Gallinotti

Liuteria per chitarra classica. Come scegliere una chitarra. Il mercato, le applicazioni varie.
davidemooo
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Gallinotti

Messaggio da davidemooo » mar 02 mag 2017, 18:51

Qualcuno ha mai provato o avuto una Gallinotti? Impressioni? Gli attuali prezzi sono giustificati?
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babbey
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Re: Gallinotti

Messaggio da babbey » mer 03 mag 2017, 07:56

ne ho provata una almeno quindici di anni fa in un noto negozio di Firenze; la quotazione era ragionevole, ma non alla mia portata, era venerdì sera ed era stata messa appena in esposizione, un momento indimenticabile, una grande emozione, lunedì mattina non c'era già più ...

alessandro lienzo
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Re: Gallinotti

Messaggio da alessandro lienzo » mer 03 mag 2017, 09:12

Uno dei migliori liutai italiani e sicuramente il più famoso. Ne ho provate due, la seconda degli anni 60 era affascinante ma molto particolare nel suono e molto restaurata. Sembrava un po' cupa e chiusa.
La prima era dei primi anni 40 e bellissima, uno degli strumenti più belli che abbia mai suonato, soffriva un po' sui cantini che non erano completamente liberi di vibrare ma è uno strumento di vera classe.
Per 6000 euro che richiedono in genere bisognerebbe trovare uno strumento particolarmente riuscito altrimenti secondo me è troppo.
Purtroppo col passare degli anni Gallinotti si è lasciato influenzare da Ramirez, perdendo quel suono che lo caratterizzava.
Apro parentesi per dire che l'unico, o uno dei pochi a proseguire la sua strada è stato Vincenzo De Bonis, inferiore o meno al fratello, aveva di sicuro una personalità molto forte e nei suoi strumenti si sente.
alessandro C.

JuriRisso
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Re: Gallinotti

Messaggio da JuriRisso » mer 03 mag 2017, 10:37

per curiosità.... lo sapete che Grimaldi ha rilevato molte attrezzature del laboratorio dismesso di Gallinotti tra cui forme e plantille.

Il metodo di lavorazione da lui adottato è identico, ancora con gli stessi strumenti tra cui il rabotto per calibrare le tavole.
Credo che anche molti legni che utilizza vengano dal laboratorio di Gallinotti.

Sentento una sua chitarra si percepisce un'aura di "antico" che sicuramente è riconducibile alle chitarre di Gallinotti. Oltretutto dalle foto si può notare una evidente somiglianza tra i due liutai....

davidemooo
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Re: Gallinotti

Messaggio da davidemooo » mer 03 mag 2017, 12:26

Nel forum ci sono molti topic di vendita delle gallinotti ma pochi interventi su pareri, prove e caratteristiche tecniche... grazie lienzo, attendo altri interventi ed esperienze personali. ...
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angelo61
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Re: Gallinotti

Messaggio da angelo61 » mer 03 mag 2017, 15:28

Un mio amico ne possiede una e l'ho sentita suonare e suonata diverse volte. Non ricordo però i dettagli (anno di costruzione ecc..).

A me è piaciuta moltissimo, soprattutto per la ricchezza del suono e per la maneggevolezza.
Come volume ne ho sentite di decisamente più potenti ma. personalmente, questo aspetto mi interessa molto poco..

Angelo

Franco.I
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Re: Gallinotti

Messaggio da Franco.I » mer 03 mag 2017, 20:22

Ciao Davide.Vedo che stai riscoprendo il valore della liuteria storica italiana e questo mi trova molto in sintonia.Personalità come P.Gallinotti,i F.lli De Bonis M.Pabè R.Paralupi,O.Raponi,meritano di essere considerati oggi nel loro giusto valore in una opera di seria rivalutazione dopo aver patito la supremazia iberica che li aveva in parte marginalizzati.Personalità speso umili e schive che pur senza grandi mezzi hanno saputo dare contributi
importanti e dimostrare il loro indiscusso valore.
Ho avuto modo di visionare diversi strumenti di Pietro Gallinotti tutti improntati a notevole perizia tecnica e di grande valore tra cui quello che forse è il primo strumento costruito sulo stile spagnolo ispirandosi a J. Gomez Ramirez del quale ho potuto fare un rilievo accurato.
Il commento di Angelo61 dice tutto.Per chi è disposto a mettere da parte la potenza "bionica"da 20° fila,senza stilare classifiche,scopre un mondo diverso,di equilibrio e grande ricchezza timbrica.

Franco.I
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Re: Gallinotti

Messaggio da Franco.I » mer 03 mag 2017, 20:23

C

lucky13
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Re: Gallinotti

Messaggio da lucky13 » mer 03 mag 2017, 20:31

Ctao Davide,
nonostante io sia possessore di una Gallinotti, mi risulta difficile dare una risposta ai
tuoi quesiti perchè negli anni ho stabilito un tale rapporto emozionale con lei che non mi risulta facile essere freddo ed obiettivo come probabilmente richiederebbe una analisi razionale. E' stata la chitarra con cui, molti anni fa, ho studiato al conservatorio, la chitarra con cui ho affrontato i primi concerti e che poi ha riposato per molti anni durante un periodo della mia vita in cui altre cose mi hanno
allontanato da quelli che erano i miei sogni di ragazzo ed è anche la chitarra con cui ora sto cercando di rimettermi in sesto nel tentativo di riuscire a suonare in maniera accettabile..
Non sono pertanto la persona più adatta a dire quanto vale una Gallinotti.
Per le emozioni che mi ha regalato, non ha prezzo e non esiste una cifra che mi indurrebbe a venderla.
Questo non vuol dire che sia la chitarra perfetta( che probabilmente non esiste).
Certamente però siamo di fronte ad una eccellenza mondiale, sicuramente in quella ristretta elite dove figurano i grandissimi liutai.
Quello che mi meraviglia in verità non è che costino tanto, ma che costino così poco.
Uno dei motivi per cui secondo me la Gallinotti non gode della dovuta stima, è legata
alle mutazioni che sono avvenute nella costruzione della chitarra. Quando ho provato
le chitarre che vengono costruite adesso sono rimasto veramente sorpreso da quanto è
diventato facile tirare il suono dallo strumento, da quanto comode sono diventate le tastiere, tuttavia dopo averle suonate un po' ho sempre avuto la sensazione che mi mancasse qualcosa. Io credo che mi mancasse questa posibilità di personalizzazione
totale del suono, quell' ultimo tratto di cavata, cui mi aveva abituato la Gallinotti e che è inesistente in queste chitarre, quell' ultimo tratto di cavata, dico, dove il suono si completa e trae bellezza.
Alcune di queste chitarre addirittura, quando spingi in cavata, vanno in distorsione,
cosa che non succede mai con la Gallinotti. Ora mi si potrebbe chiedere come mai
questo modo moderno di costruire ha preso piede? Io credo che la risposta è semplice
ed è perchè sono più facili da suonare. La Gallinotti invece, se vuoi tirarne fuori tutte
le potenzialità è uno strumento veramente difficile. Per poter tirar fuori il suo vero suono devi essere capace di estrarre la sonorità dallo strumento e se questo già è complesso in un brano lento, immagina quanto possa diventare difficile quando vai
in velocità. Una cosa che bisogna sapere della Gallinotti è che lo strumento se suonato senza la dovuta cavata suona peggio di una c40, ma se con mano flessibile vai in cavata il suono si trasforma in qualcosa di sublime. Questo è una cosa che richiede tantissimo tempo, tantissima dedizione. Questo comporta che anche a me che
la conosco bene può capitare che un giorno il suono non mi convince per niente ed il
giorno dopo mi sembri straordinariamente bello. Essendo questo strumento così legato alla cavata, la fase iniziale di apprendimento di un brano si trasforma in una sorta di sofferenza acustica, per cui personalmente preferisco farlo su di un' altra chitarra. Ci tengo a smentire assolutamente una cosa che a volta capita di sentire e che questo strumento non abbia molto volume sonoro. In quei pochi concerti che ho fatto non solo nessuno si è mai lamentato, ma anzi più di una persona mi faceva notare quasi con stupore che anche nelle ultime file si sentiva particolarmente bene.
Personalmente mi è capitato di sentire a distanza in una sala medio piccola alcune fra le chitarre fatte da alcuni più famosi liutai italiani nonché delle double top e la mia
personale sensazione è che questi strumenti abbiano più o meno la stessa proiezione della Gallinotti. Vorrei aggiungere anche attingendo a lontani ricordi qualcosa sulle preferenze musicali della Gallinotti. Fermo restando che si può ovviamente suonare di tutto, però credo che dà il meglio di sé stessa in pezzi che abbiano un qualcosa di austero,di solenne, Ricordo in particolare la sonata Omaggio a Boccherini di Castelnuovo Tedesco ed in particolare l'andantino quasi canzone dove il connubio
fra la magistrale scrittura musicale ed il suono dello strumento era praticamente perfetto. Spero che questo mio scritto possa essere d' aiuto e mi scuso se ho infarcito
il tutto di ricordi personali, ma questo è stato inevitabile perchè la Gallinotti ha rappresentato e rappresenta tanto nella mia vita che mi è impossibile parlarne in maniera distaccata.

alessandro lienzo
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Re: Gallinotti

Messaggio da alessandro lienzo » mer 03 mag 2017, 21:10

Bellissime parole lucky che ritrovo nel rapporto con il mio unico e vero amore.
Sono d'accordo su tutto.
alessandro C.

davidemooo
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Re: Gallinotti

Messaggio da davidemooo » mer 03 mag 2017, 22:12

Grazie per i vs contributi. Devo decidermi a provare qualche gallinotti in vendita per farmi un'idea personale....
La sapienza è con i modesti!

davidemooo
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Re: Gallinotti

Messaggio da davidemooo » mer 03 mag 2017, 22:13

.....intanto mi godo la mia nuova de bonis che come ripeto è un misto di potenza e di fascino antico. ...
La sapienza è con i modesti!

Faber73
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Re: Gallinotti

Messaggio da Faber73 » mer 03 mag 2017, 22:17

Grazie mille lucky per averci resi partecipi della tua esperienza! E' molto bella l'idea di poter vivere un rapporto così imtimo e profondo con il proprio strumento, sentire questo feeling con l'essenza che ne scaturisce. Ed è bello anche pensare di doversi fare in qualche modo "domare" da lui, cercare la giusta cavata di suono per ottenere il meglio...
Di nuovo grazie, lucky: mi hai dato un bello spunto di riflessione serale!

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angelo61
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Re: Gallinotti

Messaggio da angelo61 » gio 04 mag 2017, 05:37

Mi associo ai ringraziamenti a Lucky, un bellissimo intervento..

Angelo

Elitista2
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Re: Gallinotti

Messaggio da Elitista2 » gio 04 mag 2017, 13:39

Ne ho provata una in un'unica ossasione.
Non ricordo neppure l'anno di costruzione.
Ricordo invece l'agghiacciante action che la rendeva non agevole da suonare. Migliorabile solo fino ad un certo punto a causa del manico leggermente piagato, come accade in molte vecchie chitarre.
Il suono così come l'aspetto esteriore non mi ha convinto del tutto. Si sentiva certo che la chitarra con piano in abete era ben stagionata, con bassi abbastanza profondi e morbidi e acuti non particolarmente canterini. Un po' indietro la medie frequenze. Ammetto che mi piacciono le Ramirez e dunque si può spiegare il mancato gradimento.
Io non la comprerei mai a 6000 euro, se ben ricordo la cifra che mi proposero.
Ma, detta questa mia esperienza personale , non intendo certo ridimensionare il lavoro di questo liutaio.

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