Quali corde e quale tensione

Manutenzione e corde della chitarra.
Cimica
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Quali corde e quale tensione

Messaggio da Cimica » dom 03 set 2017, 18:37

Io uso le hannabach alta tensione, però senza un motivo vero e proprio. Qual è la differenza tra le tensioni delle corde?

Faber73
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Re: Quali corde e quale tensione

Messaggio da Faber73 » dom 03 set 2017, 19:06

Più sali di tensione, più aumenta il diametro della corda. Quindi a paritá di strumento, una corda ad alta tensione sará più dura rispetto ad una tensione normale. Tieni conto che il livello di tensione cambia da marca a marca. Cioè, una tensione alta hannabach è probabile che sia diversa da un'alta tensione d'addario.

Vincenzo Di Guida
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Re: Quali corde e quale tensione

Messaggio da Vincenzo Di Guida » dom 03 set 2017, 23:08

Non è solo la tensione che cambia.
In genere aumentando la tensione aumenta anche il diametro delle corde e questo fa si che il timbro diventa un pelo più grave.
Posto che talune chitarre industriali suonano meglio con cordiere ad alta tensione in quanto le tavole armoniche di tali steumenti sono un pelo più doppie rispetto a taluni diafani top di liuteria artigianale, ogni chitarra ha il suo set di corde e tale connubio, spesso, é diverso da chitarrista a chitarrista.
A me, ad esempio, sulla Yamaha che ho, piacciono le D'Addario high tension o le Augustine blu tra le cordiere, diciamo così, ancora economiche.
Un po' meno meno economiche ci sono le a mé maggiormente gradite Aquila alabaster.
Ho cominciato trent'anni fa tagliando la barba col rasoio elettrico e suonando l'elettrica.
Ora mi rado con sapone e lamette e suono la classica.
Se continuo così nella prossima vita farò la barba con scaglie di selce e suonerò la lira....

alessandro lienzo
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Re: Quali corde e quale tensione

Messaggio da alessandro lienzo » dom 03 set 2017, 23:58

Non ho mai riscontrato un timbro più grave con corde high tension, anzi più brillante..
Bho
Le tavole delle chitarre industriali per ovvie ragioni sono spesse dai 2 millimetri e 6 in su, spesso 3 mm.
Una corda media tensione o forte ci può stare.
Bisogna però vedere anche quanto è rigida L'incatenatura.
alessandro C.

Cimica
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Re: Quali corde e quale tensione

Messaggio da Cimica » lun 04 set 2017, 09:48

Grazie mille. Io mi trovo bene con le Hannabach alta tensione, solo che mi rovino i polpastrelli della mano sinistra

Vincenzo Di Guida
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Re: Quali corde e quale tensione

Messaggio da Vincenzo Di Guida » lun 04 set 2017, 19:36

Buona sera Alessandro e agli altri.
Tenterò di spiegare: spero di riuscire a tradurre in modo divulgativo le complesse formule matematiche che ci sono dieteo questo argomento.
Se le corde sono di maggiore diametro, è praticamente una costante che le case costruttrici ne aumentano il diametro:
Ad esempio si ha:
D'Addario EJ45 (normal tension) - Mi cantino:
Tiro = 7.36kg
Diametro = 0.71mm
D'Addario EJ46 (high tension) - Mi cantino:
Tiro = 7.63kg
Diametro = 0.72mm
Naturalmente ciò dipende dal fatto che la forza, maggiore nelle high tension, si deve distribuire in una sezione maggiore per evitare che la corda si spezzi ma anche, come tra poco spiegherò, per riportare la frequenza della corda maggiormente tirata al giusto valore.
Le formule fisiche ci dicono, infatti, che la frequenza fondamentale di una corda tesa dipende dalla radice quadrata della tensione della corda (in pratica la forza di tiro diviso la superfice della sezione della corda) e dall’inverso della radice quadrata della densità (ossia, a parità di materiale, se la densità resta costante, dalla sua sezione ossia dal diametro).
Dunque, a parità di ogni altra condizione, se la tensione aumenta la frequenza aumenta mentre se il diametro aumenta, la frequenza diminuisce.
La riprova la hai confrontando il Si e il Sol, corde che nelle mute che ho preso come riferimento hanno in pratica un quasi pari tensionamento ma per le quali, il diametro differente, restituisce frequenze fondamentali di accordo ben differenti.
Tornando a paragonare le due mute (high tension e normal tension), se è vero che le corde ad alta tensione hanno un diametro maggiore di quelle a tensione normale, è anche vero che la frequenza fondamentale ovviamente resta quella del Mi cantino poiché le prime le tiri maggiormente.
Dunque non ci dovrebbe essere differenza tra le normal tension e le high tension poiché le due caratteristiche, il diametro e la tensione, pare si possano perfettamente bilanciare tra loro.
Tuttavia ho parlato di frequenza fondamentale ma il timbro che ascoltiamo dal vibrare della corda è restituito da tutto lo spettro delle varie armoniche che si sovrappongono e sommano tra loro e tali emissioni armoniche di ordine superiore non seguono paro paro il discorso di bilanciamento in ordine alle ampiezze di emissione (ossia alla potenza sonora) con la conseguenza che, pur rimanendo le fondamentali perfettamente accordate alla frequenza del Mi cantino, le corde più spesse tendono a suonare "più piene in quanto le ampiezze delle armoniche di ordine minore sono maggiori di quelle di ordine maggiore.
Sono cose quasi impercettibili ma riscontrabili nell'analisi armonica dei termini in serie di Fourier (è un tipo di matematica utile per risolvere questi impicci dove c'è qualcosa che vibra o oscilla) e che è ben noto, ad esempio, ai chitarristi elettrici che per fare più fat il suono nei loro assoli, usano scalature tipo .11 o .12 piuttosto che le anemiche .09 o .10 (che però, essendo più sottili, risultano più cedevoli e facilitano i bendings). Addirittura, i jazzisti usano financo le 0.13 pur di dare scurezza al timbro del loro strumento.
Tutto qui.
Una considerazione, però, va fatta.
Quanto ho detto io sopra è una verità fisica. Ossia, con metodo ingegneristico, vai in laboratorio e vedi che quanto ho sintetizzato vale.
Ma sei in un esperimento controllato dove ogni altro parametro è fissato.
Chiaramente suonare una chitarra classica induce un numero di variabili tali (ad es. taglio delle unghie) che ben un chitarrista potrebbe convincersi che all'aumentare del diametro delle corde il suono diventa più chiaro e, del resto, anche pizzicando la corda in posti differenti (o con angoli differenti) restituisce timbriche diverse pur se la nota (fondamentale) emessa è sempre la stessa!
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rafa55
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Re: Quali corde e quale tensione

Messaggio da rafa55 » lun 25 set 2017, 20:42

Ciao a tutti, posseggo una Esteve mod. 8, se conoscete questa chitarra, mi piacerebbe sapere quali corde montereste, medie.. hard... miste... Grazie

ninoram
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Re: Quali corde e quale tensione

Messaggio da ninoram » mar 26 set 2017, 07:08

bravo Vincenzo! ho capito meglio un paio di cose. Ma (c'è sempre il ma...) se la tensione ed il diametro si compensano - questo vale per le corde vuote? e la pressione della mano sinistra con le corde più dure dovrà pure aumentare?

Saluti!!

Vincenzo Di Guida
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Re: Quali corde e quale tensione

Messaggio da Vincenzo Di Guida » gio 28 set 2017, 15:02

Scusate ma non so perché il sistema mi ha duplicato l'intervento e, per non confondere, ho inserito questo testo in luogo dell'intervento duplicato.
Non tenetene conto.
Ultima modifica di Vincenzo Di Guida il gio 28 set 2017, 15:27, modificato 4 volte in totale.
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Vincenzo Di Guida
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Re: Quali corde e quale tensione

Messaggio da Vincenzo Di Guida » gio 28 set 2017, 15:02

Buon pomeriggio Ninoram.

Premessa:
Il discorso fisico di compensazione tra l'aumentare della tensione e l'aumentare del diametro, per cui la nota fondamentale resta la stessa, vale sempre ossia sia al pizzico della corda vuota che quando premi su uno dei tasti. Quando parlo di nota fondamentale, non parlo di quella a corda vuota (ossia di lunghezza pari a quella, solitamente di 650mm, intercorrente tra il capotasto e il nut al ponte) ma di quella che si ottiene con la lughezza di corda libera di vibrare. Per cui, ad esempio, è pari a 650mm per le corde pizzicate a vuoto ed è pari alla metà, ossia 325mm, per le corde premute al XII tasto (ad onor del vero, quando si preme una corda si induce in essa anche un certo stiramento longitudinale ma, per il momento trascuriamo questo aspetto). Ad esempio, considereremo nota fondamentale MI basso quella ottenuta dalla sesta corda pizzicata a vuoto e SOL quella della stessa corda premuta al terzo tasto.

Venendo ora alle tue domande, se ho ben compreso ciò che chiedi, ti rispondo come segue:

Se la corda lavora a una tensione maggiore, mano a mano che il tuo dito della mano sx preme sulla corda per portarla sulla tastiera, fa uno sforzo dovuto al fatto che la corda stessa vorrebbe rimanere nel suo stato rettilineo (si può vedere costruendo il parallelogrammo delle forze in quanto ti ricordo che le forze sono grandezze vettoriali per cui hanno intensità, direzione e verso). Questa forza che deve fare il tuo dito cresce al crescere della tensione di lavoro della corda a riposo. Difatti è esperienza comune che "sega" di più le dita suonare una chitarra acustica dalle corde in acciaio che hanno una tensione di lavoro ben maggiore che le omologhe di nylon presenti sulle chitarre classiche.

Inoltre all'aumentare della tensione, come ho detto, DEVE aumentare anche il diametro della corda se, a parità di densità di materiale, vogliamo restituire la stessa nota fondamentale. Il fatto di premere su una corda dal diametro maggiore fa si che questa si pieghi (ossia crei un'angolatura sotto la forza del dito agente) con maggiore difficoltà rispetto a una corda più sottile e quindi maggiormente flessibile. E' un problema di coppie interne per cui, a parità di resistenza opposta dal materiale, si creano delle forze che si oppongono alla piegatura che, in prima istanza, aumentano all'aumentare del diametro della corda (ossia c'è una resistenza alla flessione maggiore). D'altra parte cosa è più facile piegare un sottile filo di canapa o una spessa gomena dello stesso materiale?

I due fenomeni che ho riportato nei due precedenti periodi si addizionano tra loro nel senso che all'aumentare della tensione e quindi anche del diametro delle corde, fai più fatica sia per ragioni di maggiore opposizione alla risultante della tensione che agisce lungo l'asse della corda, sia per vincere la minore flessibilità della stessa.

Spero di essere stato chiaro e mi scuso se, per qualcuno, non sono riuscito ad esserlo (nel caso, proverò a spiegare diversamente).
Ultima modifica di Vincenzo Di Guida il gio 28 set 2017, 15:32, modificato 1 volta in totale.
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Re: Quali corde e quale tensione

Messaggio da Vincenzo Di Guida » gio 28 set 2017, 15:22

Scusate ma, come vi ho detto anche sopra, non so perché il sistema mi ha duplicato l'intervento e, per non confondere, ho inserito questo testo in luogo dell'intervento duplicato.
Non tenete conto anche di questo secondo messaggio.
Ho cominciato trent'anni fa tagliando la barba col rasoio elettrico e suonando l'elettrica.
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rafa55
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Re: Quali corde e quale tensione

Messaggio da rafa55 » mar 10 ott 2017, 12:15

Ho montato sulla mia Esteve mod.8 le Savarez Alliance Cantiga Set 510Aj Alta Tensione Blu. Buoni i bassi, aumento della sonorità, per il momento mi sembrano buone; per poter avere un giudizio più concreto, sicuramente dovrò provare altre tipologie per capire con quali corde la mia chitarra possa dare il meglio.

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Re: Quali corde e quale tensione

Messaggio da rafa55 » mar 10 ott 2017, 12:15

Ho montato sulla mia Esteve mod.8 le Savarez Alliance Cantiga Set 510Aj Alta Tensione Blu. Buoni i bassi, aumento della sonorità, per il momento mi sembrano buone; per poter avere un giudizio più concreto, sicuramente dovrò provare altre tipologie per capire con quali corde la mia chitarra possa dare il meglio.

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Carlo Di Casola
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Re: Quali corde e quale tensione

Messaggio da Carlo Di Casola » mar 10 ott 2017, 12:46

rafa55 ha scritto:
mar 10 ott 2017, 12:15
Ho montato sulla mia Esteve mod.8 le Savarez Alliance Cantiga Set 510Aj Alta Tensione Blu. Buoni i bassi, aumento della sonorità, per il momento mi sembrano buone; per poter avere un giudizio più concreto, sicuramente dovrò provare altre tipologie per capire con quali corde la mia chitarra possa dare il meglio.
Bassi ottimi, peccato che tendono a deteriorarsi abbastanza presto.
Cantini molto squillanti (del resto sono in carbonio, devono piacere...) ma anche molto intonati.
Comunque di livello superiore; una muta che uso spesso perchè è di garanzia...
:bye:

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Re: Quali corde e quale tensione

Messaggio da ninoram » mar 10 ott 2017, 19:16

grazie Vincenzo! Il ragionamento fila.

Saluti!!

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