Le corde nella conservazione della chitarra

Liuteria per chitarra classica. Come scegliere una chitarra. Il mercato, le applicazioni varie.
Roberto Ferretti
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Le corde nella conservazione della chitarra

Messaggio da Roberto Ferretti » ven 27 set 2013, 12:19

Ho letto qualche cosa a riguardo.... mi sembra di capire che tutti sono d'accordo nel conservare le chitarre in un luogo protetto, al riparo dalla luce e polvere, possibilmente con una umidità costante.
Quello che mi chiedo è se basta allentare leggermente le corde (diciamo un mezzo tono) oppure due toni sotto.....o lasciare le corde intonate al solito 440 e periodicamente riaccordare lo strumento (secondo alcuni la variazione di tensione delle corde può portare a torsione del manico). Ho sentito delle persone affermare invece che il movimento naturale del legno è indipendente dalla trazione delle corde e quindi teoricamente si potrebbe conservare una chitarra anche senza corde.

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Gabriele Gobbo
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Re: Le corde nella conservazione della chitarra

Messaggio da Gabriele Gobbo » ven 27 set 2013, 21:09

Ho una chitarra da oltre trentacinque anni. Si tratta di una Alborada by EKO, prodotta a Recanati nella seconda metà degli anni 70. Abete, palissandro indiano, tastiera in ebano, insomma più normale non si può, ma ben costruita. L'ho sempre tenuta nella sua custodia, è capitato di lasciarcela anche per oltre un anno senza tirarla fuori, purtroppo. In ogni caso, da quando l'ho acquistata, è sempre stata tenuta con le corde alla tensione normale, a meno degli allentamenti fisiologici, che possono capitare quando per un mese o più non la riaccordi. Non si è mai mossa di un millimetro, non presenta nessuna crepa o deformazione. E' nata con una action medio bassa, e tutt'ora è così, tale e quale.
Non so se così facendo lo'ho trattata bene, di sicuro non è capitato nulla, salvo una evolzione del suono in senso migliorativo, come mi par di capire sia fisiologico per ogni strumento ben costruito. Altro non so.
Vorrei essere libero, libero come un uomo ... (G. Gaber)

Antonio Sciortino

Re: Le corde nella conservazione della chitarra

Messaggio da Antonio Sciortino » ven 27 set 2013, 21:31

Per quanto si dice, le chitarre folk vanno allentate, perché se non le suoni e iniziano a cedere non te ne accorgi e te le trovi imbarcate. Mai mi si è imbarcata una folk, e ne ho avute diverse e ne ho da 3 decenni. Le elettriche tutte, quando le ho trascurate. Tre su tre. Sulle classiche non so dire, senza corde mi pare impossibile un danno, con le corde improbabile. Senza corde cosa le danneggia? La mancata tensione? Mi pare leggenda.

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ilMarzio
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Re: Le corde nella conservazione della chitarra

Messaggio da ilMarzio » sab 28 set 2013, 08:57

IMHO il modo migliore per conservare una chitarra resta... suonarla.
se proprio non è possibile NON togliete le corde ma allentate un po' la tensione: uno o due toni a seconda del tiraggio delle corde montate.
La ritroverete ragionevolmente pronta a ricominciare a suonare, una settimana d'uso e la voce torna.
Se si smontano le corde per un periodo lungo può volerci un mese o più e comunque una buona chitarra dovrebbe essere costruita per essere in equilibrio sotto tensione, non senza :wink:
Ciro Marzio
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pippowitz
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Re: Le corde nella conservazione della chitarra

Messaggio da pippowitz » dom 29 set 2013, 09:56

ilMarzio ha scritto:IMHO il modo migliore per conservare una chitarra resta... suonarla.
se proprio non è possibile NON togliete le corde ma allentate un po' la tensione: uno o due toni a seconda del tiraggio delle corde montate.
La ritroverete ragionevolmente pronta a ricominciare a suonare, una settimana d'uso e la voce torna.
Se si smontano le corde per un periodo lungo può volerci un mese o più e comunque una buona chitarra dovrebbe essere costruita per essere in equilibrio sotto tensione, non senza :wink:
Le chitarre che so che non userò per un certo periodo (un mese o più) le tengo con le corde allentate (un paio di tono sotto). Non so se faccio bene. Ai posteri...

Roberto Ferretti
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Re: Le corde nella conservazione della chitarra

Messaggio da Roberto Ferretti » dom 29 set 2013, 17:10

Grazie per le risposte... tutte diverse fra loro!!!! :-)

pippowitz
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Re: Le corde nella conservazione della chitarra

Messaggio da pippowitz » dom 29 set 2013, 18:33

Dimenticavo: la cosa che più temono gli strumenti in legno sono i bruschi sbalzi di umidità. Io abito su un lago quindi umidità ne ho anche troppa, ma in quelle poche giornate di vento (in genere primavera e autunno) nelle quali l'umidità relativa scende bruscamente cerco di caricare d'acqua gli umidificatori degli strumenti che ho sottomano mentre le chitarre che non sto usando stanno sempre e comunque chiuse in un armadio in combagnia di una scodella d'acqua, proprio per evitare bruschi cali di umidità. Nelle giornate di vento le chitarre serie se possibile non le tolgo nemmeno dalla custodia e se devo studiare uso la mia Yamaha "da scuola", che è ormai completamente spompata e non ha più niente da perdere. Se proprio devo portarmi a spasso una chitarra seria in una giornata secca l'umidificatore è d'obbligo. Ricordo che d'estate non bisogna assolutamente lasciare la chitarra in un'auto chiusa (la temperatura interna sale davvero parecchio se l'auto è al sole, ma in giornate particolarmente calde anche se l'auto sta all'ombra) e se poi la lasciate in un'auto chiusa, al sole e con l'umidificatore carico all'interno della custodia rischiate di ritrovarvi un bellissimo berimabao. Ma ve lo meritate. In inverno occhio agli sbalzi di temperatura e umidità quando si trasporta la chitarra all'aperto per lungo tempo e poi si entra in un ambiente riscaldato. In auto meglio il sedile posteriore che il bagagliaio (nell'abitacolo ci sarà sempre una temperatura non troppo fredda, nel bagagliaio non è detto).

Roberto Ferretti
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Re: Le corde nella conservazione della chitarra

Messaggio da Roberto Ferretti » dom 29 set 2013, 19:16

Pian pianino sto diventando un drogato di chitarre...... e sto comprando chitarre, chitarrelle, chitarrette , chitarrine, chitarrone.... visto che non la so suonare almeno non mi faccio mancare l'aspetto patologico compulsivo-feticistico-repressivo ( è una nuova sindrome).
La conservazione di uno strumento dovrebbe interessare tutti..... penso...

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setras
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Re: Le corde nella conservazione della chitarra

Messaggio da setras » dom 29 set 2013, 21:04

Sei sulla buona strada Porchetta ma di panini ne devi ancora mangiare parecchi
Quando giungerai alla conclusione che la C 40 è la miglior chitarra mai sfornata potrai dire di esser finalmente giunto alla vetta
Ma ce vuole tempo e danaro
Tanto danaro
Olà

Roberto Ferretti
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Re: Le corde nella conservazione della chitarra

Messaggio da Roberto Ferretti » dom 29 set 2013, 22:48

setras ha scritto:Sei sulla buona strada Porchetta ma di panini ne devi ancora mangiare parecchi
Quando giungerai alla conclusione che la C 40 è la miglior chitarra mai sfornata potrai dire di esser finalmente giunto alla vetta
Ma ce vuole tempo e danaro
Tanto danaro
Olà
La conclusione è già alla mia portata....per la buona fortuna dei chitarristi quello che conta per lo studio è una buona tastiera, buone corde e tanto tanto olio di gomito, che non è in vendita.....tutto il resto è noia, come diceva il Sommo Poeta. Per questo motivo una chitarretta basta e avanza...
Questo non toglie il fatto che mi sono comprato la seconda Raponi....oltre al resto che tu sai.... :lol:

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setras
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Re: Le corde nella conservazione della chitarra

Messaggio da setras » lun 30 set 2013, 01:08

Mo so due ste Raponi ?
So veramente sorpreso..me pari il Kaps agli inizi carriera
Ottima scelta Robb concentrarsi su un Brand !
Ricorda che meno ce n'è in giro e più il legname si apprezza.
Se poi te le compri tutte il prezzo lo fai tu e puoi chiede quello che te pare
Porchetta e Champagne !

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walterkonrad
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Re: Le corde nella conservazione della chitarra

Messaggio da walterkonrad » mer 19 apr 2017, 11:06

Le corde non vanno allentate. Il legno in condizioni di umidità e temperatura corrette si stabilizza. Continuando ad allentare e tirare si aumenta l'elasticità del legno a causa di uno sfibramento interno che ne riduce la resistenza. Questa è fisica, non musica :). Anche quando si cambiano le corde, a meno di pulizie importanti, è bene cambiarle una alla volta. Pensate a degli ammortizzatori a molla di una moto... dopo tante escursioni tendono a perdere la ridigità che garantisce il confort. Basta una piccola buca e vanno a fine corse a causa delle continue escursioni che con il tempo ne hanno modificato la struttura molecolare... per il legno è la stessa cosa
"imparerò a suonare! In questa vita o nell'altra"

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