Danno irreparabile

Ahi! Ahi! Posture ed ergonomia del Chitarrista.
Questa sezione è dedicata alla discussione relativa ai dolori alle braccia, alle mani alla schiena che spesso affliggoni i chitarristi.
LUCA.P
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Re: Danno irreparabile

Messaggio da LUCA.P » sab 08 giu 2013, 22:57

Ciao leggo solo ora e ti rispondo. Non sono ancora al punto di arrendermi ad arrivare ad usare il plettro.Ho le altre tre dita che mi danno musica,si non e' semplice e il mignolo e' abbastanza inpreciso.Ho messo su saggezza e se desidero sentire un buon pezzo lo faccio eseguire dal Signor Segovia che e' molto piu' preciso di me,e poi c'e' anche Mister Bream che e' bravo!
Buona musica a tutti!
Saluti

Lollo

Re: Danno irreparabile

Messaggio da Lollo » mar 11 giu 2013, 00:20

Mamma mia. E' una cosa davvero difficile. Mi dispiace. Tieni duro :okok:

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Piero Zaninetti
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Re: Danno irreparabile

Messaggio da Piero Zaninetti » ven 16 ago 2013, 17:33

LUCA.P ha scritto:Ciao ragazzi , non vorrei aprire questo capitolo di discussione,ma poiche' siamo tutti chitarristi ed io sono nuovo nel forum,mi presento
mi chiamo Luca ho 48 anni suono la chitarra da tanto tempo, imparai da me a 13 anni, sono passato attraverso tanti stili musicali Rok, folk ,jazz,e classica
il jazz e' bello,ma se si suona soli e' piu' piacevole la classica.... Lo studio della chitarra classica ..... da anni mi ci dedicavo
i risultati non erano strabilianti ,ma ero contento.Purtroppo un bel giorno (meglio dire un brutto giorno) al lavoro usando la sega circolare da banco; succede l'irreparabile ...non so spiegare come ,ma succede che il macchinario probabilmente mi impiglia il guanto da lavoro, nel mentre stavo tagliando dei legni a cuneo ... tutto in poche frazioni di secondo non faccio a tempo ad accorgermi ... che la terribile sega circolare mi ha tagliato un dito!!! dito indice della mano destra! (forse se non avessi portato i guanti non mi sarei fatto male..)
Non proprio tutto il dito ma quasi... meta'. Speravo si potesse riattaccare ,ma niente...niente da fare. Andai al centro della mano a Modena dove mi operarono al dito senza poterlo riattaccare,mi fecero poi successivamente una protesi per riuscire a suonare ,ma e' a dir poco un disastro, un aggeggio che non funziona , non si riesce a suonare la chitarra classica.
oramai sono trascorsi due anni ho ripreso a suonare ,ma suonare la chitarra classica senza l'aiuto dell'indice e' piu' che difficile fra l'altro il mignolo e' veramente
arduo da coordinare per quanto ero gia' abituato ad usarlo anche prima dell'infortunio. Comunque non e' impossibile . Basta pero' sapere che non riuscirai
mai a suonare il tremolo e altri concatenazioni veloci.
Questo e' cio' che vi volevo raccontare , sono stato sfortunato per quanto riguarda la chitarra, riesco a fare bene tutte le attiuvita' anche scrivere ,Ma suonare
come un tempo sara' la mia prossima sfida che mi prefiggo,anche se mi rendo conto che e' solo un illusione.
Saluti a tutto il forum
Caro Luca ,

leggo solo ora la tua storia. Davvero un grave problema : giustamente come dici tu , chi suona può capire la tua amarezza. Ci penso spesso , se dovesse capitarmi un incidente come il tuo ,o anche solo una malattia ,che mi comprometta l'uso delle mani . Tu a quanto pare hai una grande forza d'animo e hai saputo in parte rimediare al tuo problema. Certamente avrai sviluppato una " tua " tecnica per addomesticare il mignolo e non avrai bisogno di consigli . Ma uno te lo do ugualmente : su Internet puoi trovare facilmente le scale di Segovia riviste da Elliott Fisk che indica un programma giornaliero di studio che alterna l'utilizzo delle dita della mano dx e prevede l'utilizzo del mignolo . Secondo Fisk questo serve a dare maggiore forza ed equilibrio a tutta la mano . Io le pratico sempre da tempo e un giorno alla settimana le faccio utilizzando il mignolo : è il giorno più difficile , ma devo dire che mi sono servite e a volte mi capita , quasi inavvertitamente di usare il mignolo suonando. Non so se ti sono stato utile . Un saluto e complimenti per la tua tenacia :okok: :okok: :okok:

LUCA.P
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Re: Danno irreparabile

Messaggio da LUCA.P » mar 27 ago 2013, 21:28

Ti ringrazio della dritta Piero.
Ciao

Verdeca

Re: Danno irreparabile

Messaggio da Verdeca » lun 06 gen 2014, 18:24

La paura di procurarmi degli infortuni alle mani è il mio incubo :O
Però non devi scoraggiarti perchè questo permette di sviluppare uno stile tutto personale. Come già è stato detto dagli altri utenti, grandi chitarristi hanno avuto incidenti del genere , ma questo non li ha fermati (Django Reinhardt, Tony Iommi).
Spero che tu possa superare questo tuo ostacolo ;)

zetek

Re: Danno irreparabile

Messaggio da zetek » ven 10 gen 2014, 15:44

Ciao Luca, io poco più di un anno fa ho avuto un incidente simile al tuo in falegnameria, ho massacrato il mio indice sinistro asportando circa la metà della falange di mezzo. A me il dito sono riusciti a riattaccarlo ( perchè non era stato completamente staccato, ma nel lembo rimasto passavo un vaso sanguigno che ha fatto sì che la falagne con l'unghia avesse sempre sangue e non andasse in necrosi), ma il risultato non mi permette di suonare la chitarra come vorrei. In pratica ho il dito più corto di 1 cm e con una articolazione in meno, questo mi rende impossibili alcune posizioni sulla tastiera, principalmente quelle in cui con l'indice devo premere il si e il mi cantino (esempio banale: l'accordo di do nella posizione canonica non riesco a farlo). All'inizio ho provato a suonare ugualmente, cercando di usare le altre tre dita e l'indice solo quando era indispensabile, ma questo mi poneva troppi limiti. Per questo motivo ho deciso di suonare da mancino, la destra sulla tastiera a la sinistra a pizzicare le corde, senza l'indice, perchè non riesco. All'inizio è stata dura, ma con il tempo sono riuscito a coordinare bene i movimenti e posso dire di essere sulla buona strada.. spero che lo sia anche tu!
in bocca al lupo!

LUCA.P
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Re: Danno irreparabile

Messaggio da LUCA.P » mar 14 gen 2014, 22:18

Ma... Zetek , il tuo caso mi pare quasi peggio del mio( in senso chitarristico), dover riimpostarsi e' una cosa veramente dura a farsi.Bravo!
Verdeca, oramai sono tre anni , le prestazioni sono limitate , il mignolo non collabora coscientemente con le altre dita... io ho risentito un calo di interesse per lo strumento e nella la musica per chitarra.Il dito avra' fatto la sua parte, ma periodi di calo e di ferma li ho sempre avuti anche in tempi passati.
Quando poi mi riprende smania non mi si tiene piu', Vivo la chitarra ventiquattro ore al di'.
Saluti

Rocco62

Re: Danno irreparabile

Messaggio da Rocco62 » mar 04 mar 2014, 17:28

Perche' imparare quando si e' ciechi?... Pistorius correva senza gambe...Coraggio...e un po' di pazienza. Facci sapere dei progressi.

LUCA.P
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Re: Danno irreparabile

Messaggio da LUCA.P » gio 20 mar 2014, 14:39

Fortunatamente chitarre come Alhambra liuther india in cedro e yamaha gc30 in abete, riescono con il loro suono stupendo a non farmi aver cali di desiderio chitarristico , anche se non suono
piu' agevolmente come ero abituato.
Una buona chitarra consola con il suo suono l'udito dei piu' demotivati.
Saluti

franco bi

Re: Danno irreparabile

Messaggio da franco bi » sab 22 mar 2014, 14:26

Anche io ho subito l'amputazione della 1^ falange dito indice mano destra. E un dramma ti capisco, o si cambia strumento oppure inizia una battaglia personale. IO sto usando plettri da dito di vario genere ma non mi do per vinto sono sicuro che troverò prima o poi il giusto equilibrio ti faccio tanti auguri anche se in ritardo. sono i :chaud: :bye: scritto da poco ciao

LUCA.P
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Re: Danno irreparabile

Messaggio da LUCA.P » dom 23 mar 2014, 15:30

franco bi ha scritto:Anche io ho subito l'amputazione della 1^ falange dito indice mano destra. E un dramma ti capisco, o si cambia strumento oppure inizia una battaglia personale. IO sto usando plettri da dito di vario genere ma non mi do per vinto sono sicuro che troverò prima o poi il giusto equilibrio ti faccio tanti auguri anche se in ritardo. sono i :chaud: :bye: scritto da poco ciao
Contraccambio gli auguri Franco B!
Saluti

LUCA.P
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Re: Danno irreparabile

Messaggio da LUCA.P » sab 23 set 2017, 13:49

Doverosamente verso coloro che mi avevo incoraggiato a non mollare, aggiorno come mi si chiedeva , informando che ho ripreso a suonare
trovandomi bene anche senza l'uso dell'indice.Il trauma è superato , mi sono rimpostato seppur con i dovuti limiti con le altre dita, ottenendo un suono non sempre pulitissimo, ma gradevole e soddisfacente per il mio livello.
Pertanto proseguo nello studio della chitarra contento di essere riuscito a trovare un compromesso tra ieri e oggi.
Obiettivamente adesso comprendo meglio che avrei avuto molte più difficoltà se fosse capitato nell'altra mano .
Ringrazio tutti per il caloroso sostegno
Un saluto - Luca

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Gabriele Gobbo
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Re: Danno irreparabile

Messaggio da Gabriele Gobbo » sab 23 set 2017, 18:50

:okok: Ciò che dici mi fa molto piacere, anche se non ci conosciamo.
:bravo:
Vorrei essere libero, libero come un uomo ... (G. Gaber)

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Felix
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Re: Danno irreparabile

Messaggio da Felix » sab 23 set 2017, 19:04

Sono contento anche io di quello che hai scritto. Forza Luca!

Alfio
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Re: Danno irreparabile

Messaggio da Alfio » sab 23 set 2017, 19:41

Non lo sapevo di questo tuo problema, mi dispiace molto.
Non suonerai più da Dio, ma comunque dipingi da Dio, io con tutte e 10 le dita buone non riuscirei a dipingere come te.
Il nostro strumento a mille modi per essere suonato, e tutti i modi possono fare buona musica, molti generi possono dare molta soddisfazione, ho visto artisti famosi e meno famosi dare sfoggio della loro arte anche fuori dai soliti canoni consueti.
Mi viene alla mente W. Montgomery nel jazz, a sconvolto tutti e a fatto grande scuola nell'improvvisazione usando il solo pollicione della sua grande mano destra quando avrebbe potuto utilizzarle tutte e cinque compreso il mignolo.
Ci sono chitarristi jazz moderni che utilizzano ancora questa tecnica pur avendo cinque dita buone della mano destra, mi vengono in mente solo alcuni chitarristi di flamenco che utilizzano in modo efficace il mignolo della mano sinistra, utilizzano il mignolo con l'unghia molto lunga per riuscire a portarla sulla linea dell' anulare e con grande naturalezza eseguono dei rasgueado di grande tecnica.
Si sa che anulare e mignolo sono legati tra di loro come due gemelli siamesi e riuscire a renderli quasi indipendenti è un lavoro di grande studio e fatica.
Mi chiedo come si possa lavorare sull'indipendenza di queste due dita quando si potrebbe farne a meno avendo a disposizione p.i.m.a che hanno un movimento molto più naturale.
Eppure questi toque dedicano ore per l'indipendenza di a.i.
Con questo caro Luca voglio solo dirti di non scoraggiarti e perseverare se hai passione per il nostro strumento, come vedi chitarristi che potrebbero fare a meno di sudare per un rasguado o un arpeggio fatto con a.i. lavorano sodo per raggiungere quello che si sono prefissati.
Il nostro strumento è un grande strumento, si può suonare e ascoltare in molti modi diversi, sicuramente troverai il tuo, anzi da cosa ho letto l'hai già trovato :okok:
Ciao Alfio :okok:

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