Breve storia delle chitarre classiche Yamaha

Liuteria per chitarra classica. Come scegliere una chitarra. Il mercato, le applicazioni varie.
Vincenzo Di Guida
Allievo dei corsi in linea
Messaggi: 307
Iscritto il: gio 29 gen 2015, 20:18

Re: Breve storia delle chitarre classiche Yamaha

Messaggio da Vincenzo Di Guida » lun 11 set 2017, 19:38

Si, può essere. Non sto dicendo che la GC3x non sono buone chitarre.

Resta il fatto che secondo me, e ribadisco che è un parere personale, è un po' contorto voler acquistare una chitarra già sapendo che, ancora intonsa, si vuole sverniciare e riverniciare in gommalacca quando se ne può già direttamente acquistarne una che nasce già verniciata in tale modo.

Dicendolo in altro modo credo che con i soldi chiesti per una GC32, aggiungendo anche il costo della successiva opera del liutaio, mi tolgo lo sfizio di farmene costruire artigianalmente una scegliendo ogni singolo legno e ogni singolo componente che voglio.

Chiaramente se uno ha una vecchia GC dall'aspetto vissuto e vuole restaurarla allora, anche secondo me, varrebbe la pena.

Meglio ancora se uno avesse la manualità e la competenza di farlo in proprio!
Ho cominciato trent'anni fa tagliando la barba col rasoio elettrico e suonando l'elettrica.
Ora mi rado con sapone e lamette e suono la classica.
Se continuo così nella prossima vita farò la barba con scaglie di selce e suonerò la lira....

emilio
Messaggi: 113
Iscritto il: gio 20 ago 2015, 21:11
Località: Venezia

Re: Breve storia delle chitarre classiche Yamaha

Messaggio da emilio » mar 12 set 2017, 13:47

Ho una vecchia Yamaha G130-A del 1974, che attualmente non uso.
E' possibile tentare la riverniciatura in gomma lanca facendo da soli?
Dove si possono trovare consigli in proposito?
Sarebbe un esperimento interessante...

Vincenzo Di Guida
Allievo dei corsi in linea
Messaggi: 307
Iscritto il: gio 29 gen 2015, 20:18

Re: Breve storia delle chitarre classiche Yamaha

Messaggio da Vincenzo Di Guida » mar 12 set 2017, 14:28

Premesso che non sono un liutaio e che, anzi, non faccio quasi mai lavoretti manuali (tipo bricolage etc. etc.) penso che una chitarra economica come la G130A sia ideale per fare pratica anche se, non essendo la chitarra in massello, non vibrerà di più solo perché cambi vernice.
Il legno laminato, infatti, è un legno fatto a strati incollati tra loro e questo comunque smorza le vibrazioni.

Ecco, infatti, le specifiche della tua chitarra:

SPECIFICATIONS: G130A

Year(s) Sold:..........................1969-76
Original MSRP(US$):.................$119.50
Top:....................................Spruce
Back / Sides:.........................Zebrawood
Neck:..................................Nato
Fingerboard:.........................Indian Rosewood
Bridge:................................Indian Rosewood
Color(s):..............................Natural
String Length:.......................658mm
Notes:................................Top may be Pine

A leggere tali caratteristiche, non avresti un rilevante incremento della qualità del suono in quanto anche la tavola armonica, da cui dipende per massima parte la qualità sonora di una chitarra, dovrebbe (e sottolineo dovrebbe) essere in laminato.
Ho cominciato trent'anni fa tagliando la barba col rasoio elettrico e suonando l'elettrica.
Ora mi rado con sapone e lamette e suono la classica.
Se continuo così nella prossima vita farò la barba con scaglie di selce e suonerò la lira....

LUCA.P
Messaggi: 329
Iscritto il: lun 25 feb 2013, 12:02

Re: Breve storia delle chitarre classiche Yamaha

Messaggio da LUCA.P » mer 29 nov 2017, 09:44

Domando scusa perché avevo riattivato la discussione portando però fuori tema con la yamaha acustica .Alla fine ho copioincollato rimosso e trasportato il mio post su Art Cafè.

Torna a “Liutai, luthiers”