Chitarra, che noia, purtroppo, che noia

Luogo pubblico dei chitarristi classici.
Vincenzo Di Guida
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Re: Chitarra, che noia, purtroppo, che noia

Messaggio da Vincenzo Di Guida » gio 30 mar 2017, 21:48

Il M. Curciotti potrebbe aver centrato il problema (o, almeno, parte di esso).
Chiaramente, il non riuscire a progredire per problemi tecnici di cattiva impostazione, disincintiverebbe chiunque.
Ho cominciato trent'anni fa tagliando la barba col rasoio elettrico e suonando l'elettrica.
Ora mi rado con sapone e lamette e suono la classica.
Se continuo così nella prossima vita farò la barba con scaglie di selce e suonerò la lira....

Milonga del Ángel
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Re: Chitarra, che noia, purtroppo, che noia

Messaggio da Milonga del Ángel » ven 31 mar 2017, 14:47

Ma di che si parla, scusatemi. Di impostazione, di problemi prettamente chitarristici? No, è male di vivere o...vivere male, la chitarra ne è solo un aspetto. Io, per non annegare, mi sto aggrappando ad essa confidando che il legno...galleggi...ma sto affondando con essa, perchè lei senza me non è nulla, la sua vita dipende da me.
Saluti
La solitudine non è vivere da soli, la solitudine è il non essere capaci di fare compagnia a qualcuno o a qualcosa che sta dentro di noi[...]
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Re: Chitarra, che noia, purtroppo, che noia

Messaggio da Gabriele Curciotti » ven 31 mar 2017, 14:53

alessandro_frassi ha scritto:Ma di che si parla, scusatemi. Di impostazione, di problemi prettamente chitarristici? No, è male di vivere o...vivere male, la chitarra ne è solo un aspetto. Io, per non annegare, mi sto aggrappando ad essa confidando che il legno...galleggi...ma sto affondando con essa, perchè lei senza me non è nulla, la sua vita dipende da me.
Saluti

Buona fortuna allora...

Vincenzo Di Guida
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Re: Chitarra, che noia, purtroppo, che noia

Messaggio da Vincenzo Di Guida » ven 31 mar 2017, 15:47

Capisco.
Allora credo che la chitarra sia l'ultimo dei tuoi problemi.
CORAGGIO !
Ho cominciato trent'anni fa tagliando la barba col rasoio elettrico e suonando l'elettrica.
Ora mi rado con sapone e lamette e suono la classica.
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Re: Chitarra, che noia, purtroppo, che noia

Messaggio da Davide Pirillo » ven 31 mar 2017, 17:39

Come dicono a Milano ........ "Dam 'a trà Alessandro " (trad. dammi retta) ... e scusami per la franchezza
Hai un problema (e chi non ne ha?) ... qui più che chitarristi che danno consigli da chitarristi con ovvi allargamenti in altri campi ...... non si può raccogliere ... a parte la solidarietà e comprensione.... che una volta data è lì.
Tu solo puoi sapere quanto disciplinarti ...... specie per i tuoi bisogni. Io sono un badilante ma credo che alla luce di quanto hai descritto di te invece ...... lo studio sulla "classica" lo veda proprio come l'ideale, con buona pace dell'acustica "ad quanta ne tengo voglia"... e 'mo te spiego. ...... senza che me ne vogliano troppo i chitarristi classici. Un programma "Classico" a me sembra invece un programma di lavoro e studio nel quale i "rigidi" (senza offesa cari classici nè?) binari nei quali muoversi non possono che aiutare a compensare lacune che vivi ..... rigidi a questo livello (ma sappiamo che poi non è così). Certo dirai ..... ma non c'ho voglia .... appunto...... se proprio non c'è .... raccattane un po' in giro ed inizia e vedrai che la certezza di una guida, di un programma e di una progressione - che in realtà non finirà mai - aiutano a fissare dei paletti ed a giovare alla propria autostima.
A me all'inizio.... che sono, come già detto, un badilante dello strumento ..... seguire da cane sciolto, non iscritto, i corsi Delcamp mi gratificava, di dava un obiettivo, delle scadenze, un programma ..... tutto fissato da quel signore francese che nei fermi immagine sembra fin troppo serio ma .... ogni tanto tira fuori dei sorrisini e smorfie che me lo hanno fatto piacere da subito ...... poi ho trovato un maestro che francamente non è proprio strettamente classico ma ...... oltre al programma immenso di Delcamp .... attinge anche ad altri ...... e ...... grande elemento di destabilizzazione ..... mi costringe a "ragionare" su alcune pagine di standarsd del RealBook ...... Io gli ho detto " Caro ...... io ti voglio un sacco bene ..... ma questo mi costringe a ragionare e dare un senso a ciò che vedo scritto e capire tutti quei ghirigori astrusi che mettono affianco delle sigle degli accordi e perchè li emttono lì.... che a me già quando vedevo aggiunto il 7° grado mi cedevano le ginocchia..... io sono comodo ...... lui m'ha detto va bene .... e comunque fa come vuole lui .... e mo' ... effettivamente comincia ad intrippare ......... il "classico" rimane però sempre presente ed obiettivamente nei momenti di fatica cerebrale francamente lo vedo come un salvagente rassicurante ....... ovviamente non è così perchè sono consapevole che studiando veramente "classico" ... non è così ..... ma vuoi mettere che ci sono comunque dei paletti didattici e di repertorio sul suo percorso che ... alla fine .... non possono che fare del bene .........se proprio dici che ti dispiace lasciare il classico, vuol dire che forse qualcosa di te sa che un po' di bene gli vuole ancora ...... non fare troppa frittura di pensieri che ...a pensare si fa tanta fatica....... comincia e basta.... come se qualcuno ti puntasse una pistola ......... ci sono bambini discoli che non vedono l'ora di avere un'autorità cui obbedire e che li comandi .... ma anche adulti messi molto peggio alla continua ricerca ed attaccamento ad un Leader o Duce che si voglia che annullano la loro personalità. ...... Ubbidire ai rigidi dettami di un metodo quale ... appunto ... il "classico" ti sarebbe qualcosa di molto utile (ma qualsiasi dsiciplina ..... io ho fatto arti marziali per 35 anni)....... fare così "ad libitum" a imbracciare l'acustica quando hai voglia ed a seconda dell'umore del momento ... non ti porta lontano e lascia sempre un senso di incompiutezza che va ad alimentare il disagio che già si ha ...... (oddio .... vale anche se lo strumento ha il nylon o le ance o l'archetto eh!?) ........ Dunque puoi spegnere il gas perchè la rosolatura è sufficiente e comincia a camminare ... LAZZARO!!! :lol: senza farti troppe domande se la voglia è tanta o poca, o se ne mancano ancora due etti o due e mezzo .
Com'è che si dice? .... " Non so se mi capisco quando mi spiego"
:mrgreen: :okok: :D
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Re: Chitarra, che noia, purtroppo, che noia

Messaggio da Milonga del Ángel » ven 31 mar 2017, 21:21

Davide Pirillo ha scritto:Come dicono a Milano ........ "Dam 'a trà Alessandro " (trad. dammi retta) ... e scusami per la franchezza
Hai un problema (e chi non ne ha?) ... qui più che chitarristi che danno consigli da chitarristi con ovvi allargamenti in altri campi ...... non si può raccogliere ... a parte la solidarietà e comprensione.... che una volta data è lì.
Tu solo puoi sapere quanto disciplinarti ...... specie per i tuoi bisogni. Io sono un badilante ma credo che alla luce di quanto hai descritto di te invece ...... lo studio sulla "classica" lo veda proprio come l'ideale, con buona pace dell'acustica "ad quanta ne tengo voglia"... e 'mo te spiego. ...... senza che me ne vogliano troppo i chitarristi classici. Un programma "Classico" a me sembra invece un programma di lavoro e studio nel quale i "rigidi" (senza offesa cari classici nè?) binari nei quali muoversi non possono che aiutare a compensare lacune che vivi ..... rigidi a questo livello (ma sappiamo che poi non è così). Certo dirai ..... ma non c'ho voglia .... appunto...... se proprio non c'è .... raccattane un po' in giro ed inizia e vedrai che la certezza di una guida, di un programma e di una progressione - che in realtà non finirà mai - aiutano a fissare dei paletti ed a giovare alla propria autostima.
A me all'inizio.... che sono, come già detto, un badilante dello strumento ..... seguire da cane sciolto, non iscritto, i corsi Delcamp mi gratificava, di dava un obiettivo, delle scadenze, un programma ..... tutto fissato da quel signore francese che nei fermi immagine sembra fin troppo serio ma .... ogni tanto tira fuori dei sorrisini e smorfie che me lo hanno fatto piacere da subito ...... poi ho trovato un maestro che francamente non è proprio strettamente classico ma ...... oltre al programma immenso di Delcamp .... attinge anche ad altri ...... e ...... grande elemento di destabilizzazione ..... mi costringe a "ragionare" su alcune pagine di standarsd del RealBook ...... Io gli ho detto " Caro ...... io ti voglio un sacco bene ..... ma questo mi costringe a ragionare e dare un senso a ciò che vedo scritto e capire tutti quei ghirigori astrusi che mettono affianco delle sigle degli accordi e perchè li emttono lì.... che a me già quando vedevo aggiunto il 7° grado mi cedevano le ginocchia..... io sono comodo ...... lui m'ha detto va bene .... e comunque fa come vuole lui .... e mo' ... effettivamente comincia ad intrippare ......... il "classico" rimane però sempre presente ed obiettivamente nei momenti di fatica cerebrale francamente lo vedo come un salvagente rassicurante ....... ovviamente non è così perchè sono consapevole che studiando veramente "classico" ... non è così ..... ma vuoi mettere che ci sono comunque dei paletti didattici e di repertorio sul suo percorso che ... alla fine .... non possono che fare del bene .........se proprio dici che ti dispiace lasciare il classico, vuol dire che forse qualcosa di te sa che un po' di bene gli vuole ancora ...... non fare troppa frittura di pensieri che ...a pensare si fa tanta fatica....... comincia e basta.... come se qualcuno ti puntasse una pistola ......... ci sono bambini discoli che non vedono l'ora di avere un'autorità cui obbedire e che li comandi .... ma anche adulti messi molto peggio alla continua ricerca ed attaccamento ad un Leader o Duce che si voglia che annullano la loro personalità. ...... Ubbidire ai rigidi dettami di un metodo quale ... appunto ... il "classico" ti sarebbe qualcosa di molto utile (ma qualsiasi dsiciplina ..... io ho fatto arti marziali per 35 anni)....... fare così "ad libitum" a imbracciare l'acustica quando hai voglia ed a seconda dell'umore del momento ... non ti porta lontano e lascia sempre un senso di incompiutezza che va ad alimentare il disagio che già si ha ...... (oddio .... vale anche se lo strumento ha il nylon o le ance o l'archetto eh!?) ........ Dunque puoi spegnere il gas perchè la rosolatura è sufficiente e comincia a camminare ... LAZZARO!!! :lol: senza farti troppe domande se la voglia è tanta o poca, o se ne mancano ancora due etti o due e mezzo .
Com'è che si dice? .... " Non so se mi capisco quando mi spiego"
:mrgreen: :okok: :D
Grazie, Davide, ma faccio veramente fatica a seguire la tua prosa. La realtà è che non avrei mai dovuto aprire questo argomento, che ha avuto come effetto, salvo eccezioni, risposte assolutamente fuori luogo. Se non avete risposte intelligenti e pertinenti siete pregati di non scrivere. Grazie
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Re: Chitarra, che noia, purtroppo, che noia

Messaggio da Vincenzo Di Guida » dom 02 apr 2017, 09:51

Questo è un forum di chitarra classica e non di psicologia spicciola.
Forse è l'argomento proposto a essere fuori luogo.....
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Re: Chitarra, che noia, purtroppo, che noia

Messaggio da Milonga del Ángel » dom 02 apr 2017, 15:16

Rilegga quello che ho scritto. Io di fronte a certe risposte penso: lasciamo perdere. Non è questione di psicologia spicciola ma di sensibilità e ce l'hai o non ce l'hai, o ci arrivi o no.
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Re: Chitarra, che noia, purtroppo, che noia

Messaggio da Hobbit_74 » dom 02 apr 2017, 17:46

Buonasera, io tornerei alla questione originaria del primo post, tralasciando la piega che ha assunto in seguito.
Personalmente mi trovo nella situazione opposta descritta da Milonga del Ángel; desidero fortemente (ri) suonare pezzi classici con la chitarra classica ma sono "costretto per limiti tecnici" a suonare la chitarra elettrica senza trovare conforto nella letteratura, trovando in questo un senso di mancanza di interesse. Intendiamoci, le dita scorrono veloci e la soddisfazione di fare bene qualcosa di cui si è capace c'è, ma non riesco ancora ad rientrare mentalmente in questa dimensione.
Finisco dopo qualche minuto a provare pateticamente gli accordi dello Studio n1 di Villa Lobos piuttosto che qualche passaggio di Bach, ma il risultato è ovviamente frustrante.

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Re: Chitarra, che noia, purtroppo, che noia

Messaggio da Vincenzo Di Guida » dom 02 apr 2017, 23:16

X Hobbit:

Credo che l'aiuto di un maestro sia indispensabile, specie nelle condizioni di stallo.
Per me lo è stato non solo per gli evidenti limiti tecnici che avevo (molti dei quali sto ancora rimuovendo) ma anche per propormi un programma di studi che davvero mi facesse migliorare.
Pezzi ogni volta scelti proprio in base alle mie possibilità tecniche e per spingermi ogni volta un po' più in la, compatibilmente col mio specifico rateo di miglioramento ammissibile.
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Re: Chitarra, che noia, purtroppo, che noia

Messaggio da Hobbit_74 » lun 03 apr 2017, 18:24

Grazie Vincenzo, ma ho usato le parole "limiti tecnici" per non appensantire il discorso, in realtà ho una distonia focale alla mano destra (medio) che mi impedisce di arpeggiare (tra le altre cose). Giocoforza non potendo permettermi delle cure adeguate (Terrassa) non essendo un professionista mi sono buttato sullo strumento elettrico, amore di gioventù. Devo solo ritrovare una mia dimensione anche se mi sento comunque un chitarrista a metà.

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Re: Chitarra, che noia, purtroppo, che noia

Messaggio da Milonga del Ángel » lun 03 apr 2017, 19:53

La elettrica la suoni con il plettro o con le dita?
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Re: Chitarra, che noia, purtroppo, che noia

Messaggio da Hobbit_74 » mar 04 apr 2017, 17:27

La elettrica la suoni con il plettro o con le dita?
Assolutamente con il plettro, altrimenti avrei lo stesso problema.
Infatti non sò suonare minimamente la chitarra acustica, non la capisco, la suonerei come una sorella povera della classica o come una brutta elettrica ...
invece ho sentito modi di suonarla splendidi.

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Re: Chitarra, che noia, purtroppo, che noia

Messaggio da Milonga del Ángel » mar 04 apr 2017, 19:57

Direi che è meglio che tu continui con il plettro, che può essere usato sia sull'acustica che sulla classica, come fanno alcuni grandissimi (Di Meola, McLaughlin, Scofield) ma occorre studiarci su. Dovresti contattare un insegnante di chitarra jazz e parlargli del problema. Io farei così.
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Re: Chitarra, che noia, purtroppo, che noia

Messaggio da Elitista2 » lun 29 mag 2017, 06:37

Capisco şonare una trascrizione di Imagine sulla classica, ma usare l'acustica e farci Springsteen!! Il Boss è canto a squarciagola, di chitarra c'è poco.
L'importante è trovare soddisfazione ,comunque. Con degna esecuzione.
Con la classica ci vuole disciplina. Mi son messo in testa di suonare tutti e 12 gli studi di Villa Lobos. Alla base c'è l'amore per questa musica. Con altro repertorio del 1800 non ce la faccio ad impegnarmi perché non amo quella musica. Cose tipo Kaspar Mertz. Chi non è professionista ha la fortuna di suonare solo ciò che apprezza.

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