirle giorno dopo giorno.

La doppia presenza delle due notazioni invece secondo me rendono il brano difficile da studiare (l'occhio fatica di più) e poi è uno spreco di carta e inchistro (per un libro di 20 pagine con questa idea ne servirebbero 40).

Se volete studiare chitarra classica, sforzatevi un po di più, può essere anche gratis e sicuramente alla portata di chiunque.

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