D05 Lezione di chitarra classica 03

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Jean-François Delcamp
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D05 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Jean-François Delcamp » mar 31 ott 2017, 16:13

Buongiorno a tutti,
per favore assicuratevi di aver scaricato l'ultima versione del volume D05.
Se siete nuovi, leggete questo messaggio per prendere conoscenza delle condizioni per partecipare ai corsi.
Leggete parimenti il messaggio del primo corso, vi troverete consigli sull'impiego del tempo e le metodiche di lavoro che io vi raccomando.




Adesso cominciamo a lavorare su una serie di esercizi:
Per mettere in evidenza chiaramente una polifonia, è necessario padroneggiare la forza d'impulso di ogni dito che pizzica le corde.
Ecco un piccolo esercizio. Le prime volte che lo si esegue, l'esercizio sembra impossibile da padroneggiare. Dite a voi stessi che questa difficoltà, benché reale, si risolve nel giro di un'ora di assiduo lavoro.


Cominciamo con 2 voci, es. 107 pag. 159
- Sottolineare il basso suonato con il pollice. Poi evidenziare il soprano suonato dall'anulare.

Poi 3 voci, es. 108 pag. 159
- Sottolineare il basso suonato con il pollice, poi evidenziare il soprano suonato dall'anulare, quindi evidenziare l'alto suonato dal medio.

Poi 4 voci, es. 109 pag. 159
- Sottolineare il basso suonato con il pollice, poi evidenziare il soprano suonato dall'anulare, quindi evidenziare l'alto suonato dal medio, poi il tenore suonato dall'indice.

Youtube


Quando siamo riusciti alla fine ad evidenziare una nota in un accordo l'obiettivo è raggiunto!
Il modo più semplice per iniziare è quello di mettere in evidenza il basso con il pollice.
Può essere di aiuto esagerare il movimento del dito che pizzica più forte degli altri, come mostro in questo video.

Ci sono altri modi per distinguere una voce dall'altra. Si può attribuire ad una determinata voce un'articolazione differente da quella che si applica ad un'altra voce. Per esempio, si suona una voce in staccato e l'altra in legato. Si possono anche distinguere le voci variando i timbri di ognuna di esse. Ad esempio, si suona il basso col polpastrello del pollice e le altre voci con le unghie. Avremo modo di vedere queste altre tecniche nel corso delle prossime lezioni.





Oggi vediamo 5 brani.
- Pag.18 Hans Neusiedler (1508-1563) Wascha mesa
Questo brano in due parti si basa su una serie di quattro accordi, Re minore, Do maggiore, Re minore, La maggiore. Questo giro di quattro accordi è ripreso dalla misura 5 alla 8 con una contrazione degli ultimi due accordi nell' unica misura 7. Ciò al fine di concludere sulla tonica, misura 8, con un accordo di Re minore. Luys de Narvaez introdusse la stessa contrazione di due accordi nella misura 7 della sua Diferencias sobre guardame Las Vacas (lezione precedente).
Sul piano ritmico, la prima parte, misure 1-24, suddivide il tempo in quattro crome. La seconda parte, misure da 25 a 64, divide il tempo in tre crome. Il tempo resta lo stesso, si passa dalla minima alla semiminima puntata.
Non esitate ad improvvisare su questo giro di quattro accordi.

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- Pag. 46 Johann Sebastian Bach (1685-1750) Menuet Anh. 132
Si tratta di un minuetto a due voci, in forma binaria (AABB). Il minuetto qui è in Mi minore. La prima parte si conclude nel tono relativo maggiore: Sol maggiore. La seconda parte si conclude sul tono principale: Mi minore.

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- Pag. 76 Johann Kaspar Mertz (1806-1856) Ländler Opus 12 n ° 1
Un Ländler che si basa su tre accordi, La maggiore, Re maggiore e Mi maggiore ( i tre bassi della chitarra). E 'facile farli suonare. Le 3 crome che danno inizio al Ländler si possono suonare liberamente senza un tempo rigoroso. Ciò al fine di affermare più facilmente (per contrasto) la stabilità del tempo a partire dalla misura 9.

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- Pag. 86 Juliàn Arcas (1832-1882) Preludio in Re maggiore
Il preludio è costituito da arpeggi. La seconda parte utilizza sistematicamente l'accordo di 7a diminuita.

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Youtube



- Pag. 108 Oudrid Cristóbal (1825-1877) El postilion la rioja
Si tratta di una trascrizione in La minore eseguita da Juliàn Arcas. Il brano utilizza il ritmo della polonaise.

Youtube




Vi chiedo in primo luogo di lavorare su questi esercizi e arie per una settimana e quindi di pubblicare sul forum le vostre registrazioni di:
- Pag. 159 Delcamp Polyhponie N°109
- Pag. 18 Hans Neusiedler (1508-1563) Wascha mesa
- Pag. 108 Cristóbal Oudrid (1825-1877) El postillon de la rioja



Forza e coraggio!

Vorrei ringraziare Paola che ha offerto il suo aiuto per la traduzione in italiano dei miei corsi.

Jean-François
:( + ♫ = :)


Progetto16

Re: D05 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Progetto16 » dom 05 nov 2017, 07:55

Ciao Paola, sono Alessandro Sinisi ( corso D04), non riesco più ad entrare sul sito ne con vecchio nickname ne con il nominativo di Alessandro Sinisi, ho creato altro nickname associato ad altra e-mail, ...... fate qualcosa per farmi rientrare ...... potete anche cancellare la vecchia registrazione e raallinearmi .... Ti scrivo da qui in quanto non posso neanche mandarti un messaggio privato. Grazie Alessandro

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Paolo Barbagli
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Re: D05 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Paolo Barbagli » mar 07 nov 2017, 00:11

Rompo il ghiaccio di questa lezione con Oudrid
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
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Re: D05 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Jesús Morote » mar 07 nov 2017, 09:53

Molto bene, Paolo. Hai postato molto presto.

La critica principale è che non hai marcato bene le differenti parti e frasi del brano; quindi è un po' piatto. Questo è un Trio della Zarzuela "El postillón de La Rioja". Quando ho un po' di tempo vi spiegherò come è questa scena della Zarzuela, per aiutarvi a distinguere i personaggi che intervengono e le differenti parti del dialogo e il suo pertinente fraseggio.

:bye:
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Re: D05 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Marco Leonardi » mar 07 nov 2017, 23:41

Ecco la mia interpretazione di Wascha Mesa. Non sono riuscito a trovare informazioni particolari su internet su questo pezzo rinascimentale che il mio gusto musicale mi fa pensare ad una danza. Chiedo scusa: ho fatto un piccolo errore sul finale ma non me la sentivo di ripetere la registrazione.

Ciao Marco :bye:


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Re: D05 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Marco Leonardi » mar 07 nov 2017, 23:49

Paolo Barbagli ha scritto:
mar 07 nov 2017, 00:11
Rompo il ghiaccio di questa lezione con Oudrid
Paolo, bravo, il pezzo non è proprio sulla linea di quelli fatti da quando abbiamo iniziato il corso e ci sei entrato rapidamente !
Forse un pizzico in più di brio ritmico latino ci starebbe bene....ma, se ti piace il brano, sono sicuro che sai già dove lavorare. :bye:
Ciao
Marco
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Re: D05 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Paolo Previato » mer 08 nov 2017, 09:04

Paolo Barbagli ha scritto:
mar 07 nov 2017, 00:11
Rompo il ghiaccio di questa lezione con Oudrid
Bene Paolo
Lettura precisa ma un po' lenta anche se mi rendo conto che per renderla più vivace è necessario uno sforzo notevole.
Marco Leonardi ha scritto:
mar 07 nov 2017, 23:41
Ecco la mia interpretazione di Wascha Mesa. Non sono riuscito a trovare informazioni particolari su internet su questo pezzo rinascimentale che il mio gusto musicale mi fa pensare ad una danza. Chiedo scusa: ho fatto un piccolo errore sul finale ma non me la sentivo di ripetere la registrazione.

Ciao Marco :bye:
Molto bella questa interpretazione.
Lettura precisa e briosa. Da tenere come riferimento.
:bye:
pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra.
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Re: D05 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Jesús Morote » mer 08 nov 2017, 11:10

Molto bene, Marco :bravo: :bravo: :bravo:

Ma...

Hai tendenza a suonare gli accordi in forma diacronica (arpeggiata) e non sincronica (simultanea). Frequentemente suoni il basso negli accordi di due note prima (milionesime di secondo, forse, ma percettibile) delle note acute, e questo sfigura la tua quasi perfetta esecuzione.

Oltre a questo, fai le semicrome in legatura della battuta 25 come se fosse un abbellimento, che non è. Si dove dare tutto il suo tempo a queste semicrome (crome nella trascrizione di Chilesotti).

Sulla natura di questo brano, penso che è incorporato al repertorio moderno per Oscar Chilesotti, che ha incluso questo brano nella sua opera "Liutisti del Cinquecento". http://ks.imslp.net/files/imglnks/usimg ... 2score.pdf

Neusiedler (o Newsiedler) è il primo autore incluso nel repertorio di Chilesotti. Hai ragione, Marco, che è una danza. Questo brano (pp. 3-4) ha il titolo: "Hie folget ein welscher tantz Wascha mesa". Se non sono sbagliato la traduzione è: "Qui segue una danza 'welscher' Wascha mesa".
"Welsch" credo che significa della Svizzera francofona. Isabelle Frizac, nel Foro francese ha detto che "wascha mesa" è una deformazione di "passemezze".

Oltre a questo, "Der hupff auff" vuol dire "il salto"; cioè, un saltarello (come è evidente nel ritmo di questa seconda parte; cfr. Mistress Winters Jump of Dowland D04). Si tratta del Saltarello della danza svizzera.

:bye:
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Re: D05 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Marco Leonardi » mer 08 nov 2017, 13:47

Grazie Paolo e Jesús per aver ascoltato. La forma diacronica è proprio voluta per enfatizzare i bassi che creano un basso continuo che mi piace molto perchè supporta l'andamento melodico. È comunque un mio gusto e scelta personale.
Grazie anche per le informazioni ed il link utilissimo di brani che sicuramente mi stamperó.
Grazie, ciao
Marco :okok:
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Re: D05 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Paolo Barbagli » mer 08 nov 2017, 23:11

Marco Leonardi ha scritto:
mar 07 nov 2017, 23:41
Ecco la mia interpretazione di Wascha Mesa. Non sono riuscito a trovare informazioni particolari su internet su questo pezzo rinascimentale che il mio gusto musicale mi fa pensare ad una danza. Chiedo scusa: ho fatto un piccolo errore sul finale ma non me la sentivo di ripetere la registrazione.

Ciao Marco :bye:
Anche considerando le considerazioni di Jesus, che condivido, hai una velocità mostruosa, con una bella nitidezza e precisione di suono nella prima parte, che si incrina un po' nella seconda, dove si sente lo sforzo di arrivare in fondo senza incepparsi. E ci sei quasi riuscito: voto 9
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Re: D05 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Paolo Barbagli » mer 08 nov 2017, 23:20

A questo punto, pungolato da Marco, propongo il mio Wascha Mesa, un po' più lento ma è al momento il mio massimo
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
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Re: D05 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Angelo Scuderi » gio 09 nov 2017, 17:19

Paolo Barbagli ha scritto:
mer 08 nov 2017, 23:20
A questo punto, pungolato da Marco, propongo il mio Wascha Mesa, un po' più lento ma è al momento il mio massimo
:bravo: :bravo: molto pulito e preciso complimenti

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Re: D05 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Angelo Scuderi » gio 09 nov 2017, 17:25

Marco Leonardi ha scritto:
mar 07 nov 2017, 23:41
Ecco la mia interpretazione di Wascha Mesa. Non sono riuscito a trovare informazioni particolari su internet su questo pezzo rinascimentale che il mio gusto musicale mi fa pensare ad una danza. Chiedo scusa: ho fatto un piccolo errore sul finale ma non me la sentivo di ripetere la registrazione.

Ciao Marco :bye:

Bravo Marco grande velocita' e quindi margine di errore grandissimo.Questo raddoppia la tua bravura e la grande abilita' tecnica.Io,viste le tue capacita', farei respirare il brano un po' di piu'.Comunque bravissimo!!! :bye: :bye:

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Re: D05 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Marco Leonardi » ven 10 nov 2017, 14:31

Paolo Barbagli ha scritto:
mer 08 nov 2017, 23:20
A questo punto, pungolato da Marco, propongo il mio Wascha Mesa, un po' più lento ma è al momento il mio massimo
Paolo, bellissimo e ho apprezzato tantissimo i cambi di dinamica. L'ho ascoltato tre volte di seguito sul tragitto metro Lambrate - Gorgonzola guardando i campi. Una qualità che apprezzo sempre delle tue esecuzioni è il suono molto caldo che riesci a registrare con tuo set up. Veramente complimenti ! Infine mi sento di dire che la tua velocitá di esecuzione è quella corretta e non la mia che, concordo con Angelo, non è sincrona con il respiro che richiede questo brano.
Ciao
Marco
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