Cosa stiamo leggendo?

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Salvatore Agnello
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Re: Cosa stiamo leggendo?

Messaggio da Salvatore Agnello » dom 19 feb 2017, 19:06

Nessun accostamento tra Manzoni e Voltaire. Entrambi grandi ma molto diversi.
Voltaire mi ha fatto riflettere che non sempre e' come ce la raccontano e non posso dubitare che le sue fonti siano inesatte.
Ciao Salvatore
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Gianluca Trotta
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Re: Cosa stiamo leggendo?

Messaggio da Gianluca Trotta » dom 19 feb 2017, 19:29

Manzoni cresce e si forma nella cultura francese illuministica, il suo accostamento a Voltaire non è poi cosi azzardato. E quella magnifica operetta nata come costola del romanzo, la Storia della colonna infame, continua e supera il pamphlet del nonno Beccaria, capolavoro dell'Illuminismo italiano. Consiglio caldamente la lettura di quel saggio storico, che fa ancor più grande ai nostri occhi il buon Manzoni.
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awana
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Re: Cosa stiamo leggendo?

Messaggio da awana » lun 20 feb 2017, 09:04

Concordo pienamente sul fatto che il Manzoni "storico" possa offrire numerosi spunti di riflessione e stimolare ulteriori interessi su vicende storiche poco conosciute.

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Gianluca Trotta
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Re: Cosa stiamo leggendo?

Messaggio da Gianluca Trotta » lun 20 feb 2017, 16:57

La storia della colonna infame mi richiama sempre alla mente la bellissima indagine storica Il formaggio e i vermi di Carlo Ginzburg: al di là che entrambi i libri fanno giustizia lì dove la giustizia non c'era stata, mi sembrano entrambi carichi di un senso di pietà umana verso chi è stato schiacciato dalla storia. Insomma, in quell'operetta Manzoni mi sembra prefigurare la grande stagione storiografica di Les annales e di tutto quello che viene dopo. Purtroppo è un autore che molti associano alla noia della scuola o che spesso viene ridotto a facili sintesi semplicistiche; ma il grande romanzo e i materiali che gli stanno attorno meritano davvero una lettura che ci riconcili con uno dei nostri maggiori autori.
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Paolo Romanello
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Re: Cosa stiamo leggendo?

Messaggio da Paolo Romanello » mar 28 feb 2017, 08:17

Non conosco la scuola di oggi, ma sicuramente i criteri adottati ai miei tempi non invogliavano ad amare certi autori. Sono stato costretto a leggere integralmente i Promessi sposi per ben tre volte, quando ero attratto da altre letture e quando molti altri autori importanti per me sono stati solo delle voci di antologia che ho dovuto scoprire autonomamente in età adulta. Ho provato a riaccostarmi nella maturità a questo testo, sicuramente bellissimo ma che continua a procurarmi un senso di nausea per la violenza con cui mi è stato imposto. Ricordo come un incubo un meraviglioso pomeriggio di sole primaverile in cui per punizione fui costretto a leggere da capo a fine e riassumere per iscritto il capitolo della monaca di Monza, ho veramente odiato questo personaggio. Una sorte simile per me anche se meno opprimente quella della Divina Commedia, di cui ho dovuto leggere tre volte solo l'inferno e di cui sono stato costretto a studiare a memoria alcuni canti. Mi auguro che oggi i sistemi educativi siano cambiati.
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Lucio M.
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Re: Cosa stiamo leggendo?

Messaggio da Lucio M. » mer 01 mar 2017, 15:42

Sì, i sistemi educativi sono tanto cambiati, che per qualità, ormai la nostra scuola è ultima in Europa; la bocciatura non esiste più, come i voti in numero, perché troppo traumatizzanti per i delicatissimi scolari; i quali, per contro possono fare tutto ciò che vogliono, non dico disturbare o bloccare le lezioni, ma financo bruciare i registri e la scuola, senza nessuna conseguenza; ci sono insegnanti che per farsi rispettare devono chiamare i carabinieri in classe…
Le conseguenze, in campo professionale le possiamo veder tutti; per quanto riguarda la conoscenza dell’italiano i laureati d’oggi non sanno leggere né scrivere, e il loro lessico è infarcito di step, di location, di best of seven, e di altre amenità.

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Re: Cosa stiamo leggendo?

Messaggio da Gianluca Trotta » mer 01 mar 2017, 15:49

Mi sembra una diagnosi un po' eccessiva, che assolutizza a norma qualcosa che, per fortuna, rimane un caso eccezionale.
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Re: Cosa stiamo leggendo?

Messaggio da Paolo Romanello » mer 01 mar 2017, 16:10

Non posso entrare in questo discorso perchè sono fuori dalla scuola da troppi anni, io posso parlare solo di quella che è stata la mia esperienza personale nei confronti della letteratura italiana. Nonostante tutto sono comunque un lettore accanito, quindi l'imprevedibilità dell'elemento umano alla fine prevale sempre.
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Re: Cosa stiamo leggendo?

Messaggio da Claudio Bravini » mer 01 mar 2017, 16:11

Lucio M. ha scritto:Sì, i sistemi educativi sono tanto cambiati, che per qualità, ormai la nostra scuola è ultima in Europa; la bocciatura non esiste più, come i voti in numero, perché troppo traumatizzanti per i delicatissimi scolari; i quali, per contro possono fare tutto ciò che vogliono, non dico disturbare o bloccare le lezioni, ma financo bruciare i registri e la scuola, senza nessuna conseguenza; ci sono insegnanti che per farsi rispettare devono chiamare i carabinieri in classe…
Le conseguenze, in campo professionale le possiamo veder tutti; per quanto riguarda la conoscenza dell’italiano i laureati d’oggi non sanno leggere né scrivere, e il loro lessico è infarcito di step, di location, di best of seven, e di altre amenità.
Non voglio difendere la scuola, per carità, ma mi sembra che parli un po' per luoghi comuni, quali sarebbero le statistiche che indicano l'ultimo posto della scuola italiana in Europa?
Tra l'altro i giudizi al posto dei voti... anche qui non mi sembri molto aggiornato, hanno rimesso i voti in cifre anche per le scuole elementari (mia figlia va in prima), e non credo certo sia questa la soluzione al problema.
:bye:

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Re: Cosa stiamo leggendo?

Messaggio da Lucio M. » mer 01 mar 2017, 16:59

Che siamo ultimi in Europa lo sento dire periodicamente, in tutti i mezzi di comunicazione, e non ci faccio ormai più caso. Mia sorella che insegna inglese in una media, e un mio amico che insegna in un istituto tecnico raccontano che rispetto ai loro tempi, cioè circa quarantacinque anni fa, lo stato della scuola è peggiorato in modo sconfortante. E il brutto è che già ai loro tempi, e anche ai miei, la qualità della scuola, era enormemente scaduta rispetto a sessant’anni prima.
Comunque volevo solo dire che si stava meglio prima; e magari si tornasse davvero a quando ci facevano imparare a memoria i canti dell’Inferno; o passi dei Promessi Sposi. O meglio ancora prima, quando in certe scuole una frase te facevano scrivere in sette modi diversi.
Perdonate, è il generale andamento delle cose di questo Paese che mi fa rimpiangere i tempi antichi.

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Re: Cosa stiamo leggendo?

Messaggio da Gianluca Trotta » mer 01 mar 2017, 17:29

Il rimpianto per una supposta età dell'oro ricorre da sempre e ovunque. Sarà anche vero che il nostro Paese è in decadenza, ma se c'è una cosa che di certo è migliorata (a dispetto di chi la governa) rispetto a 60 anni fa, quello è di certo la scuola. Non voglio dilungarmi, ma se rimpiangiamo la scuola di un tempo stiamo rimpiangendo una scuola classista e escludente.
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Re: Cosa stiamo leggendo?

Messaggio da Alma Steiner » mer 01 mar 2017, 21:39

Gianluca Trotta ha scritto:Il rimpianto per una supposta età dell'oro ricorre da sempre e ovunque. Sarà anche vero che il nostro Paese è in decadenza, ma se c'è una cosa che di certo è migliorata (a dispetto di chi la governa) rispetto a 60 anni fa, quello è di certo la scuola. Non voglio dilungarmi, ma se rimpiangiamo la scuola di un tempo stiamo rimpiangendo una scuola classista e escludente.
Concordo. E poi ci sono cose che insegnano adesso che gli alunni di mezzo secolo fa neanche avrebbero potuto immaginare. L'imparare a memoria le poesie o l'epica, tra l'altro, è un esercizio inutile se è soltanto mnemonico e acritico, come spesso era nella vecchia didattica.
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Re: Cosa stiamo leggendo?

Messaggio da Gianluca Trotta » mer 01 mar 2017, 22:08

Sarò un po' brutale: ma finché l'idea che ci si fa della scuola oggi è quella veicolata dai (per me, pessimi) bestseller di Paola Mastrocola o da certa pubblicistica, allora sarà inevitabile la lamentazione o l'elogio di una presunta età dell'oro della scuola.
Per tornare all'argomento del post, mi permetto di suggerire la lettura di un libriccino prezioso: I bambini pensano grande, del maestro Franco Lorenzoni, pubblicato da Sellerio. Una sorta di diario di un anno scolastico in una quinta elementare di un paese degli Appennini, scritto da un maestro che non si trincera dietro la facile scappatoia del "tutto va male" per giustificare il suo non fare nulla.
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Piero
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Re: Cosa stiamo leggendo?

Messaggio da Piero » gio 02 mar 2017, 19:06

In questo momento sto rileggendo alcuni racconti di Franz Kafka, fra gli altri uno mi ha colpito particolarmente , brevissimo, è una parabola molto bella sulla impossibilità dell'uomo di poter conoscere la realtà che lo circonda: un contadino vuole conoscere la Legge, ma un guardiano davanti la porta glielo impedisce fino alla morte.

Lucio M.
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Re: Cosa stiamo leggendo?

Messaggio da Lucio M. » gio 02 mar 2017, 20:23

Ciò che si rimpiamge non non sono tanto le materie dell’insegnamento, che ovviamente si modificano nel tempo; ma la serietà, la disciplina e il rispetto di un tempo, contrapposte alla tenuità, al pressapochismo, all’indisciplinatezza dilagante, infine alla maleducazione diffusa degli alunni e dei loro genitori.
Gli esercizi di memoria poi, occupavano solo una piccola parte dell'insegnamento, e non hanno mai ammazzato nessuno, o era pazzo anche Umberto Eco, che li ha sempre consigliati?

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