D02 Lezione di chitarra classica 04

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Jean-François Delcamp
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D02 Lezione di chitarra classica 04

Messaggio da Jean-François Delcamp » lun 05 dic 2016, 15:41

Buongiorno a tutti,
per favore assicuratevi di aver scaricato l'ultima versione del volume D02.
Se siete nuovi, leggete questo messaggio per prendere conoscenza delle condizioni per partecipare ai corsi.
Leggete parimenti il messaggio del primo corso, vi troverete consigli sull'impiego del tempo e le metodiche di lavoro che io vi raccomando.



Innanzitutto, ci accingiamo a ripassare alcuni esercizi tecnici del volume D02.
- pagina 75 Jean-François DELCAMP (1956) GAMMES - SCALE - SCALES – ESCALAS
numeri 9, 10 et 12. Abbiate cura di ben stoppare le note nel discendere. Per stoppare le note discendendo : inclinate le dita della mano sinistra. Lavorate sul controllo del volume sonoro effettuando il crescendo e decrescendo.

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Infine, studiamo con attenzione due pezzi, pagine 22, 23 e 50.
- pagine 22-23 Ferdinando CARULLI (1770-1841) ARPEGGI DI TRE NOTE
ARPEGGI DI TRE NOTE è costituita da tre parti di otto misure ciascuna, la terza parte è identica alla prima. Questo pezzo è dunque di struttura A-B-A, cosiddetta "forma lied" (in tedesco, canzone).

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- page 50 Ferdinand CARULLI (1770-1841) VALSE en la majeur
Le ripetizioni sono numerose, variate le sonoritá per evitare la monotonia.
Per ottenere sonoritá differenti, suonate:
- sulla buca (il vulume sonoro qui è ottimale e vi si ottiene un buon equilibrio fra bassi ed acuti),
- sul manico (qui la sonoritá è piú dolce, ed è piú vicina a quella del clarinetto, i bassi sono addolciti)
- vicino al ponte ( la sonoritá è piú metallica, e diventa prossima alla sonoritá del clavicembalo, i bassi sono rinforzati e gli acuti affievoliti).

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Vi domando prima di tutto di lavorare su questi esercizi e arie per una settimana e poi di pubblicare le vostre registrazioni di:
- pagina 75 numéro 10 Scala di Mi minore con i "crescendo" ed i "decrescendo"
- pagine 22-23 Ferdinando CARULLI (1770-1841) ARPEGGI DI TRE NOTE
- pagina 50 Ferdinand CARULLI (1770-1841) VALSE en la majeur



Forza e coraggio!

Vorrei ringraziare Desafinado, Paola Liguori, Alma Steiner, Arteusian, Luigi (luigib952), Ferdinando Bonapace (Magic Guitar), Giovanni (PinGiov) e GabrielePenna che hanno offerto il loro aiuto per la traduzione in italiano dei miei corsi.


Jean-François
:( + ♫ = :)


PaoloMerola
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Re: D02 Lezione di chitarra classica 04

Messaggio da PaoloMerola » gio 08 dic 2016, 10:17

Facendo gli esercizi mi è venuto un dubbio tecnico che vorrei sottoporre a chi ne sa più di me (non mi azzardo a scrivere al maestro).
Nelle due scale degli esercizi (sol maggiore p. 75 n. 9 e mi minore n. 10) il maestro esegue il si della 3° battuta (nell'es. 9, ma anche quello dell'es. n. 10, 4° battuta) suonando la seconda corda a vuoto.
Mi chiedo se non sia più opportuno, anche per mantenere una più ferma posizione della mano sinistra, eseguirlo suonandolo sul 4° tasto della terza corda, con il mignolo.
In altre parole, manterrei una sequenza di diteggiatura identica a quella presente nella battuta n. 2 dell'esercizio n. 9 sulla quarta corda (cioè re = 0; mi = 2; fa# = 4; e poi sulla terza corda sol = 0; la = 2 si = 4)].
Che ne pensate?

Andrea Gnecchi
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Re: D02 Lezione di chitarra classica 04

Messaggio da Andrea Gnecchi » gio 08 dic 2016, 18:04

Ciao Paolo...guarda...secondo me non cambia molto e ti direi di sentirti libero di suonare la scala come meglio ti viene.
Io la suono con il si sulla seconda corda libera, mi viene piu' naturale.
Il maestro ha eseguito le scale in posizione aperta.
Il suggerimento che mi sento di dare a tutti i compagni del corso e' di provare ad eseguire le scale anche in tutte le altre posizioni sulla tastiera. Aiuta a memorizzare gli schemi della diteggiatura, ad acquisire velocita' e precisione con entrambe le mani e a memorizzare le note anche sui tasti alti.
Io di solito le faccio come riscaldamento all'inizio, partendo sempre piano e poi accelerando, ma sempre puntando alla pulizia e alla precisione del suono.
Buon lavoro :bye: :bye:
Andrea
"...pensavo...e' bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo cominciare una chitarra"
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Francesco Meatta
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Re: D02 Lezione di chitarra classica 04

Messaggio da Francesco Meatta » ven 09 dic 2016, 08:30

Non credo di saperne più di te, ma, partendo dal presupposto che ci sia gradualità negli esercizi proposti dal Maestro, io preferisco eseguirli rispettando la diteggiatura proposta. Poi, concordo in pieno con Andre, laddove fa riferimento a diverse diteggiatura che oltre ad essere utili per lo sviluppo di precisione e velocità di esecuzione, sono utili per una maggiore conoscenza delle note lungo tutta la tastiera della chitarra.
Ad esempio, molteplici sono le diteggiature per chitarra classica, ma non disdegnerei neanche le diteggiature in uso nella chitarra jazz. Più che per la velocità, almeno in questa fase, trovo utili le diverse diteggiature per lo "smanicamento" della chitarra.
Cari saluti
Francesco

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Claudio Siniscalco
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Re: D02 Lezione di chitarra classica 04

Messaggio da Claudio Siniscalco » ven 09 dic 2016, 09:50

Ciao a tutti...
Non correte troppo, questo è solo il primo passo sulle scale di due ottave. In prima posizione si fa uso delle corde a vuoto per vari motivi, ma altri schemi ed altre posizioni più complesse verranno in seguito. Invece perché non eseguire le scale anche con diverse diteggiature della mano destra? Ad esempio Mi minore anche con m,a o con i,a...

Ciao e buon divertimento... :chaud:
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PaoloMerola
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Re: D02 Lezione di chitarra classica 04

Messaggio da PaoloMerola » ven 09 dic 2016, 15:08

Grazie a tutti delle osservazioni! Beh, da una domanda che mi sembrava solo un piccolo dubbio sono venute fuori interessanti considerazioni e proposte per fare gli esercizi.
Ciao a tutti, e buono studio :chitarrista:

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Archetti Marco
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Re: D02 Lezione di chitarra classica 04

Messaggio da Archetti Marco » ven 09 dic 2016, 21:51

Buonasera a tutti,

scusate le mie domande forse banali ma anche io come l'amico Paolo ho spesso dei dubbi. I miei dubbi cronici sono sul pollice e su come stoppare le corde col pollice. Guardando l'esecuzione degli arpeggi del maestro, ho notato, se l'occhio non mi inganna che alla quarta battuta prima suona il LA e poi stoppa il MI e la stessa cosa la fa con il RE dopo il LA alla settima battuta.

Ma l'asterisco indica che prima devo stoppare la nota precedente e poi suonare quella attuale, giusto ?

Mentre quando gli asterischi riguardano la mano sx non credo di avere difficoltà ad interpretare quanto scritto, quando riguardano la dx non ci capisco molto.
Mi date qualche dritta in merito a questa tecnica ?

Grazie per tutti e buone cose :bye: :bye:

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Claudio Siniscalco
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Re: D02 Lezione di chitarra classica 04

Messaggio da Claudio Siniscalco » sab 10 dic 2016, 13:28

Archetti Marco ha scritto:
Ma l'asterisco indica che prima devo stoppare la nota precedente e poi suonare quella attuale, giusto ?


Mi date qualche dritta in merito a questa tecnica ?

Grazie per tutti e buone cose :bye: :bye:
Ciao Marco, l'asterisco indica che immediatamente dopo aver suonato una nota devi stoppare quella precedente. Facendo il contrario si creano dei vuoti.
Il fatto è che fino a quando la corda da stoppare si trova sotto quella pizzicata è tutto molto naturale, invece quando si deve fermare la risonanza di una corda posta più in alto (di una o due... o tre posizioni) le cose si complicano. Puoi riguardare gli esercizi n° 1 e 2 a pagina 72, secondo me aiutano.
Spero di essere stato utile, a presto e buono studio :bye:
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Marco Leonardi
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Re: D02 Lezione di chitarra classica 04

Messaggio da Marco Leonardi » sab 10 dic 2016, 22:27

PaoloMerola ha scritto:Facendo gli esercizi mi è venuto un dubbio tecnico che vorrei sottoporre a chi ne sa più di me (non mi azzardo a scrivere al maestro).
Nelle due scale degli esercizi (sol maggiore p. 75 n. 9 e mi minore n. 10) il maestro esegue il si della 3° battuta (nell'es. 9, ma anche quello dell'es. n. 10, 4° battuta) suonando la seconda corda a vuoto.
Mi chiedo se non sia più opportuno, anche per mantenere una più ferma posizione della mano sinistra, eseguirlo suonandolo sul 4° tasto della terza corda, con il mignolo.
In altre parole, manterrei una sequenza di diteggiatura identica a quella presente nella battuta n. 2 dell'esercizio n. 9 sulla quarta corda (cioè re = 0; mi = 2; fa# = 4; e poi sulla terza corda sol = 0; la = 2 si = 4)].
Che ne pensate?
Paolo,
è molto corretta la tua osservazione se finalizzata al solo apprendimento della scala e della sua "geometria" sulla tastiera, ma se ho capito bene credo che l'obiettivo che ci propone il Maestro sia anche quello di imparare la scala stoppando le note in modo da sfruttare un esercizio per due fini: imparare la scala e stoppare le note e quindi ottimizzare il nostro tempo, per questa ragione penso sia stata scelta la diteggiatura con il si a vuoto....ma, se stai studiando gli arpeggi a tre note di Carulli vedrai che per esempio alla battuta 16 la diteggiatura della scala discendente suggerisce il quarto dito sul si della terza corda, esattamente come dici tu :wink: forse perchè in questo esercizio si vuole principalmente focalizzare l'attenzione sulla mano destra.
Francesco Meatta ha scritto:Ad esempio, molteplici sono le diteggiature per chitarra classica, ma non disdegnerei neanche le diteggiature in uso nella chitarra jazz. Più che per la velocità, almeno in questa fase, trovo utili le diverse diteggiature per lo "smanicamento" della chitarra.
Cari saluti
Francesco
Francesco,
concordo con te sul non disdegnare le diteggiature in uso nella chitarra jazz che evidenziano in modo molto chiaro la ripetibilità delle diverse forme geometriche e permettono quindi eseguire una scala partendo per esempio dalla tonica ovunque essa si trovi sulla tastiera. :okok:

Claudio Siniscalco ha scritto:Invece perché non eseguire le scale anche con diverse diteggiature della mano destra? Ad esempio Mi minore anche con m,a o con i,a...
Claudio,
il tuo consiglio di cambiare le diteggiature della mano destra è ottimo ed è propedutico sempre allo studio degli arpeggi di tre note del Carulli. :okok:

Andrea Gnecchi ha scritto:Io di solito le faccio come riscaldamento all'inizio, partendo sempre piano e poi accelerando, ma sempre puntando alla pulizia e alla precisione del suono.


Andrea,
anche questo tuo consiglio è preziosissimo ! Oltre per riscaldarsi (saggissima cosa :okok: ) si può suonare qualche scala anche per defaticarsi e prima di riporre la chitarra.

Paolo,
tornando quindi al tuo post iniziale io non ho alcun altro consiglio da darti se non di frullare tutto quello che è stato scritti dagli amici, aggiungere un pizzico di buon senso e metterci un pò di sana artistica e gioiosa follia :lol: !

Ciao a Tutti :bye:
Marco

Andrea Gnecchi
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Re: D02 Lezione di chitarra classica 04

Messaggio da Andrea Gnecchi » lun 12 dic 2016, 07:06

Riallacciandomi al primo messaggio di di Claudio devo dire che fino ad ora suonavo le scale solo con indice e medio.
Provando gli esercizi, invece, ho scoperto di trovarmi molto meglio con il pollice sui bassi e medio e anulare sulle altre corde...mi viene molto piu' naturale e fluida....non si finisce mai di scoprire :mrgreen:
A questo punto la mia domanda e': questi esercizi secondo voi servono proprio a questo? Intendo a scoprire qual'e'il metodo piu' consono per ognuno per suonare le scale?
Guardando video di chitarristi e concertisti si nota che eseguono le scale sempre in uno stesso modo...mi viene quindi da pensare quello migliore per loro...o sbaglio?
Andrea :bye: :merci:
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Re: D02 Lezione di chitarra classica 04

Messaggio da Francesco Meatta » lun 12 dic 2016, 20:46

Andrea Gnecchi ha scritto:Riallacciandomi al primo messaggio di di Claudio devo dire che fino ad ora suonavo le scale solo con indice e medio.
Provando gli esercizi, invece, ho scoperto di trovarmi molto meglio con il pollice sui bassi e medio e anulare sulle altre corde...mi viene molto piu' naturale e fluida....non si finisce mai di scoprire :mrgreen:
A questo punto la mia domanda e': questi esercizi secondo voi servono proprio a questo? Intendo a scoprire qual'e'il metodo piu' consono per ognuno per suonare le scale?
Guardando video di chitarristi e concertisti si nota che eseguono le scale sempre in uno stesso modo...mi viene quindi da pensare quello migliore per loro...o sbaglio?
Andrea :bye: :merci:
Parlo da profano. Non so come procedono i chitarristi professionisti o comunque quelli bravi, ma concordo in parte con te. Indubbiamente credo che per chi, come noi è agli inizi, vi sia anche la necessità di scoprire il modo che ci è più congeniale per suonare. Nel contempo, credo che non esiste un modo migliore in assoluto, ma l'abilità sia nel coniugare le tecniche con i contesti musicali, ovvero a seconda dello sviluppo del brano in alcuni casi sulle corde basse può essere utile suonare con il pollice, così come in altri contesti può essere utile usare le altre dita.
Quindi concordo sul fatto che questi esercizi servono per scoprire il modo più congeniale ad ognuno per suonare una linea melodica, come ad acquisire abilità e velocità e conoscere bene la tastiera della chitarra.

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Marco Leonardi
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Re: D02 Lezione di chitarra classica 04

Messaggio da Marco Leonardi » mar 13 dic 2016, 21:53

Ciao a Tutti,
trascorsa una settimana incomincio a pubblicare le mie registrazioni:

La scala in numero 10 Scala di Mi minore:


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Carulli Arpeggi a tre note


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Carulli Valzer in la maggiore


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che ne pensate ? Cos'è che non vi torna ? Io credo devo imparare a respirare tra le frasi.

Ciao
Marco

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Claudio Siniscalco
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Re: D02 Lezione di chitarra classica 04

Messaggio da Claudio Siniscalco » mer 14 dic 2016, 12:12

Marco Leonardi ha scritto:Ciao a Tutti,
trascorsa una settimana incomincio a pubblicare le mie registrazioni:


che ne pensate ? Cos'è che non vi torna ? Io credo devo imparare a respirare tra le frasi.

Ciao
Marco
Ciao Marco, le registrazioni sono abbastanza buone tranne che per qualche piccolo dettaglio...

Nella scala di Mi minore (melodica) le note sono corrette, ma vedo che usi prevalentemente il pollice nella fase discendente... non so se è voluto o meno, la partitura prevede il pollice solo sulla sesta corda.

Negli Arpeggi di tre note non fermi le risonanze dei bassi ove previsto. Visto che sei in gamba posta anche un'altra formula di arpeggio :okok:

Il valzer è corretto, ma secondo me suonandolo così legato si perde il senso del valzer. Inoltre la zona vicino al ponte non la tocchi per niente, anche qui non so se è voluto... Ah, ed anche qui non fermi le risonanze.

Spero di non essere stato troppo... rompiscatole :mrgreen:
A presto :bye:
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Re: D02 Lezione di chitarra classica 04

Messaggio da Marco Leonardi » mer 14 dic 2016, 13:20

Claudio,
no assolutamente, anzi i commenti sono molto apprezzati ! Siamo qui per quello....!
Grazie !
Marco

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