Ignacio Fleta su mercatino musicale

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torres66
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Re: Ignacio Fleta su mercatino musicale

Messaggio da torres66 » mer 10 giu 2015, 10:44

Salve a tutti, mi inseriscono con prepotenza nel dibattito! Trovo assurdo che uno strumento costi tanto solo perché l'ha suonato Pincopallo. Senza fare nomi, la Fleta è stata 'ripudiata' da un celebre concertista per la Smallmann, che per me (si badi bene, e' solo una mia opinione) suona da schifo. E allora ecco che all'improvviso un perfetto sconosciuto può permettersi di sparare prezzi mostruosi per uno strumento che suona come un sintetizzatore. Il culto dello strumento mi sembra una cosa fine a se stessa. Lo strumento musicale è, appunto, uno strumento, un mezzo che permetta ad un artista di esprimersi: più che il nome dovrebbero esserne valutate le prestazioni in una sala da concerto, in modo che ogni ascoltatore possa percepire il minimo sussurro che l'interprete voglia comunicargli. :x
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Nieto

Re: Ignacio Fleta su mercatino musicale

Messaggio da Nieto » lun 15 giu 2015, 12:36

Di cosa ti spaventi Torres 66.
Poco tempo fa è stato battuto all'asta un Guarnieri del Gesù per 10.000.000 di euro o giù di lì.
E cosa dire di questo da 14.000.000 di euro?
21.000 mila euro sono per una Fleta sono bazzecole. Il collezionismo non ha limiti :D
Nieto https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q= ... K4H6o_HVMQ

Elitista2
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Re: Ignacio Fleta su mercatino musicale

Messaggio da Elitista2 » mar 16 giu 2015, 08:36

Mi inserisco in questo interessante argomento che pare essere rinato di recente, permanendo, peraltro, l'inserzione de qua.
Una cosa che mi sento di dire, scorrendo le 4 pagine del topic è che parlare del prezzo di una cosa, significa far riferimento a dei concetti e meccanismi economici, non tanto a pensieri e riflessioni personali.
Ora affermare che 20000 euro per una chitarra è tanto, troppo, è frase accettabile solo a livello di gusti personali, ma è risibile da punto di vista della scienza economica.
Il prezzo di una cosa non dipende per la scienza economica dall'utilità della stessa, ma riflette la scarsità di una risorsa. Ad es. Le Smallmann costano care perché Williams le suona, tutti a un certo punto le hanno desiderate e le desiderano (vedi Miloos) e dunque a parità di offerta, all'aumentare della domanda il prezzo aumenta. Ancora più scarse (e allo stesso tempo apprezzate e ricercate si badi bene) sono ad es. le Torres (ferma la differenza tra esemplare ed esemplare, ma sorvolo per non complicare troppo il discorso).
La Fleta non può costare poco: è stata suonata ed apprezzata da grandi nomi : è dunque considerata una chitarra fatta da grandi liutai del 900, che operavano in quel di Barcellona in un contesto diverso ad es. rispetto a Ramirez. La capacità produttiva era ed è certamente molto inferiore rispetto a Ramirez. Il numero di chitarre da concerto prodotte dai due marchi (è un esempio per chiarire) nel corso di 30 anni è stato molto diverso. Questo spiega in parte perché una Fleta costi 20000 euro e una Ramirez pur eccellente anni '60 costi un po' meno (In USA Brenner la vende a 20000 dollari, by the way ). ll collezionismo e le aste hanno meccanismi economici a parte, talvolta uscendo anche di molto da una valutazione media di mercato.
In conclusione una osservazione non economica, ma personale: uno Steinway sapete quello che costa, un Bosendorfer pure, un violino, anche senza scomodare i Cremonesi più alti, lo sapete.... e la chitarra classica perché non dovrebbe avere certe quotazioni? A sentire certe affermazioni verrebbe da pensare che è uno strumento riservato a "pezzenti". L'alta quotazione piuttosto è un'altra di quelle cose che dovrebbero servire a sdoganare la chitarra da quel ghetto che alcuni le hanno costruito attorno.
Saluti

alessandro lienzo
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Re: Ignacio Fleta su mercatino musicale

Messaggio da alessandro lienzo » mar 16 giu 2015, 09:44

Perdonami ma fleta, posso capire il padre, ma il figlio per chi ha costruito? Chi lo ha elogiato dei grandi? A me non viene in mente nessuno, correggetemi se sbaglio, ma 20 000 per una chitarra di un bravo liutaio ma che ha tutto da dimostrare mi sembra roba per polli.
Ma si sa negli ultimi anni si alzano i prezzi, così gli intenditori sono sicuri di far affari; gente sconosciuta che vende ad 8000 euro, roba per pezzenti ?!
Ergo un liutaio come fisher, allievo di Rubio ed uno dei pochi eredi con i progetti originali, vendeva chitarre a 6000 sterline, ed un pincopallo qualsiasi che fa le chitarre chiede 10000 euro dimostra come l'uomo sia suscettibile.
Modesto pensiero e sfogo
alessandro C.

Elitista2
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Re: Ignacio Fleta su mercatino musicale

Messaggio da Elitista2 » mar 16 giu 2015, 11:51

Per quanto mi riguarda non prendo posizione circa il discorso Fleta padre, e figli. Non sono qualificato per farlo. Non saprei affermare che le chitarre costruite dall'uno siano superiori a quelle costruite dai figli più di recente. Bisognerebbe chiedere ad un esperto, per esempio al Tommasi (che mi sembra possieda pure una Fleta). Quello che è certo è che la richiesta è molto alta, tuttora, di chitarre Fleta. Converrà sul fatto che morto Khono i modelli vengono costruiti dal nipote (che non è certo uno scarparolo), questo a dire che un progetto valido può essere realizzato con efficacia anche da coloro che non l'hanno inizialmente concepito. Ma ripeto non prendo posizione perché non ho la più pallida idea di un confronto di qualità tra vecchie e nuove Fleta. Infine non ho mai detto che 6000 euro siano pochi , anziché 8000 anziché 20000. Dico solo che se ci sono strumenti a certe quotazioni è perché il mercato (fatto da concertisti esperti etc.. etc..) le richiede, a torto o a ragione.
Io non spenderei mai 8000 euro per una chitarra di Giovanni Accornero, ma qui si scende nei gusti personali, mi spiego?

alessandro lienzo
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Re: Ignacio Fleta su mercatino musicale

Messaggio da alessandro lienzo » mar 16 giu 2015, 12:16

capisco il discorso, e sono anche d'accordo su molti punti.
Cordiali saluti
alessandro C.

torres66
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Re: Ignacio Fleta su mercatino musicale

Messaggio da torres66 » mar 16 giu 2015, 23:57

Alla fine quello che costa 20000 € è il cartiglio, più che la chitarra. Come una giacca di un noto stilista: la paghi 1000 € e magari è stata prodotta sfruttando il lavoro di un poveretto del Bangladesh; paghi la firma dello stilista, non il prodotto. Come al solito è questione di orientamento personale: c'è chi si esalta nel possedere uno strumento con cartiglio firmato da un liutaio famoso ( o meglio, che ha costruito strumenti suonati da mostri sacri della chitarra) e chi, come me, se ne frega e reputa folle spendere anche solo 10000€ per uno strumento che nella migliore delle ipotesi si sente fino alla quinta fila di un auditorium. Per i violini farei un discorso a parte, lì la voce veramente è un valore aggiunto. Ma una Fleta non suona meglio di una buona Khono, di una buona Wilcox o di una Ramirez fatta con scrupolo. Un mio amico, noto concertista, suonò in successione una Fleta, una Hauser,
una Ramirez '60 e una Khono maestro. Dalla terza fila non apprezzavo differenze significative..ma forse era un mio limite
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ninoram
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Re: Ignacio Fleta su mercatino musicale

Messaggio da ninoram » mer 17 giu 2015, 07:03

sarà anche il cartiglio... ma suonare una Garcia degli anni venti (ho avuto l'occasione) o altre chitarre "di lusso" può dare forte emozioni.

Saluti!!

alessandro lienzo
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Re: Ignacio Fleta su mercatino musicale

Messaggio da alessandro lienzo » mer 17 giu 2015, 08:06

Vabbè.. Io non farei di tutta l'erba un fascio.. Cioè dire che alla fine so tutte uguali, mi sembra avventato.
alessandro C.

torres66
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Re: Ignacio Fleta su mercatino musicale

Messaggio da torres66 » mer 17 giu 2015, 09:21

Certo, quando suoni chitarre diverse senti sonorità diverse, ma ciò, sempre a mio modesto parere, non giustifica differenze di prezzo esorbitanti. Del resto anche nel gioco del calcio vedi persone che per prendere a calci una palla guadagnano milioni di euro. Quindi....mi arrendo! Come accennava elitista2 ci sono regole di natura economico commerciale che fanno leva, nel caso degli strumenti musicali, su fattori che esulano dalle 'prestazioni' degli strumenti stessi.
Allora, cari amici, a voi le Hauser, le Fleta, le Humphrey, le Rubio, le Torres(anche semidistrutte) e....suonate le bene! :discussion:
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Elitista2
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Re: Ignacio Fleta su mercatino musicale

Messaggio da Elitista2 » mer 17 giu 2015, 11:08

torres66 ha scritto:Alla fine quello che costa 20000 € è il cartiglio, più che la chitarra. Come una giacca di un noto stilista: la paghi 1000 € e magari è stata prodotta sfruttando il lavoro di un poveretto del Bangladesh; paghi la firma dello stilista, non il prodotto. Come al solito è questione di orientamento personale: c'è chi si esalta nel possedere uno strumento con cartiglio firmato da un liutaio famoso ( o meglio, che ha costruito strumenti suonati da mostri sacri della chitarra) e chi, come me, se ne frega e reputa folle spendere anche solo 10000€ per uno strumento che nella migliore delle ipotesi si sente fino alla quinta fila di un auditorium. Per i violini farei un discorso a parte, lì la voce veramente è un valore aggiunto. Ma una Fleta non suona meglio di una buona Khono, di una buona Wilcox o di una Ramirez fatta con scrupolo. Un mio amico, noto concertista, suonò in successione una Fleta, una Hauser,
una Ramirez '60 e una Khono maestro. Dalla terza fila non apprezzavo differenze significative..ma forse era un mio limite
Il concetto economico di consumatore razionale, non esclude le preferenze individuali.
Mi spiego: io non attribuisco alcun valore ai diamanti, per esempio. Non sono una donna, non porto anelli di pietre preziose, orecchini ed altro.. OK? In più mi disgusta l'idea che persone povere debbano ammalarsi e perdere la vita scavando nelle viscere della terra per estrarre questi sassolini. Ciò non toglie, ferme queste mie idee personali, che i diamanti valgano moltissimo. Perché? Perché sono una risorsa molto scarsa e molto richiesta. Punto. Lo dice il mercato che è formato da molti consumatori. Io evidentemente sono in netta minoranza.
Non cambia nulla per le chitarre. Lei dice che dalla III fila non ci sarebbe differenza tra una Ramirez da concerto, una Yamahac40 (esagero per rendere l'idea), una Khono maestro, piuttosto che una Fleta e così via. E' una sua idea basata sulle sue orecchie, che possono essere, come ha correttamente ricordato, limitate. Non sentiamo tutti allo stesso modo è un dato comprovato. Quindi liberissimo di pensarla come vuole, libero di comprare una Bernabè 5 e ritenere che sia il massimo della vita e che una Bernabè Imperial no le offrirebbe nulla di più.
Dunque libero, ma consapevole di essere in minoranza, proprio come lo sono io nel mercato dei diamanti.

alessandro lienzo
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Re: Ignacio Fleta su mercatino musicale

Messaggio da alessandro lienzo » mer 17 giu 2015, 12:20

Se proprio vogliamo essere precisi, la invito a leggere la storia dei diamanti, perché la presunta preziosità è stata creata a tavolino dal cartello De Beers, i diamanti si trovano sia in miniera sia in fiume e non sono tanto rari, ma la pubblicità ha giocato un ruolo fondamentale; chi non ricorda: " un diamante è per sempre" ?
Detto questo dire che le chitarra alla fine suonano tutte uguali è un po' come a chi non importa l'auto, e che sia una Mercedes o una Fiat l'importante è viaggiare; un esperto può sempre comprendere le sottigliezze e le differenze si assetto e motore ma solo dopo aver provato tanto e sperimentato è cosi si apprezza anche il minimo cambiamento.
Il discorso mi sembra un pó troppo banale e in un forum di chitarra classica dove si discute anche di differenze minime tra strumenti e percezioni è piuttosto inutile.
Senza alcuna polemica ma io penso che già il mondo sia abbastanza triste, se ora noi chitarristi ( come qualsiasi appassionato) diciamo anche che fleta, torres, garcia e kohno suonano tutte uguali penso che lo strumento e la vita di un appassionato possa diventare solo più triste..
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Gabriele Gobbo
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Re: Ignacio Fleta su mercatino musicale

Messaggio da Gabriele Gobbo » mer 17 giu 2015, 13:07

Resto sempre un po' perplesso, quando mi trovo di fronte a prezzi molto elevati. Certo, le leggi di mercato, il collezionismo, d'accordo.
Personalmente non li spenderei 20.000 euro per una chitarra. Forse non lo farei mai neppure se me lo potessi permettere.
Ciò che mi appassiona è la musica, non la collezione di chitarre. Certo, una buona chitarra è sempre desiderabile, ma qualche ora di studio in più, renderà la mia musica migliore e più soddisfacente, per me, che non qualche migliaio di euro spesi in uno strumento che comunque da solo non suona e se lo facesse non lo vorrei.
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torres66
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Re: Ignacio Fleta su mercatino musicale

Messaggio da torres66 » mer 17 giu 2015, 13:20

Penso che ad essere importante sia la musica, lo strumento è solo un mezzo (è ovvio che deve suonar bene). A me la tristezza (caso mai l'avessi) la toglie il suonare Giuliani, Bach, Barrios o studiare la composizione musicale (sempre con una chitarra che suona bene, altrimenti non ci si può esprimere al meglio). Ma mi rendo conto che si può trovare sollievo in questa valle di lacrime guardando cartigli firmati da grandi liutai o contemplando chitarre vecchie di più di cent'anni. E lo dico senza ironia o polemica. Anche io ho attraversato la fase del 'cultore dello strumento', adesso sto cambiando direzione ma comprendo e rispetto le idee altrui. E poi fa piacere leggere pareri discordanti dal proprio. :bye:
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Pasquale Mamone

Re: Ignacio Fleta su mercatino musicale

Messaggio da Pasquale Mamone » mer 17 giu 2015, 13:56

Gabriele Gobbo ha scritto:Resto sempre un po' perplesso, quando mi trovo di fronte a prezzi molto elevati. Certo, le leggi di mercato, il collezionismo, d'accordo.
Personalmente non li spenderei 20.000 euro per una chitarra. Forse non lo farei mai neppure se me lo potessi permettere.
Ciò che mi appassiona è la musica, non la collezione di chitarre. Certo, una buona chitarra è sempre desiderabile, ma qualche ora di studio in più, renderà la mia musica migliore e più soddisfacente, per me, che non qualche migliaio di euro spesi in uno strumento che comunque da solo non suona e se lo facesse non lo vorrei.
Perfettamente d'accordo :okok:

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