Come procedere nello studio

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Angelo_65
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Come procedere nello studio

Messaggio da Angelo_65 » sab 04 feb 2017, 18:54

Buongiorno,
volevo chiedere consiglio su come è meglio procedere nell'apprendere gli studi (esempio Carulli) o di semplici brani.

E' meglio interpretare sempre l'intero pezzo, adattando eventualmente la velocità dell'esecuzione al punto più difficile (rallentare l'insieme) o concentrarsi solo sui passaggi difficili fino a quando siano risolti e solo dopo riprendere tutto l'insieme dell'esecuzione?

Ringrazio anticipatamente.

Angelo

luigib952
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Re: COME PROCEDERE NELLO STUDIO

Messaggio da luigib952 » sab 04 feb 2017, 20:18

Il consiglio è di scomporre lo studio o il brano in frasi (frammenti con un senso musicale compiuto) e concentrarsi inizialmente sulle singole frasi e, all'interno di questi, sui passaggi più ostici da ripetere più volte, eventualmente creandosi piccoli esercizi ad hoc per agevolarne l'esecuzione. Suonare all'inizio molto lentamente ma a velocità costante EVITANDO l'errore di accelerare nella parti più semplici e rallentare in quelle piú complicate, e poi via via aumentando la velocitá. Padroneggiate le singole frasi, e preferibilmente imparate a memoria, passare quindi a mettere insieme il tutto.
Caminante, no hay camino,
se hace camino al andar.
(Antonio Machado)

Angelo_65
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Re: COME PROCEDERE NELLO STUDIO

Messaggio da Angelo_65 » mer 15 feb 2017, 21:17

Grazie per il suggerimento Luigi, lo seguirò. Ne approfitto per un'altra domanda in relazione alla velocità di esecuzione: per dare oggettività consigli il metronomo anche in fase di studio, oppure è un'indicazione più "di massima"?
Un cordiale saluto.
Angelo

luigib952
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Re: COME PROCEDERE NELLO STUDIO

Messaggio da luigib952 » mer 15 feb 2017, 21:47

Relativamente al metronomo non saprei cosa consigliarti, credo sia un aspetto molto personale. Se hai un buon senso del ritmo interiore probabilmente ne puoi fare a meno fare a meno, altrimenti non sarebbe male usarlo per avere un riferimento oggettivo. Personalmente lo uso poco o niente, condiziona troppo l'esecuzione con il suo ritmo implacabile, Ma forse all'inizio non è cattiva cosa usarlo.
Come vedi ho evitato di risponderti :-)
Caminante, no hay camino,
se hace camino al andar.
(Antonio Machado)

Angelo_65
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Re: COME PROCEDERE NELLO STUDIO

Messaggio da Angelo_65 » mar 21 feb 2017, 21:37

Leggendo i tuoi consigli devo dire che, almeno per il mio attuale livello, mi sto convincendo che sia meglio usare il metronomo anche se magari non tutte le volte per non scoraggiarsi. Infatti pensandoci sopra direi che un conto è saper ad andare a tempo ed eventualmente "derogare artisticamente" (con cosapevolezza, controllo ed in modo riproducibile), altro conto è interpretare liberamente, magari ogni volta in modo diverso, solo perchè non si riesce ad andare a tempo. Ho già fatto qualche test,.........
Ad ogni modo grazie del supporto.
Angelo

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Gabriele Curciotti
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Re: COME PROCEDERE NELLO STUDIO

Messaggio da Gabriele Curciotti » ven 31 mar 2017, 14:58

spero possano esserti utili! :-) :okok: :bye:


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Angelo_65
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Re: COME PROCEDERE NELLO STUDIO

Messaggio da Angelo_65 » mer 26 apr 2017, 20:53

Buonasera Gabriele,
mi scuso per non aver ancora ringraziato dell'attenzione dedicata alla mia richiesta, impegni lavorativi mi hanno tenuto lontano dal forum queste settimane. Nei prossimi giorni prenderò visione e sono convinto che troverò più spunti su cui lavorare per migliorare. Grazie nuovamente e Buon forum!
Un cordiale saluto.
Angelo
:merci:

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Re: COME PROCEDERE NELLO STUDIO

Messaggio da Giovanna Cacioppi » gio 04 mag 2017, 22:33

Io personalmente uso il metronomo solo quando affronto il brano in maniera tecnica, ossia quando ne studio i vari passaggi. Poi lo elimino quando passo ad una fase più "interpretativa".
Sicuramente è utilissimo per farti vedere i progressi nei brani molto veloci che non suoni subito alla velocità di esecuzione.
Questa è la mia esperienza per lo meno...

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Paolo Romanello
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Re: COME PROCEDERE NELLO STUDIO

Messaggio da Paolo Romanello » ven 05 mag 2017, 07:20

Io il metronomo lo uso generalmente su passaggi tecnici impegnativi e di una certa lunghezza per verificare in maniera oggettiva che non ci siano cedimenti sul tempo e anche per decidere con quale tempo staccare l'intero brano.
Lo uso sempre inoltre al termine dello studio, quando è presente in partitura l'indicazione di tempo, per fissare mnemonicamente il corretto stacco di tempo e per verificare la presenza di cedimenti nell'esecuzione.
Per il resto cerco di usare solo la mente.
" Si può conoscere solamente ciò che si ama " S. Agostino

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Re: COME PROCEDERE NELLO STUDIO

Messaggio da Gabriele Curciotti » gio 11 mag 2017, 08:48

Angelo_65 ha scritto:
mer 26 apr 2017, 20:53
Buonasera Gabriele,
mi scuso per non aver ancora ringraziato dell'attenzione dedicata alla mia richiesta, impegni lavorativi mi hanno tenuto lontano dal forum queste settimane. Nei prossimi giorni prenderò visione e sono convinto che troverò più spunti su cui lavorare per migliorare. Grazie nuovamente e Buon forum!
Un cordiale saluto.
Angelo
:merci:
Allora attendo news! :-)

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Re: COME PROCEDERE NELLO STUDIO

Messaggio da Gabriele Curciotti » gio 11 mag 2017, 08:55

Rispetto all'uso del metronomo cerco di darvi un imput:

Quando imparate perfettamente una frase con il metronomo, voi costruite uno schema motorio dedicato ed esclusivo all'esecuzione metronomica.
Se poi togliete il metronomo e cercate di dare un interpretazione a quella stessa frase, vi troverete sprovvisti di schemi motori differenti dall'unico acquisito precedentemente con il metronomo.

A questo punto siete obbligati a ricominciare per costruire un nuovo schema motorio perchè anche minime variazioni di dinamica, agogica, tempo, ecc necessitano di variazioni nello shema motorio stesso.

Allora mi chiedo, ma perchè non imparare si lentamente una frase per acquisire precisione e sicurezza ma già contemplando tutto quello che poi dovrete invece aggiungere dopo con fatica?

Grazie :-)

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Re: COME PROCEDERE NELLO STUDIO

Messaggio da Paolo Romanello » ven 12 mag 2017, 11:08

Gabriele Curciotti ha scritto:
gio 11 mag 2017, 08:55
Rispetto all'uso del metronomo cerco di darvi un imput:

Quando imparate perfettamente una frase con il metronomo, voi costruite uno schema motorio dedicato ed esclusivo all'esecuzione metronomica.
Se poi togliete il metronomo e cercate di dare un interpretazione a quella stessa frase, vi troverete sprovvisti di schemi motori differenti dall'unico acquisito precedentemente con il metronomo.

A questo punto siete obbligati a ricominciare per costruire un nuovo schema motorio perchè anche minime variazioni di dinamica, agogica, tempo, ecc necessitano di variazioni nello shema motorio stesso.

Allora mi chiedo, ma perchè non imparare si lentamente una frase per acquisire precisione e sicurezza ma già contemplando tutto quello che poi dovrete invece aggiungere dopo con fatica?

Grazie :-)
Ciao Gabriele, potresti chiarirmi un po' meglio questo concetto che mi riesce ostico. Il mio insegnante mi fa studiare ad una velocità molto inferiore a quella reale proprio per creare quella sincronia tra movimento delle dita e controllo del cervello che poi dovrebbe mantenersi quando vado ad aumentare la frequenza della pulsazione. Penso sia corretto.
" Si può conoscere solamente ciò che si ama " S. Agostino

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Re: COME PROCEDERE NELLO STUDIO

Messaggio da Gabriele Curciotti » ven 12 mag 2017, 14:37

Paolo Romanello ha scritto:
ven 12 mag 2017, 11:08
Gabriele Curciotti ha scritto:
gio 11 mag 2017, 08:55
Rispetto all'uso del metronomo cerco di darvi un imput:

Quando imparate perfettamente una frase con il metronomo, voi costruite uno schema motorio dedicato ed esclusivo all'esecuzione metronomica.
Se poi togliete il metronomo e cercate di dare un interpretazione a quella stessa frase, vi troverete sprovvisti di schemi motori differenti dall'unico acquisito precedentemente con il metronomo.

A questo punto siete obbligati a ricominciare per costruire un nuovo schema motorio perchè anche minime variazioni di dinamica, agogica, tempo, ecc necessitano di variazioni nello shema motorio stesso.

Allora mi chiedo, ma perchè non imparare si lentamente una frase per acquisire precisione e sicurezza ma già contemplando tutto quello che poi dovrete invece aggiungere dopo con fatica?

Grazie :-)
Ciao Gabriele, potresti chiarirmi un po' meglio questo concetto che mi riesce ostico. Il mio insegnante mi fa studiare ad una velocità molto inferiore a quella reale proprio per creare quella sincronia tra movimento delle dita e controllo del cervello che poi dovrebbe mantenersi quando vado ad aumentare la frequenza della pulsazione. Penso sia corretto.
Scusami Paolo, tu per molto piano intendi comunque con il metronomo?

Perchè se è così per carità, tu impari perfettamente una sincronizzazione ma priva di qualunque forma di "interpretazione" perciò poi, quando vorrai inserirla, piano o veloce che sia, dovrai costruirti nuovi schemi motori e nuove sincronizzazioni.

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Re: COME PROCEDERE NELLO STUDIO

Messaggio da Gerardo50 » ven 12 mag 2017, 15:56

Approfondite questo argomento, è molto interessante!!!! Mi chiedo: ma suonare molto lentamente un brano in fase di studio è cosigliabile? Mi spiego: non uso metronomo e neanche lo posseggo quindi adotto questo sistema: inizio nota per nota, battuta per battuta ad eseguirlo "assaporandolo" lentamente cercando di esgurirlo non a memoria ( che non ci riesco ) ma cercando di eseguirlo ad una velocità proprorzionata alle mie "gambe" ed una volta che l'ho acquisito alle mie mani aumento sempre secondo le mie possibilità. Secondo me partire ad una velocità non appropriata alle proprie possibilità, sarebbe come pretendere di fare una maratona di dieci chiometri avendo sulle gambe una forza di 2 chilometri. Io uso questo sistema. Sbaglio? Suonare più lentamente di quanto richiesto, è cosa errata? Sono stato anticipato stavo per proporre proprio una questione sulla velocità, ma visto questo argomento non propongo nuovo topic. Non cerdo che suonare più lentamente un brano sia deplorevole in attesa di migliorare la velocità. Resto in attesa di opinioni e pareri anche contrastanti con la mia MODESTA opinione. Cordialmente: Gerardo50.
Gerardo

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Re: COME PROCEDERE NELLO STUDIO

Messaggio da Gabriele Curciotti » sab 13 mag 2017, 09:56

Gerardo50 ha scritto:
ven 12 mag 2017, 15:56
Approfondite questo argomento, è molto interessante!!!! Mi chiedo: ma suonare molto lentamente un brano in fase di studio è cosigliabile? Mi spiego: non uso metronomo e neanche lo posseggo quindi adotto questo sistema: inizio nota per nota, battuta per battuta ad eseguirlo "assaporandolo" lentamente cercando di esgurirlo non a memoria ( che non ci riesco ) ma cercando di eseguirlo ad una velocità proprorzionata alle mie "gambe" ed una volta che l'ho acquisito alle mie mani aumento sempre secondo le mie possibilità. Secondo me partire ad una velocità non appropriata alle proprie possibilità, sarebbe come pretendere di fare una maratona di dieci chiometri avendo sulle gambe una forza di 2 chilometri. Io uso questo sistema. Sbaglio? Suonare più lentamente di quanto richiesto, è cosa errata? Sono stato anticipato stavo per proporre proprio una questione sulla velocità, ma visto questo argomento non propongo nuovo topic. Non cerdo che suonare più lentamente un brano sia deplorevole in attesa di migliorare la velocità. Resto in attesa di opinioni e pareri anche contrastanti con la mia MODESTA opinione. Cordialmente: Gerardo50.
Caro Gerardo, suonare lentamente un brano nella fase iniziale è praticamente imprescindibile, a meno che non si stia leggendo qualcosa molto molto facile per il proprio personale livello raggiunto.

Ovviamente si devono assimilare tante cose, soprattutto cosa succede fra un passaggio e l'altro, o meglio, come costruire la posizione successiva durante lo spostamento per arrivarci. Poi anche tante altre cose ma diventerebbe un trattato...

La questione è che se si impara un brano con il metronomo partendo lentamente e poi aumentando graduatamente i bit, il risultato finale è quello di saper suonare perfettamente quel brano in un solo modo, avendo costruito una sequeunza ben precisa di schemi motori.

Se a questo punto si vuole però introdurre una propria interpretazione ci si va a scontrare con il fatto che, volendo apportare modifiche dal punto di vista musicale in senso lato, non si hanno gli schemi motori necessari perchè non li si sono mai costruiti.

Bisogna perciò riprendere ogni passaggio e rilavorarlo per formare, detto in maniera semplicistica, un nuovo binomio mano-musica.

Sicuramente un po' di agevolazione rispetto a se si partisse da zero c'è, per carità, ma in ogni caso si spreca un sacco di tempo perchè comunque bisogna togliere uno schema acquisito e metterci sopra quello nuovo.

Buona musica!

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