D04 Lezione di chitarra classica 03

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Jean-François Delcamp
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D04 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Jean-François Delcamp » mer 02 nov 2016, 09:44

Buongiorno a tutti,
per favore assicuratevi di aver scaricato l'ultima versione del volume D04.
Se siete nuovi, leggete questo messaggio per prendere conoscenza delle condizioni per partecipare ai corsi.
Leggete parimenti il messaggio del primo corso, vi troverete consigli sull'impiego del tempo e le metodiche di lavoro che io vi raccomando.



Adesso cominciamo a lavorare su una serie di esercizi:
- pagina 112, numeri 11, 12, 13 - Jean-François DELCAMP (1956) - Scale.
Al momento dei cambi di posizione, utilizzate la tecnica dello "smanicamento". La posizione I è la posizione della mano sinistra quando l'indice (1) è posato sul primo tasto, la posizione V è la posizione della mano quando l'indice (1) è posato sul quinto tasto, eccetera...
Lo smanicamento consiste nello spostare la mano sinistra lungo il manico, di posizione in posizione, di tasto in tasto.
Nelle scale che studiamo oggi, notate che il mio primo dito non abbandona mai la prima corda, io me ne servo come guida per la mano. Gli smanicamenti sono segnalati con linee oblique che collegano l'una all'altra due indicazioni per il medesimo dito.
Il video seguente corrisponde alle misure da 5 a 9 della scala di FA maggiore, numero 11, pagina 112.
In questo esempio video, io suono lentamente, affinché voi vediate bene il mio primo dito scivolare dalla posizione I alla posizione V, quindi dalla posizione V alla posizione X. Durante la discesa, notate che io faccio la stessa cosa, in senso inverso. Quando io ritorno dalla posizione X alla posizione V, il mio primo dito scivola di posizione in posizione, senza mai abbandonare la corda.

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I video successivi sono quelli dei numeri 11, 12, 13 pagina 112. Lavorate prevalentemente sui passaggi evidenziati in giallo, applicandovi a perfezionare la tecnica dello smanicamento.

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- pagina 120 Delcamp, Jean-François LIAISONS - LEGATURE - SLURS – LIGADOS, numeri 31, 33 et 33
pagina 120, numero 32, misura 2 - Jean-François DELCAMP (1956) - Legature.
Abbiamo già lavorato sul tocco appoggiato con le dita della mano destra. Accingiamoci ora a lavorare sul tocco appoggiato con le dita della mano sinistra. Questo è il modo migliore per imparare ad eseguire le "legature tirate".
Numero 32, misura 2, le dita della mano sinistra eseguono le legature mediante il tocco appoggiato. Le dita 4, 3, 2 e poi 1 fanno vibrare la seconda corda, quindi terminano il loro movimento andandosi ad appoggiare sulla prima corda.
Posizionate le dita della mano sinistra in direzione verticale rispetto alla superficie del tasto, è la posizione buona per eseguire dei legati.

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Lavoro di improvvisazione
Questo lavoro di improvvisazione va fatto molte volte a settimana per molti mesi.
Variate l'intensità (mf,pp,ff.p....), i timbri, i ritmi. Non fate mai due volte la stessa cosa, perchè non si tratterebbe più di improvvisazione, ma sarebbe composizione.
- pagina 128 - 8/ Sulla base di Danse d'Avila, improvvisate una melodia con queste sole sette note: ( SOL diesis - LA - SI - DO diesis - RE - MI - FA diesis ).
- pagina 128 - 9/ Sulla base di Oh Susanna, improvvisate una melodia con queste sole sette note: ( SOL diesis - LA - SI - DO diesis - RE - MI - FA diesis ).

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Infine, vediamo 4 brani, pagine 16, 49, 74, 75 e 103.

- pag. 16,17 Borrono da Milano, Pietro Paulo - Pescatore che va cantando
Qui, come per " The sick tune" che abbiamo visto nella lezione precedente, le frasi pari sono delle diminuzioni ( in italiano: passaggio, in francese: diminution, in inglese: division, in spagnolo: glosa ) delle frasi dispari. In questo brano la misura contiene un totale di 3 minime.
Alla fine di ogni frase, il ritmo passa alla semibreve, cioè da 3/2 a 6/2: abbiamo allora 3 semibrevi nello spazio di 2 misure. Questo cambio di ritmo porta il nome di emiolia. Nei miei PDf, io segnalo la presenza delle emiolie con delle linee punteggiate al di sopra delle misure.
Quando suonate il primo tempo della terza misura, non trascurate di stoppare simultaneamente la risonanza del Fa diesis a vuoto proveniente dalla misura precedente, come vi mostro nel piccolo video che segue.

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- pag.49 Carulli, Ferdinando - Preludio op.114 n.7
Il doppio tratto obliquo indica di ripetere il motivo musicale.
http://fr.wikipedia.org/wiki/Abr%C3%A9v ... une_mesure
Da un punto di vista tecnico, per perfezionare i vostri gesti, vi raccomando di studiare questo arpeggio lasciando sempre 3 dita posate sulle corde. Questo modo di lavorare ha lo scopo di insegnarvi ad effettuare il gesto necessario senza che questo trascini un movimento involontario delle altre dita.
Ecco un estratto video, dove potete vedere il lavoro delle dita che pizzicano le corde con la massima economia di movimento.
In fondo alla pagina, Carulli vi propone altri 2 motivi ( B e C) da applicare al lavoro di questo Preludio.

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- pag.74, 75 Paganini, Niccolò - Ghiribizzo n.17 le Streghe
Ciascuna parte delle 16 misure è dotata di un carattere particolare. La prima parte è vivace e ritmica, prende tutto il suo significato con un suono un po' secco. Per dare più carattere alla fine delle frasi, io accelero un po' il tempo ed evito di lasciar risuonare gli arpeggi delle misure 7, 15, 23, 31 e 47. La seconda parte, meno intensa della precedente, comincia con una marcia armonica ( FA diesis - SI - MI - LA ) in arpeggi ai quali si addice un suono legato.
La terza parte contrasta fortemente con le 2 parti precedenti; il modo diventa minore, il ritmo diventa binario, infine la tessitura si sposta dai toni medi verso l'acuto.
Il classicismo compiuto di questa breve composizione è la firma del grande maestro che è Paganini.

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- pag. 103 Morin, Ludovic-Alexandre - Piccolo studio
Le frasi di questo Piccolo studio in MI minore sono costituite di 9 misure, cosa che è rara. Ludovic Alexandre Morin ha pubblicato la registrazione della sua composizione sul forum francese. Se siete
iscritti a questo forum, potete ascoltare il suo MP3 qui: http://www.guitareclassiquedelcamp.com/ ... 65&t=10321
Misura 18: vi consiglio di far suonare gli armonici con un mezzo barré del mignolo ( dito 4 ) posizionato 2 millimetri prima del tasto IV, come vi mostro nel piccolo video seguente.

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Vi domando prima di tutto di lavorare su questi esercizi e arie per una settimana e poi di pubblicare le vostre registrazioni di:
- page 49 Carulli, Ferdinando - Prelude opus 114 n°7
- pages 74, 75 Paganini, Niccolò - Ghiribizzo n°17 Le Streghe
- page 103 Morin, Ludovic-Alexandre - Petite étude


Forza e coraggio!

Vorrei ringraziare Paola, Alma Steiner e Arteusian che hanno offerto il loro aiuto per la traduzione in italiano dei miei corsi.

Jean-François
:( + ♫ = :)

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Salvatore Esposito Cavallaro
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Re: D04 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Salvatore Esposito Cavallaro » mer 02 nov 2016, 21:32

Noi che amiamo la musica restiamo un po' bambini e speriamo nel futuro

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Jesús Morote
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Re: D04 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Jesús Morote » ven 04 nov 2016, 21:59

Nello spartito di “Pescatore che va cantando” credo che ci sono due errori del professore Delcamp.

Prima: è l’autore di questo brano Pietro Paulo Borrono (o Borono) da Milano? Questo è l’indice del “Casteliono”, collezione di brani per liuto, impresso in Milano (1536): http://www.gerbode.net/facsimiles/Caste ... 36/02v.png

Come si può vedere, il “Pescatore” è nel folio 40. Ma in questo indice si indicano con molta precisione gli autori dei brani. Nel folio 9 è il primo brano de Pietro Paulo Borono da Milano, anche designato per le sue iniziali “p.p.b.” in altri brani. Nel folio 35 è un altro brano da Borono, la “Pavana nova del ditto p.p.b.”; dopo questo brano abbiamo un “Saltarello de la ditta” (la ditta Pavana), ma i brani dei folii 38 e 40 non sono atributi a Borono; dobbiamo pensare che sono d’autore anonimo, perche nel folio 41 abbiamo una “Pavana ditta la Gombertina, p.p.b.” precisamente atribuita nuovamente spresamente a Borono da Milano, a diferenza dei due brani precedenti.

Se la mia ipotesi è corretta, il “Pescatore” è un brano anonimo.

Secondo errore: Il “Pescatore” si trova nel folio 39v e nel 40; ecco il finale del brano: http://www.gerbode.net/facsimiles/Caste ... 536/40.png

Nella penultima battuta si può osservare che il secondo accordo non è un accordo di La-Do#-Mi, come nello spartito del professore Delcamp. La prima e seconda corda si suonano al vuoto (0) e la quinta nel tasto 2. È dunque un accordo Si-Si-Mi. La cadenza finale della frase, che si ripete tutto il brano, è, nel finale, differente.
Ultima modifica di Jesús Morote il lun 21 nov 2016, 14:41, modificato 1 volta in totale.
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Jesús Morote
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Re: D04 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Jesús Morote » mer 09 nov 2016, 12:15

Ecco il mio primo brano di questa Lezione, il "Petite étude" di Morin. Credo che è il brano piú facile della Lezione; il piú difficile è il "Pescatore", penso.

Questo piccolo studio ha solo il problema degli armonici della battuta 18. Non ho saputo risolvere bene la difficoltà. Credo che la soluzione passa per: 1) essere molto preciso in posare il mignolo nella posizione corretta, sopra il 4º tasto; 2) levare subito il mignolo quando si hanno pulsato le corde, e cosí non fermare la vibrazione de queste. Ma ciò è piú facile di dire che di fare.

Forse farò un altro intento, ma ora c'è molto lavoro con gli arpeggi di Carulli, "Le streghe" di Paganini ed il "Pescatore che va cantando".


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Ultima modifica di Jesús Morote il ven 11 nov 2016, 21:41, modificato 2 volte in totale.
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Re: D04 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Jesús Morote » ven 11 nov 2016, 21:33

Il Preludio di Carulli


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Re: D04 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da giuliobellezza » ven 11 nov 2016, 21:59

page 49 Carulli, Ferdinando - Prelude opus 114 n°7
- pages 74, 75 Paganini, Niccolò - Ghiribizzo n°17 Le Streghe

@Jesus Morote
Il petite edute di Morin a te è venuto bene (a parte gli armonici). Io lo sto provando ma sono ancora a livello di schifezza completa. Appena riesco ad arrivare a livello schifezza passabile lo registro e provo ad andare avanti con gli altri pezzi. Male che vada li registro meglio il prossimo anno.
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Re: D04 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Jesús Morote » sab 12 nov 2016, 00:17

Ciao Giulio. Molto bene, credo che hai fatto un grande lavoro, ed ecco i risultati!

Ora, qualche osservazioni tecniche:

-Le streghe:
1) Nella battuta 8, il silenzio finale lo fai troppo breve. Simile nella 24. Anche le silenzi sono musica!
2) Nelle battute 17 e 18 fai un La naturale, e non diesi, come è marcato nello spartito di Paganini. Credo che fai anche qualche nota sbagliata nelle battute 19-20, ma non sono capace d'identificarla.
3) Nelle semicrome delle battute 33, 35. 41 e 43, fai la prima semicroma piú breve della seconda. Le due semicrome hanno di durare lo stesso tempo.
4) Nel Da Capo non è costume di fare le ripetizioni. Quindi, le battute 17-32 non si ripetono nel finale.

-Preludio di Carulli:
Le due linie parallele indicano che si ha di ripetere l'arpeggio precedente una altra volta. Questo è indicato cosí fino alla battuta 17. Dalla battuta 18 fino al fine gli arpeggi dovono essere suonati una sola volta.

:okok:
Ultima modifica di Jesús Morote il sab 12 nov 2016, 00:56, modificato 1 volta in totale.
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Re: D04 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Paolo Barbagli » sab 12 nov 2016, 00:38

giuliobellezza ha scritto:page 49 Carulli, Ferdinando - Prelude opus 114 n°7
- pages 74, 75 Paganini, Niccolò - Ghiribizzo n°17 Le Streghe

@Jesus Morote
Il petite edute di Morin a te è venuto bene (a parte gli armonici). Io lo sto provando ma sono ancora a livello di schifezza completa. Appena riesco ad arrivare a livello schifezza passabile lo registro e provo ad andare avanti con gli altri pezzi. Male che vada li registro meglio il prossimo anno.
A mio parere puoi migliorare questi pezzi ancora molto. La velocità c'è, ma manca la necessaria precisione. Forse ti conviene suonarli più lentamente ma con maggiore precisione ritmica. Poi puoi provare ad accelerarli. Comunque il lavoro fatto si sente, c'è solo da insistere.
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Re: D04 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Leonardo Porzio » sab 12 nov 2016, 14:36

Ottimo lavoro Jesùs, come sempre :bravo:
Cerchi di mettere sempre quel qualcosa in più nell'interpretazione che fa la differenza :okok:

Giulio, il lavoro che hai fatto va bene :okok:
Non so che metodo usi per imparare i brani, ma prova (se non lo stai già facendo) a valutare l'idea di dividere il brano in piccoli segmenti e studiarli lentamente, insistendo su quelli più difficili, per poi mettere tutto assieme.
In ogni caso :bravo:

:bye:
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Re: D04 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Leonardo Porzio » sab 12 nov 2016, 14:40

Pubblico la mia lezione

:bye:



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Re: D04 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Paolo Barbagli » sab 12 nov 2016, 17:27

Leonardo Porzio ha scritto:Pubblico la mia lezione

:bye:



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A mio parere, direi bene, tranne qualche imperfezione qua e là, comunque veniale. Complimenti :bravo:
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Re: D04 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Jesús Morote » sab 12 nov 2016, 19:43

Bravo Leonardo. La tua velocità nel Preludio di Giuliani è impressionante. Io posso arrivare a quel tempo solo al prezzo di troppo errori.

Dici:
Cerchi di mettere sempre quel qualcosa in più nell'interpretazione che fa la differenza

Non è la mia intenzione di fare qualcosa differente. Ma mi piace studiare lo spartito per me stesso e suonare come io sento la musica chi è là. Le tue "Streghe" sono magnifiche; ma le mie sono differenti. Viva la differenzia! Questa fa il mondo si piacevole e divertente...
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Re: D04 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Jesús Morote » dom 13 nov 2016, 20:14

Ecco un'altra versione del Preludio di Carulli, con la diteggiatura B della mano destra. Per me è una versione piú bella che con la prima diteggiatura. Ma la diferencia non è solo la mano destra; anche la sinistra dove montare la posizione d'un altro modo: la prima corda dove pulsarsi prima della seconda, e poi la terza, al contrario che nel modo A del Preludio. L'accordo dove prepararsi con la mano sinistra in ordine inverso a nel modo A.


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Re: D04 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Claudio Tortonesi » dom 13 nov 2016, 21:16

Buonasera a tutti, ho ascoltato le registrazioni di Jesus, Giulio e Leonardo. Le ho trovate molto buone. Secondo me è stato fatto un ottimo lavoro. Per quanto riguarda Giulio direi bene ma da rivedere sulla ritmica, per Leonardo nulla da eccepire ottime esecuzioni come del resto Jesus al quale vorrei consigliare di essere più dolce sulle corde che a volte danno la sensazione di essere strappate. :bravo: :bravo: :bravo:
Pubblico il mio lavoro e arrivederci alla 4a.

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:bye: :bye:

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Re: D04 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Jesús Morote » dom 13 nov 2016, 23:11

Grazie per commentare, Claudio. Hai raggione che ho questo difetto di attaccare le corde in certi momenti troppo bruscamente. (Forse il fatto che mie due fratelli suonavano, quando io era bambino, il violoncello ed il violine mi hanno fatto sempre cercare di estrarre della chitarra piú suono che ciò che questa può dare!)

Le tue registrazioni, eccellenti. Forse manca un po di piú contrasto fra le parti in Le Streghe. Ad esempio fra il Minore ed il Maggiore.

Come, Claudio? "arrivederci alla 4a"?. Ed il "Pescatore"?
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