Gommalacca - Quale scegliere?

Liuteria per chitarra classica. Come scegliere una chitarra. Il mercato, le applicazioni varie.
el diablo suelto

Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da el diablo suelto » mar 19 feb 2008, 08:44

Salve,
per una verniciatuta a tampone bella e duratura bisogna scegliere prodotti adeguati. Quali?
Usando la gommalacca "normale" si altera il colore del legno. Usando invece quella decerata, ossia depurata dalle sostenze coloranti, si ovvierebbe il problema. Ma se la gommalacca decerata viene sciolta in alcol denaturato, anche questa assume la tonalità dell'alcol. Quale gommalacca e quale alcol usano i liutai professionisti?
Inoltre, i professionisti aggiungono alla gommalacca altre resine?
Per esempio la Gomma Benzoe, la Gomma Elemi Manila e la Sandracca sono resine che aggiunte alla gommalacca ne aumentano la brillantezza, l'adesione, la plasticità e la scorrevolezza.
Se qualche liutaio può, scriva una ricetta con le esatte dosi (riservandosi naturalmente i "segreti" che ogni professionista custodisce gelosamente).
Mi interesserebbe sapere anche se la cosiddetta "pomiciatura" è consigliabile e, se si, su quali parti della chitarra (anche sulla tavola armonica?). Grazie

Sego-via

Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da Sego-via » mar 19 feb 2008, 09:58

se digiti gommalacca su ricerca troverai un esauriente fonte di informazioni,al limite collegati a http://www.liuteriaitalia.it e appprofondirai l'argomento, oppure su guitarbuilding :wink:

alexios
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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da alexios » mar 19 feb 2008, 10:24

Per far si che la gommalacca decerata rimanga tale basta diluirla,scioglierla, con l'alcool alimentare,quello che si comnpra al supermercato(costo 10 11 euro circa al litro).
La pomiciatura viene usata prevalentemente per la chiusura dei pori del palissandro,volendo anche per il manico volendo,e' un lavoro lungo e faticoso,e bisogna avere una certa esperienza.
Da evitare sul piano armonico
Aggiungendo altre resina alla gommalacca si limita' la facilita' dello scorrimento del tampone,quindi anche qui bisogna avere la mano allenata a riconoscere le quantita di vernice da mettere,l'olio etc...
Per chi e' alle prime armi consiglio 100 gr. gomma lacca in un litro di alcool.
Le altre resine sono da usare con prudenza.Il benzoino da' un odore gradevole e aggiunge maggiore brillantezza alla verniciatura nelle mani finali.
Per chi fosse interessato consiglio un eccellente libro della Hoepli
http://www.internetbookshop.it/code/978 ... atura.html

Saluti a tutti
Alessandro
La qualita' non ha fretta...

sarasvati

Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da sarasvati » lun 15 set 2008, 21:22

Buonasera.
Riapro questo vecchio topic per non volerne aprire inutilmente uno nuovo dato che sempre di gommalacca vorrei parlare. Ho creato il seguente mix,100 grammi di gommalacca, 35gm di sandracca, 20gm di gomma Elemi Manila e 50 grammi di mastice in lacrime naturalmente sciolti in un litro d’alcol. Tale miscela è stata testata su vari legni lasciandomi molto soddisfatto del risultato estetico e volevo sapere cosa ne pensate su un eventuale impiego in liuteria e se avete un idea esatta di quanto tempo devo attendere tra la stesura di una mano e l’altra. Teoricamente questo preparato al confronto di altre miscele dovrebbe donare, oltre ad una brillantezza superiore riscontrata, una legatura minore del legno e un essicazione piu rapida, giusto?
Grazie per l’attenzione.

uraccis

Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da uraccis » lun 15 set 2008, 22:52

Ho fatto uno studio sulla gomma lacca a confronto con diversi trasparenti bicomponenti di ultima generazione e vi posso assicurare che esistono prodotti oggi assolutamente fantastici e superano di gran lunga in bonta' resistenza e resa acustica della solita e vecchia gommalacca. Sull'argomento ho tenuto un seminario alla civica scuola di liuteria di milano. Spero di avere prima o poi il tempo per mettere i risultati su internet.
La domanda che mi sono fatto è perchè nel 600, 700, 800, e fino alla prima metà del 900 veniva usata la gommalacca e suoi drivati??? La risposta è semplice non esisteva altra tecnologia.

Sono un liutaio ma il mio mestiere è stato per 35 anni tecnico di vernici.
Le mie chitarre sono verniciate con un trasparente usato in carrozzeria e vi garantisco che il risultato è superlativo.
Certo bisogna saper scegliere il giusto trasparente e il suo giusto catalizzatore.
Sono arrivato a questo risultato dopo prove che riguardavano la durezza, gli spessori, l'adesione al legno e sopratutto l'azione di smorzamento e riduzione della velocità di trasmissione del suono all'interno del legno (abete) in senso longitudinale e trasversale alla fibra. La vernice che uso oggi ho potuto selezionarla attraverso il confronto di 10 trasparenti diversi fra cui la gomma lacca e una formula a base di gommalacca sviluppata da un liutaio del 700.

Ciao a tutti
uraccis

uraccis

Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da uraccis » lun 15 set 2008, 23:42

Sento sempre parlare di potenza di suono!!!!!
La chitarra per potente che sia non suonerà mai forteeee!!!!
Datemi retta non cercate la potenza ma cercate la bellezza del suono, il suono che vi emoziona!!!

Non confondete la potenza di suono con la proiezione del suono, sono due cose diverse!!!
Una chitarra che possiede buona proiezione riesce a far sentire i pianissimo a diversi metri di distanza.

un saluto
uraccis

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Pietro
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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da Pietro » mar 16 set 2008, 14:06

Prima di tutto quoto totalmente il post di Uraccis che riporto parzialmente.

Datemi retta non cercate la potenza ma cercate la bellezza del suono, il suono che vi emoziona!!!

Non confondete la potenza di suono con la proiezione del suono, sono due cose diverse!!!
Una chitarra... riesce a far sentire i pianissimo a diversi metri di distanza.

un saluto
uraccis


Venendo alla domanda iniziale, una chitarra è verniciata solitamente con una soluzione di alcol a 96° in quantità di 1 litro e da 95 grammi di gommalacca in scaglie sciolte nell'alcol stesso. Non è necessario il procedimento a caldo, se è una bella giornata di sole lasciate il composto in una bottiglia con un tappo di sughero all'aperto per un paio di giorni, agitatela ogni tanto e usatela a tampone.

Per le colorazioni la gommalacca esiste in più tonalità: quella in scaglie (o gommalacca comune) che conferisce una tinta leggermente paglierina, la rosso rubino (in passato si usava solo questa in liuteria) che conferisce appunto una tonalità più calda tendente al rosso e la decerata che tende ad essere incolore.

Per accelerare il processo consiglio una prassi seguita da sempre dagli ebanisti:
Prima mano - 250 grammi di gommalacca in scaglie in un litro di alcol, dopo aver bene levigato la superfice date con il pennello una mano di questa soluzione. Ad asciugatura completa lisciate con la paglietta più fine esistente in commercio.
Seconda mano - 200 grammi di gommalacca in un litro di alcol, stesura sempre a pennello e lisciatura a paglietta.
Terza mano - 150 grammi di gommalacca in un litro di alcol sempre a pennello e paglietta.
Dopo aver in questo modo caricato il legno con una buona quantità di vernice e lucidato con la paglietta le inevitabili asperità si sarà creato uno strato che avrà riempito i pori del legno e con una buona consistenza, basta solo lucidarlo e per questo due mani di una concentrazione minore (95 grammi di gommalacca in scaglie in un litro di alcol) data a tampone dovrebbero essere sufficienti.
La fase più difficile è la brillantatura che consiste in una leggera passata con il tampone imbevuto di alcol e acqua (mix atto a rendere meno potente l'azione dell'alcol che rischia sempre di bruciare la pellicola di vernice) che rende la verniciatura brillante e duratura.

La verniciatura a gommalacca è ricca di pregi, ma la pellicola è delicata e se il legno non è bene trattato e di buona qualità c'è il rischio che alla fine il lavoro non soddisfi appieno specialmente se eseguito su di uno strumento musicale. Sarà però sempre ottimo come sonorità.

Si è parlato di altre resine da abbinare alla gommalacca:
Tali composti, che è più corretto definire vernici poliresinose, trovano vasto impiego in liuteria e sono in pratica delle resine aggiunte alla vernice base di alcol e gommalacca. Una delle resine più usate per questo scopo è la sandracca che rende più robusta e stabile la verniciatura. Per la brillantezza una resina di uso universale è il mastice in lagrime che conferisce lucentezza e morbidezza al prodotto finale.
Una formula usata sia in liuteria che in ebanisteria è la seguente:

Gommalacca in scaglie: 150 grammi.
Sandracca: 15 grammi.
Mastice in lagrime: 15 grammi.
Alcol: litri uno.

Bisogna dire, alla fine di questa rapida panoramica, che per la chitarra è però sufficiente la soluzione base di ul litro di alcol e di 95 grammi di gommalacca in scaglie dati in più mani con un tampone in quanto lo strumento neccessita di una pellicola sottile ma omogenea, l'importante sono le essenze usate e gli spessori. la gommalacca normale conferirà al legno una leggera sfumatura giallo-paglierino senza intaccare le caratteristiche delle essenze impiegate. Per gli strumenti ad arco le poliresinose e le vernici ad olio sono un discorso a parte.

Fornisco qualche integrazione:

http://liuteriaitalia.forumup.it/viewto ... eriaitalia

Cordialità - Pietro -

Davide P.

Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da Davide P. » mer 17 set 2008, 16:16

Ho fatto uno studio sulla gomma lacca a confronto con diversi trasparenti bicomponenti di ultima generazione e vi posso assicurare che esistono prodotti oggi assolutamente fantastici e superano di gran lunga in bonta' resistenza e resa acustica della solita e vecchia gommalacca. Sull'argomento ho tenuto un seminario alla civica scuola di liuteria di milano. Spero di avere prima o poi il tempo per mettere i risultati su internet.
La domanda che mi sono fatto è perchè nel 600, 700, 800, e fino alla prima metà del 900 veniva usata la gommalacca e suoi drivati??? La risposta è semplice non esisteva altra tecnologia.

Sono un liutaio ma il mio mestiere è stato per 35 anni tecnico di vernici.
Le mie chitarre sono verniciate con un trasparente usato in carrozzeria e vi garantisco che il risultato è superlativo.
Certo bisogna saper scegliere il giusto trasparente e il suo giusto catalizzatore.
Sono arrivato a questo risultato dopo prove che riguardavano la durezza, gli spessori, l'adesione al legno e sopratutto l'azione di smorzamento e riduzione della velocità di trasmissione del suono all'interno del legno (abete) in senso longitudinale e trasversale alla fibra. La vernice che uso oggi ho potuto selezionarla attraverso il confronto di 10 trasparenti diversi fra cui la gomma lacca e una formula a base di gommalacca sviluppata da un liutaio del 700.
Credo che da tempo, ormai, nel mondo della liuteria, si sappia che molte (nuove) vernici hanno proprietà acustiche interessanti e perfino migliori di quelle della gommalacca che... in realtà, non ne ha di sue. L'unico vantaggio acustico della gommalacca è quello dato dalla sua infinita sottigliezza che dovrebbe lasciare vibrare il piano armonico liberamente, come se non fosse verniciato. Secondo altri, essendo eccessivamente "morbida" la gommalacca in realtà peggiora la trasmissione dei suoni e ciò si sentirebbe maggiormente nella fase di attacco del suono. Altri ribattono che, per quanto morbida, è comunque soggetta ad un processo di cristallizzazione che è unico.

Posto che , a livello estetico, è questione di gusto ,secondo il mio modestissimo parere solo due questioni residuano le rivolgo all'attenzione di uraccis:
1) come supplire, con le moderne vernici, alla mancanza di facile riparabilità tipica della gommalacca?
2) il cosiddetto invecchiamento del legno (maturazione per cristallizzazione delle resine nei canali e loro disposizione secondo i nodi fisici) non è impedito o in parte limitato dalle moderne vernici?
La ringrazio se vorrà rispondermi.

Albe76
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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da Albe76 » lun 07 mar 2016, 20:53

Pietro ha scritto:
una chitarra è verniciata solitamente con una soluzione di alcol a 96° in quantità di 1 litro e da 95 grammi di gommalacca in scaglie sciolte nell'alcol stesso. Non è necessario il procedimento a caldo, se è una bella giornata di sole lasciate il composto in una bottiglia con un tappo di sughero all'aperto per un paio di giorni, agitatela ogni tanto e usatela a tampone.

Per le colorazioni la gommalacca esiste in più tonalità: quella in scaglie (o gommalacca comune) che conferisce una tinta leggermente paglierina, la rosso rubino (in passato si usava solo questa in liuteria) che conferisce appunto una tonalità più calda tendente al rosso e la decerata che tende ad essere incolore.

Per accelerare il processo consiglio una prassi seguita da sempre dagli ebanisti:
Prima mano - 250 grammi di gommalacca in scaglie in un litro di alcol, dopo aver bene levigato la superfice date con il pennello una mano di questa soluzione. Ad asciugatura completa lisciate con la paglietta più fine esistente in commercio.
Seconda mano - 200 grammi di gommalacca in un litro di alcol, stesura sempre a pennello e lisciatura a paglietta.
Terza mano - 150 grammi di gommalacca in un litro di alcol sempre a pennello e paglietta.
Dopo aver in questo modo caricato il legno con una buona quantità di vernice e lucidato con la paglietta le inevitabili asperità si sarà creato uno strato che avrà riempito i pori del legno e con una buona consistenza, basta solo lucidarlo e per questo due mani di una concentrazione minore (95 grammi di gommalacca in scaglie in un litro di alcol) data a tampone dovrebbero essere sufficienti.
La fase più difficile è la brillantatura che consiste in una leggera passata con il tampone imbevuto di alcol e acqua (mix atto a rendere meno potente l'azione dell'alcol che rischia sempre di bruciare la pellicola di vernice) che rende la verniciatura brillante e duratura.

La verniciatura a gommalacca è ricca di pregi, ma la pellicola è delicata e se il legno non è bene trattato e di buona qualità c'è il rischio che alla fine il lavoro non soddisfi appieno specialmente se eseguito su di uno strumento musicale. Sarà però sempre ottimo come sonorità.

Si è parlato di altre resine da abbinare alla gommalacca:
Tali composti, che è più corretto definire vernici poliresinose, trovano vasto impiego in liuteria e sono in pratica delle resine aggiunte alla vernice base di alcol e gommalacca. Una delle resine più usate per questo scopo è la sandracca che rende più robusta e stabile la verniciatura. Per la brillantezza una resina di uso universale è il mastice in lagrime che conferisce lucentezza e morbidezza al prodotto finale.
Una formula usata sia in liuteria che in ebanisteria è la seguente:

Gommalacca in scaglie: 150 grammi.
Sandracca: 15 grammi.
Mastice in lagrime: 15 grammi.
Alcol: litri uno.

Bisogna dire, alla fine di questa rapida panoramica, che per la chitarra è però sufficiente la soluzione base di ul litro di alcol e di 95 grammi di gommalacca in scaglie dati in più mani con un tampone in quanto lo strumento neccessita di una pellicola sottile ma omogenea, l'importante sono le essenze usate e gli spessori. la gommalacca normale conferirà al legno una leggera sfumatura giallo-paglierino senza intaccare le caratteristiche delle essenze impiegate. Per gli strumenti ad arco le poliresinose e le vernici ad olio sono un discorso a parte.

Fornisco qualche integrazione:

http://liuteriaitalia.forumup.it/viewto ... eriaitalia

Cordialità - Pietro -

Rispolvero questo utile post per fare alcune domande in merito. Vorrei dare una o due mani leggerissime di gommalacca sul dentro della chitarra (interno tavola, interno fasce, interno fondo) come turapori ed a protezione da umidità e simili. So che qualcuno lo fa, altri no. Io preferirei farlo. Voi che ne pensate? Per questo mi sono posto ora il problema: sto chiudendo il fondo e quindi dovrei farlo ora (sono ancora lontano dalla verniciatura finale).
Per farlo ho scelto la prima soluzione proposta da Pietro ed ho messo a diluire 50 grammi di gommalacca con 200 ml di alcool 99 (quindi stesso rapporto di 250 g - 1 l). Quella che avanza la userò poi per l'esterno.
Sta venendo una vernice abbastanza densa ... sarà troppo per l'interno della chitarra? Dovrei diluire ancora? Bastano una mano o due così? Meglio una così e una un po' più diluita (il rapporto che Pietro indicava per la seconda mano ad esempio)?
Quanto tempo dovrebbe passare tra una mano e l'altra? Tra una mano e l'altra uso una passata leggera di carta vetrata 2000?

Grazie per le indicazioni!!

Albe76
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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da Albe76 » gio 10 mar 2016, 18:04

Mi rispondo per segnalare che dato due mani di gommalacca (50 grammi con 200 ml di alcool 99) a pennello all'interno della chitarra: eh forse per l'uso che ne ho fatto io era meglio diluire di più. Il risultato mi pare molto scuro!

alessandro lienzo
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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da alessandro lienzo » gio 10 mar 2016, 21:45

Albe76 ha scritto:Mi rispondo per segnalare che dato due mani di gommalacca (50 grammi con 200 ml di alcool 99) a pennello all'interno della chitarra: eh forse per l'uso che ne ho fatto io era meglio diluire di più. Il risultato mi pare molto scuro!
Passa una paglietta fine così rimuovi l'eccesso e lasci solo un velo no?
alessandro C.

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Pietro
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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da Pietro » sab 12 mar 2016, 11:57

Vedo solo ora la ripresa di questo vecchio post.
Visto che la gommalacca è già stata data non resta che rimuovere l'eccesso con la paglietta.
Se il risultato sembra scuro si poteva usare una gommalacca più chiara tipo la lemon.
L'interno di una chitarra non è come l'esterno e per la leggera impermeabilizzazione protettiva che molti usano dare bastava della gommalacca poco densa: es. 50 grammi per un litro di alcol. Un paio di mani a pennello sono sufficienti ed essendo poco densa risulterà solo leggermente paglierina e non scura. Comunque all'interno non tutti usano questa procedura ma lasciano il legno vivo.

Cordialità - Pietro -

Albe76
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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da Albe76 » sab 12 mar 2016, 19:10

Ciao Pietro! Grazie delle indicazioni. In effetti sto rimuovendo un po' l'eccesso con la paglietta come avete suggerito tu ed Alessandro. Spero che questa applicazione massiccia non abbia influenze sul suono. La prossima volta userò una gommalacca molto più diluita per l'interno ... Se la userò.
La mia comunque adesso è a prova di Siberia!! :D

Luca Tagliaferri
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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da Luca Tagliaferri » gio 21 apr 2016, 02:16

uraccis ha scritto:Ho fatto uno studio sulla gomma lacca a confronto con diversi trasparenti bicomponenti di ultima generazione e vi posso assicurare che esistono prodotti oggi assolutamente fantastici e superano di gran lunga in bonta' resistenza e resa acustica della solita e vecchia gommalacca. Sull'argomento ho tenuto un seminario alla civica scuola di liuteria di milano. Spero di avere prima o poi il tempo per mettere i risultati su internet.
La domanda che mi sono fatto è perchè nel 600, 700, 800, e fino alla prima metà del 900 veniva usata la gommalacca e suoi drivati??? La risposta è semplice non esisteva altra tecnologia.

Sono un liutaio ma il mio mestiere è stato per 35 anni tecnico di vernici.
Le mie chitarre sono verniciate con un trasparente usato in carrozzeria e vi garantisco che il risultato è superlativo.
Certo bisogna saper scegliere il giusto trasparente e il suo giusto catalizzatore.
Sono arrivato a questo risultato dopo prove che riguardavano la durezza, gli spessori, l'adesione al legno e sopratutto l'azione di smorzamento e riduzione della velocità di trasmissione del suono all'interno del legno (abete) in senso longitudinale e trasversale alla fibra. La vernice che uso oggi ho potuto selezionarla attraverso il confronto di 10 trasparenti diversi fra cui la gomma lacca e una formula a base di gommalacca sviluppata da un liutaio del 700.

Ciao a tutti
uraccis
Buongiorno,
Vista la tua competenza tecnica, sono interessato a conoscere quali prodotti hai selezionato per la laccatura, è possibile sapere cosa usi ?

Ti ringrazio anticipatamente.

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Gianluca Trotta
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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da Gianluca Trotta » gio 21 apr 2016, 05:07

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