D04 Lezione di chitarra classica 03

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Paolo Barbagli
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Re: D04 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Paolo Barbagli » mar 15 nov 2016, 10:35

Ecco le mie registrazioni, comprendente anche quelle non richieste, tranne le improvvisazioni che mi risultano assai ostiche. In quanto a Morin, essendo per me una piacevole scoperta, ho voluto omaggiarlo con un picolo video su Youtube. Attendo commenti


https://www.youtube.com/watch?v=gctIVE0LQVk&t=3s
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Re: D04 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da giuliobellezza » ven 18 nov 2016, 21:12

page 103 Morin, Ludovic-Alexandre - Petite étude

@ Paolo Barbagli.
Per quanto riguarda i file audio mi sembra che vadano tutti bene.
Invece per quanto riguarda il video a me non risulta visibile.
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Jesús Morote
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Re: D04 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Jesús Morote » ven 18 nov 2016, 23:04

Ecco le streghe.

Credo pertinente illustrare questo brano di Paganini con una pittura dell’artista spagnolo Francisco de Goya. Questo pittore senteva una grande atrazione per le scene di streghe. Questa che presento qui è dipinta nel 1798, quando Paganini aveva l’età di 16 anni. Forse la idea di Paganini sulle streghe è simile a quella di Goya. Certo che c’è un certo sarcasmo o frecciata grottesca. Ma anche c’è un certo sentimento di paura, non totalmente rimosso per l’Illuminismo del settecento.

Immagine

È notevole che sono qui dipinti le tre elementi che formano il ghiribizzo Le Streghe. Il brano di Paganini comincia con una marcia, grotesca, irregolare, deforme; nella pittura di Goya sono le streghe, gli uccellacci notturni è tutte le creature che arrivano alla sabba. Questa marcia è interrotta per i sortilegi, incantesimi e maledizioni, che in il brano musicale sono le arpeggi che interrompono la marcia. Il terzo elemento del brano di Paganini è il “Minore”. È sorprendente come questo minore può descrivere lo stesso che in la pittura di Goya è rappresentato per il fanciullo che nella parte inferiore alla destra è la vittima dolente dei sortilegi delle streghe, la sua paura e sofferenza.

Ecco la mia registrazione del brano di Paganini:



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Re: D04 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Paolo Barbagli » sab 19 nov 2016, 01:03

giuliobellezza ha scritto:page 103 Morin, Ludovic-Alexandre - Petite étude

@ Paolo Barbagli.
Per quanto riguarda i file audio mi sembra che vadano tutti bene.
Invece per quanto riguarda il video a me non risulta visibile.
Per quanto riguarda il mio Morin, ho cambiato il link perchè il precedente stranamente non funzionava più. Adesso dovrebbe essere visibile il video su Youtube. In quanto al tuo, mi sembra un po' troppo saltellante, mentre dovrebbe essere un po' sognante, con le note un po'più legate fra loro. Sono comunque due interpretazioni diverse.
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Re: D04 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Claudio Tortonesi » dom 20 nov 2016, 21:03

Pescatore che va cantando. Alla 4^ :bye: :bye:

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Re: D04 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Jesús Morote » dom 20 nov 2016, 23:27

Ecco il Preludio di Carulli nel modo C; sicuramente il piú difficile dei tre proposti per Carulli:


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Re: D04 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Jesús Morote » lun 21 nov 2016, 10:55

Bravo, Claudio! Ora è la lezione veramente finita.

Una osservazione metrica. No hai misurato bene le emiole della battuta 3-4, e similari. Hai fatto troppo lungo il Mi basso delle due prime parte della battuta 3 (forse tre tempi e no le due correspondenti ad una semibreve) e il Mi basso della minima è ritardato per la eccesiva durata del primo Mi.
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Re: D04 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Jesús Morote » lun 21 nov 2016, 14:00

In questo repertorio D04 il professore Delcamp presenta buoni esempi di le tre forme piú usuali di musica per liuto nel cinquecento italiano: la danza o pezza di ballo, la frottola e il madrigale. Nelle pagine 6-13 avviamo quattro pavane, d'autori spagnoli, ma lo stesso Milán dice che "parescen en su ayre y compostura a las mesmas pavanas que en Ytalia se tañen; y pues en todo remedan a ellas digamosles pavanas" (si sembrano nella sua aria e compostura alle stesse pavane che si suonano in Italia; e come in tutto imitano a quelle, possiamo dirle pavane"). Nelkq pagina 25 del D04 c'è un madrigale.

Ma ora avviamo in questa terza Lezione una frottola, una cantone con rime e strofe che si ripetono, con un ritmo vivo ed emiolico. Il ritmo emiolico è formato con una sucessione di moduli alternando battute binari (di due tempi) e ternari (di tre tempi).

Forse la frottola piú consociuta è "Io non compro più speranza" di Marchetto Cara. Qui una versione con voce e liuto:
https://www.youtube.com/watch?v=nbR9nUtfrjo

Nella intavolatura originale di il "Pescatore che va cantando" il tempo è scritto come ternario tutto il brano. Cosa similare succede nella Zarabanda con ritmo emiolico di Gaspar Sanz (pagina 27 D04); ma in questa il professore Delcamp ha cangiato l'originale scrivendo alternativamente le battute in 6/8 (come in l'originale) e in 3/4; cioè, prendendo la croma come unità di mesura, battute de sei crome in due gruppi di 3 ed in tre gruppi di 2 crome, alternativamente.

Delcamp non ha fatto lo stesso nella trascrizione del "Pescatore". Qui ha lasciato il tempo originale de 3/2 tutto il brano, ed ha marcato supra in linee discontinue i ritmi binari. Ma il ritmo di questo brano si potrebbe anche scrivere cangiando alternativamente le battute binarie e ternarie, in questo modo:

Rima o ripresa:
2|3|3|2|2 (dall'inizio fino al 1º tempo della battuta 4)
2|3|3|2|2 (dal 2º tempo della battuta 4 fino al 1º tempo della battuta 8 )

Strofa o stanza:
2|3|3|3|3|2|2 (dal 2º tempo della battuta 8 fino al 1º tempo della battuta 14)
2|3|3|3|3|2|2 (dal 2º tempo della battuta 14 fino al 1º tempo della battuta 19)

Lo schema si ripette ancora due volte (i due "Alio modo").

Un'altra questione è quella della scala utilizzata qui, che non è la nostra scala diatonica maggiore o minore, ma la scala dorica o tono I. La diesi dell'armatura è equivoca, ed unita alla fine del brano in uno accordo Mi-Si-Mi sembra indicare che siamo davanti un Mi minore. Ma non succede così.

La diferenza fra la nostra scala minore e il modo (medievale-rinascentista) dorico (o toni I e II) è che in questo il sesto grado è aumentato un semitono. Se si parte de La, la scala dorica ha il Fa con diesi (a differenza del La minore); è il caso de la Pavana I di Luis Milán (p. 6 D04). Se si parte di Mi, non solo il secondo grado (Fa) porta una diesi, ma anche el sesto grado, Do. Si può vedere nello spartito che tutti i Do portano diesi; non è un alterazione accidentale: è essenziale nella scala dorica. Si può perfettamente scrivere una armadura del brano con due diesi (Fa e Do). Con due vantaggi: c'è una economia di scrittura (non si ha di ripetere sempre la diesi del Do) e questo è una chiara indicazione al lettore di non essere in un Mi minore, ma in un modo dorico.
Ultima modifica di Jesús Morote il lun 21 nov 2016, 23:27, modificato 3 volte in totale.
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Re: D04 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Claudio Tortonesi » lun 21 nov 2016, 21:21

Grazie Jesùs per l'attenzione che poni. L'emiolia non è il mio forte e il pezzo era abbastanza complesso per me. Il tuo Carulli invece è ottimo anche se dalle smorfie facciali sembra esserti costato fatica :D :D

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Re: D04 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Jesús Morote » lun 21 nov 2016, 23:23

:lol: :lol: Certo Claudio. Ho considerato seriamente la possibilità di suonate con una maschera :lol: :lol:
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Re: D04 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Franco Vella » mar 22 nov 2016, 19:47

Jesús Morote ha scritto:Ecco le streghe.

Credo pertinente illustrare questo brano di Paganini con una pittura dell’artista spagnolo Francisco de Goya. Questo pittore senteva una grande atrazione per le scene di streghe. Questa che presento qui è dipinta nel 1798, quando Paganini aveva l’età di 16 anni. Forse la idea di Paganini sulle streghe è simile a quella di Goya. Certo che c’è un certo sarcasmo o frecciata grottesca. Ma anche c’è un certo sentimento di paura, non totalmente rimosso per l’Illuminismo del settecento.

Immagine

È notevole che sono qui dipinti le tre elementi che formano il ghiribizzo Le Streghe. Il brano di Paganini comincia con una marcia, grotesca, irregolare, deforme; nella pittura di Goya sono le streghe, gli uccellacci notturni è tutte le creature che arrivano alla sabba. Questa marcia è interrotta per i sortilegi, incantesimi e maledizioni, che in il brano musicale sono le arpeggi che interrompono la marcia. Il terzo elemento del brano di Paganini è il “Minore”. È sorprendente come questo minore può descrivere lo stesso che in la pittura di Goya è rappresentato per il fanciullo che nella parte inferiore alla destra è la vittima dolente dei sortilegi delle streghe, la sua paura e sofferenza.

Ecco la mia registrazione del brano di Paganini:



Youtube


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Jesus ciao.
Ottimo e piacevole il Ghiribizzo.
Mi domandavo, vedendo il tuo video, che esegui le battute 7 ed 8 in V posizione.
Non capisco bene come suoni il La basso.
Comunque :bravo:

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Re: D04 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Jesús Morote » mar 22 nov 2016, 23:42

Ciao, Franco. Grazie per commentare.

Questo arpeggio delle battute 7 ed 8 è un accordo classico di La maggiore. Mezzo barré nel tasto V. Il basso è La nella quinta corda al vuoto e dopo: La in quarta corda tasto 7, Do# in terza tasto 6, Mi in seconda tasto 5, La in prima tasto 5.

Ho iniziato lo studio colla digitazione dello spartito del professore, con barré in II ed altro barré con il dito 4 in V. Ma mi sembra antinaturale. E non mi piace il risultato sonoro. Ho ascoltato la registrazione del professore (non si può vedere la esecuzione; peccato!) e sono quasi certo che fa lo stesso che io. Il suono del La nella quarta corda è chiaro che è metallico; non è il suono del nylon della terza in questo La che inizia l'arpeggio.

Ma non voglio argomentare sulla diteggiatura dei brani; questo è un tabú nel foro. (Ho fatto anche altre due variazioni di diteggiatura in questo brano.)
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Re: D04 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Jesús Morote » mar 22 nov 2016, 23:55

Ecco la mia registrazione del brano finale di questa lezione: Il Pescatore che va cantando.


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Re: D04 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Antonio Lo Iacono » mer 23 nov 2016, 12:40

Buongiorno a tutti.
Ecco le mie registrazione per la lezione 3. Del preludio di Carulli pubblico anche la versione nel modo C (seguendo l'esempio di Jesus).
Buon Ascolto se volete. Le vostre osservazioni sono graditissime.
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Re: D04 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Jesús Morote » mer 23 nov 2016, 14:20

Eccellente, Antonio. Solo posso dire che il tempo nelle battute 37-40 de Le Streghe è un poco confuso e irregolare.
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