Corde Aquila per chitarra in LA o in SOL

Manutenzione e corde della chitarra.
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Paolo Romanello
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Re: Corde Aquila per chitarra in LA o in SOL

Messaggio da Paolo Romanello » ven 19 mag 2017, 10:03

mimmo2us ha scritto:
ven 19 mag 2017, 06:26
Visto che vi è un certo interesse ad allargare i limiti di frequenza della chitarra senza però arrivare a cambiare lo strumento (che verso l'acuto è già una realtà) a questo punto si impone la domanda: è verso il grave? Che muta si potrebbe progettare?
Io pensavo di partire da un cantino in 'Si' perchè mi sembra una logica conseguenza tuttavia mi attira anche il 'La', visto che abbiamo la muta in 'La' sovra acuto. Quale è il vostro pensiero?
Mimmo
Mi sembra di capire che il quartetto Rosetta utilizzi una chitarra bassa accordata in La, la loro esperienza è importante perchè hanno già in repertorio l'esecuzione di quartetti per archi. :okok:
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Paolo Romanello
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Re: Corde Aquila per chitarra in LA o in SOL

Messaggio da Paolo Romanello » ven 19 mag 2017, 10:17

AdC Pontedera ha scritto:
gio 18 mag 2017, 23:56
Ciao Paolo, ti ringrazio per l'interesse! In realtà la maggior parte dei chitarristi con i quali ho condiviso l’idea sono rimasti piuttosto freddini, a dimostrazione di quanto poco la musica d’insieme sia nei pensieri della maggior parte dei rappresentanti della categoria. Non so a cosa ciò sia dovuto: semplice ignoranza dell’abisso qualitativo che separa il repertorio standard chitarristico dai vertici della migliore musica? paura dell’ignoto? una inconfessabile mancanza di fiducia nella possibilità della chitarra, un profondo complesso collettivo d’inferiorità strumentale trasformato in chiusura corporativa sul territorio protetto delle opere “originali”, a prescindere dal loro valore artistico … ? Probabilmente in molti agiscono tutti e tre i meccanismi.
Per fortuna in giro per il mondo c’è comunque un piccolo ma agguerrito gruppo di chitarristi temerari che affronta con successo le Variazioni Goldberg (Joszef Eotvos o, recentemente, Marco Salcito), la Sonata per violino solo di Bartok (Christophe Dejour) o quella per pianoforte di Berg (Jorge Caballero e, ancora, Christophe Dejour). Nel mio piccolo, cerco di muovermi in quella direzione.

Non ho ancora pubblicato le partiture; probabilmente lo farò nel prossimo futuro. Le parti sono notate con la normale chiave di violino ottavata e trasposte in modo che il chitarrista legga come se avesse fra le mani una chitarra con accordatura standard. Rispetto alla notazione in note reali (o con la consueta trasposizione d’ottava) questo sistema ha lo svantaggio di disorientare chi ha l’orecchio assoluto o quasi. Mentre però ci si abitua in pochi minuti a leggere “mi” e sentire “la”, diteggiando comunque con gli usuali automatismi, abituarsi al nuovo rapporto con la collocazione delle note sulle corde della notazione reale risulta in genere molto faticoso.
E' un problema di vecchia data, già negli anni '70 la questione della chitarra nella musica da camera ed i suoi rapporti col grande repertorio era discussa nelle pagine del Fronimo ed evidentemente non si è ancora arrivati a stabilire delle consuetudini universalmente accettate. Per questo il lavoro coraggioso di pochi chitarristi ha per me un grande valore.
Per quanto riguarda la notazione concordo pienamente sulla scelta che avete fatto, che d'altronde corrisponde a quello che si fa comunemente con gli strumenti a fiato traspositori; è la più immediata e logica per l'esecutore.
Fammi sapere se pubblicherete le partiture.
:merci: :bravo:
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Balaju
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Re: Corde Aquila per chitarra in LA o in SOL

Messaggio da Balaju » ven 19 mag 2017, 10:24

Alla domanda di Mimmo rispondo... cantino in RE!

La muta con il cantino in SI si può già comporre facilmente utilizzando le ultime 5 corde di una muta standard spostate al posto delle prime 5 e con l'aggiuinta, come sesta corda, di un SI grave come ad es. la 9.na corda della muta Hannabach 815 HT busta blu per decacorde, che io già utilizzo suilla mia 7 corde (e che tra l'altro suona molto bene anche se abbassata di un tono, al contrario della 10.ma corda di quella stessa muta che è troppo grossa e si spezza facilmente).

Pyramid e Savarez hanno in catalogo anche una muta che permette di accrodare un'ottava sotto (sono tutte corde filate), ma sono calibri piuttosto grossi. Se uno ha bisogno di un basso acustico "classico" è meglio utilizzare uno strumento con diapason 75 cm. (esiste già nei cataloghi di Aria e Esteve) con le mute già disponibili nel catalogo Savarez (per strumento a 4 o a 6 corde).

Balaju
Ultima modifica di Balaju il ven 19 mag 2017, 19:17, modificato 2 volte in totale.

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Re: Corde Aquila per chitarra in LA o in SOL

Messaggio da AdC Pontedera » ven 19 mag 2017, 16:04

Paolo Romanello ha scritto:
ven 19 mag 2017, 10:17
E' un problema di vecchia data, già negli anni '70 la questione della chitarra nella musica da camera ed i suoi rapporti col grande repertorio era discussa nelle pagine del Fronimo ed evidentemente non si è ancora arrivati a stabilire delle consuetudini universalmente accettate. Per questo il lavoro coraggioso di pochi chitarristi ha per me un grande valore.
Per quanto riguarda la notazione concordo pienamente sulla scelta che avete fatto, che d'altronde corrisponde a quello che si fa comunemente con gli strumenti a fiato traspositori; è la più immediata e logica per l'esecutore.
Fammi sapere se pubblicherete le partiture.
:merci: :bravo:
Te lo farò sapere senz'altro. Grazie ancora per l'interesse!

Salvo Marcuccio

AdC Pontedera
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Re: Corde Aquila per chitarra in LA o in SOL

Messaggio da AdC Pontedera » ven 19 mag 2017, 16:35

mimmo2us ha scritto:
ven 19 mag 2017, 06:26
Visto che vi è un certo interesse ad allargare i limiti di frequenza della chitarra senza però arrivare a cambiare lo strumento (che verso l'acuto è già una realtà) a questo punto si impone la domanda: è verso il grave? Che muta si potrebbe progettare?
Io pensavo di partire da un cantino in 'Si' perchè mi sembra una logica conseguenza tuttavia mi attira anche il 'La', visto che abbiamo la muta in 'La' sovra acuto. Quale è il vostro pensiero?
Mimmo
Attualmente utilizzo un’accordatura con il cantino in la, una quinta sotto l’accordatura standard (“chit. basso in la”), ovvero un’ottava sotto l’accordatura acuta (“chit. in la”). In questo modo la nota più grave è un la o, scordando di un tono in basso la sesta corda (come se si accordasse in re la sesta di una chitarra standard), un sol. L’estensione complessiva di un gruppo che comprenda chit. basso in la e chit. in la è quindi pari a quattro ottave e una sesta maggiore, cioè un’ottava in più rispetto alla chitarra standard. Per confronto, l’intero primo libro del Clavicembalo ben temperato richiede quattro ottave; la stragrande maggioranza della musica per quartetto d’archi d’epoca classica e romantica travalica molto raramente il limite di quattro ottave e una sesta. Con le corde che uso, la sesta corda suona bene se accordata in la, mentre il sol è ai limiti dell’accettabilità, probabilmente anche per via della limitata capacità di una chitarra standard di risuonare adeguatamente a frequenze cosi basse. Ci sono certamente ampi margini di miglioramento.

Altra accordatura potenzialmente interessante è quella in mi grave, un’ottava sotto la chitarra standard, con la quale la famiglia strumentale raggiungerebbe cinque ottave di estensione e consentirebbe di evitare le (pur rarissime) trasposizioni necessarie per alcuni quartetti, e in generale di consentire tonalità più gravi, rendendo ancora più agevole l’esecuzione delle parti acute. Non ho ancora trovato corde soddisfacenti per la sesta in mi e ho qualche dubbio sulla possibilità di far suonare bene una chitarra standard su note così basse; ma non voglio certo porre limiti all’inventiva di chi progetta e fabbrica le corde! Sarei ben lieto di sperimentare dei prototipi.

Salvo Marcuccio

mimmo2us
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Re: Corde Aquila per chitarra in LA o in SOL

Messaggio da mimmo2us » sab 20 mag 2017, 08:51

Ciao,
ok per provare a fare una montatura il La grave
Per il momento soprassiedo per quella in Re, perchè siamo un tono sotto soltanto e se si utilizza una muta a tensione forte o stark più o meno ci siamo.

Muta in Mi ottava sotto: ne ho fatta qualcuna nel passato ma implica l'allaargamento del foro al ponte e alla meccanica per la sesta corda.
Sono sei corde rivestite di cui la sesta la feci doppia rivestita di filo metallico.
Sì, anche se abbiamo un volume di cassa non in linea il suono è più che accettabile. Il problema comunque è che bisogna allargare il foro al ponte a meno che non si faccia in modo che il secondo filamento parta soltanto dopo il foro e così anche sù: che si fermi appena dopo al capotasto.

Difficile però allora installaa
rle bilanciate e anche a costruirle.

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Re: Corde Aquila per chitarra in LA o in So

Messaggio da Balaju » sab 20 mag 2017, 13:21

mimmo2us ha scritto:
sab 20 mag 2017, 08:51

Per il momento soprassiedo per quella in Re, perchè siamo un tono sotto soltanto e se si utilizza una muta a tensione forte o stark più o meno ci siamo.
:?

Balaju
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Re: Corde Aquila per chitarra in LA o in So

Messaggio da Balaju » sab 20 mag 2017, 13:23

Balaju ha scritto:
sab 20 mag 2017, 13:21
mimmo2us ha scritto:
sab 20 mag 2017, 08:51

Per il momento soprassiedo per quella in Re, perchè siamo un tono sotto soltanto e se si utilizza una muta a tensione forte o stark più o meno ci siamo.
:shock: :shock: :shock:

Qual è la muta più "stark" disponibile?

Balaju

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Re: Corde Aquila per chitarra in LA o in So

Messaggio da Balaju » sab 20 mag 2017, 13:24

mimmo2us ha scritto:
sab 20 mag 2017, 08:51

Per il momento soprassiedo per quella in Re, perchè siamo un tono sotto soltanto e se si utilizza una muta a tensione forte o stark più o meno ci siamo.
:shock: :shock: :shock:

Qual è la muta più "stark" disponibile?

Balaju

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Re: Corde Aquila per chitarra in LA o in SOL

Messaggio da Pietro » sab 20 mag 2017, 17:17

mimmo2us ha scritto:
sab 20 mag 2017, 08:51
...Per il momento soprassiedo per quella in Re, perchè siamo un tono sotto soltanto e se si utilizza una muta a tensione forte o stark più o meno ci siamo...
Questa considerazione di Mimmo Peruffo convalida tra l'altro quanto detto per la soluzione delle esigenze di accordatura un tono sotto dello strumento di Paolo Romanello.
Se si gradisce il timbro la ditta ha diverse proposte come corde a tensione alta.

Cordialità - Pietro -

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Re: Corde Aquila per chitarra in LA o in SOL

Messaggio da mimmo2us » sab 20 mag 2017, 17:20

tensione stark...? mi viene in mente la Pyramid ad esempio. In genere i tedeschi propongono anche questo tipo di montature.
SNH 3b Proarte. della daddario anche.

Balaju
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Re: Corde Aquila per chitarra in LA o in SOL

Messaggio da Balaju » sab 20 mag 2017, 20:00

Il set D'Addario citato è solo il gruppo dei 3 bassi di una normale muta hard tension, e il catalogo Pyramid l'ho spulciato tutto; solo ordinando una muta su misura con trebles in carbonio e bassi progettati più grossi dello standard si può comporre una muta che tiri più delle Aquila Alabastro 20 C a tensione superiore che, come ho scritto altrove, credo che siano le più adatte per accordare un tono sotto.
Al prossimo cambio le monterò su una delle mie chitarre e vi farò sapere...
Balaju

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Re: Corde Aquila per chitarra in LA o in SOL

Messaggio da mimmo2us » dom 21 mag 2017, 08:40

Buongiorno a tutti
ADC Pontedera,
ieri mi sono messo a progettare una possibile montatura in La grave.
Ho finito il mio lavoro onde per cui Lunedì faccio un prototipo. lo provo e aggiusto i 'parametri vitali'.
detto questo se fà piacere le invio una montatura così ho un parere che non sia quiello di un zappatore di corde come io sono. ah ah
Che ne pensa?
Se le cose vanno finalmente la nostra chitarra disprrà di mute che ne allargano il campo di azione.
Mimmo Peruffo

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Re: Corde Aquila per chitarra in LA o in SOL

Messaggio da AdC Pontedera » dom 21 mag 2017, 12:19

mimmo2us ha scritto:
dom 21 mag 2017, 08:40
Buongiorno a tutti
ADC Pontedera,
ieri mi sono messo a progettare una possibile montatura in La grave.
Ho finito il mio lavoro onde per cui Lunedì faccio un prototipo. lo provo e aggiusto i 'parametri vitali'.
detto questo se fà piacere le invio una montatura così ho un parere che non sia quiello di un zappatore di corde come io sono. ah ah
Che ne pensa?
Se le cose vanno finalmente la nostra chitarra disprrà di mute che ne allargano il campo di azione.
Mimmo Peruffo
Caro Peruffo,
mi fa molto piacere! Attendo la montatura e sarò ben lieto di fare tutte le prove del caso.
Grazie,

Salvo Marcuccio

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Re: Corde Aquila per chitarra in LA o in SOL

Messaggio da mimmo2us » lun 22 mag 2017, 10:41

HO fatto stamattina la muta in La grave di prova e mi sembra che funzioni:

https://www.facebook.com/mperuffo/video ... 677262523/

Mimmo peruffo

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