Misura diapason Ramirez

Liuteria per chitarra classica. Come scegliere una chitarra. Il mercato, le applicazioni varie.
bardonecchio
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Misura diapason Ramirez

Messaggio da bardonecchio » ven 19 ago 2016, 15:10

Quale è il modo più preciso per misurare il diapason di una chitarra? Bisogna misurare la distanza tra ponticello e capotasto partendo dai margini interni di ciascuno? Chiedo perché misurando la mia Ramirez in questa maniera ottengo un diapason di 665 mm. Può essere in valore corretto o sbaglio qualcosa secondo voi?

bardonecchio
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Re: Misura diapason Ramirez

Messaggio da bardonecchio » ven 19 ago 2016, 15:14

Scusate, errore: 655 mm!

alessandro lienzo
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Re: Misura diapason Ramirez

Messaggio da alessandro lienzo » ven 19 ago 2016, 15:37

Si dal bordo interno dei due Ossì più o meno.
Le vecchie primera erano 664, oggi sono più umane.
alessandro C.

bardonecchio
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Re: Misura diapason Ramirez

Messaggio da bardonecchio » ven 19 ago 2016, 15:59

alessandro lienzo ha scritto:Si dal bordo interno dei due Ossì più o meno.
Le vecchie primera erano 664, oggi sono più umane.
In che senso "più umane"? Io la mia la trovo un po' duretta ma non credo dipenda dal diapason. O sì? :?:

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Gabriele Gobbo
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Re: Misura diapason Ramirez

Messaggio da Gabriele Gobbo » ven 19 ago 2016, 16:11

A parità di corda e di intonazione un diapason maggiore costringe ad una tensione proporzionalmente maggiore. Di norma abbisogna anche di una action leggermente superiore. Piccole cose, ma unite ad una misura maggiore dei tasti tutte insieme possono rendere uno strumento un poco più faticoso, specie per mani non particolarmente grandi. C'è chi sostiene invece che il tutto è sostanzialmente ininfluente, e tuttavia le Ramirez primera del periodo anni '70 e dintorni non hanno mai avuto fama di essere particolarmente comode. Non so dire se a torto od a ragione. Sulla qualità del loro suono, invece, credo ci sia poco da discutere.
Vorrei essere libero, libero come un uomo ... (G. Gaber)

Roberto Tomasi
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Re: Misura diapason Ramirez

Messaggio da Roberto Tomasi » ven 19 ago 2016, 18:46

Se si parla di tensione le corde sono più tese in un diapason a 650 che a 664... tensione...
Non è affatto vero che il 664 costringa ad un action maggiore. E' un 'affermazione con poco senso, anzi ...nullo.
La mia Raponi 664 era un burro da suonare a detta di fior di concertisti. Purtroppo la vendetti molti anni fa. Se qualcuno passasse in quel di Madrid sarò ben lieto di fargli provare la mia Ramirez 1962 in cedro , diapason 664, per verificare di persona quanto dico. Altro burro da suonare.
Come detto e straripetuto nel corso degli anni( ed evidentemente passato sempre inosservato) l'unica sensazione di "scomodità che abbia un senso compiuto è la larghezza del diapason per chi abbia mani piccole o poca tecnica.

Saluti dal salento
Robertino el carpintero.
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davidemooo
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Re: Misura diapason Ramirez

Messaggio da davidemooo » ven 19 ago 2016, 18:59

Roberto Tomasi ha scritto: l'unica sensazione di "scomodità che abbia un senso compiuto è la larghezza del diapason per chi abbia mani piccole o poca tecnica.

Saluti dal salento
Robertino el carpintero.
....intendeva forse la larghezza del manico?
La sapienza è con i modesti!

Roberto Tomasi
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Re: Misura diapason Ramirez

Messaggio da Roberto Tomasi » ven 19 ago 2016, 19:27

Intendevo la larghezza del diapason.
Saluti ed arrivederci ad ottobre,come promesso, per la spiegazione intorno alla gomma lacca e per farle provare , se le facesse piacere," Macchia nera" e forse "Winklerina" se sarà terminata.

Robertino el carpintero
alla fine parlano le chitarre

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Re: Misura diapason Ramirez

Messaggio da davidemooo » ven 19 ago 2016, 19:34

....sarà un piacere ed un privilegio! (Anche se non ho capito cosa sia la larghezza del diapason. ...)
La sapienza è con i modesti!

alessandro lienzo
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Re: Misura diapason Ramirez

Messaggio da alessandro lienzo » ven 19 ago 2016, 22:35

Davide è ciò che intendi, la larghezza della tastiera sul manico.
Condivido in Toto il signor Tomasi (visto che non vuol essere chiamato maestro), ho una chitarra 66 di diapason con un action ridicola.( scusate il solito correttore del telefono)
Per quanto riguarda la comodità ahimè io ne risento un pó nelle posizioni più larghe, ma è probabilmente questione di abitudine visto che studio prevalentemente su di una 650.
Ultima modifica di alessandro lienzo il sab 20 ago 2016, 13:28, modificato 1 volta in totale.
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Elitista2
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Re: Misura diapason Ramirez

Messaggio da Elitista2 » ven 19 ago 2016, 22:42

L'affermazione di Gobbo in realtà è suffragata dall'equazione della corda vibrante che è pari a 1 fratto 2 per il quadrato del raggio della sezione della corda, per la lunghezza della parte vibrante, per la radice quadrata del rapporto tra tensione e la densità volumetrica moltiplicata per pigreco.
Come vedete la lunghezza è a denominatore, quindi a parità di nota emessa e corda utilizzata, una scala più lunga determina una maggiore tensione e dunque una diversa suonabilità.
In realtà questo approccio scientifico non si scontra con le osservazioni più pragmatiche del "carpintero" il quale evidenzia come il "burro" si possa rinvenire anche nel 664.
Personalmente mi permetto di dire che quando una chitarra suona bene è appunto di burro sia essa 650, sia essa 664 di diapason. In altre parole la qualità del suono influisce molto anche sulla suonabilità.

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Re: Misura diapason Ramirez

Messaggio da Gabriele Gobbo » ven 19 ago 2016, 22:47

Sapevo che una corda più lunga, di uguale diametro e peso specifico, per dare la stessa nota dovesse essere più tesa... mah... non si finisce mai di imparare
Ultima modifica di Gabriele Gobbo il ven 19 ago 2016, 22:49, modificato 1 volta in totale.
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Elitista2
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Re: Misura diapason Ramirez

Messaggio da Elitista2 » ven 19 ago 2016, 23:04

Elimino anche io il mio messaggio che aveva come unica ragione d' essere la risposta ( educata) ad una provocazione di Davidemoo, che appunto ha pensato bene di postare e poi cancellare.
Ultima modifica di Elitista2 il sab 20 ago 2016, 09:14, modificato 1 volta in totale.

cecco
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Re: Misura diapason Ramirez

Messaggio da cecco » sab 20 ago 2016, 01:13

Certe volte penso che la liuteria abbia affinità con l'astrologia o l'alchimia, l'esoterismo.....Tutte informazioni fumose, misteriose, con regole che appena enunciate vengono immediatamente contraddette. I liutai sono sacerdoti di una religione occulta.... D'altro canto se tutto fosse più chiaro non ci sarebbe più gusto.

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Re: Misura diapason Ramirez

Messaggio da maxber » sab 20 ago 2016, 10:44

cecco ha scritto:Certe volte penso che la liuteria abbia affinità con l'astrologia o l'alchimia, l'esoterismo.....Tutte informazioni fumose, misteriose, con regole che appena enunciate vengono immediatamente contraddette. I liutai sono sacerdoti di una religione occulta.... D'altro canto se tutto fosse più chiaro non ci sarebbe più gusto.
A volte è possibile mettere insieme affermazioni apparentemente contrastanti, non sono un esperto di fisica, provo solamente a utilizzare l'esperienza diretta, il buon senso, e la voglia di comprendere l'altro al di là dell'analisi letterale del suo enunciato (virtù che migliorerebbe molto le nostre vite e anche le relazioni all'interno di questo forum :) )
Anche Elitista2 sostiene che i ragionamenti basati sulla fisica possono convivere con le impressioni "pragmatiche", anche perché l'affermazione "burro" è una percezione soggettiva "non quantificabile", l'altra una misurazione "oggettiva" quantificabile attraverso un calcolo.

Ma l'aspetto che secondo me semplifica molti di questi ragionamenti è comprendere il ruolo fondamentale della tavola armonica. Le corde al ponte non sono ancorate a un supporto rigido, per questa ragione la tensione delle corde che noi percepiamo sotto le nostre mani sarà influenzata dalla tipologia delle corde, dalla lunghezza del diapason ma inevitabilmente anche dall'elasticità del piano armonico, che varia moltissimo da chitarra a chitarra.

Concetto che mi fu immediatamente chiaro quando, alcuni anni fa, acquistai una Yamaha silent, con l'obiettivo di portarla con me durante i viaggi di lavoro. Chitarra immediatamente rivenduta per la pessima sensazione percepita dalle mie mani con qualunque tipo di corda provata. La struttura completamente rigida degli ancoraggi in questo tipo di strumento mi faceva percepire qualunque corda come un "elastico" sempre uniforme nella sua risposta: una corda "morta" al posto di una corda "viva" e per questa ragione "vibrante".

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