D03 Lezione di chitarra classica 02

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Jean-François Delcamp
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D03 Lezione di chitarra classica 02

Messaggio da Jean-François Delcamp » gio 06 ott 2016, 09:43

Buongiorno a tutti,
per favore assicuratevi di aver scaricato l'ultima versione del volume D03.
Se siete nuovi, leggete questo messaggio per prendere conoscenza delle condizioni per partecipare ai corsi.
Leggete parimenti il messaggio del primo corso, vi troverete consigli sull'impiego del tempo e le metodiche di lavoro che io vi raccomando.

Adesso cominciamo a lavorare su una serie di esercizi:
In questi esercizi per la mano destra, voi andate a lavorare sulla successione delle note, cioè dovete terminare una o più note nel momento esatto in cui cominciate la o le note seguenti.

- pagina 102 numeri da 51 a 55.
Gli esercizi da 51 a 54 sono per le dita della mano destra. Il segno (x) indica che il dito della mano dx è posato sulla corda. L'es. 55 è per la mano sinistra: inclinate il dito sinistro per bloccare la corda vicina nello stesso momento in cui iniziate la nuova nota.

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- pagina 87 Jean-François DELCAMP (1956) EXTENSIONS
Suonate questo esercizio per la mano sinistra lasciando le dita posate sulla tastiera il più a lungo possibile, come vi mostro nel video seguente. Se le distanze vi sembrano troppo grandi, potete facilitare il lavoro della mano sinistra utilizzando un capotasto, così le estensioni fra le dita saranno minori. Evitate di piegare il polso sinistro, cosa che fa male e ostacola l'azione delle dita. Cercate la posizione (del manico della chitarra, del gomito, della spalla) che vi possa permettere di suonare con la mano sn senza piegare il polso, come vi mostro nel video che segue. Suonerete meglio questo esercizio mettendo il pollice sn sotto l'anulare sn, cioè sotto il terzo tasto.

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- pagina 65 Matteo CARCASSI (1792-1853) VALSE opus 59
La prima frase di 8 misure é costituita da sequenze brevi, é spezzettata. La seconda frase di 8 misure é un insieme unico, e quindi fa da contrasto alla prima frase. La terza frase riprende la prima. La quarta frase fa una sintesi delle prime due, è composta da due elementi di 4 misure.

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- pagina 50 Fernando SOR (1778-1839) EXERCICE II opus 35
Cantate una voce e suonate l’altra. Trovate il punto migliore per respirare mentre cantate.
Per misurare voi stessi il tempo, contate i valori più piccoli a voce alta mentre li suonate, come ho indicato nello spartito: 1 e 2 e 3 e.

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L'ausilio del metronomo è utile, ma non e' altro che una stampella, un aiuto passeggero. La pratica del metronomo è meno formativa della pratica di contare a voce alta mentre si suona. Il fatto di interiorizzare il ritmo ci permette poco a poco di essere liberi e rigorosi nello stesso tempo. Di essere musicisti.
Se il fatto di contare a voce alta vi sembra difficile o molto difficile, ciò vuol dire che dovete perseverare o perseverare molto. Dovete coraggiosamente insistere finchè ciò divenga facile per voi. Quando, con l'applicazione, questo esercizio di contare e suonare insieme diventa facile, allora non è più necessario sottoporvisi.

Quando iniziate lo studio di una nuova opera, cominciate a lavorare molto lentamente, ricercando la precisione. Ciò che è fondamentale è che voi suoniate perfettamente la musica, che il ritmo sia esatto, che il suono sia padroneggiato, che l'esecuzione sia musicale e ricca di sfumature.
La velocità verrà con la vostra progressiva abilità, dovuta alla mole di lavoro svolto. La velocità non deve preoccuparvi quando iniziate lo studio di un'opera. Nei primi giorni tale preoccupazione non farebbe che ostacolarvi e rallentarvi nei progressi. È solo quando avrete la padronanza del pezzo, sostenuta dalla lentezza, che potrete cominciare a preoccuparvi di suonare in modo progressivamente più veloce, per raggiungere finalmente il tempo giusto.




Vi domando prima di tutto di lavorare su questi esercizi e arie per una settimana e poi di pubblicare le vostre registrazioni di:
- esercizi 9 di pagina 87 e
- 54 di pagina 102,
- ed il pezzo Fernando SOR EXERCICE II opus 35.


Il lavoro che vi propongo è difficile e richiede di essere organizzato e rigoroso. È sicuro che dovrete faticare per ottenere che le vostre dita eseguano i movimenti esatti degli esercizi. Per raggiungere la correttezza di questi movimenti, dovrete ripeterli dozzine di volte ogni giorno. Lo scopo di questi esercizi è di rinforzare e stirare i muscoli delle dita, rendendole più forti e più abili. Lavorate molto ogni giorno i passaggi che sono più difficili, concentratevi su di essi e non suonate che raramente ciò che è facile.
Per ottimizzare il vostro lavoro, frazionatelo in sessioni di 15 minuti, riposate le mani per almeno 30 minuti fra una sessione e l'altra. Se le mani sono dolenti, riposatele per un'ora: è il tempo necessario a smaltire l'acido lattico, che è la principale causa del dolore muscolare.

Forza e coraggio!

Vorrei ringraziare Luigi (luigib952) che hanno offerto il loro aiuto per la traduzione in italiano dei miei corsi.

Jean-François
:( + ♫ = :)

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Paola Liguori
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Re: D03 Lezione di chitarra classica 02

Messaggio da Paola Liguori » gio 06 ott 2016, 10:57


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Paolo Zugaro
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Re: D03 Lezione di chitarra classica 02

Messaggio da Paolo Zugaro » dom 09 ott 2016, 10:05

Ciao a tutti.
Ecco le mie registrazioni.
In relazione all 'esercizio fermare di pag 102 ho registrato il 54 come richiesto. Devo dire che i movimenti del 52 b) e c) e il 53 b) c) sono per me veramente difficcili se non a oggi impossibili. Vediamo nei prossimi mesi con il dovuto esercizio se si riesce a migliorare
Sulle estensioni invece mi devo confrontare con il fatto che la mia mano ha le dita corte e tozze. Su alcune posizıoni come ad esempio mignolo su SOL# Basso ho veramente enormı dıfficolta'. Una cosa su cui sto lavorando e che ho visto da miglioramenti e mettere quando si suona ıl pollice dietro il manico all altezza del secondo tasto in opposizione al dito medio come insegna il maestro. Io invece quando suono metto naturalmente il pollice alla fine del primo tasto.
Mi pıacerebbe avere la vostra opinione e che tipo di difficolta avete incontrato negli esercizi fermare e estensioni.

Paolo
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Jesús Morote
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Re: D03 Lezione di chitarra classica 02

Messaggio da Jesús Morote » dom 09 ott 2016, 12:27

Ciao Paolo. Sono allievo del D04, ma anche nella prima lezione si proposano queste esercizi di "fermare". Nel foro spagnolo ho aportato qualche idee per questi difficilissimi esercizi. Questa è una traduzione all'italiano (scusate i miei falli).

Su gli esercizi 44 y 45: Faccio questo esercizio senza chitarra sempre che posso, passeggiando, nella cuina, quando vedo la TV, ecc.


Youtube


Intento flessionare solo l'articolazione della prima e la seconda falange.

Un'altra tecnica che io uso per soluzionare l'esercizio 45c: Suono l'esercizio solo coi diti mezzo, indice e anulare, ossia: m/ia/m/ia/ ecc. Una volta mecanizzato perfettamente questo movimento, si può introdurre il police per fare tutto l'esercizio.

Fare questi esercizi de Delcamp è molto noioso. Si può introdurre varietà de forma piú piacevole pratticando gli esercizi d'arpeggi di Giuliani delle pagine 133 e 134 del D04. In concreto, per pratticare l'independenza dei diti anulare/medio del'indice, ci sono l'esercizi 19, 20 e 21.
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Paolo Zugaro
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Re: D03 Lezione di chitarra classica 02

Messaggio da Paolo Zugaro » dom 09 ott 2016, 15:35

Jesús Morote ha scritto:Ciao Paolo. Sono allievo del D04, ma anche nella prima lezione si proposano queste esercizi di "fermare". Nel foro spagnolo ho aportato qualche idee per questi difficilissimi esercizi. Questa è una traduzione all'italiano (scusate i miei falli).

Su gli esercizi 44 y 45: Faccio questo esercizio senza chitarra sempre che posso, passeggiando, nella cuina, quando vedo la TV, ecc.


Youtube


Intento flessionare solo l'articolazione della prima e la seconda falange.

Un'altra tecnica che io uso per soluzionare l'esercizio 45c: Suono l'esercizio solo coi diti mezzo, indice e anulare, ossia: m/ia/m/ia/ ecc. Una volta mecanizzato perfettamente questo movimento, si può introdurre il police per fare tutto l'esercizio.

Fare questi esercizi de Delcamp è molto noioso. Si può introdurre varietà de forma piú piacevole pratticando gli esercizi d'arpeggi di Giuliani delle pagine 133 e 134 del D04. In concreto, per pratticare l'independenza dei diti anulare/medio del'indice, ci sono l'esercizi 19, 20 e 21.
Ola Jesus.
La traduzione in italiano e' perfetta.
Grazie per i tuoi consigli. Provero a metterli in pratica.
Ciao
Paolo

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Angelo Scuderi
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Re: D03 Lezione di chitarra classica 02

Messaggio da Angelo Scuderi » dom 09 ott 2016, 18:13

Paolo Zugaro ha scritto:Ciao a tutti.
Ecco le mie registrazioni.
In relazione all 'esercizio fermare di pag 102 ho registrato il 54 come richiesto. Devo dire che i movimenti del 52 b) e c) e il 53 b) c) sono per me veramente difficcili se non a oggi impossibili. Vediamo nei prossimi mesi con il dovuto esercizio se si riesce a migliorare
Sulle estensioni invece mi devo confrontare con il fatto che la mia mano ha le dita corte e tozze. Su alcune posizıoni come ad esempio mignolo su SOL# Basso ho veramente enormı dıfficolta'. Una cosa su cui sto lavorando e che ho visto da miglioramenti e mettere quando si suona ıl pollice dietro il manico all altezza del secondo tasto in opposizione al dito medio come insegna il maestro. Io invece quando suono metto naturalmente il pollice alla fine del primo tasto.
Mi pıacerebbe avere la vostra opinione e che tipo di difficolta avete incontrato negli esercizi fermare e estensioni.

Paolo
Bene Paolo forse la registrazione un po' troppo forte in Sor . Bene gli esercizi dove sto trovando anch'io difficolta' . Dobbiamo lavorare un po' saluti Angelo

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Francesco Mazzola
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Re: D03 Lezione di chitarra classica 02

Messaggio da Francesco Mazzola » dom 09 ott 2016, 21:24

Ringrazio Tutti per i consigli... ho apprezzato molto... e a Jesus un caloroso benvenuto!!!


In questo corso c'è tanta bella gente con entusiasmo... poi abbiamo la Super-Paola: che lo scorso anno dall'ospedale ha persino coordinato il corso !?!?... penso che sia una ragione in più per essere una bella "Classe"

Di solito mi mettevo davanti al leggio con lo spartito con l'intento di studiare un opera classica... invece finivo che strimpellavo ... Ora..."frequentandovi" mi è tornato quel "profumo" di studio...

Da quando il "Prof" ha pubblicato la seconda lezione di D3 mi stò impegnato maggiormente (ripassando in parallelo la prima lezione che rifarò e completerò la registrazione)...

Voglio testimoniare ed incoraggiare tutti a non farsi scoraggiare da esercizzi della pag 102

anche io il primo giorno trovavo impossibile eseguire gli esercizzi 52 C, 53 b- c della pag 102, lentmente con la mano dx aiutavo a muovere le dita della sx con molta pazienza, qualche cosina incominciavo quasi a coordinare le dita, poi ieri mattina, appena ho letto i consigli di Jesus li ho ho messi subito in pratica (tranne gli arpeggi di Giuliani delle pagine 133 e 134 del D04) proprio questa sera, con stupore, mi sono accorto che sto migliorando... non pensavo... quasi quasi domani questi esercizzi li registrerò...

Mina San Gambatte!!!

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Francesco Mazzola
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Re: D03 Lezione di chitarra classica 02

Messaggio da Francesco Mazzola » dom 09 ott 2016, 21:29

Scusate ho invertito le mani, volevo dire che
anche io, il primo giorno trovavo impossibile eseguire gli esercizzi 52 C, 53 b- c della pag 102, lentmente con la mano SINISTRA aiutavo a muovere le dita della mano DESTRA con etc etc
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Francesco Mazzola
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Re: D03 Lezione di chitarra classica 02

Messaggio da Francesco Mazzola » dom 09 ott 2016, 22:17

Paolo...

non farti impressionare dalle righe... ti dico subito che và tutto bene!!!

Es 54 pag 102 fermare: l'esercizio è stato ben eseguito

Es 9 pag87 Extensions: Penso che vada tutto bene, per il mignolo è questione di tempo, come hai già suggerito che mette in risalto l'importanza che questo eserzizio riveste: è addestrare la mano a migliorare l'estensione... un pò come i ballerini quando fanno le "spaccate"

Sor exercıce II opus 35 sei bravo, hai già registrato ed è pure ben eseguito... sarebbe ancora più interessante che il ritornello fosse suonato con un timbro diverso, magari vicino al ponticello, son certo che tu non avrai difficoltà!!!


Per quanto riguardano i pollici, credo di aver compreso e spero di non uscire dall'argomento : credo che i tasti che il maestro indica come riferimento servano per far meglio comprendere la posizione della mano: il discorso è che il pollice deve stabilizzare la mano, fare da riferimento, perchè è il fulcro della mano

Ti propongo un piccolo esperimento:
se provassi a suonare l'accordo in prima posizione di DO settima maggiore (Do Mi mignolo-sul-Si e Do) con entrambi posizioni(ıl pollice dietro il manico all altezza del secondo tasto in opposizione al dito medio- come insegna il maestro-
e il pollice alla fine del primo tasto)

senti differenza... nel mignolo?

Personalmente preferisco il pollice opposizione al dito medio (se la mano è ancora più estesa, il pollice si trova in opposizione tra medio ed anulare) perchè sento che sia l'anulare che il mignolo sono più stabili... hanno più forza, forse perchè il pollice si trova nel baricento della mano.

Mentre l'altra posizione pollice in opposizione con indice è più naturale solo apparentemente sembra più comodo ma solo nelle prime tre posizioni e per le prime tre dita, ma se dovessi convolgere anche il mignolo devo chedere maggiore sforzo al "piccoletto" in quanto la mano risulta un pò sbilanciata a sinistra questa posizione può causare in alcuni passaggi la torsione del polso con la cosegenza di affaticare la mano...

Fatemi sapere cosa ne pensate

Fra
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Re: D03 Lezione di chitarra classica 02

Messaggio da Paolo Zugaro » lun 10 ott 2016, 10:09

Francesco Mazzola ha scritto:Paolo...

non farti impressionare dalle righe... ti dico subito che và tutto bene!!!

Es 54 pag 102 fermare: l'esercizio è stato ben eseguito

Es 9 pag87 Extensions: Penso che vada tutto bene, per il mignolo è questione di tempo, come hai già suggerito che mette in risalto l'importanza che questo eserzizio riveste: è addestrare la mano a migliorare l'estensione... un pò come i ballerini quando fanno le "spaccate"

Sor exercıce II opus 35 sei bravo, hai già registrato ed è pure ben eseguito... sarebbe ancora più interessante che il ritornello fosse suonato con un timbro diverso, magari vicino al ponticello, son certo che tu non avrai difficoltà!!!


Per quanto riguardano i pollici, credo di aver compreso e spero di non uscire dall'argomento : credo che i tasti che il maestro indica come riferimento servano per far meglio comprendere la posizione della mano: il discorso è che il pollice deve stabilizzare la mano, fare da riferimento, perchè è il fulcro della mano

Ti propongo un piccolo esperimento:
se provassi a suonare l'accordo in prima posizione di DO settima maggiore (Do Mi mignolo-sul-Si e Do) con entrambi posizioni(ıl pollice dietro il manico all altezza del secondo tasto in opposizione al dito medio- come insegna il maestro-
e il pollice alla fine del primo tasto)

senti differenza... nel mignolo?

Personalmente preferisco il pollice opposizione al dito medio (se la mano è ancora più estesa, il pollice si trova in opposizione tra medio ed anulare) perchè sento che sia l'anulare che il mignolo sono più stabili... hanno più forza, forse perchè il pollice si trova nel baricento della mano.

Mentre l'altra posizione pollice in opposizione con indice è più naturale solo apparentemente sembra più comodo ma solo nelle prime tre posizioni e per le prime tre dita, ma se dovessi convolgere anche il mignolo devo chedere maggiore sforzo al "piccoletto" in quanto la mano risulta un pò sbilanciata a sinistra questa posizione può causare in alcuni passaggi la torsione del polso con la cosegenza di affaticare la mano...

Fatemi sapere cosa ne pensate

Fra
Ciao Francesco. Sulla posizione del pollice la tua analisi e' corretta . Avere il pollice in opposizione all indice come nel mio caso agevola il movimento sui primi tre tasti ma limita estensione e agilita'E' evidente che devo modificare la posizione del pollice e opporlo al medio. Mi servira dell esercizio perche l attuale posizione mi viene naturale e quindi devo reimpostae tutta la posizione della mano.
Sono all estero per lavoro e appena torno provo il tuo esperimento con il DO settimo.
Grazie dei suggerimenti.

Paolo

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Re: D03 Lezione di chitarra classica 02

Messaggio da Paolo Barbagli » lun 10 ott 2016, 23:51

Paolo Zugaro ha scritto:Ciao a tutti.
Ecco le mie registrazioni.
In relazione all 'esercizio fermare di pag 102 ho registrato il 54 come richiesto. Devo dire che i movimenti del 52 b) e c) e il 53 b) c) sono per me veramente difficcili se non a oggi impossibili. Vediamo nei prossimi mesi con il dovuto esercizio se si riesce a migliorare
Sulle estensioni invece mi devo confrontare con il fatto che la mia mano ha le dita corte e tozze. Su alcune posizıoni come ad esempio mignolo su SOL# Basso ho veramente enormı dıfficolta'. Una cosa su cui sto lavorando e che ho visto da miglioramenti e mettere quando si suona ıl pollice dietro il manico all altezza del secondo tasto in opposizione al dito medio come insegna il maestro. Io invece quando suono metto naturalmente il pollice alla fine del primo tasto.
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Paolo
Ho ascoltato le registrazioni. Bene gli esercizi. Insisti con gli altri. in quanto a Sor sei sulla buona strada, ma secondo me puoi migliorarlo.
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Re: D03 Lezione di chitarra classica 02

Messaggio da Paolo Barbagli » mer 12 ott 2016, 11:37

Ecco le mie registrazioni, che mi sembrano venute abbastanza bene. Ma che fatica con il "fermare".
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
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Re: D03 Lezione di chitarra classica 02

Messaggio da Claudio Bravini » mer 12 ott 2016, 15:04

Paolo,
bravo e anche modesto. Secondo me potresti provare le lezioni del D04 o anche del D05.
Tra l'altro vedo che studi molto, dopo nemmeno una settimana hai consegnato già i "compiti". :shock:
Se ti va dai un'occhiata ai livelli superiori, non c'è niente di impossibile.
Gli esercizi "fermare" li ha dati anche a noi (D05), e confermo che non sono per niente facili.
:bravo:

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Re: D03 Lezione di chitarra classica 02

Messaggio da Paolo Barbagli » mer 12 ott 2016, 18:16

Claudio Bravini ha scritto:Paolo,
bravo e anche modesto. Secondo me potresti provare le lezioni del D04 o anche del D05.
Tra l'altro vedo che studi molto, dopo nemmeno una settimana hai consegnato già i "compiti". :shock:
Se ti va dai un'occhiata ai livelli superiori, non c'è niente di impossibile.
Gli esercizi "fermare" li ha dati anche a noi (D05), e confermo che non sono per niente facili.
:bravo:
Grazie, in effetti ho cominciato a fare anche la I lezione del D04. La mia idea era, più che "studiare", di divertirmi un po', ma adesso mi sto accorgendo che gli esercizi, o almeno alcuni, sono decisamente ostici anche per me che vengo da antichi studi al Conservatorio
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Re: D03 Lezione di chitarra classica 02

Messaggio da Anna Lepre » mer 12 ott 2016, 21:33

Buona sera a tutti, ed eccomi qua con le mie registrazioni. Grazie per l'ascolto e i consigli. :merci:

SOR EXERCICE II opus 35

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Es. 54 di pagina 102

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Es. 9 di pagina 87

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