miracolo di "liuteria"

Liuteria per chitarra classica. Come scegliere una chitarra. Il mercato, le applicazioni varie.
JuriRisso
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miracolo di "liuteria"

Messaggio da JuriRisso » dom 25 set 2016, 19:28

Ciao a tutti,
vorei condividere un'esperienza e una riflessione:
Il mio maestro di chitarra ha iniziato ad insegnare musica nella scuola media del paese e ha proposto con grande entusiasmo dei ragazzi di iniziarli allo studio dello strumento.

Per venire incontro alle esigenze economiche delle famiglie ha fatto una convenzione con un negozio di strumenti musicali ed è riuscito a reperire delle sakura c15 a 55 euro.

Chitarre di pessima qualità eppure se uno ci ragiona.....
Chi ci guadagna? Lo stato, Il veditore, il trasportatore, la dogana, la nave, i fornitori di materie prime..... Alla fine quanto rimarrà alla fabbrica cinese? forse 5-7 euro?
Ma vi rendete conto uno strumento costruito con u nbudget così limitato? eppure suona! Ha pure il truss road! e le corde sono proprio sei!
Credo che sia un miracolo..... con cinque euro non ci compro manco un ossicino per il ponte!

Ovviamente adesso devo limare il capotasto a tutte le chitarre e alzare il ponticello. Devo anche limare i tasti che non sono in bolla.... ma in fondo sono solo 40 chitarre!

Federico
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Re: miracolo di "liuteria"

Messaggio da Federico » dom 25 set 2016, 20:03

Se calcoli che un Cinese esperto ad assemblarti uno strumento del genere ci impiega 7 minuti e dico 7 minuti (migliaia e migliaia di pezzi già sagomati) in un'ora ne assembla 8 per un costo di manodopera di 0,80 centesimi. Un Cinese guadagna circa 0,80 centesimi all'ora, il materiale all'industria gli costa una bazzecola , ne comprano a tonnellate di bassa qualità, il materiale per uno strumento gli costerà si e no 7 euro ( è già troppo) in un giorno un Cinese lavorando 12 ore al giorno( ma ne lavora almeno 16)ne assembla 96 per un costo di manodopera di circa 10 Euro.Fatti due calcoli. Le Sakura costano 55 euro meno i 7 euro di materiale meno 0,80 centesimi di manodopera hanno un guadagno di circa 47.50 euro a strumento. La spedizione gli costa poco, oramai sanno come muoversi e come sdoganare la merce, poi esportano grandi quantità di merce quindi ammortizzano in modo conveniente.
A quel prezzo ne vendono a migliaia ed è sulla grande quantità che ci guadagnano non sul singolo pezzo. Il venditore in Italia ci guadagnerà 15 euro su strumento ma anche lui punta sulla quantità. Come vedi su uno strumento da 55 euro riesce a guadagnarci sia la fabbrica e sia il venditore. Se calcoli che uno stipendio medio in Cina e di 82 euro al mese, per loro sono soldoni :D
Questo si chiama fiuto del commercio :D La capito anche Marchionne e non solo lui :okok:
Federico

P.S Mi sono sbagliato, un cinese in Cina guadagna ancora meno, dai 30 ai 40 centesimi l'ora! Basta guardare su internet.

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Pietro
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Re: miracolo di "liuteria"

Messaggio da Pietro » dom 25 set 2016, 21:22

Non molti anni fa ho avuto un'esperienza analoga con degli allievi di una scuola di Verona: chitarre "classiche" da quaranta euro e tranne qualche ponticello troppo alto non erano neppure calibrate male... mi sembra che in qualche negozio della mia città ne abbiano ancora. Non so cosa pensare, in fondo per metterci le mani inizialmente forse bastano, ma in seguito? Chi farà il salto da questi strumenti a quelli con due zeri in più che è il minimo per una chitarra di liuteria tenendo conto che con quaranta euro uno non ci calibra nemmeno lo strumento. Cosa pensare poi allargando il discorso se uno suona il violoncello o la viola da gamba e con quaranta euro non compera neppure un paio di cantini? Eppure dalla Cina vengono anche questi strumenti e a prezzi ultrastracciati che non coprono neppure un cambio corde. Su questo la chitarra è ancora un'isola felice.
Si, è vero che c'è sempre chi ci guadagna ma chi lavora seriamente chiude bottega, dagli anni sessanta in poi ho visto a Cremona chiudere almeno il 70% delle attività liutarie e non penso che le cose non siano alla fine collegate.

Cordialità - Pietro -

JuriRisso
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Re: miracolo di "liuteria"

Messaggio da JuriRisso » lun 26 set 2016, 06:30

il discorso è complesso e i risvolti sono molti.
Anche il ragazzo che inizia.... Una chitarra di questo genere non è certo facilissima da suonare ed è proprio all'inizio che le difficoltà tecniche sembrano un oscoglio insormontabile. Sarebbe carino se la scuola si proponesse di affittare strumenti migliori agli allievi per la stessa cifra... magari poi si appassionano e vanno avanti con gli studi.
D'altra parte ho sentito una mamma lamentarsi del aftto che l'anno scorso con cinque euro aveva comnprato il flauto e aveva risolto il "problema" con poco!

Luca Tagliaferri
Liutaio
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Re: miracolo di "liuteria"

Messaggio da Luca Tagliaferri » lun 26 set 2016, 18:21

E' tutto vero, d'altra parte però poter accedere allo strumento con queste cifre irrisorie consente a chiunque di sperimentare per capire di che cosa si tratta.
In altri termini rende denocratico l'accesso iniziale, dopo però ....

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setras
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Re: miracolo di "liuteria"

Messaggio da setras » mer 28 set 2016, 01:46

Sì è vero ma attenzione che l'economicità è da sempre un nemico feroce della cultura

FlavioRo
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Re: miracolo di "liuteria"

Messaggio da FlavioRo » mer 28 set 2016, 05:44

Considerando che alle scuole medie per decenni si è andati avanti con il solito flauto dolce,che ha fatto odiare la musica a tanti ragazzi,ben venga se si riesce a insegnare comunque qualcosa di diverso con strumenti che devono essere inevitabilmente alla portata di tutti,non si puo pretendere di far spendere di piu a una famiglia che già con i libri di scuola e varie ha una spesa ingente ogni anno
Noi appassionati di chitarra magari siamo disposti a spendere migliaia di euro per una chitarra di liuteria,e ce lo possiamo permettere,siamo benestanti (in qualche caso impaccati di soldi,impaccatissimi...ne sono sicuro....). preferisco in ogni caso che il ragazzo/a impari a strimpellare qualche accordo,piuttosto che rompersi le scatole a suonare un flauto,che,ripeto,ha finito col far odiare la musica a tutti (sottolineo,a tutti!) ed è responsabile forse della grossa ignoranza a livello musicale di molti italiani.
Che poi le cineserie siano responsabili della chiusura di tanti negozi e botteghe,io non lo so...considerando il fatto che sugli strumenti industriali si sono sempre gonfiati tantissimo i prezzi qui in Italia,faccio l'esempio di Roma,(se si vanno a vedere i prezzi in qualche home page di qualche negozio spagnolo,si vedono differenze enormi!),forse la chiusura è da imputare principalmente all'avidità dei negozianti nostrani. sulle botteghe di liuteria,non credo proprio che le cineserie possano influire,il fatto è che il liutaio è una delle poche figure di "artigiano" ancora esistenti....

pido
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Re: miracolo di "liuteria"

Messaggio da pido » mer 28 set 2016, 06:20

FlavioRo ha scritto:Considerando che alle scuole medie per decenni si è andati avanti con il solito flauto dolce,che ha fatto odiare la musica a tanti ragazzi,ben venga se si riesce a insegnare comunque qualcosa di diverso con strumenti che devono essere inevitabilmente alla portata di tutti,non si puo pretendere di far spendere di piu a una famiglia che già con i libri di scuola e varie ha una spesa ingente ogni anno
Noi appassionati di chitarra magari siamo disposti a spendere migliaia di euro per una chitarra di liuteria,e ce lo possiamo permettere,siamo benestanti (in qualche caso impaccati di soldi,impaccatissimi...ne sono sicuro....). preferisco in ogni caso che il ragazzo/a impari a strimpellare qualche accordo,piuttosto che rompersi le scatole a suonare un flauto,che,ripeto,ha finito col far odiare la musica a tutti (sottolineo,a tutti!) ed è responsabile forse della grossa ignoranza a livello musicale di molti italiani.
Che poi le cineserie siano responsabili della chiusura di tanti negozi e botteghe,io non lo so...considerando il fatto che sugli strumenti industriali si sono sempre gonfiati tantissimo i prezzi qui in Italia,faccio l'esempio di Roma,(se si vanno a vedere i prezzi in qualche home page di qualche negozio spagnolo,si vedono differenze enormi!),forse la chiusura è da imputare principalmente all'avidità dei negozianti nostrani. sulle botteghe di liuteria,non credo proprio che le cineserie possano influire,il fatto è che il liutaio è una delle poche figure di "artigiano" ancora esistenti....
Mi consenta di dissentire in alcuni punti.
La mia esperienza è totalmente diversa. Io ho imparata ad amare la musica proprio in compagnia del flauto dolce ed avrei proseguito su quella strada se non fosse che il flauto traverso a quel tempo aveva un prezzo notevole. Ripiegai sulla chitarra proprio perché più economica. Non credo che l'amore per la musica dipenda dal tipo di strumento che si suona, piuttosto lo ritengo più un fattore culturale, di ambiente dove si è vissuti e cresciuti.

Tess Durbeyfield

Re: miracolo di "liuteria"

Messaggio da Tess Durbeyfield » mer 28 set 2016, 08:36

JuriRisso ha scritto:Ciao a tutti,
vorei condividere un'esperienza e una riflessione:
Il mio maestro di chitarra ha iniziato ad insegnare musica nella scuola media del paese e ha proposto con grande entusiasmo dei ragazzi di iniziarli allo studio dello strumento.

Per venire incontro alle esigenze economiche delle famiglie ha fatto una convenzione con un negozio di strumenti musicali ed è riuscito a reperire delle sakura c15 a 55 euro.

Chitarre di pessima qualità eppure se uno ci ragiona.....
Chi ci guadagna? Lo stato, Il veditore, il trasportatore, la dogana, la nave, i fornitori di materie prime..... Alla fine quanto rimarrà alla fabbrica cinese? forse 5-7 euro?
Ma vi rendete conto uno strumento costruito con u nbudget così limitato? eppure suona! Ha pure il truss road! e le corde sono proprio sei!
Credo che sia un miracolo..... con cinque euro non ci compro manco un ossicino per il ponte!

Ovviamente adesso devo limare il capotasto a tutte le chitarre e alzare il ponticello. Devo anche limare i tasti che non sono in bolla.... ma in fondo sono solo 40 chitarre!
C'è a monte un discorso qualitativo: nel senso che queste sono chitarre solo da un punto di vista estetico (e nemmeno tanto, per esempio le Eko più economiche, fatte fare in Cina, spesso hanno delle pellicole attaccate sul piano armonico dov'è praticamente dipinto il colore rossastro, la rosetta, ecc).

Poi c'è un discorso politico, e forse viene anche prima: abbattere così tanto i costi è possibile se si producono in serie moltissimi strumenti (così che una selletta per il ponte costerà non più 5 euro, ma 5 centesimi di euro), ma è ovvio che è possibile anche (e soprattutto) se si sfrutta la manodopera.

Poi c'è un discorso culturale: la chitarra ci ha illusi di poter suonare anche ridotta così. Ma non è vero, con certe chitarre i giovani allievi non colgono il minimo senso del cosa possa essere suonare una chitarra, e si perdono appresso ad altre cose che giustamente sono più invitanti, perché sono autentiche, la chitarra proposta così non so più se lo sia, non so se possa chiamarsi anch'essa chitarra.
Ci sono strumenti per i quali non è stato possibile (né auspicabile, per questioni commerciali: ad es. non tutte le famiglie vogliono avere un clarinetto in casa) abbattere così tanto i prezzi (e penso appunto a certi strumenti a fiato), ma vengono ugualmente proposti nelle scuole. Oppure ci sono strumenti, come il violino, che hanno potuto abbattere i costi così come la chitarra, ma non vengono proposti agli allievi a quel prezzo, per evidenti motivi di insuonabilità (così come dovrebbe essere per la chitarra).
Per quello che è stata la mia esperienza con i giovani allievi, in termini economici, è molto più spesso la famiglia più povera a voler fare uno sforzo per uno strumento almeno decente per il figlio, è spesso invece la famiglia tipicamente borghese a non credere alle ambizioni dei figli.

Del resto anche i flauti dolci delle scuole medie sono una deriva commerciale e musicalmente orribile di uno strumento che ha un suono tra i più belli di tutta la famiglia degli strumenti a fiato.
Non so nemmeno io quale possa essere la soluzione, forse è semplicemente sperare che tra questi ragazzi con strumenti così brutti capiti che almeno qualcuno senta la volontà di andare avanti, che approfondisca spinto dalla curiosità, da qualche amorevole seme piantato da un insegnante appassionato.

[Però, se fossi un educatore, spiegherei che questi strumenti sono costruiti con il lavoro sottopagato di lavoratori che in alcuni casi sono loro coetanei, anzi che molte delle cose che ci capita (e che non può non capitare) di usare tutti i giorni, ha in sé quel problema politico. Forse conoscere, aiuterà ai ragazzi a essere più consapevoli delle dinamiche del mondo. O quantomeno a non considerarsi in diritto di sentirsi superiori (e di costruire muri, e sparare alle frontiere, ecc) solo perché nati nella parte fortunata del mondo].

alessandro lienzo
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Re: miracolo di "liuteria"

Messaggio da alessandro lienzo » mer 28 set 2016, 09:26

Tess Durbeyfield ha scritto:
JuriRisso ha scritto:Ciao a tutti,
vorei condividere un'esperienza e una riflessione:
Il mio maestro di chitarra ha iniziato ad insegnare musica nella scuola media del paese e ha proposto con grande entusiasmo dei ragazzi di iniziarli allo studio dello strumento.

Per venire incontro alle esigenze economiche delle famiglie ha fatto una convenzione con un negozio di strumenti musicali ed è riuscito a reperire delle sakura c15 a 55 euro.

Chitarre di pessima qualità eppure se uno ci ragiona.....
Chi ci guadagna? Lo stato, Il veditore, il trasportatore, la dogana, la nave, i fornitori di materie prime..... Alla fine quanto rimarrà alla fabbrica cinese? forse 5-7 euro?
Ma vi rendete conto uno strumento costruito con u nbudget così limitato? eppure suona! Ha pure il truss road! e le corde sono proprio sei!
Credo che sia un miracolo..... con cinque euro non ci compro manco un ossicino per il ponte!

Ovviamente adesso devo limare il capotasto a tutte le chitarre e alzare il ponticello. Devo anche limare i tasti che non sono in bolla.... ma in fondo sono solo 40 chitarre!
C'è a monte un discorso qualitativo: nel senso che queste sono chitarre solo da un punto di vista estetico (e nemmeno tanto, per esempio le Eko più economiche, fatte fare in Cina, spesso hanno delle pellicole attaccate sul piano armonico dov'è praticamente dipinto il colore rossastro, la rosetta, ecc).

Poi c'è un discorso politico, e forse viene anche prima: abbattere così tanto i costi è possibile se si producono in serie moltissimi strumenti (così che una selletta per il ponte costerà non più 5 euro, ma 5 centesimi di euro), ma è ovvio che è possibile anche (e soprattutto) se si sfrutta la manodopera.

Poi c'è un discorso culturale: la chitarra ci ha illusi di poter suonare anche ridotta così. Ma non è vero, con certe chitarre i giovani allievi non colgono il minimo senso del cosa possa essere suonare una chitarra, e si perdono appresso ad altre cose che giustamente sono più invitanti, perché sono autentiche, la chitarra proposta così non so più se lo sia, non so se possa chiamarsi anch'essa chitarra.
Ci sono strumenti per i quali non è stato possibile (né auspicabile, per questioni commerciali: ad es. non tutte le famiglie vogliono avere un clarinetto in casa) abbattere così tanto i prezzi (e penso appunto a certi strumenti a fiato), ma vengono ugualmente proposti nelle scuole. Oppure ci sono strumenti, come il violino, che hanno potuto abbattere i costi così come la chitarra, ma non vengono proposti agli allievi a quel prezzo, per evidenti motivi di insuonabilità (così come dovrebbe essere per la chitarra).
Per quello che è stata la mia esperienza con i giovani allievi, in termini economici, è molto più spesso la famiglia più povera a voler fare uno sforzo per uno strumento almeno decente per il figlio, è spesso invece la famiglia tipicamente borghese a non credere alle ambizioni dei figli.

Del resto anche i flauti dolci delle scuole medie sono una deriva commerciale e musicalmente orribile di uno strumento che ha un suono tra i più belli di tutta la famiglia degli strumenti a fiato.
Non so nemmeno io quale possa essere la soluzione, forse è semplicemente sperare che tra questi ragazzi con strumenti così brutti capiti che almeno qualcuno senta la volontà di andare avanti, che approfondisca spinto dalla curiosità, da qualche amorevole seme piantato da un insegnante appassionato.

[Però, se fossi un educatore, spiegherei che questi strumenti sono costruiti con il lavoro sottopagato di lavoratori che in alcuni casi sono loro coetanei, anzi che molte delle cose che ci capita (e che non può non capitare) di usare tutti i giorni, ha in sé quel problema politico. Forse conoscere, aiuterà ai ragazzi a essere più consapevoli delle dinamiche del mondo. O quantomeno a non considerarsi in diritto di sentirsi superiori (e di costruire muri, e sparare alle frontiere, ecc) solo perché nati nella parte fortunata del mondo].
Parole splendide, grazie ad un maestro appassionato dello strumento e della liuteria non ho potuto far altro che investire una cifra ragguardevole per comprare gli attrezzi e provare ad assemblare qualcosa ed entrare nel mondo del legno che suona.
È importante nella vita trovare persone sensibili, siamo tutti così oppressi dalla superficialità che quando andiamo oltre, grazie a chi "sente" il mondo con più profondità, si ribaltano tutti i gusti.
alessandro C.

FlavioRo
Messaggi: 139
Iscritto il: lun 02 feb 2015, 17:58

Re: miracolo di "liuteria"

Messaggio da FlavioRo » gio 29 set 2016, 05:29

pido ha scritto:
FlavioRo ha scritto:Considerando che alle scuole medie per decenni si è andati avanti con il solito flauto dolce,che ha fatto odiare la musica a tanti ragazzi,ben venga se si riesce a insegnare comunque qualcosa di diverso con strumenti che devono essere inevitabilmente alla portata di tutti,non si puo pretendere di far spendere di piu a una famiglia che già con i libri di scuola e varie ha una spesa ingente ogni anno
Noi appassionati di chitarra magari siamo disposti a spendere migliaia di euro per una chitarra di liuteria,e ce lo possiamo permettere,siamo benestanti (in qualche caso impaccati di soldi,impaccatissimi...ne sono sicuro....). preferisco in ogni caso che il ragazzo/a impari a strimpellare qualche accordo,piuttosto che rompersi le scatole a suonare un flauto,che,ripeto,ha finito col far odiare la musica a tutti (sottolineo,a tutti!) ed è responsabile forse della grossa ignoranza a livello musicale di molti italiani.
Che poi le cineserie siano responsabili della chiusura di tanti negozi e botteghe,io non lo so...considerando il fatto che sugli strumenti industriali si sono sempre gonfiati tantissimo i prezzi qui in Italia,faccio l'esempio di Roma,(se si vanno a vedere i prezzi in qualche home page di qualche negozio spagnolo,si vedono differenze enormi!),forse la chiusura è da imputare principalmente all'avidità dei negozianti nostrani. sulle botteghe di liuteria,non credo proprio che le cineserie possano influire,il fatto è che il liutaio è una delle poche figure di "artigiano" ancora esistenti....
Mi consenta di dissentire in alcuni punti.
La mia esperienza è totalmente diversa. Io ho imparata ad amare la musica proprio in compagnia del flauto dolce ed avrei proseguito su quella strada se non fosse che il flauto traverso a quel tempo aveva un prezzo notevole. Ripiegai sulla chitarra proprio perché più economica. Non credo che l'amore per la musica dipenda dal tipo di strumento che si suona, piuttosto lo ritengo più un fattore culturale, di ambiente dove si è vissuti e cresciuti.

che la scelta di uno strumento un pò "disgraziato" e di tutto ciò che ci viene insegnato nelle ore di musica sia responsabile del disinteresse verso la musica della maggior parte dei ragazzi non l'ho detto solamente io,lo hanno detto a più riprese anche grandi interpreti di musica classica italiana,che hanno denunciato lo stato pessimo in cui versa l'educazione musicale in Italia....è un dato di fatto,oltre a quello di iniziare a insegnare la musica troppo tardi; i tanto criticati paesi asiatici (almeno qui in questo post dove si parla addirittura di lavoro minorile), sfornano interpreti di musica classica a ritmi impressionanti; c'è una certa presunzione propriamente "italiana",noi ci sentiamo i migliori,gli altri non capiscono mai nulla....ma al di là delle parole e della presunzione,i fatti dimostrano spesso il contrario....altro che lavoro minorile,la Cina è un paese cambiato moltissimo,non rimanete all'immagine di una cina ferma a a 50 anni fa,suvvia.lo smartphone che avete in tasca o con cui state parlando è al 99% composto da pezzi progettati e prodotti in Asia,e magari anche la marca è asiatica (visto e considerato che il terzo o secondo produttore di smartphone è cinese!). è l'Italia a rimanere indietro,questa è la verità,altro che lavoro minorile come suggerito da qualcuno (visto e considerato che abbiamo un ministro del lavoro che consiglia ai ragazzi di andare a lavorare nel periodo estivo dopo la scuola,ecco,appunto...invece di studiare musica o un'arte per il nostro ministro è meglio che vadano a zappare la terra.....questa è l'italia,siamo noi...la Cina (di mao tze-tung però)

Benedetto
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Re: miracolo di "liuteria"

Messaggio da Benedetto » gio 29 set 2016, 10:46

Mi sembra una polemica con risvolti poco realistici.
Nessuno obbliga a comprare uno strumento (pessimo) fatto in Cina e venduto da noi per pochi spiccioli.

Mi rode che una parte del problema sia la concorrenza asimmetrica: laggiù vigono altre regole produttive (alla faccia del nostro statuto dei lavoratori e delle restrittive norme sull'inquinamento) altri (spesso miserabili) stili di vita, una valuta con cambio ultra-conveniente, eccetera.
Non è possibile competere con queste regole, manca chi possa equilibrarle e bisogna farsene una ragione.
Poi, se una famiglia sceglie di spendere due spicci per una chitarra è un problema di come percepisce e decide le priorità.
Chiaramente per qualcuno è più importante l'ultimo smartphone che una bella chitarra.
Che possiamo farci? Di chi è colpa? Inutile discuterne.
L'ultimo pensiero è che la Cina si starà anche modernizzando ma è un posto terribile in cui vivere. Di che ci lamentiamo?

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walterkonrad
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Re: miracolo di "liuteria"

Messaggio da walterkonrad » lun 10 apr 2017, 13:13

pido ha scritto:
FlavioRo ha scritto:Considerando che alle scuole medie per decenni si è andati avanti con il solito flauto dolce,che ha fatto odiare la musica a tanti ragazzi,ben venga se si riesce a insegnare comunque qualcosa di diverso con strumenti che devono essere inevitabilmente alla portata di tutti,non si puo pretendere di far spendere di piu a una famiglia che già con i libri di scuola e varie ha una spesa ingente ogni anno
Noi appassionati di chitarra magari siamo disposti a spendere migliaia di euro per una chitarra di liuteria,e ce lo possiamo permettere,siamo benestanti (in qualche caso impaccati di soldi,impaccatissimi...ne sono sicuro....). preferisco in ogni caso che il ragazzo/a impari a strimpellare qualche accordo,piuttosto che rompersi le scatole a suonare un flauto,che,ripeto,ha finito col far odiare la musica a tutti (sottolineo,a tutti!) ed è responsabile forse della grossa ignoranza a livello musicale di molti italiani.
Che poi le cineserie siano responsabili della chiusura di tanti negozi e botteghe,io non lo so...considerando il fatto che sugli strumenti industriali si sono sempre gonfiati tantissimo i prezzi qui in Italia,faccio l'esempio di Roma,(se si vanno a vedere i prezzi in qualche home page di qualche negozio spagnolo,si vedono differenze enormi!),forse la chiusura è da imputare principalmente all'avidità dei negozianti nostrani. sulle botteghe di liuteria,non credo proprio che le cineserie possano influire,il fatto è che il liutaio è una delle poche figure di "artigiano" ancora esistenti....
Mi consenta di dissentire in alcuni punti.
La mia esperienza è totalmente diversa. Io ho imparata ad amare la musica proprio in compagnia del flauto dolce ed avrei proseguito su quella strada se non fosse che il flauto traverso a quel tempo aveva un prezzo notevole. Ripiegai sulla chitarra proprio perché più economica. Non credo che l'amore per la musica dipenda dal tipo di strumento che si suona, piuttosto lo ritengo più un fattore culturale, di ambiente dove si è vissuti e cresciuti.
Non posso che spezzare anch'io una lancia a favore del flauto dolce. Io suono la chitarra e il flauto dolce contralto. Se molti non si sono avvicinati alla musica non è per colpa del flauto. Gran parte è degli insegnanti. Il flauto è uno strumento colto, che apre il mondo della musica barocca e rinascimentale, non disdegnando la contemporanea. Suonare Fra Martino campanaro su un flauto da 5 euro con diteggiatura tedesca non può far innamorare della musica. Cercate su youtube suonatori di flauto olandesi, tedeschi, francesi, ecc. (anche scolaresche) e vi si apre un mondo di cultura e storia
"imparerò a suonare! In questa vita o nell'altra"

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Carmine Nobile
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Re: miracolo di "liuteria"

Messaggio da Carmine Nobile » lun 10 apr 2017, 19:47

Con l'eurone conviene far costruire le chitarre all'estero e poi importarle, si abbattono i costi di produzione e aumenta il surplus, i liutai (in questo caso) rimangono senza lavoro e scompaiono o alla meno peggio diventano riparatori di ciofeche cinesi ma non fa niente abbiamo l'eurone evviva!

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