D03 Lezione di chitarra classica 09

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Jean-François Delcamp
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D03 Lezione di chitarra classica 09

Messaggio da Jean-François Delcamp » mer 26 apr 2017, 10:07

Buongiorno a tutti,
per favore assicuratevi di aver scaricato l'ultima versione del volume D03.
Se siete nuovi, leggete questo messaggio per prendere conoscenza delle condizioni per partecipare ai corsi.
Leggete parimenti il messaggio del primo corso, vi troverete consigli sull'impiego del tempo e le metodiche di lavoro che io vi raccomando.



Ora eseguiremo una serie di esercizi:
- pagina 100, numeri 46, 47 Jean-François DELCAMP (1956) BARRÉ - BARRÉ - BARRÉ – CEJILLA

Youtube

Bisogna essere prudenti ed ascoltare le proprie sensazioni quando si comincia ad esercitarsi con il barré. Siate ben coscienti che, ad esercitarsi troppo con il barré, rischiate una tendinite che spesso risulterá lunga da guarire e genererà uno stress molto forte se, come me, suonate la chitarra con passione. Il dolore è un segnale da rispettare, abbiate la saggezza di rimandare immediatamente il lavoro all'indomani, non appena il dolore si manifesta. Durante gli anni ’80, non ho voluto ascoltare il dolore causato dal lavoro con il barré e solo un’interruzione totale della chitarra per un anno intero mi ha permesso di riprendere a suonare. Ora mi fermo immediatamente, non appena risento il segnale del dolore. Da quando adotto questa prudenza, non ho piú avuto problemi.

Per acquisire la tecnica del barré, soprattutto non bisogna forzare. L’ideale consiste nell’esercitarsi poco, ma tutti i giorni.

- Per ottenere una maggiore efficacia, il pollice si pone opposto al medio, piuttosto che dietro l’indice che esegue il barré
- Ponete l’indice molto vicino al tasto, praticamente al disopra.
- Fate attenzione a rilassare la spalla, l'avambraccio, il polso e la mano. Solo le dita devono esercitare una leggera pressione altrimenti andrete verso la catastrofe e rischierete di ipotecare l'avvenire della vostra progressione provocandovi una tendinite. Rilassare il braccio e l'avambraccio permette approfittare del peso del braccio e dell'avambraccio per aiutare l'indice a premere meglio le corde.
- Evitate di piegare il polso destro, questo fa male ed interferisce con l’azione delle dita. Cercate la posizione (del manico della chitarra, del gomito, della spalla) che vi permetterà di eseguire il barré senza piegare il polso.

- Le pieghe delle articolazioni pongono dei piccolo problemi. In particolare la piega situate fra la seconda e la terza falange dell’indice.
Per illustrare questo, ecco due foto del mio indice destro in posizione per eseguire un barré (io sono mancino), non appoggio sulle corde per mostrare bene la piega dell’articolazione.
1/ Su questa fotografia, la piega dell’articolazione dell’indice si trova esattamente sulla terza corda, quindi la terza corda sará premuta male sul tasto, il suono sará velato o inesistente.
piega dell’articolazione dell’indice sulla corda 3
Immagine
2/ Una soluzione consiste nel piazzare questa piega dove non interferirá (tra le corde)
Piega dell’articolazione dell’indice fra le corde 3 e 4
Immagine

Il lavoro con il barré é un lavoro di pazienza. I primi risultati di questo lavoro (miglioramento della forza) non si manifestano che dopo molte settimane o mesi di lavoro quotidiano.

La tensione delle corde (normale – forte – molto forte) ha un suo ruolo nei barré. Un set di corde di tensione “molto forte” richiede piú forza che un set a tensione “normale”. Un set di corde a tensione “normale” ed una regolazione bassa dell’azione* delle corde vi aiuteranno.
*L’azione é la distanza fra la corda immobile e le barrette metalliche; la misura di questa distanza si esegue generalmente al 12mo tasto. La regolazione dell’azione delle corde si fa da un liutaio.




Infine, studiamo attentamente tre pezzi, pagine 20, 21, 81 e 81.
- pagina 20 Emmanuel ADRIAENSSEN (1554-1604) BRANLE ANGLAIS

Youtube




- pagina 21 Gaspar SANZ (1640-1710) JACARAS
Immagine

Youtube

Questa danza ci serve come supporto ad un lavoro d'improvvisazione che vi è proposto nella lez. n.7. La successione dei accordi richiede un po' di invenzione per non essere monotona. Per evitare la monotonia: variate la dinamica ( fortissimo, forte, piano, pianissimo), variate le sonorità ( buca, manico, ponte, con unghia, senz'unghia ), variate i modi di suonare: rasgueados, accordi battuti, arpeggi verso il grave o verso l'acuto, ecc … .



- pagina 80 ANONYME (ca. 1850) NESTA RUA
Il tempo é di 2/2. Mantenete una certa flessibilitá nel ritmo (rubato), compensate le accelerazioni con dei rallentamenti, allo scopo di non modificare la durata complessiva delle frasi.

Youtube



- pagina 81 ANONYME (ca. 1850) SAMBA LELE

Youtube




Vi domando prima di tutto di lavorare su questi esercizi e arie per una settimana e poi di pubblicare le vostre registrazioni di:
- pagina 20 Emmanuel ADRIAENSSEN (1554-1604) BRANLE ANGLAIS
- pagina 21 Gaspar SANZ (1640-1710) JACARAS
- pagina 81 ANONYME (ca. 1850) SAMBA LELE



Forza e coraggio!

Vorrei ringraziare Paola Liguori e Luigi (luigib952) che hanno offerto il loro aiuto per la traduzione in italiano dei miei corsi.

Jean-François
:( + ♫ = :)

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Re: D03 Lezione di chitarra classica 09

Messaggio da Paola Liguori » mer 26 apr 2017, 10:53


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Marco Leonardi
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Re: D03 Lezione di chitarra classica 09

Messaggio da Marco Leonardi » lun 01 mag 2017, 15:55

Ciao a Tutti,
ecco qui la mia interpretazione del Branle Anglais. Devo dire che ho resistito a non accompagnarmi con dei piattelli da piede come questo qui sotto, che normalmente collego al piede destro per darmi il ritmo, e che uso per accompagnare queste danze per renderle più danzabili e ritmiche.
pia_pie.jpg
....ve lo consiglio se volete divertirvi su questi pezzi danzerini ! :D

Ecco il brano:


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a seguire gli altri brani....!
Ciao
Marco
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Paolo Barbagli
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Re: D03 Lezione di chitarra classica 09

Messaggio da Paolo Barbagli » lun 01 mag 2017, 16:35

Marco Leonardi ha scritto:Ciao a Tutti,
ecco qui la mia interpretazione del Branle Anglais. Devo dire che ho resistito a non accompagnarmi con dei piattelli da piede come questo qui sotto, che normalmente collego al piede destro per darmi il ritmo, e che uso per accompagnare queste danze per renderle più danzabili e ritmiche.

pia_pie.jpg

....ve lo consiglio se volete divertirvi su questi pezzi danzerini ! :D

Ecco il brano:


a seguire gli altri brani....!
Ciao
Marco
Bravissimo. Voto 9
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Paolo Zugaro
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Re: D03 Lezione di chitarra classica 09

Messaggio da Paolo Zugaro » lun 01 mag 2017, 18:20

Marco Leonardi ha scritto:Ciao a Tutti,
ecco qui la mia interpretazione del Branle Anglais. Devo dire che ho resistito a non accompagnarmi con dei piattelli da piede come questo qui sotto, che normalmente collego al piede destro per darmi il ritmo, e che uso per accompagnare queste danze per renderle più danzabili e ritmiche.


....ve lo consiglio se volete divertirvi su questi pezzi danzerini ! :D

Ecco il brano:



a seguire gli altri brani....!
Ciao
Marco

Ciao Marco.
Bravissimo. Ottima esecuzione!
Paolo

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Re: D03 Lezione di chitarra classica 09

Messaggio da Marco Leonardi » lun 01 mag 2017, 18:51

Grazie Paolo & Paolo !
Vorrei condividere con voi quel poco di armonia che conosco. Il brano Branle Anglais è un bellissima composizione dove avrete notato che il brano in La minore termina con l'accordo di La maggiore. La terza maggiore per le sue caratteristiche più naturali (fenomeno fisico armonico) era considerata nel Rinascimento come più pura della terza minore e quindi un brano in tonalità minore veniva fatto terminare con l'accordo in maggiore che era preferito: in questo caso il brano in La minore termina in La maggiore. Questa terza maggiore che conclude un brano in tonalità minore viene chiamata Terza Piccarda. Autori come Dowland, Milan, Bach hanno utilizzato molto la terza Piccarda anche per rompere inaspettatamente il carattere drammatico proprio del modo minore per raggiungere una espressione più gioiosa. Ora provate a fare un esperimento: provate a suonare molto lento e concludetelo con la triade di La minore cambiano il do diesis a do, vedrete, anzie sentirete, che avete trasformato una danza in un piccolo Requiem....è incredibile quindi notare come un cambio di passo nel tempo ed un cambio di accordo finale modifiche la sostanza di un brano.

Qui sotto la mia interpretazione di Samba Lele:


Youtube


Ciao
Marco

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Re: D03 Lezione di chitarra classica 09

Messaggio da Angelo Scuderi » mar 02 mag 2017, 15:09

Marco Leonardi ha scritto:Grazie Paolo & Paolo !
Vorrei condividere con voi quel poco di armonia che conosco. Il brano Branle Anglais è un bellissima composizione dove avrete notato che il brano in La minore termina con l'accordo di La maggiore. La terza maggiore per le sue caratteristiche più naturali (fenomeno fisico armonico) era considerata nel Rinascimento come più pura della terza minore e quindi un brano in tonalità minore veniva fatto terminare con l'accordo in maggiore che era preferito: in questo caso il brano in La minore termina in La maggiore. Questa terza maggiore che conclude un brano in tonalità minore viene chiamata Terza Piccarda. Autori come Dowland, Milan, Bach hanno utilizzato molto la terza Piccarda anche per rompere inaspettatamente il carattere drammatico proprio del modo minore per raggiungere una espressione più gioiosa. Ora provate a fare un esperimento: provate a suonare molto lento e concludetelo con la triade di La minore cambiano il do diesis a do, vedrete, anzie sentirete, che avete trasformato una danza in un piccolo Requiem....è incredibile quindi notare come un cambio di passo nel tempo ed un cambio di accordo finale modifiche la sostanza di un brano.

Qui sotto la mia interpretazione di Samba Lele:


Youtube


Ciao
Marco
Complimenti per i tuoi brani ,ottimo lavoro :bravo: Angelo

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Re: D03 Lezione di chitarra classica 09

Messaggio da Marco Leonardi » mar 02 mag 2017, 22:32

Grazie Angelo !

Infine Jacaras:


Youtube


forse un pò troppo "improvvisata"... :D

Buono studio a tutti voi del pezzo dell'esame, il bellissimo Valse del Carulli !

A presto ! :bye: :discussion:
Marco

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Re: D03 Lezione di chitarra classica 09

Messaggio da Jesús Morote » mar 02 mag 2017, 23:06

Marco Leonardi ha scritto: Infine Jacaras:

forse un pò troppo "improvvisata"... :D
Le tue Jácaras meritano essere suonate in una calle del Barrio de Santa Cruz di Siviglia, una notte di Primavera, con profumi di fiori d'arancio e gelsomino... :bravo:

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Marco Leonardi
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Re: D03 Lezione di chitarra classica 09

Messaggio da Marco Leonardi » mer 03 mag 2017, 05:36

Grazie Jesús, ci sarebbe tanto da imparare per me a Siviglia.La prossima vita chiederó al Padre eterno di nascere in Andalusia ! :D

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Re: D03 Lezione di chitarra classica 09

Messaggio da Francesco Mazzola » mer 03 mag 2017, 21:41

Marco Leonardi ha scritto:Grazie Angelo !

Infine Jacaras:


Youtube


forse un pò troppo "improvvisata"... :D

Buono studio a tutti voi del pezzo dell'esame, il bellissimo Valse del Carulli !

A presto ! :bye: :discussion:
Marco
:bravo:
Le tue esecuzioni sono ben suonati... molto bravo :casque:
a presto
Fra
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Re: D03 Lezione di chitarra classica 09

Messaggio da Paolo Barbagli » gio 04 mag 2017, 22:57

Il Branle Anglais
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Re: D03 Lezione di chitarra classica 09

Messaggio da Marco Leonardi » ven 05 mag 2017, 07:00

Molto bella Paolo ! Complimenti. Mi è piaciuto in particolare il suono al ponte nella seconda parte ed il La maggiore di chiusura arpeggiato.
Marco

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Re: D03 Lezione di chitarra classica 09

Messaggio da Francesco Mazzola » ven 05 mag 2017, 08:58

Paolo Barbagli ha scritto:Il Branle Anglais
:bravo: :casque:
fra
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Re: D03 Lezione di chitarra classica 09

Messaggio da Paolo Barbagli » ven 05 mag 2017, 10:59

Marco Leonardi ha scritto:Molto bella Paolo ! Complimenti. Mi è piaciuto in particolare il suono al ponte nella seconda parte ed il La maggiore di chiusura arpeggiato.
Marco
Ti ringrazio, anche se secondo me tu la suoni meglio, e soprattutto più veloce
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