imparare a memoria

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laminore
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Re: imparare a memoria

Messaggio da laminore » mar 25 apr 2017, 21:04

A me capita esattamente il contrario :lol:

Gerardo Centrella
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Re: imparare a memoria

Messaggio da Gerardo Centrella » lun 01 mag 2017, 15:12

Ciao,
ho letto con molto interesse questa sezione, trovando degli spunti interessanti.
Probabilmente non sono professionista come molti che hanno commentato in precedenza, anzi, mi accingo or ora a riprendere lo studio, partendo praticamente da zero.
Non sono un esperto di musica, ed alcuni concetti mi suonano piuttosto difficili da comprendere, per questo avrei qualche richiesta di chiarimento.
Quando suonavo, e lo facevo con un certo impegno, pur non avendo mai avuto intenzione di fare concerti e nemmeno di cimentarmi davanti ad un falò sulla spiaggia (perchè altri molto più bravi di me lo facevano con migliori risultati) imparavo anche io a memoria i brani che di volta in volta studiavo..semplici esercizi e qualche brano di semplice esecuzione. La memoria mi veniva anche abbastanza facile tanto che a distanza di tempo i testi li ricordavo anche piuttosto bene. Il mio problema è sempre stata però la superficialità, unita alla fretta di andare all'esercizio successivo quanto prima possibile. Questo a discapito di interpretazione, purezza di suono o perfezione tecnica. Per questo non mi sono mai ritenuto in grado di esibirmi neppure in famiglia o tra amici che non suonavano e mi sono sempre sentito inadeguatamente scarso.
Per questo motivo, alla mia ultima ripresa di studi, dopo una breve interruzione prima della laurea, decisi di studiare sistematicamente, ritenendo proprio l'uso della memoria (l'imparare appunto a memoria) un errore da evitare. Per questo i sono sforzato di studiare sugli spartiti leggendo la musica piuttosto che memorizzando. Così ho unito alla scioltezza delle dita e alla tecnica, anche lo studio del pentagramma e delle note (una specie di solfeggio, che per me era come un bambino di prima elementare che sta appena imparando a leggere).
A questo punto, le richieste di chiarimento sono tante, e spero che qualcuno abbia voglia e possibilità di rispondermi.
Innanzitutto non ho ben chiaro cosa significhi scomporre il brano in frasi e cantarlo come ha scritto il maestro Signorile nel suo primo commento. Come si scompone e come faccio a capire quali sono "le frasi" di cui si compone un brano?
Poi circa la memoria o la lettura dello spartito. Quale è meglio dei due approcci? Io ritengo che se si studia un brano ripetutamente e lo si "legge" sul pentagramma, ripeti oggi, ripeti domani, come una poesia poi la impara a memoria. Qualcuno ha anche detto che la memoria aiuta a concentrarti meglio su altro, tipo precisione (perchè guardi la tastiera e non lo spartito) e l'interpretazione...ecco la seconda domanda: come si interpreta un brano? Io finora, se mi esercito su un brano di cui ascolto l'esecuzione corretta, mi fermo a riprodurlo fedelmente (il più possibile!). he significa interpretare?
Infine mi piacerebbe sapere quale può essere un buon metodo per approcciare allo studio...in base alle vostre esperienze.
Grazie
Gerardo

Alfio
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Re: imparare a memoria

Messaggio da Alfio » lun 01 mag 2017, 16:27

Buona festa dei lavoratori a tutti.
Alfio :D
Ultima modifica di Alfio il lun 01 mag 2017, 16:28, modificato 1 volta in totale.

Alfio
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Re: imparare a memoria

Messaggio da Alfio » lun 01 mag 2017, 16:27

La frase: è detta inciso che comprende uno o più motivi, comprende alcune battute di solito 4 battute, soprattutto nel repertorio barocco, classico e romantico e anche in quello moderno. Fa riferimento ad un percorso armonico che dalla tonica conduce alla sua dominante dove si conclude la frase. Il periodo: comprende due frasi armoniche musicali è un inciso di 2 frasi compiute. La forma basica: è considerata come 2 frasi di 4 battute sicuramente da un punto di vista armonico si articola su un percorso più lungo e articolato praticamente dalla sua tonica porta prima alla dominante e poi dalla dominante conclude sulla tonica.
Trova all'interno di ogni frase la tonica e poi la dominante e i vari gradi che compongono la frase, di solito si articola quasi sempre I,II,V,I individuato questo capirai quando inizia una frase e dove finisce una frase.
Questo lavoro ti aiuterà anche ad interpretare un brano, secondo me è utile ascoltare le registrazioni dei grandi interpreti ma poi il viaggio dell'interpretazione deve essere tuo e soltanto tuo, la musica è un linguaggio personale e se vuoi dire qualche cosa è
bello dirlo con parole tue, in questo caso dirlo con una tua interpretazione senza copiare da altri.
Se hai un minimo di base teorica musicale il concetto dovrebbe chiarirti le idee.

Gerardo Centrella
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Re: imparare a memoria

Messaggio da Gerardo Centrella » mar 02 mag 2017, 08:13

Alfio ha scritto:La frase: è detta inciso che comprende uno o più motivi, comprende alcune battute di solito 4 battute, soprattutto nel repertorio barocco, classico e romantico e anche in quello moderno. Fa riferimento ad un percorso armonico che dalla tonica conduce alla sua dominante dove si conclude la frase. Il periodo: comprende due frasi armoniche musicali è un inciso di 2 frasi compiute. La forma basica: è considerata come 2 frasi di 4 battute sicuramente da un punto di vista armonico si articola su un percorso più lungo e articolato praticamente dalla sua tonica porta prima alla dominante e poi dalla dominante conclude sulla tonica.
Trova all'interno di ogni frase la tonica e poi la dominante e i vari gradi che compongono la frase, di solito si articola quasi sempre I,II,V,I individuato questo capirai quando inizia una frase e dove finisce una frase.
Questo lavoro ti aiuterà anche ad interpretare un brano, secondo me è utile ascoltare le registrazioni dei grandi interpreti ma poi il viaggio dell'interpretazione deve essere tuo e soltanto tuo, la musica è un linguaggio personale e se vuoi dire qualche cosa è
bello dirlo con parole tue, in questo caso dirlo con una tua interpretazione senza copiare da altri.
Se hai un minimo di base teorica musicale il concetto dovrebbe chiarirti le idee.
Grazie Alfio per la spiegazione molto tecnica e dettagliata...troppo per il mio livello di conoscenze.
Ciò che conosco io di musica sono solo i primissimi rudimenti e un minimo di solfeggio. Termini come battute le conosco, sono quelle che racchiudono un tempo indicato dopo la chiave (4/4, 2/4,...), ma quanto detto sul percorso armonico, concetti come tonica o dominante mi sono del tutto oscuri. I termini I,II V,I come hai definito i gradi che compongono la frase non so neppure cosa siano. Se da ciò si parte per riuscire ad interpretare al meglio un brano, sono ben lontano da ogni possibile risultato.
Dovrei prima chiarire questi concetti, e solo poi iniziare lo studio sistematico. Ma dove posso trovare tutte queste nozioni teoriche?

Alfio
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Re: imparare a memoria

Messaggio da Alfio » mar 02 mag 2017, 10:24

Mi sa che devi rivolgerti a qualche insegnante, ci sono molti metodi di teoria musicale ma rischieresti di fare molta confusione nel mondo delle tonalità # e b, sui gradi della scala , sulle toniche, sulle sottodominante dominante, sulle sensibili, caratteristiche e modale ecc. Secondo me hai bisogno di un buon aiuto che ti illumini sulla teoria musicale.
Non ti devi spaventare, in giro di qualche mese tutte queste strane cose ti saranno molto chiare e ti aiuteranno a capire come affrontare lo studio dei brani che vuoi suonare.
Alfio :okok:
Ultima modifica di Alfio il mar 02 mag 2017, 10:30, modificato 2 volte in totale.

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Paolo Romanello
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Re: imparare a memoria

Messaggio da Paolo Romanello » mar 02 mag 2017, 10:27

Ciao Gerardo,
a prescindere dal fatto che almeno alcuni concetti elementari dell'armonia è bene conoscerli anche se si fa musica a livello basico, riconoscere una frase musicale è una cosa molto istintiva in quanto è analoga al concetto di frase della lingua parlata.
Come in una frase scritta uniamo le parole per esprimere un concetto compiuto, in genere contenuto tra due punti, così in musica le note si susseguono in un concetto musicale di senso compiuto che si individua facilmente all'ascolto senza particolari conoscenze teoriche. Bisogna ascoltare attentamente ed affinare l'orecchio.
Nello studio di un brano, dopo una prima sommaria lettura per capire la struttura del brano, occorre lavorare su singole frasi, analizzarne la diteggiatura, il fraseggio, le peculiarità espressive ecc. Più si approfondisce questa fase dello studio e più si acquisisce consapevolezza dell'intento dell'autore e ci si può quindi avvicinare ad una interpretazione corretta.
:bye:
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Gerardo Centrella
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Re: imparare a memoria

Messaggio da Gerardo Centrella » mar 02 mag 2017, 12:22

Paolo Romanello ha scritto:Ciao Gerardo,
a prescindere dal fatto che almeno alcuni concetti elementari dell'armonia è bene conoscerli anche se si fa musica a livello basico, riconoscere una frase musicale è una cosa molto istintiva in quanto è analoga al concetto di frase della lingua parlata.
Come in una frase scritta uniamo le parole per esprimere un concetto compiuto, in genere contenuto tra due punti, così in musica le note si susseguono in un concetto musicale di senso compiuto che si individua facilmente all'ascolto senza particolari conoscenze teoriche. Bisogna ascoltare attentamente ed affinare l'orecchio.
Nello studio di un brano, dopo una prima sommaria lettura per capire la struttura del brano, occorre lavorare su singole frasi, analizzarne la diteggiatura, il fraseggio, le peculiarità espressive ecc. Più si approfondisce questa fase dello studio e più si acquisisce consapevolezza dell'intento dell'autore e ci si può quindi avvicinare ad una interpretazione corretta.
:bye:
Grazie Paolo della spiegazione. In effetti immaginavo fosse quello il concetto di frase, come anche dettagliatamente spiegato da Alfio.
Ringrazio entrambi per le risposte chiare ed esaustive. Di certo qualche base teorica dovrò necessariamente prenderla, circa l'affinare l'orecchio musicale, la vedo un pò più difficile. Spero che il corso online che mi sto per accingere a svolgere possa darmi qualche aiuto in tal senso.
Fino ad ora io ho lavorato su un brano più o meno come hai detto tu. Una prima lettura, magari solfeggiando l'intero pezzo, poi via con lo studio del pezzo, mano destra e mano sinistra. Qui però, e questo è sempre stato il mio limite, mi sono sempre fermato, non approfondendo lo studio frase per frase, ma accontentandomi di una riproduzione fedele all'originale, ma molto grezza e ricca di errori.
Credo che da ora in poi dovrò lavorare in questo modo, approfondendo ogni singolo passaggio del brano, cercando di capire ciò che voleva trasmettere l'autore e riprodurlo non solo fedelmente, in maniera pulita, ma anche dando una mia interpretazione. E' questo forse il punto più difficile visto che non ne ho la più pallida idea di come si faccia. Forse lo studio delle lezioni online mi potrà dare una mano...spero!!! :okok:

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Paolo Romanello
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Re: imparare a memoria

Messaggio da Paolo Romanello » mar 02 mag 2017, 12:59

Devi assolutamente procedere per gradi soprattutto finché studi senza la guida di un maestro (anche se te lo consiglio vivamente) per evitare errori grossolani che possono compromettere in futuro la tua crescita. Il corso online ti fornisce delle ottime indicazioni, ma poi è indispensabile un lavoro molto critico su te stesso. Cura molto la corretta posizione delle mani che devono essere ferme e rilassate, in particolare la destra che deve sfruttare il suo stesso peso per imprimere la migliore vibrazione alle corde. All'inizio del corso lavorerai su brani molto facili, quindi concentra la tua attenzione sulla postura e sulle mani, vedrai che i progressi non si faranno attendere. Ciao.
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Alfio
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Re: imparare a memoria

Messaggio da Alfio » mar 02 mag 2017, 17:00

Va bene studiare mano destra e mano sinistra va anche bene ascoltare delle interpretazioni e poi riprodurle quasi fedelmente sicuramente si può fare, ma non risolvi il problema principale, capire il linguaggio musicale ed il significato di quello che suoni, puoi studiare delle poesie di poeti inglesi puoi anche dirle in modo convincente, ma se non conosci l'inglese non sai di cosa stai parlando e ho i miei dubbi che quelli che ti ascoltano capiscano quello che hai recitato. Scusami il banale esempio :D ma è solo per farti capire quanto sia importante la grammatica musicale per capire quello che suoni e per far capire anche ad altri quello che suoni, ma soprattutto sarà molto gratificante per te stesso, ti aprirà un nuovo mondo che prima non conoscevi.
Alfio :okok:

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Re: imparare a memoria

Messaggio da Gerardo Centrella » gio 04 mag 2017, 15:11

Paolo Romanello ha scritto:Devi assolutamente procedere per gradi soprattutto finché studi senza la guida di un maestro (anche se te lo consiglio vivamente) per evitare errori grossolani che possono compromettere in futuro la tua crescita. Il corso online ti fornisce delle ottime indicazioni, ma poi è indispensabile un lavoro molto critico su te stesso. Cura molto la corretta posizione delle mani che devono essere ferme e rilassate, in particolare la destra che deve sfruttare il suo stesso peso per imprimere la migliore vibrazione alle corde. All'inizio del corso lavorerai su brani molto facili, quindi concentra la tua attenzione sulla postura e sulle mani, vedrai che i progressi non si faranno attendere. Ciao.
Grazie Paolo del consiglio. Sicuramente lo seguirò al meglio. Proprio per questo preferisco partire dall'inizio, per curare i dettagli sin dai brani più semplici, sperando di trovarne beneficio per quando farò quelli più complessi.
In questo sarebbe interessante se si potesse confrontare, anche tecnicamente, magari inviando video e non solo mp3 dei propri esercizi così chi più esperto può dare consigli e correggere eventuali errori. Ma non so se è previsto dal forum...?!
Comprendo benissimo l'importanza di un maestro, soprattutto per correggere errori che inconsapevolmente si commettono, anche prestando la massima attenzione, tuttavia, e questo è il motivo che mi ha spinto su questo forum, al momento non posso permettermelo. Troppo poco tempo a disposizione tra lavoro, casa e famiglia e quel pò che resta devo dedicarlo ai figli, quindi niente palestra, calcetto e niente corso di chitarra!!!).

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Re: imparare a memoria

Messaggio da Gerardo Centrella » gio 04 mag 2017, 15:18

Alfio ha scritto:Va bene studiare mano destra e mano sinistra va anche bene ascoltare delle interpretazioni e poi riprodurle quasi fedelmente sicuramente si può fare, ma non risolvi il problema principale, capire il linguaggio musicale ed il significato di quello che suoni, puoi studiare delle poesie di poeti inglesi puoi anche dirle in modo convincente, ma se non conosci l'inglese non sai di cosa stai parlando e ho i miei dubbi che quelli che ti ascoltano capiscano quello che hai recitato. Scusami il banale esempio :D ma è solo per farti capire quanto sia importante la grammatica musicale per capire quello che suoni e per far capire anche ad altri quello che suoni, ma soprattutto sarà molto gratificante per te stesso, ti aprirà un nuovo mondo che prima non conoscevi.
Alfio :okok:
Grazie Alfio. Giusta osservazione ed esempio molto calzante. Infatti sarà una delle cose che programmerò per l'estate. Fortunatamente ho a disposizione diversi libri di grammatica a casa dai miei genitori, che sono quelli dove ha studiato mia sorella che è arrivata al V anno di pianoforte. Per questo però dovrò aspettare l'estate quando andrò in ferie. Per ora mi potrei limitare solo a cominciare a sciogliere le dita ed imparare qualche esercizio di facile comprensione ed esecuzione...poi col tempo, spero di riuscire anche ad interpretare al meglio, avendo imparato la "lingua" della musica. :okok:

Alfio
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Re: imparare a memoria

Messaggio da Alfio » ven 05 mag 2017, 19:37

Gerardo Centrella ha scritto:
Alfio ha scritto:Va bene studiare mano destra e mano sinistra va anche bene ascoltare delle interpretazioni e poi riprodurle quasi fedelmente sicuramente si può fare, ma non risolvi il problema principale, capire il linguaggio musicale ed il significato di quello che suoni, puoi studiare delle poesie di poeti inglesi puoi anche dirle in modo convincente, ma se non conosci l'inglese non sai di cosa stai parlando e ho i miei dubbi che quelli che ti ascoltano capiscano quello che hai recitato. Scusami il banale esempio :D ma è solo per farti capire quanto sia importante la grammatica musicale per capire quello che suoni e per far capire anche ad altri quello che suoni, ma soprattutto sarà molto gratificante per te stesso, ti aprirà un nuovo mondo che prima non conoscevi.
Alfio :okok:
Grazie Alfio. Giusta osservazione ed esempio molto calzante. Infatti sarà una delle cose che programmerò per l'estate. Fortunatamente ho a disposizione diversi libri di grammatica a casa dai miei genitori, che sono quelli dove ha studiato mia sorella che è arrivata al V anno di pianoforte. Per questo però dovrò aspettare l'estate quando andrò in ferie. Per ora mi potrei limitare solo a cominciare a sciogliere le dita ed imparare qualche esercizio di facile comprensione ed esecuzione...poi col tempo, spero di riuscire anche ad interpretare al meglio, avendo imparato la "lingua" della musica. :okok:
Be, se tua sorella è arrivata fino ad un quinto di pianoforte avrà sicuramente dei buoni libri di teoria musicale, comunque fai benissimo a metterti nelle mani di qualche insegnante e sono sicuro che in poco tempo farai passi da gigante e capirai di avere speso il tuo tempo in modo giusto.
Se hai passione e voglia di scoprire cose nuove il linguaggio musicale ti farà divertire un mondo.
Se vuoi un consiglio non prenderlo come un dovere ma come un piacere e prenditi tutto il tempo che ti occorre, ricordati che non si arriva mai con la musica c'è sempre qualche cosa di nuovo da sapere, sarebbe tragico sapere tutto :D
Alfio :okok:

sandrone
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Re: imparare a memoria

Messaggio da sandrone » sab 27 mag 2017, 19:07

Il problema dei vuoti di memoria molto spesso è da ricondursi ad uno studio mal impostato, tutto concentrato sulla gestualità del pezzo (memoria muscolare) a tutto discapito della comprensione musicale del brano. Si provi a prendere un pentagramma vuoto e a scrivere il brano che stiamo eseguendo. Quasi sicuramente lo strumentista afflitto dai vuoti di memoria non saprà nemmeno come iniziare. Pertanto, affidandosi solamente alla memoria periferica che fa riferimento ad una sequenza di gesti delle dita, nel momento in cui l'esecutore si troverà sotto stress, ad esempio in presenza di ascoltatori, il fallimento dell'esecuzione è quasi una certezza. Manca cioè la cosiddetta audizione interiore del brano, indipendente dallo strumento. E' famoso l'esempio di John Williams, che è perfettamente in grado di sfogliare uno spartito di 4 o 5 pagine nel camerino senza avere la chitarra in mano, e poi andarlo ad eseguire tranquillamente davanti a 2000 persone. Ed infatti JW è famoso anche per non essere mai incappato, in 50 anni di carriera concertistica, in un vuoto di memoria. E' un po' come un esperto giocatore di scacchi che dà uno sguardo alla notazione di una partita e la ricostruisce immediatamente sulla scacchiera per il solo fatto di averne compreso la logica e la struttura. Si provi a prendere un brano semplice, di poche battute, e ci si eserciti a scriverlo più volte sul pentagramma, pensandone anche astrattamente la diteggiatura, senza toccare la chitarra. Quando lo si saprà fare allora si provi a suonarlo. Quasi sicuramente lo si saprà eseguire senza dimenticanze, perchè il brano sarà memorizzato anche cognitivamente e non più solo da un punto di vista gestuale

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