Pachelbel, Johann; Canone in Re maggiore - Video

dal Rinascimento al periodo barocco, dal 1500 al 1760 (Dowland, Sanz, Bach, Weiss).
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Massimo Di Coste
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Re: Pachelbel, Johann; Canone in Re maggiore

Messaggioda Massimo Di Coste » sab 26 giu 2010, 13:04

l'argomento potrebbe anche essere trattato aprendo un apposito topic, magari nella sezione "luogo Pubblico", secondo me ne uscirebbero delle belle!!!! :) comunque ricordo molto bene un'intervista a Roland Dyen, fatta da Roberto Fabbri, quando si arrivò a parlare delle trascrizioni, Dyen disse testualmente: "se è troppo difficile, non farla...dimentica..." credo sia proprio abbia proprio ragione!

max

p.s. l'esecuzione di Peo è molto bella, ma io preferisco la tua Massimo. :casque:
Signore dammi il sole nelle fredde giornate d'inverno, l'ombra nei caldi giorni d'estate, e una chitarra.....
(preghiera andalusa)

Massimo Piazza

Re: Pachelbel, Johann; Canone in Re maggiore

Messaggioda Massimo Piazza » sab 26 giu 2010, 15:09

Massimo Di Coste ha scritto:l'argomento potrebbe anche essere trattato aprendo un apposito topic, magari nella sezione "luogo Pubblico"

p.s. l'esecuzione di Peo è molto bella, ma io preferisco la tua Massimo. :casque:

Lanci tu il topic? :)
Troppo buono :chaud: ,ma Peo è davvero forte :!: :!:

edoardo

Re: Pachelbel, Johann; Canone in Re maggiore

Messaggioda edoardo » sab 26 giu 2010, 17:25

complimenti! Chissa' quando riusciro' ad eseguirla come te; cari saluti

PinGiov
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Re: Pachelbel, Johann; Canone in Re maggiore

Messaggioda PinGiov » sab 26 giu 2010, 19:07

Una bellissima esecuzione che non perde molto degli archi.
Complimenti.
Io sono un autodidatta dilettante appena iscritto al forum gradirei vederLa suonare.
Grazie!!
Giovanni M. Pinna

Massimo Piazza

Re: Pachelbel, Johann; Canone in Re maggiore

Messaggioda Massimo Piazza » sab 26 giu 2010, 21:10

Giovanni M. Pinna ha scritto:Una bellissima esecuzione che non perde molto degli archi.
Complimenti.
Io sono un autodidatta dilettante appena iscritto al forum gradirei vederLa suonare.
Grazie!!
Giovanni M. Pinna

Grazie,per vedermi suonare basta che cerchi in questa sezione i miei video,ne ho caricati molti negli ultimi mesi,oppure vai sul mio canale di youtube: http://www.youtube.com/user/tamada73 :okok:

carlo malfetta
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Re: Pachelbel, Johann; Canone in Re maggiore

Messaggioda carlo malfetta » dom 27 giu 2010, 08:34

Il discorso sulle trascrizioni mi piace: vorrei fare alcune domande.
Francisco Tarrega ha trascritto alcuni pezzi che con la chitarra non hanno niente a che spartire:Wagner il coro dei pellegrini dal Tannhauser,Meyerbeer coro dei vescovi da l'Africaine,Boito romanza per tenore del Mefistofele,ecc..Perchè? Tarrega non mi pare uno sprovveduto.Per il piacere di cimentarsi nella trascrizione?Per far arrivare alla chitarra bei pezzi di musica che non sono stati scritti appositamente?Solo per divertimento?Io credo che un testo musicale se è bello può essere suonato da qualsiasi strumento,sempre che nella trascrizione si interpretino le caretteristiche specifiche dello strumento stesso.
Certo che trascrivendo da pianoforte si perde qualcosa "del pianoforte" ma io credo che se si è di fronte ad una buona trascrizione si acquista qualcosa "per chitarra".
Pachelbel,hai ragione,magari la scelta è quasi sempre di routine.Vale anche ,per esempio per la Giaccona di Leopold Weiss che io ho in un cd eseguita da Emanuele Segre.Magnifica.Ciao a tutti.

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Giorgio Signorile
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Re: Pachelbel, Johann; Canone in Re maggiore

Messaggioda Giorgio Signorile » dom 27 giu 2010, 14:19

Queste trascrizioni non mi piacciono per niente, apprezzo il lavoro tecnico, fisico, ma il risultato finale è talmente lontano dallo scritto e dalla volontà del compositore che non le ho mai neanche guardate. E, ripeto, non per snobismo, darei uno stipendio (bè quasi) per far parte di un'orchestra e suonare una Sinfonia di Beethoven o il Canone suddetto, o l'Adagio di Barber o mille altre cose....ma ci sono musiche hanno un senso preciso per gli strumenti per cui sono nate. Il bello della musica per archi è proprio la dilatazione dello spazio, la nota che vibra pura, farla suonare da una corda per chitarra è massacrarla secondo me. Ho suonato e suono certe trascrizioni a patto che vi sia un legame con la chitarra, e che la chitarra regga il lavoro completamente pur col suo colore, ma quando leggo Canone di Pachelbel, Aria sulla 4 corda e altri capolavori per orchestra o altri strumenti scappo.
P.s. i lavori di tracrizione di Tarrega, ma anche quelli di illustri precedecessori quali Giuliani, Carulli, Mertz, e via dicendo vanno inquadrati storicamente e culturalmente, non ci si può riferire a loro per giustificare lavori odierni. Comunque, ripeto, apprezzo la manualità...Ciao!

carlo malfetta
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Re: Pachelbel, Johann; Canone in Re maggiore

Messaggioda carlo malfetta » mar 29 giu 2010, 10:37

Sono daccordo con te Claudio.Non sono a favore delle trascrizioni,ma delle trascrizioni ben fatte.Mi domandavo del perchè di alcune trascrizioni "folli".Tu dici contesto storico,ok. Ho comprato di Tarrega il quarto volume appunto trascrizioni con revisione di Gangi e Carfagna ...credevo..l'ho aperto e richiuso.Questo tempo fa,oggi riguardando forse due o tre cose ci sono da imparare(su 248 pagine!!) Ciao alla prossima.

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sergiopes
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Re: Pachelbel, Johann; Canone in Re maggiore

Messaggioda sergiopes » mar 29 giu 2010, 12:05

Premesso che ho intenzione di fare il sapientone :sage:
Nel caso del canone di Pachelbel c'è un'aggravante rispetto al fatto fisico e strumentale, non c'è solo un problema di resa sonora, ma proprio di senso musicale. Basta andare a guardarsi lo spartito originale, adesso a memoria ( e ho una pessima memoria ) è un pezzo a quattro voci, tre parti di violino e una parte di basso continuo ( ovviamente dilatabile a piacere a seconda di quanti strumenti si hanno a disposizione, violoncello, contrabbasso, tastiera di cembalo o organo, tiorba, fagotto...). Questa musica non è materialmente trascrivibile, per farlo si deve trasformare il fitto intreccio polifonico-contrappuntistico in melodia retta da macchie accordali e spunti polifonici a carattere imitativo, viene completamente smantellata la struttura a canone, dove materialmente si intrecciano quattro voci del tutto indipendenti. E' uno stravolgimento stilistico, non è una trascrizione, è una vera e propria riscrittura musicale. E' come pretendere di "trascrivere" una fuga di Bach ignorando sistematicamente l'ingresso dei vari soggetti, tralasciando gli stretti, ignorando i pedali, e riducendo tutto alla ripetizione della cellula melodica, trasformando il resto in una trama accordale. C'è un chitarrista che ha registrato su cd tutte le variazioni goldberg di Bach...francamente :roll: .
Però nel caso di Pachelbel c'è un però.
Pachelbel è decisamente un musicista minore, se non erro era prevalentemente organista, e vive nella seconda metà del 600, cioè in un'epoca ancora severa nella pratica contrappuntistica ma già moderna nella sensibilità tonale, l'opera per organo più celebre dovrebbe essere l'esacordo armonico, una serie di temi seguiti da variazioni che spaziano sorprendentemente in varie tonalità, difficile per le tastiere di quei tempi. Quello che colpisce in Pachelbel è proprio la ricerca di una armonia dolce, rotonda, serena, calma...new age :lol:
Anche nel canone si sente questa vena armonica prima che melodica ( la melodia come la intendiamo noi credo che la dovessero ancora inventare ), come dire paradisiaca, riposante, super rilassante.
In qualche modo ha anticipato la musica leggera! :mrgreen: la mancanza di complessità, di dissonanze ardite, lo condanna ad essere minore, ma poi sulla chitarra un suo adattamento attrae come cosa familiare, quasi già sentita.
Sta cosa l'ha scritta quasi 400 anni fa!!
Bah, mi sto avvitando su me stesso :grire: me ne torno a dormire :russa:

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Re: Pachelbel, Johann; Canone in Re maggiore

Messaggioda Giorgio Signorile » mar 29 giu 2010, 12:27

carlo malfetta ha scritto:Sono daccordo con te Claudio..

però io non sono d'accordo con te, soprattutto perchè sarei Giorgio....claudio Signorile mi perseguita da lustri, e ogni tanto qualcuno ancor mi tormenta.... :D

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sergiopes
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Re: Pachelbel, Johann; Canone in Re maggiore

Messaggioda sergiopes » mar 29 giu 2010, 12:41

Giorgio Signorile ha scritto:
carlo malfetta ha scritto:Sono daccordo con te Claudio..

però io non sono d'accordo con te, soprattutto perchè sarei Giorgio....claudio Signorile mi perseguita da lustri, e ogni tanto qualcuno ancor mi tormenta.... :D


:lol:
ma perchè sei senza avatar?

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Re: Pachelbel, Johann; Canone in Re maggiore

Messaggioda Paolo Romanello » mar 29 giu 2010, 14:18

E di una trascrizione per 4 chitarre che cosa ne direste?
" Si può conoscere solamente ciò che si ama " S. Agostino

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Re: Pachelbel, Johann; Canone in Re maggiore

Messaggioda carlo malfetta » mar 29 giu 2010, 16:07

Scusa Giorgio per il lapsus ; anche a me che sono malfetta mi hanno sempre chiamato molfetta.Per quanto riguarda le trascrizioni o adattamenti mi piacerebbe parlarne ancora a lungo.Io penso(da medio dilettante) che l'importante sia suonare e trarne quel piacere che solo la chitarra può dare,come qualcuno a detto,per il rapporto diretto con chi suona.
Che poi sia Moon River,Summertime,Michelle,(tutte trascritte da Mario Gangi)oppure Sor, Aguado,Giuliani ecc. non credo
si possa dire di contaminare lo strumento.Certo se si deve fare un concerto allora è tutto un altro discorso!Vorrei però farti notare: ho una trentina di dischi (in vinile) di vari maestri:Segovia,Yepes, Bream,Diaz,Tagliavini,Bartoli,Ghiglia,
Rebizzi,Romero, ecc...e anche dei cd,beh ti posso assicurare che all'80% sono sempre gli stessi pezzi.Di asturias ne avrò
quattro o cinque(mi pare che l'originale era per piano).Certo posso confrontare le varie esecuzioni!!Se poi mi prende la
voglia di andarmi a comprare un nuovo cd (il vinile neanche a parlarne) che ti trovo?Sempre la stessa musica o riedizioni,dicono rimasterizzazioni,con gli stessi pezzi,e comunque li devi cercare col lanternino anche nei negozi attrezzati.Ma questo è un altro discorso.Ciao,scusa di nuovo e al piacere di una nuova chiacchierata.

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sergiopes
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Re: Pachelbel, Johann; Canone in Re maggiore

Messaggioda sergiopes » mar 29 giu 2010, 20:56

carlo malfetta ha scritto:Scusa Giorgio per il lapsus ; anche a me che sono malfetta mi hanno sempre chiamato molfetta.Per quanto riguarda le trascrizioni o adattamenti mi piacerebbe parlarne ancora a lungo.Io penso(da medio dilettante) che l'importante sia suonare e trarne quel piacere che solo la chitarra può dare,come qualcuno a detto,per il rapporto diretto con chi suona.
Che poi sia Moon River,Summertime,Michelle,(tutte trascritte da Mario Gangi)oppure Sor, Aguado,Giuliani ecc. non credo
si possa dire di contaminare lo strumento.Certo se si deve fare un concerto allora è tutto un altro discorso!Vorrei però farti notare: ho una trentina di dischi (in vinile) di vari maestri:Segovia,Yepes, Bream,Diaz,Tagliavini,Bartoli,Ghiglia,
Rebizzi,Romero, ecc...e anche dei cd,beh ti posso assicurare che all'80% sono sempre gli stessi pezzi.Di asturias ne avrò
quattro o cinque(mi pare che l'originale era per piano).Certo posso confrontare le varie esecuzioni!!Se poi mi prende la
voglia di andarmi a comprare un nuovo cd (il vinile neanche a parlarne) che ti trovo?Sempre la stessa musica o riedizioni,dicono rimasterizzazioni,con gli stessi pezzi,e comunque li devi cercare col lanternino anche nei negozi attrezzati.Ma questo è un altro discorso.Ciao,scusa di nuovo e al piacere di una nuova chiacchierata.


Il fatto che i dischi in commercio contengano un certo repertorio per chitarra non vuol dire che la chitarra abbia solo quel repertorio, come se esistesse solo quello che sta su disco! E' strano il tuo ragionamento. Questo è un limite della industria discografica, mica della musica originale per chitarra!

carlo malfetta
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Re: Pachelbel, Johann; Canone in Re maggiore

Messaggioda carlo malfetta » mer 30 giu 2010, 12:52

Sergiopes,hai ragione che la chitarra non è tutta nei dischi però una domanda:Credi che ogni volta che un Maestro che sia Yepes,Segovia,Bream,ecc.ogni volta che devono incidere c'è la casa discografica che gli dice quali pezzi deve o doveva eseguire?
Io non credo.Ed ecco la GRANDE utilità del forum Jean-Francois Delcamp.Non ho ancora i messaggi sufficienti per scaricare gli spartiti dal D5 in poi, ho solo D1-D4.Ma lì c'è già tutto del discorso che volevo fare io.Trascrizioni di Bella ciao,la Cucaracha,Sur le pont d'Avignon,Que ne suis-je la fougere(Pergolesi),tante canzoni popolari,tante melodie,magari
semplici ma ben conosciute,oltre naturalmente a Carulli,Carcassi,Giuliani,ecc..ecc.Cioè la chitarra può suonare anche cose non scritte espressamente per lo strumento,semprechè le trascrizioni siano "per chitarra"e ben fatte.
Certo non si può fare un concerto o una incisione con bella ciao o la cucaracha ma da lì a proporre sempre, o quasi, gli stessi pezzi ce ne corre.Ha me questo forum mi ha entusiasmato perchè si suona di tutto e non credo che sia uno sminuire
la grande capacità della nostra amata chitarra.Ciao.


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