Lattice-bracing

Liuteria per chitarra classica. Come scegliere una chitarra. Il mercato, le applicazioni varie.
flavio

Re: Lattice-bracing

Messaggio da flavio » dom 31 ago 2014, 16:00

Se non sbaglio cè stato qualche altro post dove si parlava di questi strumenti.....io ne ho provato uno in un negozio di Roma, di fattura cinese (quindi se non erro come quelle della DotGuitar) e supervisionato da Ragghianti.....da profano o comunque poco esperto, ne ero rimasto impressionato ed ero tentato di comprarmela; tuttavia poi leggendo e documentandomi un pò di piu ho notato che vengono da piu parti le critiche sul fatto che questi strumenti abbiano si un forte volume,prontezza di emissione,e sustain, ma anche scarsa varietà timbrica....insomma dopo aver letto una prefazione di Bream ad un libro di Romanillos sulla figura di Torres, in cui Julian criticava il fatto che la ricerca sulla costruzione delle chitarre si sia talvolta ristretta solamente alla ricerca di un forte volume a discapito proprio della varietà timbrica, mi son detto che devo provare anche altre strade prima di acquistare uno strumento del genere: tra l'altro ad esempio proprio queste copie di Smallman, di fattura cinese, vengono vendute a prezzi che possono pure sembrare non alti, ma mi chiedo se veramente siano convenienti rispetto al reale costo di produzione.

alexios
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Re: Lattice-bracing

Messaggio da alexios » dom 31 ago 2014, 17:48

Quoto Falvio e le critiche mosse a questo tipo di strumento
Fra l'altro nemmeno tanto economici se si va sui nomi blasonati (10.000 e uro e oltre)
Quello che meno mi piace, da costruttore, e l'esiguita' dello spessore del piano armonico (1 mm ).
Troppo poco.
Non so quanto regge nel corso degli anni.
Da strimpellatore provo grande piacere nel suonarle, inizialmente, poi pero' mi annoiano, prive di timbriche...
La qualita' non ha fretta...

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Gabriele Gobbo
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Re: Lattice-bracing

Messaggio da Gabriele Gobbo » dom 31 ago 2014, 17:57

E' vero, si è spesso associata la ricerca del volume ad una scarsa varietà timbrica, di questo ho letto anch'io più di una volta. Tuttavia mi sembra (e mi posso sbagliare) che questa critica fosse mossa soprattutto a strumenti costruiti con la tavola armonica composita, tipicamente con il nomex. Il fatto che Williams, la Vidovic, Tampalini... tanto per citarne solo alcuni, abbiano optato per strumenti con tavola lattice-braced, mi fa pensare che non debbano essere poi così monocordi... un concertista non si accontenterebbe di uno strumento che suona forte ma è inespressivo. Soprattutto non verrebbero usati in recording. Quindi per me c'è ancora da capire, si, ma senza pregiudizi.
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Re: Lattice-bracing

Messaggio da alexios » dom 31 ago 2014, 18:08

Gabriele. hanno una loro timbrica, non che non ne abbiano nessuna, e puo' piacere.De gustibus
Ma soprattutto sono FACILI DA SUONARE. Come mi disse un concertista, ti semplificano la vita.
E' come avere il servos terzo sulla macchina o non averlo (perdonatemi l'esempio)
:bye: :bye:
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Re: Lattice-bracing

Messaggio da Gabriele Gobbo » dom 31 ago 2014, 18:31

Facili da suonare... anche questo ho letto e sentito dire in più di una occasione. Non mi è del tutto chiaro però in cosa consista questa "facilità", da cosa derivi. Se è vero, non è certo un difetto, mi pare.
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Re: Lattice-bracing

Messaggio da alexios » dom 31 ago 2014, 18:47

Nel senso che suonano..da sole!
Non devi faticare a trovare timbriche, il suono c'e' gia', la potenza pure, sono equilibratissime, non hanno (in genere) note morte sulla tastiera e quindi tutto risulta, o perlomeno sembra, piu' facile.
Devi pero' provarle in prima persona, ovviamente.
a me non piacciono, a te magari ti fanno impazzire.... :D
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Re: Lattice-bracing

Messaggio da Gabriele Gobbo » dom 31 ago 2014, 19:02

Si, certo. Occorre provarle. Da molto incuriosito potrei diventare molto deluso oppure entusiasta
Certo è che non ne capitano molte, non conosco liutai ilaliani che costruiscano in questo modo, e comunque provarne una serve a poco, giacché non saranno di certo tutte uguali, come si è già detto.
Nel frattempo grazie per le delucidazioni ed informazioni
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Re: Lattice-bracing

Messaggio da alexios » dom 31 ago 2014, 19:39

qualche liutaio italiano che le costruisce c''e'
comunque sono costosi, quindi non proprio facili da trovare
in bocca al lupo e magari facci sapere le tue impressioni se ne proverai qualcuna
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Re: Lattice-bracing

Messaggio da ninoram » lun 01 set 2014, 07:46

Non mi è chiaro il concetto del "facile da suonare". Capisco: suono più forte = devo picchiare di meno per cavare il suono. Suono pronto = idem.
Tutto qui? E per così poco Williams avrebbe venduto la sua Fleta?

la cosa non mi è chiara...
Saluti!!

alexios
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Re: Lattice-bracing

Messaggio da alexios » lun 01 set 2014, 08:01

ninoram ha scritto:Non mi è chiaro il concetto del "facile da suonare". Capisco: suono più forte = devo picchiare di meno per cavare il suono. Suono pronto = idem.
Tutto qui? E per così poco Williams avrebbe venduto la sua Fleta?

la cosa non mi è chiara...
Saluti!!
Riporto quanto detto da piu' di un concertista.
Anche a me danno questa impressione.
Non essendo un provetto chitarrista classico non saprei giudicare molte cose.
Non ho nemmeno le unghie.... :bye:
La qualita' non ha fretta...

JJBB

Re: Lattice-bracing

Messaggio da JJBB » lun 01 set 2014, 10:13

Riporto piccoli chiarimenti:
flavio ha scritto:...tuttavia poi leggendo e documentandomi un pò di piu ho notato che vengono da piu parti le critiche sul fatto che questi strumenti abbiano si un forte volume,prontezza di emissione,e sustain, ma anche scarsa varietà timbrica....insomma dopo aver letto una prefazione di Bream ad un libro di Romanillos sulla figura di Torres, in cui Julian criticava il fatto che la ricerca sulla costruzione delle chitarre si sia talvolta ristretta solamente alla ricerca di un forte volume a discapito proprio della varietà timbrica...
Caro Flavio, possiamo ammettere che chi si affida ad uno strumento del genere lo fa perchè è interessato esclusivamente al volume, caratteristica principale della costruzione Smallman, che tuttavia ha le sue nuances e le sue dinamiche, forse diverse dal suono a cui siamo abituati, proprio perchè la costruzione ( tavola, struttura, spessori ) sono completamente diversi e unici rispetto a tutte le altre costruzioni passate. E' un po' come il progetto Kasha/Schneider: un nuovo suono, un altro suono.
alexios ha scritto:...Fra l'altro nemmeno tanto economici se si va sui nomi blasonati (10.000 e uro e oltre)
Quello che meno mi piace, da costruttore, e l'esiguita' dello spessore del piano armonico (1 mm ).
Troppo poco.
Non so quanto regge nel corso degli anni.
Da strimpellatore provo grande piacere nel suonarle, inizialmente, poi pero' mi annoiano, prive di timbriche...
Alexios, voglio rammentarti che il reticolo è una struttura rigidissima e che proprio grazie alla sua rigidità una tavola così sottile riesce a mantenersi su. Che se poi pensiamo allo spessore della tavola di alcune Torres, lo spessore non è poi tanto differente in alcuni punti.

Questo è un video divertente e alquanto esplicativo sulla rigidità di questa struttura! :D
https://www.youtube.com/watch?v=Nv9MhAyvaqY
Gabriele Gobbo ha scritto:E' vero, si è spesso associata la ricerca del volume ad una scarsa varietà timbrica, di questo ho letto anch'io più di una volta. Tuttavia mi sembra (e mi posso sbagliare) che questa critica fosse mossa soprattutto a strumenti costruiti con la tavola armonica composita, tipicamente con il nomex. Il fatto che Williams, la Vidovic, Tampalini... tanto per citarne solo alcuni, abbiano optato per strumenti con tavola lattice-braced, mi fa pensare che non debbano essere poi così monocordi... un concertista non si accontenterebbe di uno strumento che suona forte ma è inespressivo. Soprattutto non verrebbero usati in recording. Quindi per me c'è ancora da capire, si, ma senza pregiudizi.
Ci sono molti chitarristi che le utilizzano appunto solo per l'attività concertistica. Sono chitarre molto proiettive, che non hanno difficoltà a coprirti delle sale con il suono. Se poi ci aggiungi un suono di mano più percussivo ( vedi la posizione ala Presti ) diventa ancora più proiettivo, ma qui si entra nel campo del tocco e quindi personale del chitarrista.
E' risaputo che Russell usa le Dammann solo per i concerti mentre per le registrazioni si affida ad una Ruck o ad una Christopher Dean.
alexios ha scritto:Nel senso che suonano..da sole!
Non devi faticare a trovare timbriche, il suono c'e' gia', la potenza pure, sono equilibratissime, non hanno (in genere) note morte sulla tastiera e quindi tutto risulta, o perlomeno sembra, piu' facile.
Beh sono molto modulabili proprio grazie alla sottigliezza della tavola, ma dire che fanno tutto loro è un po' un azzardo. Le mani del chitarrista sono il 50 se non il 60% del suono, se si sa come suonare, si può ricavare un bel suono anche da una chitarrà di fascia media.

_______________

In più, tendo a precisare, che ho provato 3 chitarre della linea Dotguitar ( che ricordo fossero tutte legno, senza balsa e carbonio ) e avevano non solo le caratteristiche tipiche del progetto Smallman ma anche un discreto suono, caldo e abbastanza modulabile. Stiamo parlando comunque di chitarre di fascia media/alta che hanno molte più qualità e suono, a paragone di prezzo, con case che producono strumenti seriali molto note.

Buona giornata! :D

flavio

Re: Lattice-bracing

Messaggio da flavio » lun 01 set 2014, 19:12

alexios ha scritto:Nel senso che suonano..da sole!
Non devi faticare a trovare timbriche, il suono c'e' gia', la potenza pure, sono equilibratissime, non hanno (in genere) note morte sulla tastiera e quindi tutto risulta, o perlomeno sembra, piu' facile.
Devi pero' provarle in prima persona, ovviamente.
a me non piacciono, a te magari ti fanno impazzire.... :D
In effetti la chitarra che provai, di cui parlavo, non mi sembrava avesse note morte (se alexios si riferisce a note la cui durata è brevissima, cioè che decadono immediatamente o quasi)....tra l'altro su questo argomento vorrei poi aprire un altro post perchè mi incuriosisce il parere dei liutai (quelle che Gilardino o altri chiamano note-lupo)

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Re: Lattice-bracing

Messaggio da alexios » lun 01 set 2014, 19:56

flavio ha scritto:
alexios ha scritto:Nel senso che suonano..da sole!
Non devi faticare a trovare timbriche, il suono c'e' gia', la potenza pure, sono equilibratissime, non hanno (in genere) note morte sulla tastiera e quindi tutto risulta, o perlomeno sembra, piu' facile.
Devi pero' provarle in prima persona, ovviamente.
a me non piacciono, a te magari ti fanno impazzire.... :D
In effetti la chitarra che provai, di cui parlavo, non mi sembrava avesse note morte (se alexios si riferisce a note la cui durata è brevissima, cioè che decadono immediatamente o quasi)....tra l'altro su questo argomento vorrei poi aprire un altro post perchè mi incuriosisce il parere dei liutai (quelle che Gilardino o altri chiamano note-lupo)
e' quello che volevo dire, non devi stare a pesare quelle note, quei tasti che magari suonano un po' meno
Per le note lupo,wolf notes, se cerchi nel forum c'e' gia' un topic,anche ben nutrito..
:bye:
La qualita' non ha fretta...

JJBB

Re: Lattice-bracing

Messaggio da JJBB » lun 01 set 2014, 20:49

Comunque tra i costruttori italiani che utilizzano questa tecnica c'è Luciano Maggi, Enzo Guido e mi sembra anche Amenio Raponi recentemente.

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Re: Lattice-bracing

Messaggio da Gabriele Gobbo » lun 01 set 2014, 21:28

Ho provato a visitare il sito di tutti e tre. Quello di Maggi sembra "in costruzione", ma anche negli altri due non trovo cenni a questo tipo di chitarre. Forse è una strada che seguono da poco tempo. Tu li conosci personalmente oppure, dove hai avuto queste informazioni?
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