D02 Lezione di chitarra classica 05

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Andrea Gnecchi
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Re: D02 Lezione di chitarra classica 05

Messaggio da Andrea Gnecchi » sab 28 gen 2017, 22:03

Qualcuno di voi pensa di andare all'Expo Guitar 2017 a Roma il 18/19 Marzo?
Io se riesco penso di andarci almeno un giorno.
Sabato sera c'e'il concerto di Ana Vidovic !!,
Chi non la conosce vada a vederla su Youtube...suona con una scioltezza e una pulizia del suono fuori dal comune...

Potete trovare il programma nella sezione "Liutai amatori".

Sarebbe un'occasione per vedersi anche di persona.

Ciao
Andrea
"...pensavo...e' bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo cominciare una chitarra"
(F. de Andre' - "Amico fragile")

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Marco Leonardi
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Re: D02 Lezione di chitarra classica 05

Messaggio da Marco Leonardi » dom 29 gen 2017, 15:00

Andrea, buona idea ! Vivendo a Milano Io sono un pò lontano ma comunque ci faccio una pensata. Sarebbe una bella occasione per conoscere te e gli amici del forum.
Ciao
Marco Leonardi

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Marco Leonardi
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Re: D02 Lezione di chitarra classica 05

Messaggio da Marco Leonardi » dom 29 gen 2017, 15:41

Danilo Fornasari ha scritto:Dopo qualche tempo ho ascoltato le vostre esibizioni e devo dire che siete nel complesso veramente bravi.
La cosa però che voglio consigliarvi, sopratutto a MARCO è l'impostazione della mano sinistra che risulta troppo storta e non "parallela al manico".
Attenzione, perchè se prendi/ete questo "brutto vizio" (tipico degli autodidatti)sarà difficile togliertelo e togliervelo.
La tua impostazione attuale comporta che, sopratutto il mignolo, devo fare molta strada per prendere le note, e questo ti fa perdere tempo, ti fa perdere l'assetto corretto della mano etc etc. Quando dovrai correre sarai in grande difficoltà.
Sarebbe opportuno che imparassi i brani a memoria, in modo di controllare sempre l'assetto corretto della mano mentre suoni.
Ti consiglio di leggerti i post, su questo sito, riguardanti il Dominio delle corde di Storti. Ti saranno molto utili.
In bocca al lupo.
Grazie Danilo dei tuoi consigli dei quali capisco l'intento e lo spirito. E' corretto quello che dici relativamente alla mano che deve essere il più possibile parallela al manico. Se mi permetti però vorrei argomentare meglio il metodo che raccomandi ovvero di imparare i brani memoria per poter controllare l'assetto della mano. Penso che per tutti noi l'impulso di fare musica consiste in un coinvolgimento di tutto il corpo e di tutti i sensi. Se per esempio per fare un salto di posizione con la mano, devo prima guardare e poi muovermi, questo mi complica il processo e ritarda l'arrivo della mano a destinazione. Come raccomanda Madeline Bruser nel suo "L'arte di esercitarsi" :

chi per suonare si basa sulla vista è come un ballerino che si affida ai segni di gessetto sul pavimento per sapere dove mettere i piedi: si muove in modo sgraziato anzichè fluido . Un movimento scorrevole e sicuro si realizza solo se il corpo intero conosce i passi, in modo che il ballerino sia libero di danzare senza prestare attenzione a ogni punto da toccare con i piedi. (...) Muoversi su è giù per la tastiera senza guardare permette di scoprire una nuova sensazione di padronanza.

Nel mio studio ho quindi preferito concentrarmi maggiormente sulla sensazione tattile e del movimento e utilizzo la vista soprattutto per controllare che ciò che percepisco e sento sia in accordo con ciò che vedo scritto nella partitura. Più sono concentrato sulle sensazioni più sento la mia tecnica migliorare. Si può secondo me migliorare in modo incredibile il suono esercitandosi per gran parte del tempo senza guardare la tastiera e sintonizzarsi su ciò che si prova. Il consiglio quindi che mi sento di dare a me stesso e agli altri amici e di suonare un passaggio una volta guardano le mani e una volta "alla cieca" senza quindi necessariamente imparare a memoria per non poi cadere nella dipendenza della vista della tastiera. Suonare senza guardare la tastiera aiuta a concentrarsi sulla respirazione e sul fraseggio donando quindi vita al brano che si sta eseguendo. Questo vale anche per chi inizia a suonare, anzi forse prima si inizia a studiare così meglio è.

Questo lo imparai in occasioni di alcune lezioni private che ebbi con il M° Storti qualche anno fa studiando assieme a lui proprio alcuni esercizi sul Dominio delle corde. Vivendo a Milano approfittai del fatto della vicinanza ed avendo appena acquistato quel testo gli chiesi alcuni incontri per mirare meglio su di me il suo metodo.

Grazie comunque per le tue osservazioni e spero di sentire/vedere presto una tua interpretazione :okok: .

Marco Leonardi

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Jesús Morote
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Re: D02 Lezione di chitarra classica 05

Messaggio da Jesús Morote » dom 29 gen 2017, 19:09

Aguado è della stessa opinione che Marco: "58. La inclinación de que he hablado en el párrafo precedente ha de ser tan poca que el discípulo, sentado naturalmente, no pueda ver las cuerdas, pues desde el principio debe acostumbrarse a acertarlas al tiento con una y otra mano, ya que así lo ha de hacer por precisión en adelante cuando haya de ocupar su vista en la lectura de la música" (Dioniso Aguado, Método para guitarra).

Certamente sempre vediamo i concertisti suonare senza spartito, ma sembra che questo sia il prodotto di avere imparato a memoria i brani per averli suonato tante volte. E anche il leggio grava la visione del pubblico.

Io ho l'abito di suonare con gli occhi chiusi se ho in memoria il brano, tranne certi passaggi di trasporto di posizione particolarmente difficili, dove concorda garantire la precisione nel cambiamento della mano. Con questa finalitá uso un piccolo marcatore nella parte posteriore del tasto 7.

Ma credo non sia una buona prattica guardare sempre, come regola, il tastiero.

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Valeria Simondi
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Re: D02 Lezione di chitarra classica 05

Messaggio da Valeria Simondi » dom 29 gen 2017, 20:26

Eccomiiii.....
Ci sono anche io.....in ritardo!!!! Ho registrato col cellulare questa volta ....spero si senta....
Ciao a tutti ....Valeria :bye:
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PaoloMerola
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Re: D02 Lezione di chitarra classica 05

Messaggio da PaoloMerola » lun 30 gen 2017, 22:37

Valeria, bene, sei arrivata giusto in tempo prima della nuova lezione (appena pubblicata)! :okok:
Ecco le mie osservazioni: le note suonate sono, al mio scarso orecchio, tutte corrette.
In alcuni punti, dove ti senti sicura, tendi ad accellerare; ovviamente ci sarebbe ancora spazio per migliorare l'esecuzione dei brani rispetto alla scioltezza e alla precisione di alcuni passaggi, ma ritengo che sia solo questione di tempo e di esercizio quotidiano: forza, continua a suonare (se puoi) tutti i giorni! I progressi, sono sicuro, arriveranno! :bye:

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Archetti Marco
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Re: D02 Lezione di chitarra classica 05

Messaggio da Archetti Marco » lun 30 gen 2017, 23:20

Buonasera a tutti,

scusate se ho potuto ascoltare le vs registrazioni solo ora (cercherò in futuro di essere più partecipativo) e mi sembrano davvero tutte molto buone e con ottimi progressi.
Ecco le mie fatiche ...

:bye:
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Valeria Simondi
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Re: D02 Lezione di chitarra classica 05

Messaggio da Valeria Simondi » mar 31 gen 2017, 11:00

...ma quando registrate a voi i brani vengono subito bene?
Se mi va bene devo provare 4 o 5 volte, se va male... :(
E' che quando suono per esercitarmi va molto meglio, ma appena schiaccio il tasto REC...ecco che mi assale "l'ansia da prestazione", e gli errori si sprecano :cry:


ciao Andrea...stavo ascoltando i tuoi pezzi e leggendo i tuoi commenti mentre ho un attimo di tempo: beh per quanto riguarda le registrazioni... :lol: anche a me capita la stessa cosa...devo registrare molte volte...e alla fine mi rassegno a pubblicare quello che è il "meno peggio"...nel senso che pure io sono presa dalla famosa "ansia" allo scattare del tasto Rec!!!!

Pazienza...comunque per quel che mi riguarda sono abbastanza soddisfatta visto il poco tempo che ho a disposizione! Questi ultimi due mesi poi sono stati particolarmente intensi per varie ragioni e quindi...Spero di rifarmi con la prossima lezione!!

Tuttavia bravo...mi sono piaciuti molto i tuoi pezzi...sei sciolto e sicuro: ma suoni a memoria o leggi??? In ogni caso bravo!!!

Alla prossima! Valeria

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Valeria Simondi
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Re: D02 Lezione di chitarra classica 05

Messaggio da Valeria Simondi » mar 31 gen 2017, 11:10

Archetti Marco ha scritto:Buonasera a tutti,

scusate se ho potuto ascoltare le vs registrazioni solo ora (cercherò in futuro di essere più partecipativo) e mi sembrano davvero tutte molto buone e con ottimi progressi.
Ecco le mie fatiche ...

:bye:


Ciao Marco: ti ho ascoltato anche io solo ora...come vedi sono in ritardo pure io...che dire? la registrazione di Sor mi sembra corretta, e mi piace molto: bravo! Mentre L'andante affettuoso, anche se corretto tuttavia, mi sembra, che la suddivisione del "tempo" non sia molto rispettata...prova ad ascoltare e ad imitare quella del Mastro Delcamp: sono certa che ti accorgerai della differenza e sarai in grado di apportare le dovute correzioni...e comunque anche qui bravissimo: il brano non è semplice e si sente che ci hai messo un grande impegno ad apprenderlo! Complimenti!!!!

Un caro saluto, alla prossima lezione! Valeria

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Valeria Simondi
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Re: D02 Lezione di chitarra classica 05

Messaggio da Valeria Simondi » mar 31 gen 2017, 11:23

Ecco adesso ho ascoltato proprio tutti!!!
Claudio e Marco come sempre bravissimi (non avevo notato l'osservazione riguardante la mano sinistra di Danilo...ne faccio tesoro anche io!!!)

E molto bravi anche i due "Francesco": Francesco I. e Francesco M.

Certo che vicino a voi, così bravi, mi sento un po' il brutto anatroccolo ( :lol: ), ma non fa niente: l'effetto cordata serve anche a questo no? Chi fa più fatica è sostenuto e incoraggiato da chi è più abile!!!! E quindi: grazie a tutti del vostro impegno e della vostra bravura che è mi è di grande incitamento e stimolo!!!! Ciao a tutti e ...appuntamento alla prossima lezione!!!!

Valeria

Danilo Fornasari
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Re: D02 Lezione di chitarra classica 05

Messaggio da Danilo Fornasari » mar 31 gen 2017, 14:19

Cara Valeria, e cari tutti, ribadisco che l'assetto della mano è molto importante poiché vi permette di essere precisi e veloci.
L'errata impostazione può essere anche "ininfluente" in uno stadio iniziale, come nel vostro livello, in quanto le posizioni sono quasi fisse e la velocità non è elevata.
Nel vostro progredire e nell'affrontare brani più difficili, vedrete che, se non siete corretti, troverete moltissime difficoltà e non riuscirete a velocizzare e ad essere precisi e, come già detto, correggere una errata impostazione risulta sempre più difficile.
Per far questo è necessario che possiate controllarvi mentre suonate ed ecco perché ho consigliato a Marco di imparare i pezzi a memoria. Non per guardare la tastiera (anche se non c'è nulla di male nel mirare l'arrivo delle dita) ma per verificare la corretta impostazione.
Un altro metodo è quello di suonare davanti ad uno specchio e guardarsi di riflesso oppure, e allora si può anche non memorizzare, registrarsi e controllare la posizione della mano.
Come già detto, lo studio del dominio delle corde di Storti, vi permetterà di assumere per forza un assetto corretto poiché molti esercizi, come ben dice Storti, sono proprio fatti per questo.
Questi sono unicamente consigli che poi si è assolutamente liberi di seguire, contestare o rifiutare, ci mancherebbe altro e, d'altronde, non si contano i musicisti che suonano benissimo pur non essendo del tutto "ortodossi" e tecnicamente perfetti.
Ciao e buona chitarra a tutti. :bye: :bye: :bye:
“Non c'è niente di più bello di una chitarra, eccetto forse due.” F.Chopin

Andrea Gnecchi
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Re: D02 Lezione di chitarra classica 05

Messaggio da Andrea Gnecchi » mer 01 feb 2017, 19:54

Prima di tutto un grosso grazie a Danilo per i suoi consigli.
Anche a me capita a volte di tenere una posizione scorretta delle mani.
Dopo aver letto questi suggerimenti sto più attento e già ho notato un miglioramento.
Mi capitava spesso, infatti, di toccare le corde superiori con le dita della mano destra posizionate sulla tastiera e ottenere quel fastidioso "bzzzz"...
Con la mano più parallela al manico questo succede molto meno :okok: :merci:

Veniamo alle ultime registrazioni
Valeria, direi tutto bene. Fai bene a tenere un tempo lento nell'esecuzione e a concentrarti più sulla qualità e sulla buona esecuzione dei pezzi.
La velocità e la scioltezza verranno con l'esercizio. Quindi molto brava :okok: :okok:
Per rispondere alla tua domanda, in tutti i video che ho postato ho suonato a memoria.
Prima studio i pezzi leggendo. Poi, quando sento di averli abbastanza bene in mente, provo a suonarli senza guardare lo spartito.
Se mi blocco perché non ricordo qualcosa torno a leggere, finchè il brano non viene tutto a memoria

Marco, mi trovo d'accordo con Valeria.
Il pezzo di Sor è suonato bene. C'è qualche errore iniziale, ma comunque si sente che l'hai imparato bene e lo sai interpretare.
L'andante affetuoso, invece, ha qualcosa che non va nel tempo, ma visto che è una cosa regolare in tutto il brano non vorrei che la cosa sia voluta.
E' così :shock:
Anche per te..esercizio regolare.
Io cerco di seguire i consigli dati dal maestro Delcamp all'inizio del corso sui tempi d studio e devo dire che mi trovo bene e noto una certa progressione e aumento di scioltezza nelle mani.
Se appena lascio la chitarra per 3 o 4 giorni poi è un disastro!! :roll: :chaud:

E adesso....tutti alla lezione 6!!!

Buono studio :chaud: :okok:
Ciao
Andrea
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Archetti Marco
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Re: D02 Lezione di chitarra classica 05

Messaggio da Archetti Marco » gio 02 feb 2017, 22:23

Buonasera Andrea,

Ti confermo che il tempo errato nell'andante non é voluto... Riascoltando credo che il tempo mi esce 'strano' perché accento in modo involontario ma 'sbagliato'.
Credo che in futuro dovrò perdere un po' di tempo su questa cosa. Grazie dei preziosi consigli.

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