D04 Lezione di chitarra classica 08

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Paolo Barbagli
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Re: D04 Lezione di chitarra classica 08

Messaggio da Paolo Barbagli » ven 07 apr 2017, 23:38

E adesso il mio pezzo favorito di questa lezione, Mi favorita
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Claudio Bravini
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Re: D04 Lezione di chitarra classica 08

Messaggio da Claudio Bravini » sab 08 apr 2017, 22:53

Paolo Barbagli ha scritto:E adesso il mio pezzo favorito di questa lezione, Mi favorita
Paolo, io sono legato particolarmente a questo brano.
L'anno scorso ho cominciato a frequentare questo forum, usciti i brani d'esame questo era quello del quarto anno e siccome non lo conoscevo l'ho studiato e poi postato (quindi mio primo brano in assoluto) anche per solidarietà con chi faceva l'esame.
Se ora vado a rivedermi trovo mille difetti, ma la cosa forse è buona, perché vuol dire che in quasi un anno mi sembra di essere migliorato, soprattutto per quanto riguarda la qualità del suono, più che per la pulizia delle esecuzioni.
Comunque, bando alle ciance, la tua prova è decisamente buona, hai anche diversificato timbricamente la ripetizione della prima parte. :bravo:
Come succede spesso però, non solo a te ma a tanti, la seconda parte è come se perdesse di continuità ritmica (anche perché stavolta hai miscelato due registrazioni diverse, confessa... :mrgreen: ).
Ma nel complesso Il pezzo c'è, :okok:

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Paolo Barbagli
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Re: D04 Lezione di chitarra classica 08

Messaggio da Paolo Barbagli » dom 09 apr 2017, 22:05

Claudio Bravini ha scritto:
Paolo Barbagli ha scritto:E adesso il mio pezzo favorito di questa lezione, Mi favorita
Paolo, io sono legato particolarmente a questo brano.
L'anno scorso ho cominciato a frequentare questo forum, usciti i brani d'esame questo era quello del quarto anno e siccome non lo conoscevo l'ho studiato e poi postato (quindi mio primo brano in assoluto) anche per solidarietà con chi faceva l'esame.
Se ora vado a rivedermi trovo mille difetti, ma la cosa forse è buona, perché vuol dire che in quasi un anno mi sembra di essere migliorato, soprattutto per quanto riguarda la qualità del suono, più che per la pulizia delle esecuzioni.
Comunque, bando alle ciance, la tua prova è decisamente buona, hai anche diversificato timbricamente la ripetizione della prima parte. :bravo:
Come succede spesso però, non solo a te ma a tanti, la seconda parte è come se perdesse di continuità ritmica (anche perché stavolta hai miscelato due registrazioni diverse, confessa... :mrgreen: ).
Ma nel complesso Il pezzo c'è, :okok:
Confesso
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Jesús Morote
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Re: D04 Lezione di chitarra classica 08

Messaggio da Jesús Morote » mar 11 apr 2017, 12:39

Ecco il mio Lockvögel:


Youtube

Chitarra: Paulino Bernabé (padre) 1971 Chitarra di studio
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Ci sono alcuni errori nella seconda parte. Particolarmente nelle battute 23 e 24 ho messo il mignolo della mano sinistra molto indietro per fare il Sol # nel cantino, ed ho perduto la collocazione nella tastiera, suonando Si bemol l'ultima nota della battuta 24, e non Si naturale. Qualche delle numerose legature di questa seconda parte non le ho fatto tan polite come avevo voluto. Ma bisogna andare avanti a "Mi Favorita" per finire questa Lezione.

Commenti a questo brano:

L'Opus 118 Lockvögel di Johann Strauss (figlio) è un brano per piano composto da una Introduzione, cinque Valzer e una Coda:
http://hz.imslp.info/files/imglnks/usim ... _11532.pdf

Mertz ha trascritto per chitarra solo i valzer 1 e 3, incorporandoli in una raccolta dal titolo "Auswahl der beliebsten Tänze von Johann Strauss", vale a dire: Selezione delle danze più popolari di Johann Strauss. Il valzer giocato in questa lezione è il terzo del Lockvögel, e sta nel secondo quaderno della selezione di Mertz.
È interessante confrontare lo spartito originale per pianoforte di Strauss con le trascrizioni di Mertz, che sono un capolavoro dell'arte di spostare la musica per pianoforte a la chitarra. Mertz non si è limitato a copiare le note, rimuovendo quelle che sarebbe impossibile a suonare nella chitarra, ma ha catturato lo spirito dei pezzi e lo è spostato alla chitarra, liberato dalle catene tecniche fisiche del pianoforte ( e anche del potenziale sonoro di questo strumento), soggetto in cambio alle catene (ancora più severe di quelle del pianoforte) fisico-tecniche della chitarra, ma approfittando in cambio la ricca qualità del suono del nostro strumento. Ma astrazione fatta da queste diverse trame musicali, che danno luogo a discrepanze significative tra gli spartiti di Strauss e Mertz, possiamo notare altre differenze che possono aiutare a sviluppare una più precisa idea interpretativa del pezzo.

Delcamp ha fedelmente copiato lo spartito originale di Mertz, in modo che possiamo confrontarlo con Strauss osservando il seguente:

1. Nella battuta 7, Strauss segna l'accento sul primo accordo della misura, mentre Mertz lo fa nel secondo accordo (secondo tempo).

2. Nello sparftito di Mertz tutta la seconda parte del Valzer (battute 20 a 35) è indicata con "p", pur indicando Strauss, "f", forte (dalla battuta 29 alla fine).

3. Nello spartito di Strauss le ultime due battute portano la indicazione "Schluss", non inclusa nello spartito di Mertz.

La questione è: sono queste differenze risultato di decisioni consapevoli di Mertz o di errori nella copia o errate di stampa? Come si rispondano queste questioni è importante per la nostra interpretazione del Valzer.

Circa la terza differenza, "Schluss" in tedesco significa "chiudere" o finale. È facile vedere che questa menzione è simmetrica con quella dall'inizio, nelle prime tre battute, "Eingang", o ingresso. Il Valzer ripresenta il mondo dei saloni di Vienna pieno di falsità e ipocrisie, falsi affetti, e l'intenzione di Strauss di concepire il valzer come un gioco teatrale sembra ovvio. Nelle prime tre battute apre la tenda; poi la commedia si svolge; e, infine, la tenda si chiude. Né Strauss nè lo spartito di Mertz hanno referenza del tempo; Delcamp indica che l'"ingresso" deve correre più lento rispetto al Valzer stesso. Se facciamo così, io sostengo che la "chiusura" dovrebbe funzionare anche più lento, più o meno allo stesso ritmo come l'"ingresso" e con lo stesso carattere staccato di questo.
Credo che nello spartito di Mertz c'è un errore, ed ha omesso la parola "Schluss". Se no, non è inteso che dopo il segno di ripetizione della fine della battuta 35 (come nello spartito Strauss), si ripeta lo stesso la seconda volta. Questa misura è identica nel primo turno e nel secondo, quindi sarebbe superfluo riscrivere due volte, bastando l'ultimo accordo dell'ultima misura dopo il segno di ripetizione. Per ché ripetere quella battuta? Se c'è una differenza grafica, dovrebbe essere suonato diverso. La prima volta è un ponte di transizione all'inizio della ripetizione; la seconda volta è un'altra cosa: la chiusura dello spettacolo, "la commedia è finita". In altre parole, questa battuta 35 (e 36 alla fine) deve essere eseguita in modo diverso ogni volta: a tempo normale di Valzer la prima volta e la seconda più lenta, come nell'"ingresso".

La seconda differenza fra entrambi spartiti penso che è un errore nello spartito di Mertz. È troppo piatto per giocare tutta la seconda metà in "piano" e bisogna aumentare il volume del suono nel mezzo di questa seconda parte del Valzer, ritornando al "piano" all'inizio della ripetizione e fare "forte" nuovamente alla fine.

Per quanto riguarda lo scorrimento dell'accento della battuta 7, tuttavia, mi sembra una soluzione migliore di quella di Strauss; dà più vivacità e leggerezza al Valzer. Penso che non sia un errore di Mertz; mi affido analizzando il Valzer 1 Lockvögel e la trascrizione per chitarra Mertz, dove Mertz segnala (tre) spostamenti d'accento, simili a quello nel qui siamo ora interessati; coì, è escluso che si tratta di un errore, ma piuttosto un effetto cercato per Mertz.

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Claudio Bravini
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Re: D04 Lezione di chitarra classica 08

Messaggio da Claudio Bravini » mer 12 apr 2017, 08:27

Jesús Morote ha scritto:Ecco il mio Lockvögel:
Jesús, :bravo:
7 per l'esecuzione, 30 e lode per l'analisi storico-musicale del brano :shock:
Veramente interessante, ho letto tutto con molta attenzione.
Riguardo alla musica, posso dare un giudizio molto spassionato e privo di pregiudizi, non conoscendo il brano e non avendolo studiato.
Il risultato è molto piacevole, è vero c'è qualche legatura non pulitissima, ma nel complesso fila liscio e anche abbastanza espressivo, e potevi fare ancora meglio accentuando le differenze dinamiche.
Come al solito non mi trovo molto d'accordo però sul risultato di quei bassi smorzati all'inizio. L'effetto non mi convince. E' vero, lo spartito indica di fermare la vibrazione, ma sono andato (solo dopo) a sentire l'esempio di Delcamp e non si avvertono delle stoppate così nette. Ecco, bisognerebbe distinguere lo "stoppare", dal "fermare", il difficile, credo, è di fermare il basso dolcemente, al punto giusto, proprio mentre si suona la nota dopo, e non prima. E' una questione di frazioni di secondo, lo capisco, ma il risultato è sensibilmente diverso.
Comunque sono sottigliezze, nel complesso :okok:

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Re: D04 Lezione di chitarra classica 08

Messaggio da Jesús Morote » mer 12 apr 2017, 09:17

Claudio Bravini ha scritto:
Jesús Morote ha scritto:Ecco il mio Lockvögel:
Jesús, :bravo:
7 per l'esecuzione, 30 e lode per l'analisi storico-musicale del brano :shock:
Veramente interessante, ho letto tutto con molta attenzione.
Riguardo alla musica, posso dare un giudizio molto spassionato e privo di pregiudizi, non conoscendo il brano e non avendolo studiato.
Il risultato è molto piacevole, è vero c'è qualche legatura non pulitissima, ma nel complesso fila liscio e anche abbastanza espressivo, e potevi fare ancora meglio accentuando le differenze dinamiche.
Come al solito non mi trovo molto d'accordo però sul risultato di quei bassi smorzati all'inizio. L'effetto non mi convince. E' vero, lo spartito indica di fermare la vibrazione, ma sono andato (solo dopo) a sentire l'esempio di Delcamp e non si avvertono delle stoppate così nette. Ecco, bisognerebbe distinguere lo "stoppare", dal "fermare", il difficile, credo, è di fermare il basso dolcemente, al punto giusto, proprio mentre si suona la nota dopo, e non prima. E' una questione di frazioni di secondo, lo capisco, ma il risultato è sensibilmente diverso.
Comunque sono sottigliezze, nel complesso :okok:
Grazie, Claudio, per ascoltare e fare il commento.

Circa la accentuazione delle differenze dinamiche, hai tutta la ragione. Sono buono per fare il commento dei forti e piani dello spartito di Strauss... ma non sono tanto buono per suonarli!!!

Circa gli smorzati, sarà sicuramente una discusione eterna fra noi. In questo caso, tuttavia, ho una buona giustificazione: Questi smorzati è importante farli esattamente; Delcamp incorpora questo passaggio particolare ai suoi esercizi del D04, pagina 110, esercizio 3.

Comunque posso commentare che ho fatto le semiminime acute delle battute 9 e 10 un po' più lunghe che una semiminima, ritardando lo smorzato, per risaltare il canto o melodia di questa parte.

:bye:
Ultima modifica di Jesús Morote il mer 12 apr 2017, 10:04, modificato 3 volte in totale.

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Re: D04 Lezione di chitarra classica 08

Messaggio da Paolo Barbagli » mer 12 apr 2017, 09:57

Jesús Morote ha scritto:
Claudio Bravini ha scritto:
Jesús Morote ha scritto:Ecco il mio Lockvögel:
Jesús, :bravo:
7 per l'esecuzione, 30 e lode per l'analisi storico-musicale del brano :shock:
Veramente interessante, ho letto tutto con molta attenzione.
Riguardo alla musica, posso dare un giudizio molto spassionato e privo di pregiudizi, non conoscendo il brano e non avendolo studiato.
Il risultato è molto piacevole, è vero c'è qualche legatura non pulitissima, ma nel complesso fila liscio e anche abbastanza espressivo, e potevi fare ancora meglio accentuando le differenze dinamiche.
Come al solito non mi trovo molto d'accordo però sul risultato di quei bassi smorzati all'inizio. L'effetto non mi convince. E' vero, lo spartito indica di fermare la vibrazione, ma sono andato (solo dopo) a sentire l'esempio di Delcamp e non si avvertono delle stoppate così nette. Ecco, bisognerebbe distinguere lo "stoppare", dal "fermare", il difficile, credo, è di fermare il basso dolcemente, al punto giusto, proprio mentre si suona la nota dopo, e non prima. E' una questione di frazioni di secondo, lo capisco, ma il risultato è sensibilmente diverso.
Comunque sono sottigliezze, nel complesso :okok:
Grazie, Claudio, per ascoltare e fare il commento.

Circa la accentuazione delle differenze dinamiche, hai tutta la ragione. Sono buono per fare il commento dei forti e piani dello spartito di Strauss... ma non sono tanto buono per suonarli!!!

Circa gli smorzati, sarà sicuramente una discusione eterna fra noi. In questo caso, tuttavia, ho una buona giustificazione: Questi smorzati è importante farli esattamente; Delcamp incorpora questo passaggio particolare ai suoi esercizi del D04, pagina 110, esercizio 3.

:bye:
Io ti do 7+,sarebbe stato 8 senza la parte finale, dove ci sono alcune imprecisioni.
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Re: D04 Lezione di chitarra classica 08

Messaggio da Jesús Morote » mer 12 apr 2017, 12:23

Grazie per il commento e la qualificazione, Paolo. Certo che la seconda parte, molto tosta con tante legature, non è perfetta. Forse si proverà di migliorare in altro momento più tranquillo.

Vorrei informare che il professore Delcamp ha convocato già per l'esame dei corsi D01 e D06. Possibilmente il nostro D04 sará convocato entro due settimane, secondo il calendario degli esami notificato all'inizio del corso.

http://www.guitarraclasicadelcamp.com/v ... 26&t=24715
http://www.guitarraclasicadelcamp.com/v ... 26&t=24714

Ci sono cose a notare. Contro l'uso ordinario d'anni precedenti, questo anno si chiede (in entrambi corsi D01 e D06) un brano della Lezione 9, ancora non studiata. Per il D06 si chiede la registrazione della Bourrée di Bach; per il D01 si chiede la registrazione dell'Aria di Schulz, che non è di registrazione obbligata en la Lezione 9 del D01. Questo è anche una novità.

Se il professore Delcamp continua la stessa linea può chiedere per il D04 la Sarabanda di Gaspar Sanz (unico brano obligatorio della lezione 9); ma anche il Minuetto di De Visée o... il preludio di Diabelli!!! Questo sarebbe tostissimo.

Non si può tuttavia scartare che sia proposto un brano della lezione 10. Forse il Vals di Stepan Rak, che già fu proposto per l'esame dell'anno 2014. Io scometto per questa opzione.

:chaud:
Ultima modifica di Jesús Morote il mer 12 apr 2017, 15:49, modificato 1 volta in totale.

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Re: D04 Lezione di chitarra classica 08

Messaggio da Claudio Tortonesi » mer 12 apr 2017, 13:52

Io dico Stepan Rak - Nostalgický valcik. :bye:

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Re: D04 Lezione di chitarra classica 08

Messaggio da Paolo Barbagli » mer 12 apr 2017, 23:49

Mentre voi vaticinate sull'esame prossimo venturo, io propongo una nuova versione del Lockvoegel di Strauss, cercando di attuare quanto chiesto da Jesus
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Re: D04 Lezione di chitarra classica 08

Messaggio da Daniele Caffarelli » ven 14 apr 2017, 15:07

Cari Amici
Volevo salutarvi e augurarvi buona fortuna per il vostro esame. Vi ho seguito e siete stati tutti bravissimi :bravo: . Purtoppo quest'anno non ce l'ho fatta a esercitarmi abbastanza per il corso che era veramente impegnativo per me che anche per problemi fisici che per altri motivi ho perso la concentrazione e non sono più riuscito a mettermi al passo.
Spero di rivedere il corso quest'estate e ripropormi l'anno prossimo.
Auguro a tutti voi una Serena Pasqua. :bye:
Daniele
Non ti arrendere mai. Di solito è l'ultima chiave del mazzo quella che apre la porta.

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Re: D04 Lezione di chitarra classica 08

Messaggio da Paolo Barbagli » ven 14 apr 2017, 21:06

Daniele Caffarelli ha scritto:Cari Amici
Volevo salutarvi e augurarvi buona fortuna per il vostro esame. Vi ho seguito e siete stati tutti bravissimi :bravo: . Purtoppo quest'anno non ce l'ho fatta a esercitarmi abbastanza per il corso che era veramente impegnativo per me che anche per problemi fisici che per altri motivi ho perso la concentrazione e non sono più riuscito a mettermi al passo.
Spero di rivedere il corso quest'estate e ripropormi l'anno prossimo.
Auguro a tutti voi una Serena Pasqua. :bye:
Daniele
Grazie Daniele. Al prossimo anno !
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Re: D04 Lezione di chitarra classica 08

Messaggio da Jesús Morote » sab 15 apr 2017, 20:39

:bravo: Paolo.

Due osservazioni.

Prima: Hai il difetto di non mantenere lo stesso tempo; in questo brano ed in altri. Certo, si possono fare accellerandi e rallentandi. Ma non è il caso. La ripetizione della prima parte la hai iniziato molto più veloce che la velocità della prima volta; ma dopo hai tornato al primo tempo. Questo non ha nessun senso musicale (o io non lo trovo...).

Seconda: Fai l'abbellimenti troppo lenti. (In spagnolo questi abbellimenti si dicono "mordentes ascendentes"; non so come si chiamano in italiano. Forse: "accacciature doppie salenti"?). Bisogna farle il più veloce e agile possibile per evitare che sembrano terzine o gruppi di due semicrome-croma.

Buona Pasqua a tutti.

:bye:

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Re: D04 Lezione di chitarra classica 08

Messaggio da Paolo Barbagli » sab 15 apr 2017, 21:26

Jesús Morote ha scritto::bravo: Paolo.

Due osservazioni.

Prima: Hai il difetto di non mantenere lo stesso tempo; in questo brano ed in altri. Certo, si possono fare accellerandi e rallentandi. Ma non è il caso. La ripetizione della prima parte la hai iniziato molto più veloce che la velocità della prima volta; ma dopo hai tornato al primo tempo. Questo non ha nessun senso musicale (o io non lo trovo...).

Seconda: Fai l'abbellimenti troppo lenti. (In spagnolo questi abbellimenti si dicono "mordentes ascendentes"; non so come si chiamano in italiano. Forse: "accacciature doppie salenti"?). Bisogna farle il più veloce e agile possibile per evitare che sembrano terzine o gruppi di due semicrome-croma.

Buona Pasqua a tutti.

:bye:
Cerco di risponderti.
Prima osservazione. Il difetto che riscontri è in parte voluto e in parte probabilmente no. La seconda parte voleva essere più veloce della prima perchè ormai il valzer aveva "ingranato".
Seconda. Ho riascoltato i miei abbellimenti e non mi sembrano poi così lenti. In ogni caso più veloci di così non mi vengono.
Grazie degli auguri che ricambio, a te e a tutti i compagni di avventura del D04.
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Re: D04 Lezione di chitarra classica 08

Messaggio da Jesús Morote » sab 15 apr 2017, 23:25

Ciao, Paolo.
Non ricordo se ho postato in questo Forum italiano un esercizio di Emilio Pujol per fare questo genere di abbellimenti. Nel Forum spagnolo ho proposto questo esercizio di Pujol, che ho fatto tutto il mese, credo che con grande profitto.
http://www.guitarraclasicadelcamp.com/v ... 49#p191372
La mecanica è molto semplice: fare l'abbellimenti in ogni corda dalla 6 alla 1 con le dita nel suo posto della prima posizione, facendo l'abbellimenti con tutte le dita: 0-1, 1-2, 2-3, 3-4, ripetendo una volta e salendo di corda, fino alla prima.

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