Gommalacca - Quale scegliere?

Liuteria per chitarra classica. Come scegliere una chitarra. Il mercato, le applicazioni varie.
Antonio68
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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da Antonio68 » gio 21 apr 2016, 14:11

post vecchissimo, ma tant'é...
l'alcol alimentare costa uno sprosito, basta mettere i foglietti acchiappacolore nell'alcol rosa e fa tutto lui... ogni tanto magari una girata... diventa trasparente
C'è anche chi lo scolora lasciandolo al sole.. però il colorante non è tolto ma solo trasformato in qualcos'altro che a volte precipita in fondo alla bottiglia e poi andrebbe filtrato

LUCA.P
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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da LUCA.P » mar 12 set 2017, 12:45

Pietro ha scritto:
mar 16 set 2008, 14:06
Prima di tutto quoto totalmente il post di Uraccis che riporto parzialmente.

Datemi retta non cercate la potenza ma cercate la bellezza del suono, il suono che vi emoziona!!!

Non confondete la potenza di suono con la proiezione del suono, sono due cose diverse!!!
Una chitarra... riesce a far sentire i pianissimo a diversi metri di distanza.

un saluto
uraccis


Venendo alla domanda iniziale, una chitarra è verniciata solitamente con una soluzione di alcol a 96° in quantità di 1 litro e da 95 grammi di gommalacca in scaglie sciolte nell'alcol stesso. Non è necessario il procedimento a caldo, se è una bella giornata di sole lasciate il composto in una bottiglia con un tappo di sughero all'aperto per un paio di giorni, agitatela ogni tanto e usatela a tampone.

Per le colorazioni la gommalacca esiste in più tonalità: quella in scaglie (o gommalacca comune) che conferisce una tinta leggermente paglierina, la rosso rubino (in passato si usava solo questa in liuteria) che conferisce appunto una tonalità più calda tendente al rosso e la decerata che tende ad essere incolore.

Per accelerare il processo consiglio una prassi seguita da sempre dagli ebanisti:
Prima mano - 250 grammi di gommalacca in scaglie in un litro di alcol, dopo aver bene levigato la superfice date con il pennello una mano di questa soluzione. Ad asciugatura completa lisciate con la paglietta più fine esistente in commercio.
Seconda mano - 200 grammi di gommalacca in un litro di alcol, stesura sempre a pennello e lisciatura a paglietta.
Terza mano - 150 grammi di gommalacca in un litro di alcol sempre a pennello e paglietta.
Dopo aver in questo modo caricato il legno con una buona quantità di vernice e lucidato con la paglietta le inevitabili asperità si sarà creato uno strato che avrà riempito i pori del legno e con una buona consistenza, basta solo lucidarlo e per questo due mani di una concentrazione minore (95 grammi di gommalacca in scaglie in un litro di alcol) data a tampone dovrebbero essere sufficienti.
La fase più difficile è la brillantatura che consiste in una leggera passata con il tampone imbevuto di alcol e acqua (mix atto a rendere meno potente l'azione dell'alcol che rischia sempre di bruciare la pellicola di vernice) che rende la verniciatura brillante e duratura.

La verniciatura a gommalacca è ricca di pregi, ma la pellicola è delicata e se il legno non è bene trattato e di buona qualità c'è il rischio che alla fine il lavoro non soddisfi appieno specialmente se eseguito su di uno strumento musicale. Sarà però sempre ottimo come sonorità.

Si è parlato di altre resine da abbinare alla gommalacca:
Tali composti, che è più corretto definire vernici poliresinose, trovano vasto impiego in liuteria e sono in pratica delle resine aggiunte alla vernice base di alcol e gommalacca. Una delle resine più usate per questo scopo è la sandracca che rende più robusta e stabile la verniciatura. Per la brillantezza una resina di uso universale è il mastice in lagrime che conferisce lucentezza e morbidezza al prodotto finale.
Una formula usata sia in liuteria che in ebanisteria è la seguente:

Gommalacca in scaglie: 150 grammi.
Sandracca: 15 grammi.
Mastice in lagrime: 15 grammi.
Alcol: litri uno.

Bisogna dire, alla fine di questa rapida panoramica, che per la chitarra è però sufficiente la soluzione base di ul litro di alcol e di 95 grammi di gommalacca in scaglie dati in più mani con un tampone in quanto lo strumento neccessita di una pellicola sottile ma omogenea, l'importante sono le essenze usate e gli spessori. la gommalacca normale conferirà al legno una leggera sfumatura giallo-paglierino senza intaccare le caratteristiche delle essenze impiegate. Per gli strumenti ad arco le poliresinose e le vernici ad olio sono un discorso a parte.

Fornisco qualche integrazione:

http://liuteriaitalia.forumup.it/viewto ... eriaitalia

Cordialità - Pietro -
Chiederei all'esperto e gentile Pietro, se è sicuro della dose standar 1 litro per 95gr? Perché ieri ho provato mezzo litro a 50gr di gommalacca decerata, ma per quanto oggi non sia ancora completamente disciolta, appare comunque evidente che è una dose troppo povera ( liquida), non penso si possa ottenere gran risultati da una vernice così liquida... mi sbaglio?

Inoltre mi aspettavo che la decerata fosse trasparente invece risulta color paglierino, sempre meno rossastra ,in ogni caso della gommalacca tradizionale.
Probabilmente è più calibrata la dose che hai indicato in seguito, che va dai 250gr ai 150 gr per un litro ...
Inoltre mi domandavo : perché nelle mani successive a seguire , anziché aumentare la dose di gommalacca ,viene invece gradualmente diminuita
sembra un controsenso se si desidera avere più effetto di spessore materico finale?
Ringrazio Pietro o chiunque altro potrà rispondermi!
Un saluto

alessandro lienzo
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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da alessandro lienzo » mar 12 set 2017, 15:50

Io infatti ho della gommalacca sciolta al 25 per cento che poi diluisco con l'alcool sul tampone.
Una gommalacca al 10 per cento va più o meno bene per tutte le passate. Fino alla brillabntatura con solo alcool.
Che alcool hai usato per sciogliere la resina?
alessandro C.

LUCA.P
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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da LUCA.P » mar 12 set 2017, 19:59

Quello trasparente per far i liquori.
Stai dicendo che inserisci solo 25grammi su 1 litro?
Forse sono io che non so usarla ... poi dici che nella fase finale , per farla luccicare in ultimo la tiri solo alcool a tampone?

Se le cose stan così allora dovrei provare ...comunque, volevo raggiungere uno spessore il più grosso possibile
Io nelle mie due ricordo che raggiunsi un buon risultato sempre a passate regolari intrise normalmente , anche se le ultime erano molto più difficili.

alessandro lienzo
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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da alessandro lienzo » mar 12 set 2017, 21:14

Non sono molto bravo con la gommalacca..
Dicevo che uso una soluzione al 25 per cento..
250 g di gommalacca in un litro di alcool. E poi diluisco sul tampone.
alessandro C.

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Pietro
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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da Pietro » mar 12 set 2017, 22:04

Da come si è capito i modi per lucidare con la gommalacca sono molteplici, si va come soluzione iniziale dei 250 grammi per litro di alcol degli ebanisti alle velature sottili con dosi meno cariche come ad es. 50 grammi di gommalacca per litro di alcol. Ognuno ha i suoi metodi derivati o dall'esperienza o dagli insegnamenti ricevuti ma sempre conta molto la qualità dei materiali che si hanno sottomano e tante volte le dosi devono essere modificate.
Penso di averlo già fatto ma posto (parlando di chitarre) la procedura di un liutaio qualificato che si trova liberamente in rete:
https://www.fvguitars.com/it/lucidatura.html
Forse può essere la procedura ideale per raggiungere il risultato richiesto da LUCA.P.

Cordialità - Pietro -

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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da LUCA.P » mer 13 set 2017, 14:57

Grazie Pietro e grazie anche a Alessandro... per fortuna devo solo ripassare una chitarra poco costosa

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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da LUCA.P » mer 13 set 2017, 15:19

Pietro ho aperto il link....Sembra facile ,ma non lo è , anzi penso che verniciare a gommalacca sia una vera e propria via crucis ,mette a dura prova la pazienza.
Per non parlare dei movimenti circolari antiorario e a otto, lì siamo ad alti livelli !
Come per alcuni che attraverso tanto l'esercizio arrivano al tremolo

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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da Pietro » mer 13 set 2017, 17:57

Per l'uso del tampone posto un secondo filmato anche se forse non è la prima volta. Suggerisco di provare su di una tavola come nel filmato e non direttamente sulla chitarra.
https://www.youtube.com/watch?v=berk68O31PY
L'oliatura non è sempre necessaria e anche nel filmato lo si dice, nei legni chiari (tavola armonica della chitarra) meglio non usarla come è meglio anche evitare la pomice. Il filmato è una sintesi di sei filmati sempre collegati a questo dove si possono vedere per intero tutte le fasi della lucidatura.
Non sono poi cose così complicate, basta farci la mano come in tutte le cose.

Se può servire...

Cordialità - Pietro -

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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da LUCA.P » gio 14 set 2017, 12:36

Ho visto anche questo video , però sono un po' preoccupato , perché non sono un esperto , e non essendo esperto devo dar per buone queste fasi. Ciononostante, dalla mia precedente esperienza di applicazione gommalacca ( dicevo sono un po' perplesso) perché le mie stesure ( forse avevo un tampone troppo carico e maldosato- eppure ci sono stato attentissimo-) le passate consentite prima di sentire il freno saranno state al massimo quattro. Forse ho praticato il sistema più carico e breve .... , ho verniciato ad intuito.
In ogni caso riuscii a verniciare in modo soddisfacente includendo ovviamente le varie fasi di carteggiatura e pagliettatura .

Oggi ho preso un'altra bottiglia e mi son fatto una dose a 125x 1/2 litro di alcool ,conservando a parte la prima realizzazione più liquida (50 x 1/2 litro) .
Dato che osservando i video ho compreso che l'ultima passata finale con tampone a solo alcool ha lo scopo di tirarla per ottenere il massimo di resa lucida, magari la prima realizzazione che ho disciolto la posso provare per L' ultima fase.

L'ultima cosa che mi fa riflettere è quella di che senso abbia il continuo girare ( nelle fasi intermedie) a tampone caricato con bassa dose di gommalacca? certo Liscerà il tutto , sembra strano che un sistema del genere che possa far spessore, ma evidentemente con tante passate nel tempo alla fine lo si ottiene.

Ringrazio.

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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da Pietro » gio 14 set 2017, 17:14

Il sistema che uso io è leggermente diverso in quanto non eseguo nessuna oliatura e l'olio (uso il paglierino e non il vasellina) lo metto solo sul tampone, naturalmente un paio di gocce al bisogno e basta. La pomice la uso con estrema parsimonia e mai sulla tavola armonica.
Per lucidare con la gommalacca bisogna farsi la mano e per questo indico sempre di provare su delle tavolette prima di andare su di uno strumento.
La procedura del liutaio Francesco Verginelli è buona e quella delle fasi su Youtube è abbastanza completa e una buona idea uno se la può fare ma poi si deve provare e riprovare. Una formazione pratica conoscendo qualche artigiano sarebbe l'ideale.

Cordialità - Pietro -

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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da LUCA.P » gio 14 set 2017, 17:31

Ti ringrazio ancora Pietro sei stato gentilissimo!

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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da LUCA.P » sab 16 set 2017, 07:46

Io come tampone imbevevo del bambagio che poi avvolgevo in cotone bianco di vecchie magliette, si creava un buon mezzo soffice.
Attualmente però non ho magliette vecchie da tagliare ,
sapete consigliarmi altro da usare ? al momento non mi viene in mente niente

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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da Pietro » sab 16 set 2017, 10:38

Per il telo del tampone si devono tagliare dei quadrati di 15 - 20 cm. circa di lato; il materiale ideale sarebbe un telo tipo lenzuola della nonna ma anche lenzuola vecchie pesantine da inverno non vanno male. Importantissimo per non avere sorprese è che sia l'involucro interno (fatto di lana ad es.un vecchio calzino va più che bene) che il telo esterno non siano colorati.

Cordialità - Pietro -

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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da LUCA.P » sab 16 set 2017, 12:03

:okok:

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