Gommalacca - Quale scegliere?

Liuteria per chitarra classica. Come scegliere una chitarra. Il mercato, le applicazioni varie.
Alfio
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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da Alfio » sab 23 set 2017, 13:08

Per togliere la gomma lacca in eccesso dal tampone basta avere la gomma lacca che ti occorre in una scodellina di ceramica , bagni il tampone e poi lo passi sul bordo della scodellina per eliminare il più.
Poi con la pratica bagnerai in modo perfetto e lavorerai direttamente sullo strumento.
Per gli angoli vicino alla tastiera o angoli scomodi ti consiglio di farti un mini tampone sarà molto più facile.
Un metodo che si usa molto è quello di dare subito una bella verniciata a pennello come tura pori, poi si passa la carta vetro per rendere la verniciata di gomma lacca molto liscia, poi si comincia con il tampone e vedrai subito prendere lucentezza la tavola.
Di solito dopo alcune mani di tampone è bene passare sempre la carta vetro in modo leggero quando la gommalacca e ben asciutta, facendo così' elimini le increspature e problemi vari, se continui a verniciare e lasci imperfezioni o leggere increspature sotto la vernice rischi solo di rovinare il lavoro e non puoi più ritoccare, quindi non resta altro che scartavetrare tutto il piano armonico e ricominciare da capo.
Il passaggio ben dato dal pennello ti evita di dare parecchie mani prima di iniziare a vedere il risultato.
Esistono molti modi di stendere la gommalacca, dopo parecchia esperienza questo a parere mio mi sembra quello più giusto, al meno per me :D
Sicuramente altri usano un sistema diverso.
Molte strade diverse che conducono nello stesso punto :okok:
Dimenticavo la carta vetro deve essere abbastanza fine, meno di 1000, se usi quella 1000 la gomma lacca satura subito il telo della carta vetro e non serve più a nulla, di solito uso la 600 passandola molto leggera, questo avviene solo all'inizio del lavoro, quando sentirai la tavola armonica a mano nuda senza imperfezioni e perfettamente liscia vai pure liberamente a tampone senza più usare la cartavetro.
Man mano che arrivi al risultato voluto la percentuale di gommalacca deve diminuire.
Di solito il 20% per turapori e sgrossatura con levigatura,10% verniciatura e levigatura, poi senza più levigatura 5% per finitura e poi se vuoi la brillantatura 2,5% e poi finitura finale ad alcool puro.
La finitura ad alcool puro 99% devi darla in modo molto leggero e veloce , l'alcol deve evaporare immediatamente hai presente quando in inverno soffi sul vetro di casa e l'alone del fiato scompare subito, esattamente così.
Buon lavoro :okok:
Ultima modifica di Alfio il sab 23 set 2017, 13:49, modificato 2 volte in totale.

LUCA.P
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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da LUCA.P » sab 23 set 2017, 13:19

Ok ottimo ,grazie ancora Alfio !

Alfio
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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da Alfio » dom 24 set 2017, 11:32

Altro consiglio per i meno esperti.
Passare il tampone in modo circolare a otto senza mai ripassare sullo stesso punto e mai fermarsi con il tampone sul legno eviterete di insultare i Santi del Paradiso :lol:
Per la tavola armonica: All'inizio quando si è meno esperti e si hanno problemi per il caricamento del tampone ( eccesso di gommalacca) e meglio uscire con il tampone dalla buca e non dai lati esterni per evitare piccoli sgocciolamenti di vernice molto fastidiosi.
Se si mette uno straccio all'interno della buca si può uscire ed entrare sul piano lavoro senza cascare in questo problema.
Quando si diventa più esperti ed il caricamento del tampone viene naturale e ben dosato potete entrate dove volete :D

LUCA.P
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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da LUCA.P » dom 24 set 2017, 13:31

Grazie Alfio, questi consigli sono utili anche a me!. Riguardo al passaggio a otto, mi faccio un po' di paranoie perché penso di non riuscire ...magari provo verso la fine, quando avrò creato un po' di struttura.

Il mio ritocco nelle sfondature del legno, con colori a gouache ,non ha dato risultati definitivi ( risultava più chiaro) e l'ho dovuto velare con dei colori marroni trasparenti a olio diluiti non a olio ,ma tramite un diluente inodore simile all' essenza di trementina, spero sia la volta buona adesso devo attendere l'essicazione poi vernicio.

LUCA.P
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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da LUCA.P » dom 24 set 2017, 13:55

Alfio grazie anche del tuo post dove poi accenni anche al grande Wes Montgomery, che io pure ascolto spesso e ritengo un chitarrista geniale, Inoltre leggevo ( relativo al cedro)che possiedi due chitarre degli anni 60 Contreras e Ramirez, volevo domandarti , su questi strumenti, hai dovuto operare di gommalacca per rinfrescarle a nuovo, o queste sono ancora messe bene e tutt'ora non occorre verniciarle?
Semplice curiosità tanto per capire a quanti anni può arrivare una buona verniciatura a gommalacca.

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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da alessandro lienzo » dom 24 set 2017, 14:14

I mie strumenti hanno 50 anni e la vernice originale, ho ritoccato solo un po' quella più giovane, ma non la tavola.
Ma se lo strumento è protetto, del graffietto non mi preoccupo.
Mantengono una buona lucentezza entrambe.
alessandro C.

Alfio
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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da Alfio » dom 24 set 2017, 16:57

LUCA.P ha scritto:
dom 24 set 2017, 13:55
Alfio grazie anche del tuo post dove poi accenni anche al grande Wes Montgomery, che io pure ascolto spesso e ritengo un chitarrista geniale, Inoltre leggevo ( relativo al cedro)che possiedi due chitarre degli anni 60 Contreras e Ramirez, volevo domandarti , su questi strumenti, hai dovuto operare di gommalacca per rinfrescarle a nuovo, o queste sono ancora messe bene e tutt'ora non occorre verniciarle?
Semplice curiosità tanto per capire a quanti anni può arrivare una buona verniciatura a gommalacca.
Ma, toccare strumenti di un certo livello non è mai così' semplice, M.Contreras e J. Ramirez in quei anni si avvalevano di ebanizzatori di grande livello, sul colore unico tendente al rosso/arancio tipico della J. Ramirez è meglio mai metterci le mani non riusciresti mai più a rifare lo stesso colore e guai fare dei ritocchi si noterebbero ancora di più, per la Contreras verniciata a gommalacca sarebbe più facile, il colore è naturale ma non ho mai dovuto rifare la vernice ne alla Ramirez e neppure alla Contreras.
Di solito le Ramirez anni 80 erano verniciate con una vernice poliuretanica, quelle anni 60 uscivano sia con verniciatura a gommalacca a richiesta e sia con diversa verniciatura non a gommalacca.
Se svernici una Ramirez primera 80 poliuretanica ti accorgerai che sotto il colore arancio/rosso vi è uno strato di fissativo per legno colore giallo paglierino duro come una pietra. Sicuramente il cedro viene preservato in modo che dura nel tempo con questo tipo di verniciatura.
Diverso e per la mia Ramirez anno 1962 è verniciata interamente a gommalacca sia fondo fasce che tavola armonica ed il colore differisce leggermente da quelle verniciate con la poliuretanica.
Oggi le Ramirez di Amalia le puoi avere sia a poliuretanica che a gommalacca.

Ho solo sempre avuto l'accortezza ogni tanto di lucidarle con un pezzo di lana molto morbida imbevuto il olio di lino è un tocca sana sia per la vernice ma soprattutto per la tastiera.
L'unica cosa che ho sostituito sono i tastini, ma questo è un lavoro che ho fatto io essendo un lavoro di media difficoltà e poi ero abbastanza pratico avendo già sostituito i tasti ad altri strumenti.
Le meccaniche sono ancora originali, qualche goccia di olio per macchina da cucire e loro continuano a fare il loro lavoro più che dignitosamente.
I miei due strumenti hanno i segni del tempo e dell'uso frequente, qualche righetta sulle fasce e qualche piccolo segnetto sulla tavola armonica ma nulla di che.
Il cedro ultra cinquantenne si comporta in modo stupendo e i due srumenti mi stupiscono sempre di più per il loro suono a scapito di quelli che dicono che il cedro a lungo andare si spompa :D
Qualche mese fa ho avuto la fortuna di provato una I.Fleta in cedro più che sessantenne, lo strumento era verniciato a gommalacca opaca sia la tavola che fondo e fasce, lo strato di vernice era leggerissimo, mai suonato strumento più eccezionale di quella Fleta, equilibrata in tutto, un suono caldissimo, avrei dato i miei due strumenti per quella Fleta, ma come prezzo non sarebbero ancora bastati e poi non era in vendita.
Ciao :okok:
Ultima modifica di Alfio il dom 24 set 2017, 17:23, modificato 2 volte in totale.

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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da LUCA.P » dom 24 set 2017, 17:13

Interessante, anch'io ho notato un miglioramento nella mia con tavola in cedro, pensare che nel 2006 quando la comprai aveva dei bassi veramente neutri , mi dispiaceva molto , adesso son migliorati hanno maturato una certa personalità, spero col tempo migliorino ulteriormente .

Alfio
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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da Alfio » dom 24 set 2017, 17:37

La gommalacca non può solo che migliorare nel tempo il suono del tuo strumento.
Ora inizierò a sverniciare una tavola di una chitarra flamenca semi industriale di un mio amico e gli darò nuova vita con la gommalacca, cambierò i tastini consumati, sostituirò l' ossicino con uno di vero osso di bue abbassando l'action al limite possibile, cambierò le meccaniche.
Con questi piccoli cambiamenti si possono migliorare le qualità sonore e timbriche di uno strumento di media qualità a ottima qualità con poca spesa.

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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da LUCA.P » dom 24 set 2017, 22:35

Se riesci a cambiare i tasti di una chitarra devi esser molto bravo Alfio, ma come è possibile che si consumino ? Sapevo dei ferretti ,ma i tasti pensavo durassero una vita, per tastini ti riferivi ai ferrettini?
Dove ci si procura il vero L'osso, incide sul suono giusto, meglio l'osso o la grafite?

Approfitto ancora del tuo sapere per domandarti sulle meccaniche :
Le viti ferma chiavetta quale funzione importante hanno rispetto a quelle fisse?
Io per esempio le allento quando cambio le corde poi le riavvito dopo 2 giorni perché le corde nuove necessitano di riaccordare.

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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da Alfio » lun 25 set 2017, 11:45

Mi è capitato alcune volte di cambiare delle meccaniche, se pur di buona qualità e di misura, ma succedeva che non giravano naturalmente e senza un non piccolo problema di attrito dovuto al legno o qualche volta anche di ingranaggi non regolati a dovere.
Con la regolazione a vite puoi regolare a dovere questo problema dell'ingranaggio allentando riassestando la meccanica, per l'alloggiamento del cilindro nel legno si può scartavetrare leggermente il legno pulirlo e lubrificarlo con pochissimo olio di lino.
Il cilindro nel legno deve alloggiare senza fatica e girare comodamente senza alcun attrito, gli ingranaggi girare comodamente senza alcuna fatica, ma la cosa più importante e che poi devono mantenere l'accordatura dello strumento senza più muoversi.
La vite di fermo sicuramente aiuta soprattutto in questo.
Questo per la maggior parte delle volte è un lavoro che non è necessario fare, ma ripeto che mi è successo con alcune meccaniche e alcuni strumenti con fori non troppo perfetti. Con strumenti di buona qualità questo non dovrebbe succedere, ma devo dire che mi era successo anche con uno strumento di Liuteria.
P.S. Per tasti intendo le barrette in Nikel
Per l' osso non so dirti se funziona meglio quello di vero osso o quello in grafite, so solo dirti per esperienza personale con l'osso di bue vai sul sicuro, materiale naturale durissimo, altissimo livello di espandere le vibrazioni, dura una vita.
L'unica cosa che mi dispiace e che l'osso proviene da poveri vitelli che purtroppo vengono macellati.
Se sapessi che uccidono i vitelli per fare ossicini per chitarra su larga scala come per le zanne di elefante sarei il primo a non utilizzare l'osso di bue, ma purtroppo i vitelli vengono uccisi per essere mangiati da noi umani su larga scala ( e nei negozi di musica l 'osso di bue è praticamente introvabile e meno male :okok: )quindi mi procuro l'osso di bue da un macellaio della mia zona, lui me lo pulisce e poi con una sega a nastro me lo sgrossa.
Quando arrivo a casa lo metto in una pentola e lo faccio bollire circa 1 ora così' si tolgono tutte le impurità animali.
Poi lo metto ad asciugare al sole e lo dimentico almeno per una settimana.
Poi lo inserisco nella morsa e con seghetto lime e carta vetro faccio delle piccole lastre di osso in modo che poi all'occorrenza costruisco l'osso del ponte e anche il capotasto.
Non lo so se ne vale la pena fare tutto questo lavoro, ma ormai sono abituato in questo modo e poi sono sicuro che il lavoro è fatto a regola d'arte.
Comunque di ogni osso riesco a tirare fuori una dozzina di pezzi.
Ultima modifica di Alfio il lun 25 set 2017, 16:52, modificato 2 volte in totale.

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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da LUCA.P » lun 25 set 2017, 13:40

Allora nella mia chitarra Alhambra potrebbe essere un difetto del perno della chiavetta? No perché nel cercare di accordare , succede nella corda La e nella corda Re che alle volte mi manca quel mezzo semitono per centrare l'accordatura e invece allentando un poco mi porta a un tono più sotto come se scendesse da uno scalino ,per far capire , sembra come manovrare una ruota dentata che permette di andare in avanti ,ma indietro invece retrocede di due scassi.

Mi complimento per la tua competenza in materia Alfio .

Sapevo che anche la grafite è un buon lubrificante, essendo io un fumatore di pipa sono solito( quado capita una pipa dura da smontare per pulirla)
smontarla e passare nel perno d'innesto della grafite da matita, essa riesce a fare da lubrificante come fosse olio.
Mi domandavo se potesse funzionare anche nei perni a cilindro delle chiavette a contatto legno

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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da LUCA.P » lun 25 set 2017, 13:51

Che sia una questione di viti troppo strette delle chiavi? Eppure non le tiro tanto .Nell'altra chitarra una Yamaha( sempre a chiavette con viti), questo difetto scalino non l'ha mai fatto

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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da Alfio » lun 25 set 2017, 17:06

Non vorrei azzardare ma se quando tiri la corda l'ingranaggio si comporta correttamente dente per dente senza problemi ed invece quando diminuisci la tensione della corda ti salta di due potrebbe essere un problema proprio del dente dell' ingranaggio.
Ti converrebbe togliere le meccaniche dalla paletta svitare la vite di fermo controllare l'ingranaggio pulirlo lubrificarlo e poi chiudere nuovamente la vite di fermo e vedere se continua a darti ancora questo problema. Controlla bene che il cilindro dove attacchi la corda si accomodi naturalmente dentro il legno, molte volte gli ingranaggi non si comportano come dovrebbero proprio per l'attrito tra cilindro e sede del legno. Poi controlla a meccaniche fuori paletta che siano perfettamente dritte e che le 4 vitine per fissare la meccanica al legno non sforzino il metallo per farlo aderire perfettamente al legno, più la meccanica si alloggia comoda e meno problemi ti darà. :okok:
I fattori possono essere molteplici, l'unica cosa è provare.
Se poi non riesci a risolverlo allora è un problema di meccanica, quindi non ti resta che sostituirle, ma attenzione, anche con meccaniche nuove di zecca e di alta qualità se non le cambi nel modo giusto con qualche piccolo accorgimento descritto in precedenza possono dare problemi.
Si la Graffite è un buon lubrificante poco invasivo.
Grazie per il competente ma non credo di esserlo, ho solamente provato sul campo tutte queste cose nulla di più, provare sbagliare e poi fare bene nulla può insegnarti di più.
Ciao

LUCA.P
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Re: Gommalacca - Quale scegliere?

Messaggio da LUCA.P » lun 25 set 2017, 17:29

Ok Alfio , al prossimo cambio corde le allento tutte , tolgo le meccaniche e verifico attentamente...una bella seccatura, ma se risolvessi sarebbe l'ideale!
Ti ringrazio !

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