Gommalacca - Quale scegliere?

Liuteria per chitarra classica. Come scegliere una chitarra. Il mercato, le applicazioni varie.
LUCA.P
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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da LUCA.P » mar 19 set 2017, 16:39

L'altra volta mi ero procurato della normale gommalacca a scaglie color rossastro che si è sciolta il giorno seguente nella bottiglia di alcool 96gradi
Questa volta ho preso quella decerata , è già da tre o quattro giorni in bottiglia , ogni tanto la agito, ma proprio non ne vuole sapere di disciogliersi, lo ha fatto solo un poco inscurendo l'alcool .
Eppure dall'aspetto a secco è proprio gommalacca . Oggi mi sono deciso ad aprire e con un ferro lungo muoverla un poco.. un'altra cosa ho notato nel muoverla con il ferro, è che ( come dal nome ) veramente gommosa e ho fatto fatica a spostarla e rigirarla in bottiglia.
Vorrei riuscire a capire se è questa quella di qualità oppure era l'altra non decerata.

Benedetto
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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da Benedetto » mar 19 set 2017, 18:40

Gommalacca vecchia o esposta all'umidita' non scioglie facilmente, indipendentemente dal che si decerata.
Conviene buttarla anche qualora si sciogliesse perché dopo avresti problemi di asciugatura tra mano e mano.

Alfio
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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da Alfio » mar 19 set 2017, 20:37

Ok, forse nessuno ti ha detto che prima di metterla nell'alcol 99 gradi devi prima sbriciolarla accuratamente, i granuli della gomma lacca decerata di solito sono abbastanza grandi, se prima non la frantumi questa non si scioglierà mai, rimarrà sempre qualche granulo a farti girare le scatole e poi si deposita sul fondo del barattolo di vetro e diventa una gomma e diventa inutile girarla come hai fatto tu con il pezzo di ferro :D
Io di solito la avvolgo in uno straccio di lino poi con un martello comincio a martellarla fino a renderla farinosa, poi ne fai 2 litri al 20% e la lasci una notte a dormire il giorno seguente la gomma lacca è belle che fatta, poi comincio a dividerla per percentuale, un barattolo al 10% per la verniciatura che serve per turapori e per le mani successive, un barattolo al 5% per la finitura e poi al 2,5% per la brillantatura.
Di solito uso la decerata Angelo quella incolore.
Ciao
Ultima modifica di Alfio il mer 20 set 2017, 20:11, modificato 2 volte in totale.

LUCA.P
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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da LUCA.P » mar 19 set 2017, 22:39

Vi ringrazio , non sapevo queste cose , Infatti l'ho introdotta senza sbriciolarla ,perché con la rossa forse lo facevo, ma me ne sono dimenticato L'ho usata solo una volta 10 anni fa.

Benedetto, Mi pare strano che possa avere preso umidità ,comunque la proverò a parte ,mi romperebbe doverla buttare, fra l'altro ne ho preso un sacchetto da un 1 kg e per quanto appaia un po' indurita se la si sgrana è secca, poi male che vada se proprio dovesse esser in difetto di aver preso umidità, aspetterò la prossima estate esponendola al sole ,ma non la butto.

Alfio temo sia più probabile che sia andata come dicevi tu, mi sa che la filtro e la passo in un altra bottiglia buttando la parte gommosa rimasta.
Infatti il primo mezzo litro che ho realizzato ,per quanto non lo abbia frantumato ha avuto successo perché ero stato più scarso con la dose.
Purtroppo l'ho presa via internet in un negozio di belle arti e la dicitura diceva solo decerata e ho dato per scontato che se era decerata era trasparente incolore ,il colore invece è giallo paglierino avrei preferito l'altra.

Se ti è possibile inviarmi un messaggio privato e dirmi dove potrei trovare quella incolore te ne sarò grato.

P.S. : Il pezzo di ferro utilizzato per rigirarla è una semplice barra filettata :D

un saluto

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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da Alfio » mer 20 set 2017, 20:09

OK :okok:

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Pietro
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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da Pietro » gio 21 set 2017, 11:00

Le indicazioni del sig. Alfio sono di buon senso pratico. Mi permetto sono una piccola integrazione per la temperatura: quando siamo in pieno sole la lascio esposta per sciogliere bene il prodotto, in condizione di umidità e di temperature più basse la scaldo a bagnomaria (il Barbieri nel suo trattato di liuteria antica e moderna che ha dedicato ai giovani liutai consiglia di farlo sempre) e la coesione risulta migliore e senza grumi. Attenzione anche alla stesura con l'umidità e le basse temperature, la gommalacca diventa bianca e bisogna togliere tutto.

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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da Alfio » gio 21 set 2017, 16:47

Condivido in tutto Sign. Pietro :okok: scaldare a bagnomaria risolve ogni fastidioso problema di amalgama e rende la gommalacca perfetta per l'uso.
Grazie per il buon senso pratico, penso che nella liuteria il senso pratico sia la strada più giusta da seguire.
Il Barbieri è molto saggio :okok:

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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da LUCA.P » gio 21 set 2017, 19:10

Oggi ho riportato a grezzo la mia Alhambra 2c che verniciai a gommalacca rubino circa 10 anni fa. Devo dire che dovuto faticare parecchio, la ricordavo più facile da rimuovere. talmente inglobata nel legno che ho sverniciato solo il fondo e le fasce.
La tavola armonica la riprendo a gommalacca decerata lasciando stare la vecchia verniciatura ..gli passerò solo una carteggiata e paglietta fine. E' troppo delicata e mi accontento anche della colorazione ranciata.
Ora ho spolverato e passato il legno grezzo con carta umidificata in acqua distillata ( così da sollevare l'eventuale pelo del legno) poi domani ripasso di nuovo con carta vetrata finissima.
Il guaio è che ho delle zone dove devo ritoccare l'impellicciatura che era stata sfondata nella prima carteggiatura anni fa, per togliere la poliuretanica.
Sto pensando a come potrei ritoccare , pensavo di ricreare una sorta di venatura dipingendo con dei colori acrilici, però questi non aderiscono
su gommalacca ( almeno credo) e allora non mi sarebbe consentito dare una prima passata a tampone.
Ritoccare su legno grezzo è una faccenda delicatissima, anche perché bisogna considerare il colore dell'impellicciatura quando sarà bagnata
dalla vernice.
In qualche modo farò.

P.S.: questa sverniciatura, l'avevo pensata per prova e per rimettermi in gioco in previsione riportare a riverniciatura con decerata altre due chitarre più preziose ,ma oggi,dopo aver saggiato la durezza della gommalacca datata, ho compreso che non potrò farlo ( non ce la faccio Più), perché si tratta di un impresa troppo faticosa e sopratutto rischiosa per le chitarre di valore, per quanto motivato, mi limiterò solo a rinfrescarle .
Avevo messo la mascherina , e con tutta quella polvere finissima mi son ritornate alla mente le imprese della volta precedente...oggi dico solo questo... E' da pazzi far certe cose....
a chiunque volesse mettersi a sverniciare dico ...non fatelo , non cacciatevi in questo casino , piuttosto studiate un pezzo nuovo alla chitarra.
Compratela già trattata a gommalacca!
Un saluto

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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da Pietro » gio 21 set 2017, 20:05

Trovo molto interessante questa esperienza e le raccomandazioni finali. Non le commento per dare spazio ad altri pareri che sicuramente non mancheranno ma (se ho ben capito) il fondo dello strumento in multistrato durante la sverniciatura precedente ha avuto la parte a vista gravemente danneggiata. Ritoccare...riparare... è un po' come mettere delle pezze a dei vecchi pantaloni frusti: la toppa è peggiore del buco e una volta messa la tela cede da un'altra parte. Se si tratta di piccole cose è un conto ma se la zona è vasta è meglio livellare e mettere tutto il piallaccio nuovo; si fa con i mobili e il piallaccio si trova nei magazzini di legnami. Lo spessore (max 3 decimi) influirà meno dei ritocchi e degli stucchi necessari per estese riparazioni. Naturalmente questo non vale per strumenti completamente in massello ma non mi sembra che questa chitarra lo sia.
Per le tinte della gommalacca: le più chiare sono le decerate, le decolorate e la lemon ma appariranno sempre con una leggera velatura giallina che sparirà con la stesura. Se proprio si vuole ridurre al minimo il tutto usare il bioalcol che è totalmente incolore pur avendo una gradazione abbastanza importante.

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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da LUCA.P » ven 22 set 2017, 08:36

Ho inserito nella buca degli stracci e carta per i lavori in corso,la chitarra è così diventata molto pesante.
la sverniciatura ha lasciato delle piccole macchioline nere ,che sarebbero i rimasugli di anilina che si è infiltrata nel legno, l'avevo usata maldestramente e con fretta per coprire la magagna ( posto la foto) impaziente di rimboccarmi le maniche e provare la fatidica vernice a gommalacca, questo succedeva nel 2004.
Comunque ho provato a bagnare il legno e pare che le macchioline non si notino molto. Ho insistito molto per rimuoverle ,ma l'anilina e terribile quando penetra, in ogni caso me la farò andar bene comunque vada.
Signor Pietro , sarei del parere di studiare una soluzione di ritocco, anziché mettermi in lavori di impialliciatura che non ho mai praticato.
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
Ultima modifica di LUCA.P il sab 30 set 2017, 13:14, modificato 1 volta in totale.

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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da Pietro » ven 22 set 2017, 14:42

Ho visto le foto, in fondo sono piccole cose in quanto non ci sono porzioni di piallaccio che si sono levate. Per i ritocchi i colori giusti si trovano di solito dopo molti tentativi infruttuosi che è meglio fare su di una tavoletta di un legno similare a quello dello strumento. Da tenere presente che il colore definitivo che il legno assume dopo la verniciatura sarà quello che il legno assume con il colorante ancora bagnato; asciugandosi questo sbiadisce ma con la verniciatura si ravviva e torna come appena dato ma penso che un appassionato di pittura (ho visto i Dipinti musicali...Parlanti) queste cose le conosca ben più a fondo del sottoscritto

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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da Alfio » ven 22 set 2017, 15:31

Penso che il lavoro che stai facendo sia tutt'altro che inutile.
Dando per scontato che per fare questi lavori di sverniciatura e poi di restauro ci voglia una pazienza da certosino e molte volte ci si chiede ma chi me lo ha fatto fare, devo dire che è un lavoro molto utile per tastare di persona le grandi problematiche di questo tipo di lavoro.
Ci sono passato pure io su questo tipo di lavoro, mi sono messo a sverniciare una chitarra abbastanza importante e costosa, non mi soddisfava più la vernice poliuretanica della tavola armonica, volevo sverniciarla completamente e riverniciarla a modo degli antichi a gommalacca.
Quando iniziai a sverniciarla mi chiesi ma chi me lo aveva fatto fare, la poliuretanica è una vernice durissima e pur passandoci la carta vetro diminuiva di spessore in modo insignificante e poi aveva un bello spessore.
All'inizio fui preso dallo sconforto ma ormai il lavoro era iniziato e non potevo lasciarla in quello stato, ma poi a mente fredda a distanza di giorni mi misi con santa pazienza e cm per cm sverniciai tutto il piano armonico, prima con carta grossolana e poi con carta sempre più fine, quando inizia a vedere la bellezza del legno di abete senza la poliuretanica mi sembrò di vedere l'orizzonte del mare.
Quando si ha a che fare con queste vernici così invadenti e penetranti non bisogna avere paura di andare giù di mano con carta vetro, l'attenzione massima si raggiunge quando si inizia a scoprire il legno allo stato puro, ma qui il buon senso sono sicuro che verrà fuori, ci si arma di santa pazienza e lo si tira fuori fino a passare la carta 1000, poi a lente si guardano le imperfezioni e si finisca a mano nuda sentendo il legno senza più nessuna sbavatura ed il calore ti rimane nella mano.
Quando ho fatto questo ho solo più verniciato a gommalacca incolore naturale circa una decina di mani con relativa scartavetrata dopo alcune mani con finitura e brillantatura finale, la venatura del legno è saltata fuori ed il calore naturale della gommalacca a spazzato via il ricordo della poliuretanica.
Lo strumento è rinato sia come splendore ma soprattutto come suono e poi è servito a me come esperienza.
Ora se dovessi rifare questo lavoro sicuramente saprei come fare. :okok:
Ultima modifica di Alfio il ven 22 set 2017, 19:59, modificato 1 volta in totale.

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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da LUCA.P » ven 22 set 2017, 16:51

Vi ringrazio, ho provato a ritoccare con colori a acqua( gouache) che asciugando fanno come il legno grezzo, perdono tono; ma se pur abbia cercato sul bagnato di trovare la tinta esatta, non sono stato in grado di correggere come avrei desiderato ( nonostante sia anche pittore), e infatti Il saggio Pietro ha intuito bene le tediose difficoltà. Ho perso tempo e la macchia ancora risulta ...mi sa che la porterò dietro fino alla fine.
Ciononostante ,mi accontento del ritocco perché penso che risulterà in ogni caso meno invasivo del precedente.
Ora mi concentro sul lavoro di verniciatura che come sappiamo richiederà molte mani .
Essendo uno strumento secondario non mi pongo limiti di tempo allo scopo di ottenere un risultato soddisfacente
Ho foderato il piano armonico con carta ,perché lo vernicerò quando avrò fatto il resto, ricoprendolo a sua volta per evitare sgocciolamenti e sbavature, insomma un lavoro esagerato per una chitarra di tale fattura .
Ultima domanda : usate guanti per non sporcarvi le mani di gommalacca?
Un Saluto

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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da Pietro » ven 22 set 2017, 19:41

Se questa è l'ultima domanda allora attendiamo le immagini dello strumento finito. :okok:
I guanti non li uso quasi mai, il segreto è nel fare bene il tampone e caricarlo giusto (non deve sgocciolare) e se mi sporco le mani me le lavo subito con un po' di alcol dozzinale da supermercato... quello buono a 99° o il bioalcol a 96° lo tengo per la verniciatura.

Cordialità - Pietro

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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da LUCA.P » sab 23 set 2017, 12:33

Certo a questo punto fotograferò lo strumento alla fine .
A proposito dei guanti: non getto mai i guantini del supermercato per la frutta , li utilizzo in varie occasioni , oggi ho provato con uno a dare una passata con il tampone e almeno per la destra sembra comodo.

Grazie ai vostri consigli ho inserito in vasetto mini ( vasetto per rasatura PREP) gommalacca pronta,un pezzetto di lana avvolto in una garza per medicazioni ,quest'ultimo lo utilizzo per estrarre e strizzare la lana, poi mi sono ritagliato una buona quantità di pezzuole 10 -15 cm ottenute da un lenzuolo di cotone a trama fine.
Devo ammettere, tanto è stato deprimente togliere la vernice, quanto invece risulta entusiasmante osservare la venatura del legno riaccendersi tramite la gommalacca , una gioia interiore che ripaga tutto lo squallore di prima.

Signor Pietro, forse non era l'ultima domanda....rimane la questione del come fate voi inerente alla verniciatura e come riporre nell' asciugatura:
fate tutto in una volta,tavola fondo e fasce?
Oppure anche voi procedete per fasi e la tavola armonica la lasciate per ultima, intendo cominciate a verniciarla solo una volta completato il resto (e isolato per il rischio urti) il fondo e le fasce?
Grazie !
Luca

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