Il futuro dei corsi on line.

I corsi di chitarra classica sono gratuiti. Sono rivolti al dilettante isolato che non ha la possibilità di avere un insegnante. Richiedete l'iscrizione al gruppo allievi per entrare a far parte della classe.
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Paola Liguori
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Il futuro dei corsi on line.

Messaggio da Paola Liguori » gio 30 mar 2017, 13:11

Quanto segue è la traduzione del messaggio di Jean-François.
Aspettiamo i vostri commenti ed eventuali proposte.

Buongiorno ai miei amici chitarristi, cari studenti, cari colleghi insegnanti.
All'inizio delle lezioni on line, ho sentito un grande impulso alla comunicazione, per la costruzione di qualcosa di nuovo, ma ora il tempo è passato e, pur sentendomi ancora un privilegiato, per essere in grado di esercitare la mia professione di insegnante di chitarra, permettetemi di dire che, quando rientro a casa dal Conservatorio di Brest, ho voglia di fare qualcosa di diverso (il kayak, per esempio).
Una volta arrivato alla pubblicazione delle lezioni di settimo livello, io non ho fatto più niente per i corsi on line, se non riproporli ogni anno senza cambiare nulla. So bene che la sezione d'improvvisazione potrebbe essere completamente rivista, per renderla meglio strutturata, più semplice ed efficace. Anche le scale: oggi io le insegno a Brest in modo molto diverso e con molta soddisfazione (parto dall'orecchio, dagli intervalli, senza affatto interessarmi della diteggiatura all'inizio; questa, col suo aspetto pratico, verrà dopo, quando l'orecchio e il cervello avranno già assimilato tutto).
In breve potrei effettuare qualche piccolo aggiornamento ai corsi, ma non ne ho la volontà.
Per forza di cose sono passato a suonare senza unghie, ma non mi sono ancora abituato bene. Non posso dare esempi chiari, dovrei trovare una molla, qualcosa che mi motivi nuovamente.
Mi chiedo: Jean-François (parlo a me stesso), vuoi continuare a ricopiare i tuoi corsi ogni anno.... è un po' triste, vero?
Come potete vedere, sono in un dilemma e mi dico: la cosa più semplice è parlarne agli allievi, la cosa riguarda loro, e parlarne anche ai miei colleghi insegnanti; probabilmente ne verrà fuori qualcosa di buono.

:ouioui: Jef

A voi continuare la discussione :mrgreen:

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Claudio Tortonesi
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Re: Il futuro dei corsi on line.

Messaggio da Claudio Tortonesi » gio 30 mar 2017, 13:57

Maestro Delcamp, Lei, attraverso i corsi on-line, è l'unica possibilità (gratuita) che viene offerta alla miriade di amanti della chitarra classica che, per varie ragioni, non hanno potuto esercitare questa meravigliosa arte. Io rispetto molto la Sua condizione attuale (anche io non ho voglia certamente di continuare il mio lavoro a casa) e quindi comprendo. Ma lasci il forum aperto con la possibilità di seguire le lezioni già preparate. A me personalmente il Suo corso genera un impegno da portare a termine; se non ci fosse probabilmente piano piano si smorzerebbe la volontà di imparare e la chitarra diverrebbe un bellissimo oggetto d'arredo. Non ci abbandoni. Semmai Le propongo di comporre un volume (comprendente brani già pubblicati nei vari livelli del corso) con i brani migliori scelti da Lei e organizzati per livello e poi un volume di raccolta delle scale il cui esercizio è costante ed infinito.
Con gratitudine :bye:

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Giorgio Signorile
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Re: Il futuro dei corsi on line.

Messaggio da Giorgio Signorile » gio 30 mar 2017, 15:58

Ciao Jean Francois, quello che scrivi mi piace molto, è sincero e onesto, ma soprattutto rivela una verità nella quale mi riconosco: la musica (la chitarra) come tramite per vivere meglio, non come fine ultimo della vita. Ci sono infinite cose da fare e la chitarra è una di queste, in un certo periodo della vita può essere la principale, ma poi può cambiare, e va bene così. Il tuo lavoro didattico sul forum è formidabile, conosco decine di colleghi che lo utilizzano, anche solo come "idea di progressione" e decine che fanno finta di non conoscerlo ma in realtà ne approfittano alla grande. Parli di scale, di tecnica...cose importanti che un alunno deve conoscere e che le conosca diteggiate in un modo o in un altro cambia poco...Segovia ha scritto un volume di scale diteggiate che funziona ancora adesso anche se ovviamente va compendiato con altro materiale. I tuoi brani didattici, le scale, gli arpeggi, le note stoppate, gli armonici ecc, tutta la parte di didattica tecnica verso la quale ora sembri più critico va benissimo, in ogni caso resterà un bel manifesto di un tuo modo di pensare se vuoi legato ad un certo periodo. Non forzare la tua volontà e segui il tuo istinto, te lo meriti e davvero credimi hai fatto più tu per la chitarra che tanti colleghi superlaureati e famosi docenti concertisti!
Goditi la natura, il tempo libero, tu hai il kayak io la bici e l'alpinismo..la chitarra sarà sempre fiera di te!

maurizio.cesaratto
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Re: Il futuro dei corsi on line.

Messaggio da maurizio.cesaratto » gio 30 mar 2017, 19:26

Lego con rammarico la decisione del Maestro Delcamp! Devo dire grazie al Maestro per avermi dato una grande opportunità di seguire un corso di chitarra gratuito. Sono andato a vedere i corsi precedenti, del mio livello, ed ho visto che si ripetono. Personalmente a me questo non crea nessun problema. Vorrei dire al Maestro Delcamp di prendersi del tempo per se stesso e fare altre cose per svagarsi. Credo possa delegare parte del lavoro ai suoi validi collaboratori.
Con affetto
Maurizio

Vincenzo Di Guida
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Re: Il futuro dei corsi on line.

Messaggio da Vincenzo Di Guida » gio 30 mar 2017, 21:24

Capisco che il M. Delcamp possa oggi trovare stimoli in altre attività.
È umano non fossilizzarsi sulle cose.
Tuttavia il forum ha dato la possibilità a tantissime persone (me compreso) di avvicinarsi o riavvicinarsi allo studio della chitarra classica.
Sarebbe quindi un peccato chiuderlo.
Mi ero accorto anche io che i corsi si succedevano, livello dopo livello, praticamente uguali ma, sinceramente, non ci trovo nulla di scandaloso: mia figlia, che oggi va al liceo scientifico dopo trentanni che vi andai io pure, studia le equazioni facendo esattamente gli stessi esercizi che io facevo.
Caro M. Delcamp consenta ai suoi collaboratori più stretti di mantenere in vita il forum. Allenti pure il ruolo di direttore didattico operativo (lo deleghi al suo collaboratore che ritiene più indicato) ma conservi la guida morale di indirizzo dell'iniziativa (nel campo associativo si direbbe presidente onorario).
In ogni caso, anche se ne volesse distaccare del tutto, non l'azzeri.
Sono sicuro che in tantissimi ancora beneficeranno del forum e la ringrazieranno.
Ho cominciato trent'anni fa tagliando la barba col rasoio elettrico e suonando l'elettrica.
Ora mi rado con sapone e lamette e suono la classica.
Se continuo così nella prossima vita farò la barba con scaglie di selce e suonerò la lira....

Paolo Previato
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Re: Il futuro dei corsi on line.

Messaggio da Paolo Previato » gio 30 mar 2017, 21:44

I corsi funzionano eccome. Ho potuto verificare che molti allievi sono migliorati molto nell'arco degli anni.
Proporrei di variare da un anno all'altro i brani obbligatori di ogni lezione. Si aggiungerebbe un po' di suspense sull'esempio di quello che accade quando si è in attesa di conoscere il brano dell'esame di fine corso. Con questa minima modifica non si cadrebbe nella tentazione di studiare solo i brani obbligatori magari già durante l'estate precedente al corso. L'allievo sarebbe costretto di mese in mese a prepararsi su un ventaglio di 4/5 brani che potrebbero essere richiesti dal maestro. Inoltre sarebbe bello che i professori che partecipano al forum proponessero qualche nuovo video per le lezioni aggiungendo un po' di novità. Faccio un paio di esempi: nel secondo corso manca il video della lezione nr 5 op. 60 di Sor mentre nel quarto corso sarebbe bello avere un esempio del nr 17 op. 35 sempre di Sor. Questi brani bellissimi sono presenti nei rispettivi volumi ma non ci sono i video. Personalmente ho in passato snobbato un po' le lezioni di tecnica che sono invece utilissime. Proporrei che almeno una lezione su 10 fosse dedicata alla sola tecnica costringendo gli allievi ad affrontarla con impegno.
:bye:
pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra.
Fabrizio De André - Amico Fragile

Vincenzo Di Guida
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Re: Il futuro dei corsi on line.

Messaggio da Vincenzo Di Guida » gio 30 mar 2017, 21:52

Paolo, il problema che il M. Delcamp ha posto mi pare differente.
La ripetitività del programma didattico è solo il sintomo ma il vero malessere, a quanto capisco, è che da qualche tempo il M. Delcamp dice di sentirsi attratto da altro o da altre forme di insegnamento e (forse) rimuggina se ritenere conclusa l'esperienza del forum.
Tu, e potrei anche essere daccordo con te, proponi di curare il sintomo.
Ma la malattia?
La verità è che il M. Delcamp ha avuto un'idea geniale e l'ha attuata in modo altrettanto valido al punto che il forum non si può più considerare come se fosse il suo mero blog personale (lo azzero se e quando voglio) in quanto è divenuto patrimonio di tutta la comunità di chitarristi classici che lo frequentano (e credo sono tanti).
Il M. non può non pensare a coloro che davvero non possono avvalersi di un maestro in carne ed ossa. Ci sono quelli che non hanno tempo durante la giornata per andare a lezione o quelli che non abitano vicini a un bravo insegnate. Mi si potrebbe dire che la vita è fatta di priorità. Ma ci sono anche quelli che non hanno davvero possibilità economica di pagarne uno e suonano con una vecchia C40 da cinquanta euro. E, spesso, sono i più giovani ad essere in questa condizione.
Il forum è per tutti loro l'unica possibilità di progredire o, quanto meno, rimanere in contatto con altri interessati sotto l'occhio più esperto di moderatori e collaboratori del Maestro Delcamp.
Ecco perchè, sperando che ci ripensi, proponevo al M. Delcamp di diventare il direttore onorario del forum se proprio non se la sente più di dedicare tempo e risorse in prima persona per ideare e confezionare nuovi percorsi didattici per i vari livelli.
Insomma un modo di salvare capra e cavoli in attesa che il M. Delcamp trovi nuovi stimoli didattici per questo spazio.
Ma che il forum non chiuda!
Caro Maestro Delcamp in Italia si dice che è un peccato buttare l'acqua con tutto il bambino.
So che già ci sta riflettendo e spero prenderà la decisione più saggia e generosa per tutti noi.
Ultima modifica di Vincenzo Di Guida il gio 30 mar 2017, 22:22, modificato 8 volte in totale.
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Antonio Lo Iacono
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Re: Il futuro dei corsi on line.

Messaggio da Antonio Lo Iacono » gio 30 mar 2017, 21:55

Maestro Delcamp questo forum, con le sue sezioni ed i suoi corsi rappresenta per tutti noi iscritti ed amanti della sei corde una fonte enorme di spunti, informazioni e stimoli. Personalmente, ha rappresentato il motivo principale del mio ritorno allo studio della chitarra classica.
Anche se lei ritiene antiquato questo modo di approcciarsi alla tecnica della chitarra, da allievo posso assicurarle che il suo metodo è veramente efficace.
Quindi, anche se lei è stanco della ripetitività di questa sua meravigliosa creatura, le chiedo di mantenerla ancora in vita. dando a chi vorrà la possibilità di attingere a questo preziosissimo patrimonio.
Elimini pure, se vuole, gli esami di fine corso, ma lasci invariato tutto il resto. Gli attuali ed i futuri allievi le saranno eternamente riconoscenti!!!!
Con affetto e ammirazione
Antonio

Paolo Previato
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Re: Il futuro dei corsi on line.

Messaggio da Paolo Previato » gio 30 mar 2017, 22:22

Vincenzo Di Guida ha scritto:Paolo, il problema che il M. Delcamp ha posto mi pare differente.
La ripetitività del programma didattico è solo il sintomo ma il vero malessere, a quanto capisco, è che ora il M. Delcamp si sente attratto da altro e (forse) rimuggina se ritenere conclusa la sua esperienza del forum.
Tu, e potrei anche essere daccordo con te, proponi di curare il sintomo.
Ma la malattia?
Secondo me il M. Delcamp si aspetta una bella discussione e soprattutto delle proposte per dare nuova linfa ai corsi. Non esclude nulla e se arrivassero delle proposte sensate dagli allievi e dagli insegnanti ne terrebbe certamente conto. Il fatto che lui stesso affermi "probabilmente ne uscirà qualcosa di buono" significa che rimane in attesa di nostre proposte. Sforziamoci tutti di suggerire qualcosa, anche piccole cose, credo che questo possa dare nuove motivazioni al Maestro per non abbandonare questa magnifica iniziativa.
:bye:
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Re: Il futuro dei corsi on line.

Messaggio da Paolo Barbagli » gio 30 mar 2017, 22:33

Di chi mi ha preceduto, mi sento di condividere appieno quanto detto da Vincenzo Di Guida. Il Maestro Delcamp, forse senza rendersene conto, ha creato e fatto crescere un'opera grandiosa, e la possibilità per migliaia di chitarristi dilettanti e no, in Italia, Francia, Spagna, Inghilterra e anche altrove, di esercitare e di migliorare la propria tecnica chitarristica in modo innovativo, gratuito e ognuno dalla propria casa. Se adesso, come capita, è stanco e sente la voglioa di fare altro, noi gliene saremo sempre comunque grati. Il Forum credo che ormai sia in grado di camminare con le proprie gambe con lo staff dei moderatori, al quale magari possono essere delegati anche compiti più ampi. E se per tenerlo in vita ci fosse anche bisogno di un sostegno economico, credo che molti non si tireranno indietro.
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Marco Cairone
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Re: Il futuro dei corsi on line.

Messaggio da Marco Cairone » sab 01 apr 2017, 00:09

Caro Delcamp,
dico la mia anche se ahimè da tempo non sono più un allievo (e ancor meno un insegnante, mai stato).

Hai strutturato un sito che ha dei meriti enormi, meriti già ampiamente esposti dagli altri iscritti.
Come si suol dire in questi casi "chapeau!" a te, a cui va tutta la mia stima (e non solo la mia.. di questo ne sono sicuro), ed al tuo grandioso lavoro di cui penso averne colto solo una minima parte.

Credo di capire che tu stia passando un momento di stanca, un periodo in cui ti servono altri stimoli, altre sfide a cui far fronte, a me sembra normale.

Per quanto riguarda la ripetitività delle lezioni, di questo mi ero accorto anche tempo fa quando potevo frequentarle, e non mi sembra un problema. Anzi mi sembra piuttosto fisiologico. Anche perché anno dopo anno si tende a cambiare classe, salendo "di grado" e quindi ad affrontare nuovi esercizi e nuovi brani.

Ed anche nel caso si volesse ripetere lo stesso anno, di materiale su cui lavorare in ogni lezione ce ne sta più che abbastanza, sfido chiunque a dichiarare di aver fatto tutta la lezione completa in maniera impeccabile. Per me è invece opportuno che rimangano le stesse lezioni, che funzionano sempre benissimo e che danno ai nuovi iscritti l'opportunità di usufruirne pienamente.

Quindi al discorso "Jean-François (parlo a me stesso), vuoi continuare a ricopiare i tuoi corsi ogni anno.... è un po' triste, vero?" dico no, non è affatto triste ed è molto utile che questa "tradizione" continui.

Se poi c'è la possibilità di farcire con qualche novità la sezione didattica, ad esempio con il tuo metodo per l'insegnamento delle scale oppure i "piccoli aggiornamenti" a cui fai riferimento, benissimo!

Sono certo che la maniera di arricchire i corsi sia possibile, avvalendosi anche solamente della tua direzione artistica.
Volenterosi e tecnicamente preparati non penso che manchino e sono certo che potrebbero, con il dovuto tempo, inserirsi e dare un contributo significativo.

Bene hai fatto a lanciare questo segnale, a condividere queste perplessità.
Poi, non so perché, sospetto che tu abbia già qualche idea per la mente ....o mi sbaglio? :wink:

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giuliobellezza
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Re: Il futuro dei corsi on line.

Messaggio da giuliobellezza » sab 01 apr 2017, 06:43

Per quanto riguarda la ripetitività delle lezioni, di questo mi ero accorto anche tempo fa quando potevo frequentarle, e non mi sembra un problema. Anzi mi sembra piuttosto fisiologico. Anche perché anno dopo anno si tende a cambiare classe, salendo "di grado" e quindi ad affrontare nuovi esercizi e nuovi brani.
Anche io penso esattamente a questo. "Normalmente" si dovrebbe passare ad un livello superiore, quindi per chi è passato ad un livello superiore nemmeno si rende conto che le lezioni sono uguali a quelle dell'anno precedente. Per chi invece non è riuscito a impegnarsi abbastanza e deve "ripetere" l'anno, non credo che sia un problema, anzi, è sicuramente un vantaggio, ritrovare e riaffrontare nuovamente gli stessi pezzi ma con un maggiore impegno.

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Davide Pirillo
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Re: Il futuro dei corsi on line.

Messaggio da Davide Pirillo » sab 01 apr 2017, 10:24

Esterno il mio parere come NON allievo dei corsi e dunque è possibile che rilevi cose che magari sono superate .... e mi scuso. Le personali e condivisibili esigenze del M° Delcamp possono benissimo convivere con l'apertura del suo forum anche dal punto di vista didattico, sempre che ..... dopo avere dato molto, lo si possa ricambiare con una piccola porzione dei Maestri e NON ....(o si dice Professori? ... insomma quel che è!) che oggettivamente abbiamo da condividere capacità tecniche ed idee. Già tempo fa Delcamp aveva offerto apertura e richiesto contributi didattici video e audio a chi potesse offrirli. Forse già allora stava germogliando un bisogno nuovo. Magari con il contributo di diverse competenze umane e didattiche con approcci anche semplicemente nuovi e/o diversi potrebbe mantenere in vita questo forum, corsi soprattutto. Credo che variazioni anche importanti purchè con un senso compiuto possano fare solo del bene. Abbiamo maestri stupendi e mi scuso se cito solo Signorile e Curciotti ...... e non stiamo a vedere se M° o Prof. o ing........ Ho indicato i primi due nomi che mi vengono in mente. Per le finalità del forum e dei corsi (che per altro io non seguo, ma comunque per me prezioso), visto che non si ricerca un diploma di conservatorio che forse non potrebbe mai arrivare, altrimenti si sarebbe andati in Conservatorio vedrei bene uno sviluppo aperto a novità che mi pare non manchino nè nella mente di Delcamp nè di altri. Percchè non inventarsi qualcosa di nuovo senza nulla togliere al senso "classico"? Non sono in grado di trovare le parole adatte per spiegarmi meglio, ma a volte quando si allude al mondo chitarristico classico, viene descritto come quasi una setta esclusiva ed autoreferenziale, insomma un mondo abbastanza ristretto. Non so se sia realmente così ..... forse è l'idea che ne viene fuori o che me ne sono fatto io, sicuramente sbagliando ma ....... sta di fatto che Delcamp ha un legittimo bisogno di non rimanere statico, rinnovarsi. Lui come molti altri ottimi M° e "semplici" esecutori. MI rendo conto che altri hanno attività impegnative ma tant'è...... se molla Delcamp e la creatura muore sarebbe un peccato ...... visto che rientra nell'ordine naturale che le cose vive crescano e si modifichino .... in meglio.
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gaspa
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Re: Il futuro dei corsi on line.

Messaggio da gaspa » sab 01 apr 2017, 16:58

Caro M°Delcamp,ringraziandola per quello che ha fatto per la chitarra classica le volevo dire che:per il Forum sarebbe un duro colpo senza i corsi,che hanno avvicinato e avvicinano molte persone alla chitarra classica,io che ho fatto tutti i sette corsi senza sapere quali sarebbero stati i nuovi pezzi ,è stato molto impegnativo ma stimolante,da quando sono finiti i miei studi sono stati meno produttivi e penso che il prossimo anno ripartirò dal DO4(per affrontarli ricercando più l'interpretazione)se aggiungesse alcuni esercizi sarebbe il massimo,comunque qualsiasi decisione prenderà io le sarò sempre grato :D
Con Amicizia Giuseppe Gasparini :bye:

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albertomonti
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Re: Il futuro dei corsi on line.

Messaggio da albertomonti » sab 01 apr 2017, 17:25

Concordo con quanto detto sopra da Marco Coferi e giuliobellezza , anche per me la ripetitività delle lezioni negli anni non è un problema anzi direi che è un valore aggiunto.
Provo a spiegarmi: la possibilità di confrontare le proprie registrazioni con quelle degli altri allievi, anche degli anni precedenti, è un grande stimolo per provare a rendere il brano il più perfetto possibile.
Penso che il lavoro fatto dal maestro Delcamp sia grandioso e a lui vanno i miei più sentiti ringraziamenti.
Ultima modifica di albertomonti il dom 02 apr 2017, 17:16, modificato 2 volte in totale.
Yamaha cg201s
Zoom 01,audacity

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