L' inutilizzo del cedro

Liuteria per chitarra classica. Come scegliere una chitarra. Il mercato, le applicazioni varie.
davidemooo
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Re: L' inutilizzo del cedro

Messaggio da davidemooo » mar 29 mar 2016, 06:04

...per dettagli non mi riferivo certo a motosega e bindello, quanto a quello che si intuisce nel vedere le sue chitarre finite e la cura del dettaglio. :bye:
La sapienza è con i modesti!

LUCA.P
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Re: L' inutilizzo del cedro

Messaggio da LUCA.P » lun 11 set 2017, 13:57

Mi aggancio qui ( per non aprire altre discussioni ) per una domanda agli esperti:

Ultimamente ho notato che la mia chitarra con tavola armonica in cedro esala molto meno quell'odore caratteristico, devo dire che da sempre ,ma specialmente i primi 6- 7 anni lo si avvertiva abbastanza mentre suonava , piacevole e caratteristico.
La chitarra ha 11 anni.... è forse arrivato a maturazione e stagionatura ?
Qualcuno ha riscontrato gli stessi aromi?

emilio
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Re: L' inutilizzo del cedro

Messaggio da emilio » mar 12 set 2017, 13:52

Ma dove le trovano i liutai tavole adatte con 50 anni di anzianità?

Alfio
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Re: L' inutilizzo del cedro

Messaggio da Alfio » sab 23 set 2017, 11:10

Danilo bonazza ha scritto:
mer 23 mar 2016, 15:55
questo non lo sapevo.Ma il cedro(legno massello) non si può spompare
Quoto, ho due chitarre classiche in cedro già di seconda mano ( ugualmente molto costose) che quest' anno compiono la bellezza di 55 e 57 anni, una M. Contreras (1962)che risale al primo anno della sua bottega e una Josè Ramirez III( 1960)ancora in via Margallo a Madrid. Devo dire che nel tempo si sono migliorate splendidamente, non hanno problemi ne di crepe e neppure di affossamenti davanti al ponticello o in prossimità della buca, devo per forza spezzare una lancia in favore dell'essenza del cedro, a differenza dell'abete che non suona subito ma migliora con il tempo il cedro suona subito e per esperienza personale migliora con il tempo.
Ci vuole solo molta accortezza dove si tengono gli strumenti e fare attenzione al tasso di umidità.
Io in queste cose non sono mai stato bravo ho sempre tenuto gli strumenti dove mi faceva più comodo, hanno girato nei bagagliai di macchine sui pulman in aereo hanno suonato al chiuso e all'aperto e non mi sono mai posto troppo il problema di umidità o non umidità, sicuramente sono stato fortunato i due strumenti hanno i segni tipici dell'usura del tempo e del continuo uso, ma devo dire che hanno retto molto bene al mio modo non troppo leggero di fare musica , soprattutto come esecuzione :D

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ilMarzio
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Re: L' inutilizzo del cedro

Messaggio da ilMarzio » sab 30 set 2017, 12:02

Benedetto ha scritto:
sab 19 dic 2015, 15:06
Io sostengo apertamente le seguenti castronerie apodittiche:
A) che il cedro suona da subito (a differenza dell'abete che si sviluppa piú lentamente, specie in tavole con spessori sostenuti)
B) che ha mediamente transitorio d'attacco piú lento (il che risulta in un suono in tendenza piú pieno sui cantini e spesso meno pungente e con meno proiezione)
e C) perde l'originaria tenacia col passare del tempo per cui, si: si deteriora prima dell'abete. Non c'è una data di scadenza.
Parlo di una tendenza al deterioramento, a differenza dell'abete.
Non ho dati empirici raccolti col criterio scientifico adatto a provarlo con certezza e meno ancora interesse a farlo (che poi: se prendi in mano una tavola vecchia e non trattata di cedro alcuni aspetti si colgono..).
Concordo totalmente
Cito solo due esempi:
molte chitarre con le catene del ventaglio in cedro dopo qualche quinquennio richiedono un intervento rettificatore. È noto il caso delle chitarre Rodriguez e Dammann (erroneamente imputato al nomex da qualcuno con non troppo comprendonio di cose tecniche). Le catene in cedro sul lungo periodo non tengono come quelle in abete e il top tende ad affossarsi.
Personalmente ho dovuto riparare varie chitarre flamenco con top e catene in cedro e ho una Josè Lopez Bellido col medesimo problema sul banco in questi giorni. Su spessori sottili la cosa si nota molto bene.
Lo so: molte chitarre in cedro degli anni '70 suonano ancora bene. Me ne rallegro e spero continuino a farlo a lungo; se il liutaio ha adoperato una costruzione sapiente (per esempio una carenatura in abete consistente) la cosa si noterà poco.
In onestà non drammatizzerei e se trovassi una bella chitarra in cedro non mi preoccuperei di quel che accadrà tra varie decadi.
Anche in questo caso posso solo concordare.
Aggiungo che nella mia collezione ho una chitarra Monzino/Pabè del 1955 (o forse 1952, ora non ricordo bene) con piano in cedro che dopo la sostituzione delle 3 catene centrali della raggiera, con catene nuove (questa volta in abete) è praticamente rinata ed è ora uno strumento assolutamente favoloso (non lo cedo, inutile chiedere).
Ciro Marzio
Liutaio e Progettista Audio
"guitarrero" desde 1983

LUCA.P
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Re: L' inutilizzo del cedro

Messaggio da LUCA.P » sab 30 set 2017, 12:42

Ancora non ho compreso la complessità della tavola in cedro, due sere fa mi ha dato un bel pò da fare per intonarla ,anche se era perfettamente accordata
suonando alcuni passaggi di " Platero And I " con l'altra in abete le note erano perfettamente intonate , con quella in cedro risultavano stonate, tanto che l'ho messa via pensando che dopo solo un mese di corde nuove fossero già arrivate al capolinea.
Ieri sera l'ho risuonata , rifatto gli stessi passaggi e
risultava perfetta , suono dolce e ammaliante più dell' altra in abete .... eppure il tasso di umidità e la temperatura erano pressoché identiche almeno così mi è sembrato in questi ultimi giorni.
Mistero dei legni !

alessandro lienzo
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Re: L' inutilizzo del cedro

Messaggio da alessandro lienzo » sab 30 set 2017, 22:36

Che corde hai montato?
alessandro C.

LUCA.P
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Re: L' inutilizzo del cedro

Messaggio da LUCA.P » dom 01 ott 2017, 14:00

D'Addario exp 46 hard tension motate il 12 luglio ,ma non suonate tutti i giorni.
Fra l'altro avendo due strumenti sono solito usarli entrambi nella stessa seduta intercambiadoli dopo circa mezz'ora.
Per cui, come stato d'usura potrei considerare di averle utilizzate un mese anche se ne sono trascorsi due... anche se si dice che si deteriorano a prescindere dall'uso.
Le Exp si trovano ancora? La muta montate era di qualche anno fa, ma ben conservata nel suo pacchetto chiuso.

alessandro lienzo
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Re: L' inutilizzo del cedro

Messaggio da alessandro lienzo » dom 01 ott 2017, 15:52

Capito, non so che dirti, la chitarra stonata un giorno si ed uno no non mi succede...
alessandro C.

LUCA.P
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Re: L' inutilizzo del cedro

Messaggio da LUCA.P » dom 01 ott 2017, 16:46

Evidentemente non presti attenzione .... no dai stavo scherzando, anzi ti ringrazio, comunque non succede un giorno si e uno no, per fortuna!
Un saluto !

LUCA.P
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Re: L' inutilizzo del cedro

Messaggio da LUCA.P » dom 01 ott 2017, 21:57

Il Marzio Ha scritto :
"Aggiungo che nella mia collezione ho una chitarra Monzino/Pabè del 1955 (o forse 1952, ora non ricordo bene) con piano in cedro che dopo la sostituzione delle 3 catene centrali della raggiera, con catene nuove (questa volta in abete) è praticamente rinata ed è ora uno strumento assolutamente favoloso ".

Queste righe mi han fatto riflettere ,tento che allentato le corde della mia chitarra Alhambra e ho fotografato l'interno con smartphone, per domandare agli esperti un parere sulla costruzione da ciò che si vede.
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.

alessandro lienzo
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Re: L' inutilizzo del cedro

Messaggio da alessandro lienzo » lun 02 ott 2017, 12:02

Catene in cedro.
alessandro C.

LUCA.P
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Re: L' inutilizzo del cedro

Messaggio da LUCA.P » mar 03 ott 2017, 10:31

Grazie Alessandro, Ieri ho sostituito le corde ,sempre d'Addario exp ,ma stavolta 45 normali.
Può essere che i problemi che segnalavo ( ultimamente alcuni giorni è stonata ) ,siano inerenti all'inutilizzo dello strumento ( l'ho usato poco negli ultimi due anni).
Oppure semplicemente che aveva il set di corde da sostituire ... adesso vedo i prossimi giorni , se mi rifarò il difetto.

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Aggiorno Sempre qui : Oggi 05/10/2017
Pare che ora con le corde nuove vada bene.

greengrass
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Re: L' inutilizzo del cedro

Messaggio da greengrass » sab 07 ott 2017, 07:31

Ciao a tutti, sono un accordatore di pianoforti appassionato di chitarre e liuteria e volevo portare la mia esperienza in un campo diverso. Il cedro si usava per fare le astine dei martelli dei pianoforti ed è innegabile che, nonostante abbia una grande elasticità e resistenza, dopo molti anni ( stiamo parlando di pianoforti di fine ottocento o prima) si rompa molto facilmente perchè perde l'umidità interna, come si vede facilmente dalle sezioni rotte. Però si usava anche per fare eccellenti tavole armoniche di clavicembali, e non potrò mai scordare un meraviglioso "Sassmann" con un suono superbo. Ho provato qualche chitarra con la tavola in cedro e l'ho apprezzata moltissimo.....

LUCA.P
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Re: L' inutilizzo del cedro

Messaggio da LUCA.P » sab 07 ott 2017, 11:44

Interessante sapere anche questo, Greengrass !

Il mio era un falso allarme, ora con le corde nuove è tornato il bel suono intonato.

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