Ignacio Fleta su mercatino musicale

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Elitista2
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Re: Ignacio Fleta su mercatino musicale

Messaggio da Elitista2 » lun 22 giu 2015, 09:47

Pasquale Mamone ha scritto:.

Forse il problema risiede in una una mancata politica di diffusione della chitarra classica: azzarderei che il 90% delle vendite di chitarre è costituito da chitarre acustiche (soprattutto di fascia medio-bassa), con le quali poter suonare (si fa per dire) l'agognato Jovanotti o Ligabue. Chi se ne frega di rompersi la schiena e perderci gli occhi su Sor o Albèniz!
A Roma direbbero: me vie' da piagne....


Forse il mio post è banale, ma finchè non ci sarà un riavvicinamento della gente al chitarrismo classico la situazione non potrà cambiare.
Giusto Mamone il riferimento alle acustiche e alle chitarre elettriche.
Perché ci sono tanti negozi in Italia dove si trovano Gibson o Fender Custom shop da 5- 6000 euro, acustiche della Martin. Guild etc.. da svariate migliaia di euro e poi al loro fianco c'è un repartino chitarra classica da povertà assoluta?
Il problema è chiaro: la domanda scarseggia, ma è anche un problema culturale. La musica classica rimane la cenerentola musicale... Segovia ha fatto ascoltare la chitarra in tutto il mondo. Poi sono arrivati quelli che lo hanno criticato, che ci hanno raccontato che bisognava suonare Royal Winter Music di Werner Henze (con tutto il rispetto) per appartenere ad un'elite, guai a suonare i compositori segoviani. Non parliamo poi di Lacrima di Tarrega, Un Dia de Noviembre e amenità varie. Se è orecchiabile non va bene. E alla fine ci siamo ridotti ad un ghetto. I teatri chiamano pianisti, si fanno le opere liriche, repertorio sinfonico, ma di chitarra poco, purtroppo. I problemi sono tanti: c'è anche quello dell'amplificazione. La chitarra si sente poco, ammettiamolo è da camera. Allora ben venga un'amplificazione leggera di alta qualità...No anche questo non è possibile, a detta di certi raffinati dei conservatori... :bye:

Antonio Sciortino

Re: Ignacio Fleta su mercatino musicale

Messaggio da Antonio Sciortino » lun 22 giu 2015, 09:59

Nel periodo di un anno il liutaio Capozucca riesce a produrre 10 strumenti.La sua offerta è rigida. Non diventa elastica, a meno che n0n decida di lavorare di notte e nei gestivi, per farne 15. Diciamo. Nel medio periodo sempre 15 all'anno sono. La curva di offerta è una retta parallela alle ordinate, a prescindere dal periodo. Non è possibile munirsi di migliori mezzi di produzione, in quanto due macchine avrebbero bisogno di due addetti, il liutaio è come un calciatore, non può mettersi i doppi scarpini e la doppia maglia e giocare in due squadre. Dato un certo prezzo di riserva, che dipende dai costi, il prezzo di una chitarra che si venda effettivamente dipende dalla domanda. Il liutaio Pistokku, ex produttore di pane carasau, spunterà un prezzo inferiore al liutaio famoso Rinaldo Vacca, suo conterraneo, pure se lavorasse pure meglio. Spero non me me voglia Vacca, é un esempio. Un artigiano non è un imprenditore che impiega lavoro, è limitato dal suo tempo. Forse io, Antonio, se mi recassi ad un centro chitarre come quello proposto sceglierei pistokku, ma in cosa possa cambiare le quotazioni di Vacca non saprei.

Pasquale Mamone

Re: Ignacio Fleta su mercatino musicale

Messaggio da Pasquale Mamone » lun 22 giu 2015, 10:05

Elitista2 ha scritto: La chitarra si sente poco, ammettiamolo è da camera. Allora ben venga un'amplificazione leggera di alta qualità...No anche questo non è possibile, a detta di certi raffinati dei conservatori... :bye:
Non sono un raffinato e non ho frequentato il conservatorio.

Ma in merito all'amplificazione dipende da cosa si intende: se parliamo di un microfono messo davanti alla buca (in caso di un recital in un teatro grande) allora sono favorevolissimo.
Se invece parliamo di un sistema di amplificazione interno alla chitarra e con relativo buco sulla fascia per farci stare l'alloggiamento del jack, allora sono fermamente contrario.
Ultima modifica di Pasquale Mamone il lun 22 giu 2015, 10:11, modificato 1 volta in totale.

Pasquale Mamone

Re: Ignacio Fleta su mercatino musicale

Messaggio da Pasquale Mamone » lun 22 giu 2015, 10:09

holden1 ha scritto:
Pasquale Mamone ha scritto:E' un cane che si morde la coda.
Forse il mio post è banale, ma finchè non ci sarà un riavvicinamento della gente al chitarrismo classico la situazione non potrà cambiare.
...magari voi la sapete più lunga di me, ma quand'è che la chitarra classica è stata più praticata di oggi?
...non mi venite a dire "ai tempi di Segovia", che mi pare sempre di più la "mitica età di Saturno".
Io non la so più lunga di te o di altri: dico solo che se la chitarra classica avesse una maggiore diffusione (e relativa pubblicità) forse questo avrebbe ricadute positive sulle vendite di strumenti idonei.
Magari ci sarebbero più giovani e meno giovani che proverebbero a imparare, con relativo acquisto di strumento.

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Carmine Nobile
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Re: Ignacio Fleta su mercatino musicale

Messaggio da Carmine Nobile » lun 22 giu 2015, 10:19

Elitista2 ha scritto:
nucho2000 ha scritto:
Elitista2 ha scritto: Per tirare le fila del discorso, archiviando l'off topic riguardante lo scontro "pubblico tutelato vs lavoro autonomo vessato" (come visto affermazione non esattamente corretta). [/u]
Trucchetto un po' vecchio. :wink:
Il mio OT non verteva sullo scontro "pubblico tutelato vs lavoro autonomo vessato" (nella mia famiglia ci sono due dipendenti pubblici) è un argomento che non mi interessa e non ho mai scritto niente del genere, si rilegga il mio post.
Il mio discorso riguarda i suoi post politicizzati, e la sua adesione ideologica a un modello di società fortemente ingiusto.
Buona giornata, e le auguro di non provare mai quella "durezza del vivere" che il suo caro Padoa Schioppa tanto si auspicava per il Popolo Italiano.
No, l'affermazione circa i miei post politicizzati e adesioni a modelli di società ingiusti non gliela consento...
Le affermazioni che ho fatto sono punti assodati della microeconomia! Io rispetto il suo punto di vista (peraltro non articolato e/o argomentato), ma non confondiamo posizioni assodate tra gli economisti, con "idee politicizzate". E' lei piuttosto ad essere (lecitamente, per carità) molto distante dalla visione economica più assodata e diffusa. Visto come è andato il mondo, non posso consigliarle né la Russia e neppure Cuba. Provi a Nomadelfia (posto interessante... lo dico solo in parte provocatoriamente). Temo infine che la durezza del vivere spetti un po' a tutti, facendo parte integrante dell'esistenza.

Punti assodati della teoria economica monetarista di Milton Friedman (la cosiddetta scuola di Chicago), che sta alla base della politica economica liberista o neo liberista (qui, a mio parere, i suoi interventi si politicizzano),
e cioè: politica monetaria restrittiva;
totale deregolamentazione, attraverso le liberalizzazioni, del mercato (anche quello del lavoro); compressione della spesa pubblica;
decisa opposizione e limitazione all'intervento dello Stato nelle questioni economiche.
Per la cronaca, uno dei capolavori della scuola di Chicago e dei suoi Chicago boys fu il Cile di Pinochet...
La totale deregolamentazione avvantaggia, attraverso il controllo dell'inflazione, la finanziarizzazione dell'economia e i grandi capitali (che sicuramente lei non possiede) non il piccolo consumatore, e ha portato alla più grande crisi economica che il mondo occidentale abbia mai conosciuto.
Ma senza scomodare la Storia e rimanendo nel nostro piccolo mondo di consumatori, basta prendere una bolletta della luce o del gas o l'assicurazione, per capire che il libero mercato è una fregatura visto che le tariffe non hanno mai smesso di aumentare.
Infine una domanda: ma lei oltre a essere un liberista è di fede Calvinista?

Elitista2
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Re: Ignacio Fleta su mercatino musicale

Messaggio da Elitista2 » lun 22 giu 2015, 10:20

Antonio Sciortino ha scritto:Nel periodo di un anno il liutaio Capozucca riesce a produrre 10 strumenti.La sua offerta è rigida. Non diventa elastica, a meno che n0n decida di lavorare di notte e nei gestivi, per farne 15. Diciamo. Nel medio periodo sempre 15 all'anno sono. La curva di offerta è una retta parallela alle ordinate, a prescindere dal periodo. Non è possibile munirsi di migliori mezzi di produzione, in quanto due macchine avrebbero bisogno di due addetti, il liutaio è come un calciatore, non può mettersi i doppi scarpini e la doppia maglia e giocare in due squadre. Dato un certo prezzo di riserva, che dipende dai costi, il prezzo di una chitarra che si venda effettivamente dipende dalla domanda. Il liutaio Pistokku, ex produttore di pane carasau, spunterà un prezzo inferiore al liutaio famoso Rinaldo Vacca, suo conterraneo, pure se lavorasse pure meglio. Spero non me me voglia Vacca, é un esempio. Un artigiano non è un imprenditore che impiega lavoro, è limitato dal suo tempo. Forse io, Antonio, se mi recassi ad un centro chitarre come quello proposto sceglierei pistokku, ma in cosa possa cambiare le quotazioni di Vacca non saprei.
No, perché Capozzucca farà maggiore uso del fattore produttivo lavoro, a fronte di un aumento di domanda. In altre parole assumerà chi lo aiuta. Può non farlo, ma l'economia dice che dovrebbe farlo... Non è neppure vero che un artigiano non possa impiegare lavoro, la legge lo consente... Tutti attualmente rimangono soli soletti nella loro botteghina, ma è una situazione che potrebbe, dovrebbe cambiare.
Io ho solo parlato dell'opportunità di negozi come Siccas, come Guitar Salon o come volete, che possano mettere a confronto e in concorrenza il lavoro di liutai e/o marchi più o meno affermati, a fine di profitto, certo, ma così facendo anche l'interesse del consumatore e riconfigurando, se gli investimenti in tal senso fossero consistenti, l'intera domanda di mercato. Il fatto che già esista in altre parti del mondo quello che vado promuovendo vuol dire che non sono idee così trasgressive.
:bye:

Elitista2
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Re: Ignacio Fleta su mercatino musicale

Messaggio da Elitista2 » lun 22 giu 2015, 10:33

nucho2000 ha scritto:

Punti assodati della teoria economica monetarista di Milton Friedman (la cosiddetta scuola di Chicago), che sta alla base della politica economica liberista o neo liberista (qui, a mio parere, i suoi interventi si politicizzano),
e cioè: politica monetaria restrittiva;
totale deregolamentazione, attraverso le liberalizzazioni, del mercato (anche quello del lavoro); compressione della spesa pubblica;
decisa opposizione e limitazione all'intervento dello Stato nelle questioni economiche.
Per la cronaca, uno dei capolavori della scuola di Chicago e dei suoi Chicago boys fu il Cile di Pinochet...
La totale deregolamentazione avvantaggia, attraverso il controllo dell'inflazione, la finanziarizzazione dell'economia e i grandi capitali (che sicuramente lei non possiede) non il piccolo consumatore, e ha portato alla più grande crisi economica che il mondo occidentale abbia mai conosciuto.
Ma senza scomodare la Storia e rimanendo nel nostro piccolo mondo di consumatori, basta prendere una bolletta della luce o del gas o l'assicurazione, per capire che il libero mercato è una fregatura visto che le tariffe non hanno mai smesso di aumentare.
Infine una domanda: ma lei oltre a essere un liberista è di fede Calvinista?
No, non sono di fede Calvinista, ma se anche fosse non ci sarebbe nulla di male. La invito però a non sparare c....te. ; ) Ha citato grossi temi macroeconomici come "politica monetaria restrittiva, totale deregolamentazione, compressione della spesa pubblica, controllo dell'inflazione, finanziarizzazione dell'economia", tutte cose che non c'entrano niente con quanto si andava dicendo, che io non ho mai citato e che non mi sognerei mai di trattare in un forum di chitarra classica.
Le ho risposto cortesemente, ma mi sembra che abbia un po' esagerato...

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holden1
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Re: Ignacio Fleta su mercatino musicale

Messaggio da holden1 » lun 22 giu 2015, 10:55

Elitista2 ha scritto:Il fatto che già esista in altre parti del mondo quello che vado promuovendo vuol dire che non sono idee così trasgressive.
:bye:
Si è guardato bene l'offerta di Guitar Salon?
La metà sono chitarre inarrivabili, un'altra metà sono strumenti di marca ben nota "fascia media" (che si trovano ovunque anche su Mercatino Musicale, e con scelta anche maggiore) e per il resto è un "monomarca industriale" sotto i 1000 euro.
Ho una mezza idea che gli "strumenti inarrivabili" servano come traino per vendere vagonate di "Cordoba" ben sotto i mille dollari.

Non c'e' alcuna traccia di investimento in liuteria vera e propria, mi pare.

Diverso è il caso di un negozio come La Guitarreria a Parigi (che conosco personalmente) dove davvero si possono provare chitarre di liuteria differenti, ma lì non ci trova una Hauser.
Sono per lo più liutai giovani, quasi tutti spagnoli, che sono disposti a lasciare i loro strumenti in conto vendita (mi è sembrato di capire che lì funzioni così). Anche qui, rischio d'impresa ZERO.
Di italiani c'e' solo Licari (che lavora in spagna pure lui, tra l'altro); e non mi sento nemmeno di biasimarli, lasciare in conto vendita è un costo, del resto.

Letteralmente "a fianco" della Guitarreria ci sono due tra i liutai più noti di Francia (cognomi italiani che conoscerete) le cui chitarre continuano a costare mediamente cinquevolte di più con liste di attesa piuttosto lunghe.
Non ho le competenze per capire se davvero queste chitarre valgano 5 volte tanto, ma è così nonostante tutta la concorrenza.

Tragga lei le conclusioni che crede sul mercato delle chitarre.

Cordialmente.
- Parlez-vous française?
- Preferisco di no.
[Arturo Benedetti Michelangeli]

Antonio Sciortino

Re: Ignacio Fleta su mercatino musicale

Messaggio da Antonio Sciortino » lun 22 giu 2015, 18:34

OK, ci siamo intesi. Insomma, l'idea sarebbe aiutare chi domanda chitarre nel poterle valutare per quanto valgono dal punto di vista squisitamente sonoro e non per la fama pura e semplice, il valore futuro ecc. Se esistesse nei paraggi un luogo simile, ci farei una simpatica capata molto volentieri, non so quanto funzionerebbe, andrebbe visto in azione, però l'idea non é malvagia.

Elitista2
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Re: Ignacio Fleta su mercatino musicale

Messaggio da Elitista2 » lun 22 giu 2015, 19:32

Antonio Sciortino ha scritto:OK, ci siamo intesi. Insomma, l'idea sarebbe aiutare chi domanda chitarre nel poterle valutare per quanto valgono dal punto di vista squisitamente sonoro e non per la fama pura e semplice, il valore futuro ecc. Se esistesse nei paraggi un luogo simile, ci farei una simpatica capata molto volentieri, non so quanto funzionerebbe, andrebbe visto in azione, però l'idea non é malvagia.
Grazie a te per la chiacchierata

Nieto

Re: Ignacio Fleta su mercatino musicale

Messaggio da Nieto » mar 23 giu 2015, 13:14

Sign. Mamone , su questo punto non mi trova proprio daccordo. Lei dice: :( Forse il problema risiede in una una mancata politica di diffusione della chitarra classica: azzarderei che il 9 0% dellevendite di chitarre è costituito da chitarre acustiche (soprattutto di fascia medio-bassa), con le quali poter suonare (si fa per dire) l'agognato Jovanotti o Ligabue. Chi se ne frega di rompersi la schiena e perderci gli occhi su Sor o Albèniz!
A Roma direbbero: me vie' da piagne....
Non pensa che la chitarra acustica come quella elettrica abbiano la stessa dignità di quella classica.
Non ci si rompe solo la schiena studiando Sor o Albeniz.
Penso che lei non abbia mai studiato brani per chitarra acustica di Pier Bensusan, Pat Metheny, Tommy Emanuel, Meola ecc. o brani jazz, le garantisco che tecnicamente e musicalmente non son meno del suo amato Sor o Albeniz
Penso proprio di no altrimenti non affermerebbe quello che ha detto.
La chitarra acustica o quella elettrica vanno anche bene per suonare Jovannotti e ligbue, mi creda sono due strumenti fantastici che vanno oltre quello che afferma lei.
Ci si può rompere la schiena anche non suonando Sor o Albeniz.
La mia non vuole essere un' offesa nei suoi confronti, ma difendo quello che studio da tanti anni con molta passione e mi dispiace sentire certe affermazioni.
Aggiungo che ho iniziato a studiare la chitarra classica da circa 4 mesi, trovo questo strumento e questo nuovo modo di fare musica molto affascinante, ma lo metto allo stesso piano della chitarra acustica ed elettrica :okok:
Con Rispetto:
Nieto

Pasquale Mamone

Re: Ignacio Fleta su mercatino musicale

Messaggio da Pasquale Mamone » mar 23 giu 2015, 13:28

Nieto ha scritto:Sign. Mamone , su questo punto non mi trova proprio daccordo. Lei dice: :( Forse il problema risiede in una una mancata politica di diffusione della chitarra classica: azzarderei che il 9 0% dellevendite di chitarre è costituito da chitarre acustiche (soprattutto di fascia medio-bassa), con le quali poter suonare (si fa per dire) l'agognato Jovanotti o Ligabue. Chi se ne frega di rompersi la schiena e perderci gli occhi su Sor o Albèniz!
A Roma direbbero: me vie' da piagne....
non pensa che la chitarra acustica come quella elettrica abbiano la stessa dignità di quella classica.
Non ci si rompe solo la schiena studiando Sor o Albeniz.
Penso che lei non abbia mai studiato brani per chitarra acustica di Pier Bensusan, Pat Metheny, Tommy Emanuel, Meola ecc. o brani jazz per chitarra elettrica.
Penso proprio di no altrimenti non affermerebbe quello che ha detto.
La chitarra acustica o quella elettrica vanno anche bene per suonare Jovannotti e ligbue, mi creda sono due strumenti fantastici che vanno oltre quello che afferma lei.
Ci si può rompere la schiena anche non suonando Sor o Albeniz.
La mia non vuole essere un' offesa nei suoi confronti, ma difendo quello che studio da tanti anni con molta passione e mi dispiace sentire certe affermazioni.
Con Rispetto:
Nieto
Mi rendo conto di aver sbagliato in alcune espressioni e me ne scuso.

Non ho mai pensato che suonare jazz o blues con la chitarra sia degradante. Basti pensare a tanti musicisti di altissimo livello che praticano questa musica: oltre a quelli da lei citati ci metterei B. B. King, Eric Clapton, John McLoughlin e tanti altri. Quindi, tanto di cappello al jazz, al blues e ai tanti validissimi interpreti.

Lo confesso: mi viene l'orticaria quando penso alle folle oceaniche che si scannano per sentire Gigi D'alessio, o a quel video che circola sul tubo nel quale Ligabue pretenderebbe di spiegare come si formano gli accordi. Ligabue che parla di armonia e composizione... :shock:
Per poi andare a un concerto dove, fra l'altro, un ragazzo di vent'anni AUTISTICO ha suonato al pianoforte un Capriccio di Chopin da far venire i brividi e constatare che eravamo in cinquanta!

Essendo io un immeritevole dilettante di chitarra classica ho citato alcuni autori "classici", ma non era mia intenzione denigrare generi musicali che posseggono una indiscussa dignità artistica.

Mi scuso ancora.

Nieto

Re: Ignacio Fleta su mercatino musicale

Messaggio da Nieto » mar 23 giu 2015, 13:42

Caro Mamone:
Lei non si deve scusare, se la pensa in quel modo non sarò certo io a cambiare il suo pensiero.
Al sottoscritto non piace ne jovannotti ne tanto meno D'alessio.
Ribadisco che mi è solo dispiaciuto leggere alcune sue affermazioni su due strumenti dignitosi al pari della chitarra classica e ridurli a due strumenti da spiaggia.
Ripeto che non era assolutamente mia intenzione offenderla e mi dispiacerebbe molto se si offendesse per così poco.
La mia voleva solo essere una precisazione e nulla più.
Penso che dalla persona intelligente che lei è non si dispiaccia di questo mio intervento e capisca.
Senza offesa.
Nieto

Pasquale Mamone

Re: Ignacio Fleta su mercatino musicale

Messaggio da Pasquale Mamone » mar 23 giu 2015, 13:58

Nieto ha scritto:Caro Mamone:
Lei non si deve scusare, se la pensa in quel modo non sarò certo io a cambiare il suo pensiero.
Al sottoscritto non piace ne jovannotti ne tanto meno D'alessio.
Ribadisco che mi è solo dispiaciuto leggere alcune sue affermazioni su due strumenti dignitosi al pari della chitarra classica e ridurli a due strumenti da spiaggia.
Ripeto che non era assolutamente mia intenzione offenderla e mi dispiacerebbe molto se si offendesse per così poco.
La mia voleva solo essere una precisazione e nulla più.
Penso che dalla persona intelligente che lei è non si dispiaccia di questo mio intervento e capisca.
Senza offesa.
Nieto
Caro Nieto,

per prima cosa non mi sono assolutamente offeso, anzi la ringrazio per avermi fatto notare che alcune espressioni potevano essere inopportune o quantomeno generare equivoci. Ribadisco: ritengo che alcuni generi musicali diversi dal classico siano sullo stesso piano di una sinfonia o di un tremolo.
Per farle capire, non ascolto sempre e soltanto chitarra classica: uno dei brani che mi fa venire i brividi è Honky Tonky Train Blues, soprattutto se suonato da Keith Emerson. Ho ancora vinili di Traffic, Soft Machine, tutti gli LP dei Beatles usciti in Italia e replicati in CD, spesso e volentieri ascolto l'esecuzione in ensemble con la San Francisco Symphony Orchestra di "Nothing Else Matter" dei Metallica (pensi un po'...), fra i miei CD esiste Unplugged di Eric Clapton, una intera collezione di CD di Blues (B.B. King, John Mayall, Yardbirds e altri), un triplo cofanetto intitolato "Jazz Guitar Magic". E tanto altro.

Semplicemente, ognuno di noi ha i suoi gusti musicali e se mi piacerebbe saper fare anche un terzo di quello che sa fare l'ultimo chitarrista flamenco, quel genere non mi appassiona. Ma non mi sogno minimamente di denigrare quel genere musicale.

Il riferimento a Jovanotti e altra robaccia (mi passi il termine...) del genere era solo per dire che la maggior parte della gente, se decide di imparare la chitarra pensa alle canzonette da suonare sulla spiaggia (e magari rimorchiare la bellona di turno ancora libera).
Quindi, solo pochissimi pensano alla chitarra classica, e magari sono ragazzi cresciuti in determinati ambienti culturali.

Tanto per non creare equivoci: gli stessi ambienti culturali (elevati) nei quali crescono quelli che si dedicano al jazz, al blues, al flamenco.
Io penso che se ci fosse una maggiore diffusione "culturale" della musica classica, forse più persone penserebbero alla chitarra classica, e forse le vendite di strumenti idonei ne avrebbero un beneficio.

Spero di essere stato chiaro, e ribadisco che non mi sono per niente offeso, tutt'altro!

:discussion: :bye:

Pasquale Mamone

Re: Ignacio Fleta su mercatino musicale

Messaggio da Pasquale Mamone » mar 23 giu 2015, 14:04

Dimenticavo: "Caravanserai" di Carlos Santana e John McLoughlin...

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