La chitarra Greci a "Color" e al Conservatorio di Musica "D. Cimarosa" di Avellino

Liuteria per chitarra classica. Come scegliere una chitarra. Il mercato, le applicazioni varie.
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setras
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Re: La chitarra Greci a "Color" e al Conservatorio di Musica "D. Cimarosa" di Avellino

Messaggio da setras » mer 24 mag 2017, 00:15

Il re diesis è na nota difficcile e il Fa na nota difficcilissima
L'idea è Buona
Venderna una significa svelare il segreto costruttivo per poi farselo rubbare
Il futuro dell'arte non è nel pezzo unico ma nel pezzo mai prodotto
L'idea :mrgreen:

davidemooo
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Re: La chitarra Greci a "Color" e al Conservatorio di Musica "D. Cimarosa" di Avellino

Messaggio da davidemooo » mer 24 mag 2017, 07:11

Ma qualcuno capisce quando parla Setras?
La sapienza è con i modesti!

Arduino Coltai
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Re: La chitarra Greci a "Color" e al Conservatorio di Musica "D. Cimarosa" di Avellino

Messaggio da Arduino Coltai » mer 24 mag 2017, 07:46

Il futuro dell'arte non è nel pezzo unico ma nel pezzo mai prodotto
:ouioui: :okok:

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Gabriele Gobbo
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Re: La chitarra Greci a "Color" e al Conservatorio di Musica "D. Cimarosa" di Avellino

Messaggio da Gabriele Gobbo » mer 24 mag 2017, 08:49

setras ha scritto:
mer 24 mag 2017, 00:15
Il re diesis è na nota difficcile e il Fa na nota difficcilissima
L'idea è Buona
Venderna una significa svelare il segreto costruttivo per poi farselo rubbare
Il futuro dell'arte non è nel pezzo unico ma nel pezzo mai prodotto
L'idea :mrgreen:
Tutto vero, ma dire una cosa è facile, dimostrarlo è un'altra faccenda. Si dimostra che una chitarra (un'idea) è buona quando quelli che ci campano la usano e la apprezzano, altrimenti facile che si tratti di velleità flippate lì. A meno che questo futuro dell'arte non sia appunto quello delle cose dette e mai prodotte, bello ma come l'orizzonte, che cammina fin che vuoi, non ci arrivi mai. Le calende Greci, appunto.
Vorrei essere libero, libero come un uomo ... (G. Gaber)

alessandro lienzo
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Re: La chitarra Greci a "Color" e al Conservatorio di Musica "D. Cimarosa" di Avellino

Messaggio da alessandro lienzo » mer 24 mag 2017, 10:37

Gabriele, ahaha giuro che mi hai fatto scompisciare!
alessandro C.

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Dario
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Re: La chitarra Greci a "Color" e al Conservatorio di Musica "D. Cimarosa" di Avellino

Messaggio da Dario » gio 25 mag 2017, 23:47

@Jurirusso
non so se è quel che cercavi
http://www.madinter.com/how-to/plans/la ... -2522.html

JuriRisso
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Re: La chitarra Greci a "Color" e al Conservatorio di Musica "D. Cimarosa" di Avellino

Messaggio da JuriRisso » ven 26 mag 2017, 06:20

grazie

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Pietro
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Re: La chitarra Greci a "Color" e al Conservatorio di Musica "D. Cimarosa" di Avellino

Messaggio da Pietro » sab 03 giu 2017, 11:00

luigib952 ha scritto:
gio 18 mag 2017, 08:42
Mi sembra di ricordare che Salvatore Catania, bravo liutaio che frequenta il forum, abbia realizzato uno strumento con due buche. Sarebbe interessante sentire la sua opinione ...
Ho trovato questo video di Salvatore Catania che ha realizzato pure lui una chitarra a due buche... e altro. Penso sia sulla chitarra che a Luigib952 "sembra di ricordare".
Sul risultato la franchezza delle risposte fa onore a Salvatore che si dimostra artista franco e sincero.
https://www.youtube.com/watch?v=kfOG-d5iIMg
Se può servire...

Cordialità - Pietro -

luigib952
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Re: La chitarra Greci a "Color" e al Conservatorio di Musica "D. Cimarosa" di Avellino

Messaggio da luigib952 » sab 03 giu 2017, 12:07

In effetti mi riferivo proprio a questa chitarra. Grazie a Pietro che ha ritrovato il video. L'esperimento non deve aver soddisfatto troppo il bravo Salvatore, visto che non mi sembra abbia poi ripetuto né la doppia essenza per la tavola armonica né la doppia buca.
Caminante, no hay camino,
se hace camino al andar.
(Antonio Machado)

salvatore catania
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Re: La chitarra Greci a "Color" e al Conservatorio di Musica "D. Cimarosa" di Avellino

Messaggio da salvatore catania » sab 03 giu 2017, 14:20

Salve!
In realtà ho costruito solo tre strumenti con essenza mista (cedro/abete) e altrettanti con doppia buca o buca decentrata per poter esprimere un giudizio ponderato; l'impressione che ho avuto è che le diverse tessiture del cedro e dell'abete addirittura possano impedirsi a vicenda e che bisognerebbe ragionare di più magari sviluppando una incatenatura asimmetrica, oltre che spessori selettivi delle semitavole.
La doppia buca rispetto alla buca centrale non ha (secondo me) un grandissimo peso nella risposta timbrico-acustica, semmai si potrebbe sospettare una influenza legata al diametro totale e da li cercare di capire quanto il diametro possa influenzare il rapporto tra proiettività e colore del suono (più o meno chiaro, profondo....)
Quanto al fatto che alcune tipologie di costruzione permettono uno spostamento in su della catena maestra e dunque un aumento della superficie vibrante, beh, anche quì son convinto che non si guadagni gran che in termini di puro volume, altrimenti tutti comincerebbero a costruire casse di due metri. Evidentemente l'aumento della porzione vibrante della tavola armonica, prima dello sbarramento della maestra, riesce ad abbassare in misura importante la frequenza della tavola e, dunque, in correlazione con gli altri elementi, a determinare la nota dominante della cassa oltre che influire sul rapporto tra fondamentale e armoniche.

In ultimo confesso che non sono affatto interessato a questa spasmodica ricerca del volume fine a se stesso. Fin quando esisteranno c.d. "artisti" in grado di riempire interi stadi di gente pagante e disposta a rischiare i timpani per ascoltare cosa poi .........e valenti professionisti costretti a contare meno di 200 presenze al loro concerto a ingresso libero, non credo sia il caso di parlare di strumenti-cannone;I questa situazione il volume conta meno di niente. Meglio concentrarsi sul recupero di essenze che da sempre accompagnano il nostro quotidiano, e di sonorità e tavolozze troppo spesso sacrificate per colpa di certe assurde gare e paragoni.

alessandro lienzo
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Re: La chitarra Greci a "Color" e al Conservatorio di Musica "D. Cimarosa" di Avellino

Messaggio da alessandro lienzo » sab 03 giu 2017, 14:51

salvatore catania ha scritto:
sab 03 giu 2017, 14:20
Salve!
In realtà ho costruito solo tre strumenti con essenza mista (cedro/abete) e altrettanti con doppia buca o buca decentrata per poter esprimere un giudizio ponderato; l'impressione che ho avuto è che le diverse tessiture del cedro e dell'abete addirittura possano impedirsi a vicenda e che bisognerebbe ragionare di più magari sviluppando una incatenatura asimmetrica, oltre che spessori selettivi delle semitavole.
La doppia buca rispetto alla buca centrale non ha (secondo me) un grandissimo peso nella risposta timbrico-acustica, semmai si potrebbe sospettare una influenza legata al diametro totale e da li cercare di capire quanto il diametro possa influenzare il rapporto tra proiettività e colore del suono (più o meno chiaro, profondo....)
Quanto al fatto che alcune tipologie di costruzione permettono uno spostamento in su della catena maestra e dunque un aumento della superficie vibrante, beh, anche quì son convinto che non si guadagni gran che in termini di puro volume, altrimenti tutti comincerebbero a costruire casse di due metri. Evidentemente l'aumento della porzione vibrante della tavola armonica, prima dello sbarramento della maestra, riesce ad abbassare in misura importante la frequenza della tavola e, dunque, in correlazione con gli altri elementi, a determinare la nota dominante della cassa oltre che influire sul rapporto tra fondamentale e armoniche.

In ultimo confesso che non sono affatto interessato a questa spasmodica ricerca del volume fine a se stesso. Fin quando esisteranno c.d. "artisti" in grado di riempire interi stadi di gente pagante e disposta a rischiare i timpani per ascoltare cosa poi .........e valenti professionisti costretti a contare meno di 200 presenze al loro concerto a ingresso libero, non credo sia il caso di parlare di strumenti-cannone;I questa situazione il volume conta meno di niente. Meglio concentrarsi sul recupero di essenze che da sempre accompagnano il nostro quotidiano, e di sonorità e tavolozze troppo spesso sacrificate per colpa di certe assurde gare e paragoni.
Un intervento bellissimo.
Condivido ogni singola parola, ed inoltre Salvatore, ti fa onore tanta umiltà e voglia di ricerca, mettendoti in discussione.
Io non capisco proprio questa ricerca di volume.
Il 99 per cento dei chitarristi suona davanti a 50 persone al massimo, ed uno strumento tradizionale si sente benissimo oltre che più naturale Nell' ascolto.
Non capisco cosa voglia dire poi ciò che asseriscono i maestri che hanno suonato questa chitarra Greci quando parlano di facilità di suono.
Gli strumenti possono essere comodi, ed in questo un bravo liutaio ci riesce senz'altro. Ma più diventa facile emettere una nota, con un buon corpo e buon attacco e più il chitarrista si impigrisce (secondo me, ovviamente, ma l'ho notato sentendo suonare molti miei compagni su vari tipi di strumenti)
Un esempio lampante per me é Stefano Grondona, che tira fuori delle timbriche che altri chitarristi con strumenti dal vicione grosso se le sognano, eppure la nota emessa da questi ultimi é comunque molto presente.
alessandro C.

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