Quanti di voi hanno conosciuto Eduardo ?

Luogo pubblico dei chitarristi classici.
Bobairad

Quanti di voi hanno conosciuto Eduardo ?

Messaggio da Bobairad » lun 29 mag 2006, 09:45

Ciao a tutti !
Non sono un frequentatore abituale di questo forum, ogni tanto però una sbirciatina la do volentieri.
Chi è l'Eduardo del titolo ? Il mio maestro : Eduardo Caliendo , scomparso purtroppo nel 1993.
Molti dei suoi allievi sono diventati chitarristi affermati , docenti di conservatorio , altri ,come me ,non hanno fatto della chitarra una professione , ma ,grazie ad Eduardo , conservano immutato la passione verso questo magnifico strumento ! Allora.... chi di voi l'ha conosciuto ?

gengi48
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Messaggio da gengi48 » lun 29 mag 2006, 10:26

salve, io non l'ho conosciuto, ma essendo napoletano ne ho sentito parlare come il padre di tutti i chitarristi della città (dopo di lui fu aperto il corso di chitarra al conservatorio), e mi sembra giusto che qualcuno ne parli e si ricordi. (ho anche delle graziose composizioni sue)

Bobairad

Messaggio da Bobairad » lun 29 mag 2006, 10:43

Ciao Gengi48,
Eduardo era veramente un'istituzione a Napoli ; oltre ad essere "il maestro", con i suoi consigli tecnici e artistici , riusciva a comunicarti anche una cosa preziosa : la passione per quello che faceva. Ricordo , da ragazzino, la sua casa in via Aniello Falcone : era un crocevia di allievi, genitori , amici , che spesso seguivano le lezioni con interesse , perchè c'era sempre qualcosa di nuovo da imparare. Chitarre ovunque, spartiti , pulcinella in gran quantità !
Chi frequentava quella casa ricorderà sicuramente la preparazione del famoso presepe ...... che quasi ogni anno io fotografavo !

gengi48
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Messaggio da gengi48 » lun 29 mag 2006, 14:23

si ne ho sentito parlare, e mi fa piacere che una tale personalità che ha dato tanto nel nostro campo debba essere ricordato nella nostra città e tra la comunità di musicisti.(e si che di allievi adesso famosi ne ha avuti)

velabianca

Eduardi

Messaggio da velabianca » lun 29 mag 2006, 23:10

Bobairad ha scritto:Ciao Gengi48,
Chi frequentava quella casa ricorderà sicuramente la preparazione del famoso presepe ...... che quasi ogni anno io fotografavo !

Ma era Eduardo Caliende o...Eduardo De Filippo?
Te piace o' presepe? :wink:


Velabianca

Bobairad

Messaggio da Bobairad » mar 30 mag 2006, 08:46

....personalmente il presepe a me non piaceva, anche se Eduardo Caliendo ,quando lo faceva, si dimostrava un vero artista ; la scenografia praticamente occupava un'intera stanza con gran gioia della signora Enza, sua moglie ! Ricordo che alcuni pastori li faceva fare su commissione a S.Gregorio Armeno ( i napoletani sanno cosa intendo !) e lui li trattava quasi come esseri vivi , dotati di una propria anima.

velabianca

presepe

Messaggio da velabianca » mar 30 mag 2006, 09:39

Bobairad ha scritto:...Ricordo che alcuni pastori li faceva fare su commissione a S.Gregorio Armeno ( i napoletani sanno cosa intendo !) e lui li trattava quasi come esseri vivi , dotati di una propria anima.
....che vuoi che sia... io do perfino l'acqua ai cammelli!
Eppure sono ligure doc :wink:



Velabianca

Bobairad

Messaggio da Bobairad » mar 30 mag 2006, 11:16

Simpatica Velabianca e , dalla foto ,anche carina !
Hai sempre la battuta pronta !
Considera però che questi ricordi che io ho sono molto forti , e , te lo posso assicurare , io non sono un sentimentalone , anzi ! Solo che io ero un ragazzino e spesso ripenso ai quei momenti con nostalgia.

velabianca

presepe

Messaggio da velabianca » mar 30 mag 2006, 13:48

Ma che battuta e battuta :D
Ogni anno faccio il presepe con una ambientazione diversa...un anno sono state barche da pesca (perciò c'erano anche le creature degli abissi e le conchiglie) , un altro le colline toscane (con cipressi e girasoli) e l'ultimo era desertico, con tanto di oasi e venditori di tappeti. E diciotto cammelli in carovana.

Alla stagione giusta vi racconterò la leggenda del quarto re magio (non quella della tv, quella vera).
Il presepe è una cosa serissima :wink:


Velabianca

Angelo Barricelli

Re: Quanti di voi hanno conosciuto Eduardo ?

Messaggio da Angelo Barricelli » mer 31 mag 2006, 01:12

Bobairad ha scritto:Ciao a tutti !
Non sono un frequentatore abituale di questo forum, ogni tanto però una sbirciatina la do volentieri.
Chi è l'Eduardo del titolo ? Il mio maestro : Eduardo Caliendo , scomparso purtroppo nel 1993.
Molti dei suoi allievi sono diventati chitarristi affermati , docenti di conservatorio , altri ,come me ,non hanno fatto della chitarra una professione , ma ,grazie ad Eduardo , conservano immutato la passione verso questo magnifico strumento ! Allora.... chi di voi l'ha conosciuto ?
l'ho conosciuto al conservatorio di benevento
come personaggio era forte, come insegnante non l'ho avuto quindi non posso dire nulla, come chitarrista non era un granche' sinceramente, ricordo che quando provo' la mia kohno masaru special disse che era buona perche' suonava forte, ebbi l'impressione che valutasse cosi' le chitarre belle

ciao a presto

Bobairad

Messaggio da Bobairad » mer 31 mag 2006, 07:45

Caliendo suonava una stupenda Gallinotti del 1946 , dal suono morbido e pastoso ; ci credo che abbia detto che la "kohno masaru special " suonava forte ! Mi sembra un pò azzardato dare un giudizio sulle sue qualità di chitarrista dicendo "come chitarrista non era un granche' " basandosi su tale episodio ! Cos'è un chitarrista bravo ? Uno che esegue un pezzo senza sbagliare una nota ,come una macchina , o un essere umano che in quel brano musicale ci mette la passione e il sentimento ?

Angelo Barricelli

Messaggio da Angelo Barricelli » mer 31 mag 2006, 11:23

Bobairad ha scritto:Caliendo suonava una stupenda Gallinotti del 1946 , dal suono morbido e pastoso ; ci credo che abbia detto che la "kohno masaru special " suonava forte ! Mi sembra un pò azzardato dare un giudizio sulle sue qualità di chitarrista dicendo "come chitarrista non era un granche' " basandosi su tale episodio ! Cos'è un chitarrista bravo ? Uno che esegue un pezzo senza sbagliare una nota ,come una macchina , o un essere umano che in quel brano musicale ci mette la passione e il sentimento ?

per me se una persona qualsiasi, prova uno strumento qualsiasi senza fare nessun brano, senza una frase ne piano ne forte ma con una sola nota e per giunta con un tocco fortissimo (sempre su un sola nota) o è un genio oppure non sape sona' come dicono dalle mie parti.
E poi lo so' vedere se uno suona o suonicchia, please con la gallinotti o con la kohno.

velabianca

Siti su Eduardo Caliendo

Messaggio da velabianca » mer 31 mag 2006, 22:19

Ho trovato questi siti web che illustrano la figura di Eduardo Caliendo:

http://it.wikipedia.org/wiki/Eduardo_Caliendo
http://www.caliendo.it/eduardocaliendo.htm


Ciao!


Velabianca

Bobairad

Messaggio da Bobairad » gio 01 giu 2006, 08:03

Grazie Velabianca per la ricerca effettuata ! Le informazioni presenti sui siti
rendono abbastanza bene l'idea della personalità e delle capacità artistiche di Caliendo. Effettivamente , la sua scomparsa ha lasciato un vuoto in tutti quelli che l'hanno conosciuto bene. Spero che altre persone possano dare un contributo aggiungendo ,su questo forum , altre informazioni , impressioni ,riflessioni e quant'altro per tenere vivo il ricordo di questo artista così amato .

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Lucio Matarazzo
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Messaggio da Lucio Matarazzo » gio 01 giu 2006, 23:14

Bobairad ha scritto: Effettivamente , la sua scomparsa ha lasciato un vuoto in tutti quelli che l'hanno conosciuto bene. Spero che altre persone possano dare un contributo aggiungendo ,su questo forum , altre informazioni , impressioni ,riflessioni e quant'altro per tenere vivo il ricordo di questo artista così amato .
Ciao Bobairad.
Riporto quì per intero alcune note sulla vita di Eduardo Caliendo, desunte da uno dei link che ha postato Velabianca.

Eduardo Caliendo (1922 - 26 luglio 1993) è stato un chitarrista della canzone napoletana. Nasce a Napoli in via Santa Maria Antesaecula da Ettore Caliendo celebre mandolinista napoletano membro da sempre dell'Accademia Calace.

Fin dalla nascita il padre lo inizia alla musica e anzi premonendo il suo amore per la musica tutta ed in particolare per quella napoletana, compone per lui "Serenatella piccerella" su versi del poeta Pasquale Cinquegrana e la fa eseguire da una intera orchestra di plettri sotto la propria casa il giorno del suo primo onomastico il 13 ottobre. Inizia lo studio della chitarra con Pasquale Serrano, chitarrista dell'Accademia Calace.

In collaborazione con Roberto Murolo è il protagonista della collana "Antologia della canzone napoletana" della DURIUM ancora oggi una delle opere più importanti e meticolose sulla canzone napoletana. Compone anche brani per e con chitarra fra cui: Moresca, Tarantella cu' Pulicenella, Alghe Marine, Tarantella, Fantasia 'e culure, Cale capresi e tante altre spesso dedicandole a suoi allievi.

Si lega sentimentalmente all'artista Vincenza Paesano (in arte Enza Dorian), cantante lirica che predilige il repertorio napoletano e lo porta in giro per il mondo (Canada, Sud America, Europa) affianco a grossi personaggi dell'epoca (Nunzio Gallo, Tito Schipa jr, Pina Lamara, Vera Nandi, Achille Togliani). Dedica tutta la sua vita alla musica e soprattutto all'insegnamento tanto da considerare i suoi allievi come figli che frequentano costantemente la sua casa di Via Aniello Falcone.

Negli anni 50 è titolare della cattedra di chitarra presso il Liceo musicale di Napoli e fondatore della prima scuola di chitarra napoletana intitolata a Ferdinando Carulli. Nel 1970 riceve il premio Carulli a Castellamare per i suoi meriti artistici e didattici. Nel 1972 presso il Conservatorio statale di musica "Domenico Cimarosa" di Avellino viene chiamato a occupare la cattedra di chitarra voluto fortemente dall'allora direttore Vincenzo Vitale, famoso caposcuola di pianisti napoletani, dove rimarrà docente fino all'anno del suo pensionamento.

Dalla sua scuola escono chitarristi di talento come Corrado Sfogli, Mauro Di Domenico, Lucio Matarazzo, Mario Fragnito, Gianvito Pulzone. Si diplomano inoltre sotto la sua guida decine di chitarristi tra cui Angelo Pugliese, Maurizio Gaudiosi, Filippo Sica, Angelo Tuorto, Luigi Fricchione, Giuseppe Allegretti, Gianluca Marino e tanti altri. Nel 1993 muore a Napoli, dove era sempre vissuto, lasciando un vuoto incolmabile nella memoria di quanti lo conobbero e lo amarono. Tra i chitarristi che hanno studiato con lui si annoverano anche i nomi di Eugenio Bennato e Patrizio Trampetti.


Come si vede la sua attività ha ottenuto risultati eccellenti in tanti settori, sia quello della musica napoletana colta (egli stesso come chitarrista accompagnatore di R.Murolo nella celeberrima “Antologia della canzone napoletana”, C.Sfogli, lo storico chitarrista della “Nuova Compagnia di Canto Popolare", M.Di Domenico, il chitarrista e direttore dell’orchestra che accompagna le performance di M.Ranieri – recentemente lo abbiamo visto su Canale5 e Rai 1 negli spettacoli dello stesso), che quello della musica classica-colta con interpreti del calibro di M.Fragnito, G.Pulzone e L.Matarazzo.
Angelo Barricelli ha scritto: come chitarrista non era un granche' sinceramente…….
non sape sona' come dicono dalle mie parti
Uno degli sport preferiti ultimamente da alcuni su questo forum è quello di parlar male, e soprattutto a ruota libera, di altri chitarristi.
Questo, oltre ad essere irriguardoso, soprattutto per l’improponibilità di un qualsiasi confronto tra chi scrive ed il destinatario di queste considerazioni, assume un tono particolarmente fastidioso quando si tratta di persone che non possono difendersi, magari perché non più in vita.

Posso comunque smentire categoricamente questa affermazione per aver più volte sentito suonare Caliendo. Era un Signor chitarrista, e la sua attività svolta in tutto il mondo, sta a dimostrarlo, al di la delle chiacchiere e delle fesserie che possono essere scritte sui forum.
Angelo Barricelli ha scritto: quando provo' la mia kohno masaru special disse che era buona perche' suonava forte, ebbi l'impressione che valutasse cosi' le chitarre belle.
Impressione sbagliatissima, Angelo. Quel giudizio lo dava per le chitarre che non valevano granché, ma poiché era un signore non si azzardava a palesare le sue considerazioni negative.

Circa la Gallinotti del ’46, era una chitarra semplicemente stupenda con una poesia di suono che si è completamente persa nelle chitarre dei liutai attuali. Tanto per intenderci il suo valore attuale sarebbe pari a circa dieci volte quello delle tanto osannate, da alcuni, Loriente.

Voglio anche ricordare che il M° Barricelli si interessa della vendita delle chitarre per il Guitart International Group, una delle realtà chitarristiche concertistico-editoriali più importanti al mondo, con sedi, oltre che ad Avellino, ad Atlanta (USA) e a Tokyo, gruppo che è stato fondato proprio dai due più importanti allievi di Eduardo Caliendo, il M° G.Pulzone ed il M° L.Matarazzo.

Un caro saluto a tutti.
CPS

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