Danno irreparabile

Ahi! Ahi! Posture ed ergonomia del Chitarrista.
Questa sezione è dedicata alla discussione relativa ai dolori alle braccia, alle mani alla schiena che spesso affliggoni i chitarristi.
LUCA.P
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Danno irreparabile

Messaggio da LUCA.P » lun 04 mar 2013, 21:43

Ciao ragazzi , non vorrei aprire questo capitolo di discussione,ma poiche' siamo tutti chitarristi ed io sono nuovo nel forum,mi presento
mi chiamo Luca ho 48 anni suono la chitarra da tanto tempo, imparai da me a 13 anni, sono passato attraverso tanti stili musicali Rok, folk ,jazz,e classica
il jazz e' bello,ma se si suona soli e' piu' piacevole la classica.... Lo studio della chitarra classica ..... da anni mi ci dedicavo
i risultati non erano strabilianti ,ma ero contento.Purtroppo un bel giorno (meglio dire un brutto giorno) al lavoro usando la sega circolare da banco; succede l'irreparabile ...non so spiegare come ,ma succede che il macchinario probabilmente mi impiglia il guanto da lavoro, nel mentre stavo tagliando dei legni a cuneo ... tutto in poche frazioni di secondo non faccio a tempo ad accorgermi ... che la terribile sega circolare mi ha tagliato un dito!!! dito indice della mano destra! (forse se non avessi portato i guanti non mi sarei fatto male..)
Non proprio tutto il dito ma quasi... meta'. Speravo si potesse riattaccare ,ma niente...niente da fare. Andai al centro della mano a Modena dove mi operarono al dito senza poterlo riattaccare,mi fecero poi successivamente una protesi per riuscire a suonare ,ma e' a dir poco un disastro, un aggeggio che non funziona , non si riesce a suonare la chitarra classica.
oramai sono trascorsi due anni ho ripreso a suonare ,ma suonare la chitarra classica senza l'aiuto dell'indice e' piu' che difficile fra l'altro il mignolo e' veramente
arduo da coordinare per quanto ero gia' abituato ad usarlo anche prima dell'infortunio. Comunque non e' impossibile . Basta pero' sapere che non riuscirai
mai a suonare il tremolo e altri concatenazioni veloci.
Questo e' cio' che vi volevo raccontare , sono stato sfortunato per quanto riguarda la chitarra, riesco a fare bene tutte le attiuvita' anche scrivere ,Ma suonare
come un tempo sara' la mia prossima sfida che mi prefiggo,anche se mi rendo conto che e' solo un illusione.
Saluti a tutto il forum

luigib952
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Re: Danno irreparabile

Messaggio da luigib952 » mar 05 mar 2013, 00:49

Che dire Luca, e´molto triste quello che racconti. Se puo' servire a consolarti, almeno in parte, pensa che ci sono diversi musicisti, e il primo che mi viene in mente e' il chitarrista jazz Django Reinhardt, che in seguito a mutilazioni subite per incidenti di varia natura, sono comunque riusciti a sviluppare una tecnica personale che li ha portati a suonare in maniera sublime. Perche' questo non puo' succedere anche a te? Perche' non pensare che se ti alleni riuscirai ad usare il mignolo in maniera efficace? Provaci e credici.
Ti saluto con affetto
Luigi.
Caminante, no hay camino,
se hace camino al andar.
(Antonio Machado)

LUCA.P
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Re: Danno irreparabile

Messaggio da LUCA.P » mar 05 mar 2013, 10:41

Grazie!
Pero' devo ammettere che ci sono cose molo piu' gravi nella vita.
Comunque l'amarezza che lascia questo mio infortunio lo puo' comprendere solo chi studia uno strumento musicale... per questo l'ho scritto sul forum.
Per il resto mi impegnero'!
Ciao!

Gianluca Giordano

Re: Danno irreparabile

Messaggio da Gianluca Giordano » sab 06 apr 2013, 12:14

La cosa importante è continuare a farlo...

In bocca al lupo..;)

http://www.youtube.com/watch?v=e0QX748Fa5I

rob_rna
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Re: Danno irreparabile

Messaggio da rob_rna » dom 07 apr 2013, 10:56

Lessi una volta che il grande Tàrrega aveva sempre la preoccupazione della rottura delle unghie prima di esibirsi in pubblico, salvo poi tagliarle definitivamente e suonare senza. Almeno così ricordo di aver letto. Sorridevo alla cosa; in fondo, dicevo, bastava annullare un concerto e aspettare che le unghie ricrescessero. Successivamente, siccome Tàrrega si era accostato alla musica studiando pianoforte al Conservatorio di Madrid, la scelta di suonare senza le unghie forse fu un naturale compromesso, visto che la chitarra ti permette di suonare con o senza e il pianoforte solo senza, a meno che non le tieni abbastanza corte. Infine il chitarrista subì una paralisi a un braccio e fu costretto a subire l’allontanamento forzato dall’uno e dall’altro strumento. Ed ecco che il nostro stato di salute, conditio sine qua non, premessa fondamentale per qualsiasi cosa vogliamo fare, può vacillare per mille cause e ci ritroviamo a rimettere in discussione modi e scelte di vita che ci sembravano ben consolidate.
Ma anche se qualche problema di salute ci mette dei paletti di traverso lungo la strada, si può sempre continuare: Beethoven perse l’udito, Bach la vista, i sensi più importanti in assoluto, ma ancora più importanti per un musicista di qualsiasi livello. E se un incidente ci pone dei limiti, questi limiti sono sempre relativi alle capacità e alle aspettative che ciascuno ripone su se stesso. Nella musica poi si possono fare tantissime cose: c’è solo l’imbarazzo della scelta.

A Django Reinhardt, come ricorda luigib952, accadde un incidente diverso dal tuo, ma molto grave, che gli fece perdere l’uso della gamba destra e due dita della mano sinistra. Quello che fece dopo (la rivoluzione manouche) l’ho letto qui:
http://www.outsidersmusica.it/recension ... ei-gitani/

Ti auguro tutto il bene di questo mondo.
Ultima modifica di rob_rna il mar 09 apr 2013, 14:01, modificato 1 volta in totale.

Giampiero Carella
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Re: Danno irreparabile

Messaggio da Giampiero Carella » dom 07 apr 2013, 12:33

Caro luca
Ho avuto un allievo che faceva il macellaio e che ha subito il tuo stesso incidente, il tremolo funziona benissimo con le formule pmam o pama prova e fammi sapere!
In ogni caso non smettere di suonare, sono sicuro che ce la puoi fare!
Io stesso sono stato operato per un problema all'indice sinistro!

LUCA.P
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Re: Danno irreparabile

Messaggio da LUCA.P » dom 07 apr 2013, 19:08

Vi sono grato delle vostre risposte Signori musicisti. Gia' da un po' sto provando la combinazione medio anulare, devo dire che di tempo e pazienza ne occorre una vagonata .Chi sa', forse un giorno approdero' ad un risultato medio.
Grazie!

Gianfranco Rosas

Re: Danno irreparabile

Messaggio da Gianfranco Rosas » dom 21 apr 2013, 11:07

Non arrenderti mai! Ti auguro ogni bene.

Mariano Ferruzza

Re: Danno irreparabile

Messaggio da Mariano Ferruzza » mer 01 mag 2013, 13:29

Ciao a tutti, mi chiamo Mariano, mi sono appena iscritto ed ho letto della disavventura che ti è capitata.
Non posso che farti i miei migliori auguri.

LUCA.P
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Re: Danno irreparabile

Messaggio da LUCA.P » sab 04 mag 2013, 01:46

Ringrazio di nuovo i signori musicisti per gli auguri,l'incoraggiamento e la solidarieta'!

Eumir

Re: Danno irreparabile

Messaggio da Eumir » sab 04 mag 2013, 10:46

Ciao Luca,
il tuo post mi ha toccato molto da vicino perchè anche io, in maniera più lieve, ho dovuto ridimensionare il mio modo di approcciarmi alla chitarra in seguito ad una serie di problemi alle mani che ho avuto, anche se non gravi come il tuo. Ho sempre studiato chitarra classica, ero anche "portato", ma una serie di problemi articolari (mi ritrovo con pochissima mobilità ai polsi e con un problema all'indice della mano sinistra e una serie di cose di contorno) mi hanno separato per molto tempo da questo meraviglioso strumento, perchè non riuscivo ad accettare il fatto di non poter più suonare come prima.

E devo dire che a farmi riprendere di nuovo in mano la chitarra (e sviluppare una tecnica quasi "de-barreizzata" come dico io :), cioè con l'uso di modi strani per prendere il barré (o sostituirlo in qualche modo quando possibile cambiando la tonalità del brano, usando altre posizioni ecc) sono stati alcuni video che ho visto sul web tra cui proprio quello di Django di cui si parlava prima. E anche il video di un chitarrista mancino che però suona la chitarra senza cambiare la posizione delle corde, quindi con una tecnica completamente speculare e inventata ex-novo. Questi video mi hanno fatto capire che si può fare tutto (o molto) partendo da qualunque forma di handicap.

Alla fine ho ripreso a suonare (o meglio a reinserire la chitarra nella mia musica perchè già suonavo e registravo altre cose) ho scritto dei pezzi appositamente "de-barreizzati" che si aggiungono alle trascrizioni dei brani che ho fatto, e sono convinto che lo stato di benessere che deriva dal poter suonare sia la terapia migliore. Ti racconto questa storia (forse un po' centrata su di me, scusami, non voglio sminuire la tua vicenda) perchè posso dire per esperienza vissuta che c'è sempre un altro modo per fare le cose e avere una difficoltà ti porta a percorrerlo con una certa naturalità. Il corpo si abitua lentamente ma si abitua. Certo, affrontare un repertorio classico con una limitazione importante non è possibile (perchè ci si riferisce ad uno standard), ma la mia storia mi insegna che esistono tanti "standard" :) e le motivazioni forti ti conducono dove vuoi.

un forte abbraccio, non ti abbattere mai :)
ciao
V.

LUCA.P
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Re: Danno irreparabile

Messaggio da LUCA.P » sab 04 mag 2013, 14:23

Grazie Eumir,
devo comunque ammettere che e' cosi' .Cioe' il corpo si abitua e prende provvedimenti, e' vero , e' in parte costretto a farlo.
Riguardo poi al fatto che la passione e l'estro puo' consentire di raggiungere notevoli risultati mi permetto di dire che cio' dipende dal sacrificio e lo studio
ma piu' che altro penso centri il talento,che io pero' purtroppo non possiedo.Il genio ed il talento sono qualcosa di innato.Non potremo mai sapere se il talento di Django
si sarebbe rivelato anche senza l'infortunio.Ma io ritengo che egli avesse gia' dentro a se la sua arte e la avrebbe espressa anche senza infortunio.
Essendo io anche appassionato di jazz , mi trovo spesso ad ascoltare grandi chitarristi jazz;Hall , pass, montgomery,Kessel,Cerri ed altri.
A proposito di Django, ho scoperto da poco il violinista del suo gruppo Stephan Grapelli, veramente favoloso.
Saluti.

Eumir

Re: Danno irreparabile

Messaggio da Eumir » sab 11 mag 2013, 12:33

Si, una certa predisposizione aiuta, la motivazione e il carattere fanno il resto. Django è un esempio di tutte queste cose messe insieme e non credo che il suo nome sia emerso solo perchè era quello "sfortunato", perchè lui ha saputo rivaleggiare con i grandi nonostante le sue menomazioni e questa è la sua forza.

I chitarristi che hai citato poi sono tutti grandi, li ascolto sui Cd di mio fratello che è la parte Jazz della famiglia, io sono più sul versante Brasiliano :) , ma sono tutti grossi nomi in ogni caso.
abraço
V.

LUCA.P
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Re: Danno irreparabile

Messaggio da LUCA.P » sab 11 mag 2013, 14:07

Alcuni anni or sono, scoprii il chitarrista brasiliano Paulo Bellinati,chi non lo a mai sentito... perde qualcosa, perche' e' veramente in gamba!

Milonga del Ángel
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Re: Danno irreparabile

Messaggio da Milonga del Ángel » sab 25 mag 2013, 09:56

Ciao Luca,
i casi sono due:
usi il plettro sviluppando un repertorio non classico;
usi medio e anulare sviluppando una tecnica in tal senso, avendo come riferimento gli antichi liutisti che usavano pollice, indice e medio (nel tuo caso pollice, medio e anulare) o anche Fernando Sor che, ne sono quasi sicuro, credo non usasse l'anulare, quindi usava tre dita.
Quello che ti è successo è sicuramente grave, ma puoi sviluppare una tecnica parallela.

Tra l'altro, conosco una persona, che suona la chitarra elettrica, che all’età di quattordici anni, lavorando nella segheria di suo zio, per distrazione è stato amputato totalmente del braccio sinistro da una sega circolare. Hanno portato il braccio all’ospedale in un sacchetto e l’hanno riattaccato, ma la mobilità delle dita era compromessa. Per risolvere la cosa il chitarrista ha girato le corde, impugnato il plettro con la sinistra e imparato a suonare da mancino.
Ciao
La solitudine non è vivere da soli, la solitudine è il non essere capaci di fare compagnia a qualcuno o a qualcosa che sta dentro di noi[...]
- José Saramago -

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