Corde Aquila Rubino, strano rapporto tra suono e tensione.

Manutenzione e corde della chitarra.
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Paolo Romanello
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Corde Aquila Rubino, strano rapporto tra suono e tensione.

Messaggioda Paolo Romanello » gio 20 apr 2017, 11:15

Si è già parlato molto sul forum di queste corde, che utilizzo da qualche tempo con grande soddisfazione. Tuttavia mi trovo ora di fronte ad un problema imprevisto e spero che altri utenti o magari lo stesso Mimmo Peruffo possano illuminarmi.
Sto riprendendo le sei cavatine op.39 di Giuliani per voce e chitarra in vista di una prossima esecuzione. Dovendo accompagnare una voce di contralto, dopo diverse prove con il capotasto mobile avevo in precedenza optato per l’abbassamento di un tono dell’accordatura, cosa che ho visto fare da Pablo González Jazey con il controtenore Franco Fagioli e che rende agevole la tessitura per la voce senza perdere eccessivamente in brillantezza e senza rinunciare ai suoni più bassi.
La mia sorpresa è stata che riducendo la tensione delle corde in oggetto il suono, normalmente molto forte, nitido, brillante e preciso nell'intonazione dall'attacco alla fine, si è completamente spento non solo nell'intensità ma anche nell'intonazione e nella nitidezza: scendendo di un tono si produce una sorta di impasto sonoro opaco, gli accordi suonano come un rombo indistinto e la melodia è debolissima e confusa.
Avevo adottato l’artificio dell’abbassamento dell’intonazione già al momento dello studio iniziale di questi brani quando montavo delle comunissime corde D’Addario Classic Nylon senza alcun tipo di problema. Ora sinceramente non so bene che fare, forse utilizzerò per l’esecuzione di questi brani un'altra chitarra, ma mi rimane aperta la questione del perché si verifichi una cosa così strana. Dovendomi esibire in pubblico tra un mese, spero di non avere altri problemi con queste corde all'ultimo momento.
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mimmo2us
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Re: Corde Aquila Rubino, strano rapporto tra suono e tensione.

Messaggioda mimmo2us » ven 21 apr 2017, 10:34

eccomi qua,
La mia risposta: le corde in generale sono elementi molto critici e che lavorano entro range più meno ristretti a seconda della tipologia di materiale plastico utilizzato; esse sono progettate seguendo precisi calcoli ingegneristici che riguardano parametri vari che non stò qui ad elencare.
Nella fattispecie, queste Rubino sono progettate per lavorare a 440 Hz di corista (o al massimo mezzo tono sotto anche se sconsiglio) e una lunghezza vibrante tra 65 e 66 cm. Cambiando i parametri si esce pertanto dal range di lavoro per cui sono state progettate.

Le Rubino non sono corde 'normali' ma una lega di materiale plastico addizionata di metallo micronizzato. Tutto questo si traduce in quel tipo di prestazioni che sentite ma anche in una minore adattabilità. Immaginate il paragone con un caccia militare con le ali a delta: solo se si mantiene a certe velocità (leggi tensione di lavoro) riesce a stare a 'galla' perchè esso ha le ali sono molto piccole. Ma le ali sonon state fatte apposta così piccole se si vogliono avere quelle prestazioni di volo.
Anche il carbonio. al pari delle Rubino, ha gli stessi comportamenti ed è questo il motivo per cui le tensioni di lavoro di queste mute che lo usano sono molto alte (11 Kg per la prima corda contro i 7-8 Kg di una muta media in Nylon) : per mantenere il suo tipico rendimento acustico. Se si facesse lavorare una corda di carbonio alle tensioni medie tipiche delle corde di Nylon avremmo un suono inconsistente ed opaco.
La risposta che da tecnico dico: fate lacvorare le corde per come sono state progettate; fuori dai paramentri di progetto può andare bene ma può anche andare male e bisogna farsene una ragione.
Un saluto cordiale
Mimmo Peruffo
Ultima modifica di mimmo2us il ven 21 apr 2017, 15:43, modificato 2 volte in totale.

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Paolo Romanello
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Re: Corde Aquila Rubino, strano rapporto tra suono e tensione.

Messaggioda Paolo Romanello » ven 21 apr 2017, 11:04

Grazie Mimmo per la spiegazione molto chiara. :okok:
In effetti immaginavo che una corda così tecnica potesse avere delle tolleranze più strette riguardo i parametri fisici di utilizzo.
Rimane il problema che, a prescindere dalla mia particolare esigenza specifica, l'abbassamento di tono della sesta corda o quello di semitono della terza rientrano nella pratica comune della chitarra classica. Devo ancora verificare come risulta l'equilibrio acustico complessivo in questi casi, anche perchè le prestazioni di queste corde nel loro ambito di utilizzo sono veramente straordinarie.
Non ho alcuno strumento per misurare intensità e brillantezza del suono, ma il confronto diretto con altre corde tradizionali è sbalorditivo.
Unico neo una certa ruvidezza delle corde non rivestite, a cui però ci si abitua facilmente.
Mi consola comunque il fatto che il problema che ho riscontrato non sia dovuto allo strumento.
Scusa la mia ignoranza sull'argomento, mi sai dire se avete in produzione o se siano presenti sul mercato corde idonee a lavorare con il diapason abbassato di un tono? Sarebbero veramente molto utili a chi debba accompagnare una voce di contralto o di controtenore, piuttosto che ricorrere all'utilizzo del capotasto mobile che è scomodo e riduce la profondità di suono dello strumento.
:merci:
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mimmo2us
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Re: Corde Aquila Rubino, strano rapporto tra suono e tensione.

Messaggioda mimmo2us » ven 21 apr 2017, 13:01

Intanto segnalo che a partire da fine Maggio vi sarà una versione che credo finalmente finale delle Rubino la quale non solo è molto più liscia ma anche ha una maggiore resistenza alla trazione, soprattutto nei punti di piega e/o attrito (capotasto, ponte e machinette).

Ciò detto non ho proprio idea di cosa suggerire: per quello che riguarda la mia esperienza (36 anni che lavoro sulle corde) ho pochissimi riscontri di chitarre classiche che vengono fatte lavorare a coristi inferiori a 440. In genere trovo solo alcuni che provano a 435 o 432 Hz, soprattutto se hanno chitarre storiche del primo Novecento.

Conosco invece solo due realtà che lavorano a 415 (Christian Saggese ad esempio) ma non di più. O perlomeno non me lo dicono ma questo è male perchè allora il set consegnato non si comporterà come dovrebbe essere. Poi, sai, non sono onnipresente e onniscente per cui qualcosa credo mi sfugga. La risposta è solo una:devi fare lo spareggio tra corde di nylon e nylgut mediante dei tests. Il carbonio non riesce, come ho detto prima.
Ciao


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