Sostituzione Eko Studio L

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darioda
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Sostituzione Eko Studio L

Messaggio da darioda » mer 03 ott 2018, 16:33

Salve a tutti,
come ho anticipato dal titolo sto valutando se sostituire una Eko Studio L con uno strumento da studio che sia comparabilmente migliore.

Sono un principiante, autodidatta, e al massimo arpeggio qualche accordo e faccio qualche scala. Ma sono ancora abbastanza impreciso nell'esecuzione. Tanto per rendere l'idea. Diciamo principiante e basta.

Vi do alcune delucidazioni sulla mia attuale chitarra. E' stata acquistata per mia sorella maggiore tra la fine dei '70 e l'inizio degli '80. Non so essere più preciso. E' una Eko Studio L, secondo l'etichetta è stata prodotta a Recanati.

Dopo averla misurata e confronta con chitarre simili descritte sul web (non linko nulla, riscrivo semplicemente) è fatta così:

Scala 640
Larghezza capotasto 48
19 tasti
Top in laminato di rovere africano
Fasce e fondo in laminato di mogano
Tastiera e ponte in wengé
Manico avvitato (due viti)
Fondo bombato a caldo
Ponte fissato con due rivetti

La chitarra originariamente montava delle corde metalliche, successivamente (con quelle in nylon) ha sempre presentato dei problemi di accordatura. In particolare mia sorella aveva problemi con l'eccessiva tensione richiesta dai cantini. La prima corda tendeva a spezzarsi. Anni fa risolsi il problema acquistando una nuova selletta dal costo minimo (credo in resina) e limandola al di sotto. Attualmente la chitarra, se accordata, manifesta una forte tensione sulla 4a corda, ma è perfettamente suonabile e le corde non frustano in nessuna posizione.

Non so come misurare l'action. Se mi date qualche ragguaglio vi faccio sapere.

Sarà che sono abituato, ma trovo che abbia una certa ricchezza timbrica. Soprattutto quando suono al manico e al ponte si sente una bella differenza. Qualche amico chitarrista l'ha trovata divertente. Ma immagino che sia soggettivo.

Come avrete capito ci sono affezionato, inizialmente pensavo di sostituirla con un Yamaha C40MII, quella satinata per intenderci. Però quando mi è arrivato il pacco di *** ho scoperto che era danneggiata e l'ho restituita. Ma ho avuto una pessima impressione. Sarà che la Yamaha era molto leggera, la colorazione non era accattivante come in foto e non l'ho accordata per lasciarla il più possibile inalterata, ma ho avuto l'impressione che non fosse migliore della Eko. Forse verificherò in negozio con una demo, ma è ovvio che c'entrano anche le corde e la mia Eko monta delle Martin almeno decenti mentre ho scoperto da *** che solo da un certo prezzo in poi è possibile provare una chitarra che abbia una buona dotazione e fare un confronto.

Qui ho letto diverse discussioni sull'argomento e stavo propendendo (bisogno indotto?) per una spagnola con top in cedro massello. Tipo una Alhambra, una Salvador Cortez o una Raimundo, con un budget che non supera 300-350 euro. Tuttavia non prevedo future evoluzioni nella mia dotazione. Come molti principianti senza ambizioni penso che spendere adesso sia per sempre. Quindi ho il sospetto che sia troppo presto.

Il punto è che l'unico serio motivo per cui la Eko mi sta davvero stretta è il manico. Non sono sicuro che sia buono per me. Intendo per la larghezza (48) e per la "rotondità". Non so come misurarlo, ma impugnando lo strumento ho la tendenza a tenere il pollice su. Immagino che abbiate presente l'errore di impostazione. Sicuramente è anche una cattiva impostazione che ho di mio. Non trovo infatti affatto comodo tenere il pollice dietro il manico e poi muoverlo solo un po'. Anche un vibrato lo trovo logico sollevando il pollice. Eppure preferisco la posizione classica a quella moderna (coscia sinistra) non amando lo strumming perché detesto fare casino e preferendo l'uso delle dita fin dai miei primi approcci che ebbi con una elettrica. Inoltre spesso le mie dita sui tasti interferiscono con le oscillazioni delle corde suonate a vuoto. Naturalmente è anche una questione di esercizio con le dita a martelletto ecc. Ma vengo alle domande...

In conclusione vorrei sicuramente leggere qualsiasi vostro commento. In particolare, è normale suonare con un manico ed una scala così? Da quello che ho letto le chitarre da bossa nova hanno misure simili, ma i produttori le consigliano ai chitarristi (esperti) che provengono dalle elettriche e dalle folk. Vale la pena sostituire una strumento simile solo per le misure? Posso aspettarmi anche un miglioramento del suono e a partire da che spesa?

Spero che le mie domande siano state chiare. Vi ringrazio in anticipo perché già il solo buttare giù tutto questo scritto mi è d'aiuto a riflettere meglio sul da farsi. Grazie :)

LUCA.P
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Re: Sostituzione Eko Studio L

Messaggio da LUCA.P » gio 04 ott 2018, 13:49

Provo a dirti la mia.
Vale sicuramente la pena di provare un nuovo strumento con un miglior timbro , perché ti si apriranno nuove prospettive musicali più appaganti .
Una chitarra intermedia sui 300 euro di solito è costruita con le misure standard e consente generalmente un' impostazione corretta .

Devi però prima capire che tipo di strumento ti interessa,
la classica ha una sonorità tutta sua e un manico con tastiera più larga di una folk. La Folk Anche ha un suo fascino e si presta a molti stili ,anche se è più usata in musica commerciale. Tenendo presente che suonare bene una chitarra acustica folk ( come pure una Classica ) richiede molto studio e pratica.
Le elettriche non è detto che siano
tutte per far chiasso, addirittura alcuni tipi hanno il manico più largo di altre. Certe elettriche se impostate con un suono pulito e il giusto reverbero permettono di riprodurre molti generi musicali, ma occorre un poco di esperienza.
Certo che se vuoi imparare un po' a suonare migliorando l'impostazione ( ed essendo in un forum di chitarra classica ) dovresti passare a una classica di fascia media .
Per quanto riguarda le marche , ti puoi orientare sui marchi da te citati tenendo presente che la tavola in cedro suona bene da subito e da suoni più caldi e scuri ,mentre quella in abete avrai suoni più brillanti non subito eccezionali che però suonandola, miglioreranno col passar del tempo.
Volendo avere uno strumento il più discreto possibile ci si dovrebbe orientare su un prodotto commerciale tutto in legno massello ,fermo restando
che sarà di costo superiore rispetto a quello in legno laminato.
Consiglio di andare in negozio e provare qualche cosa per capire cosa fa per te, sia in suono che in manico tastiera, guarda e prova i manici delle classiche , perché sono più larghi e grossi rispetto alle chitarre da studio Eko di un tempo, occorre provarli per capire se ci si può adattare . Nel frattempo valuta ovviamente anche i consigli che ti daranno i musicisti qui sul forum.
un saluto

darioda
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Re: Sostituzione Eko Studio L

Messaggio da darioda » ven 05 ott 2018, 19:40

Grazie della risposta!
Ho provato alcune chitarre in un negozio dove avevano dei prezzi interessanti.
Una Eko Vibra 200 a 145 euro e una Kremona S65C a 175. Entrambe hanno il top in cedro massello.

Cosa ne pensate?

darioda
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Iscritto il: mer 03 ott 2018, 14:42

Re: Sostituzione Eko Studio L

Messaggio da darioda » ven 05 ott 2018, 23:00

Ho trovato informazioni sul manico della Kremona.
Spessore al 1° - 12° tasto: 22mm - 24mm. Praticamente come le Alhambra. Solo che in quel caso i manici sono piuttosto "flat", mentre dicono che il manico delle Kremona sia molto tondo.

Ma parametri come l'action, lo spessore e la forma del manico sono importanti? La comodità di cui si parla è un fattore cruciale o l'acquisizione della tecnica va oltre queste questioni?

[Per inciso, sto provando a tenermi lontano dalle spagnole base che vanno dai 250 ai 350 perché ho capito di non saperle valutare, per giunta i negozi non hanno una scelta fra più marche confrontabili in sede. Inoltre in un ragionevole futuro potrei anche aumentare il budget consistentemente e dunque mi sembra troppo presto per una chitarra che non stia sotto le 200]

darioda
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Re: Sostituzione Eko Studio L

Messaggio da darioda » sab 06 ott 2018, 14:10

Alla fine è andata che ho preso la bulgara...

Non ho trovato particolari difficoltà con il manico rotondo, anzi trovo più semplice usare la barra e mantengo una posizione corretta del pollice più istintivamente. Ho fatto un confronto con l'Alhambra 1C e ho notato che la spagnola ha senza dubbio delle meccaniche migliori ed un suono più caldo, mentre la bulgara ha un suono brillante ed un prezzo conveniente. Tra le due la bulgara è parecchio più potente, per quello che conta. Come corde la Alhambra monta le D'Addario, mentre Kremona se le fa fare apposta. Penso che con delle buone corde possa ancora migliorare, forse proverò una muta ad alta tensione.

Si tratta di una chitarra poco conosciuta. Chissà, forse se nel volevano liberare elogiandola in tutti i modi. Però a me è piaciuta.
Здравей! :lol:

giannini awn71
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Re: Sostituzione Eko Studio L

Messaggio da giannini awn71 » dom 07 ott 2018, 20:21

darioda ha scritto:
sab 06 ott 2018, 14:10
Alla fine è andata che ho preso la bulgara...

Non ho trovato particolari difficoltà con il manico rotondo, anzi trovo più semplice usare la barra e mantengo una posizione corretta del pollice più istintivamente. Ho fatto un confronto con l'Alhambra 1C e ho notato che la spagnola ha senza dubbio delle meccaniche migliori ed un suono più caldo, mentre la bulgara ha un suono brillante ed un prezzo conveniente. Tra le due la bulgara è parecchio più potente, per quello che conta. Come corde la Alhambra monta le D'Addario, mentre Kremona se le fa fare apposta. Penso che con delle buone corde possa ancora migliorare, forse proverò una muta ad alta tensione.

Si tratta di una chitarra poco conosciuta. Chissà, forse se nel volevano liberare elogiandola in tutti i modi. Però a me è piaciuta.
Здравей! :lol:
Se monti delle corde ad alta tensione. .ti posso assicurare che dopo 20 minuti ti passerà la voglia di suonare in quanto non ti sentirai più polso e avambraccio.
Dici di essere principiante, e monti le corde ad alta tensione??????Non credo sia una buona idea,anche perchè dovresti con la mano sinistra
imparare a tirare di spalla e non di polso.
Alla fine della fiera le chitarre che hai provato secondo me rispetto alla tua sono 19 soldi con un centesimo e non ne vale assolutamente la pena
Non avere fretta raccogli un po' di capitale in più e orientati verso una chitarra che veleggi sulle 500/600, magari usata e allora si che inizierai a vedere differenze
In questo momento, così butteresti solo i tuoi soldi
La tua Eko ti soddisfa? ci credo,è lo stesso esempio del pupo che ha mangiato solo latte,per lui è l'alimento più buono del mondo.....ma fagli assaggiare le polpette al sugo e poi ne riparliamo.
Cosa ti voglio dire....quando iniziai a suonare avevo una yamaha cg131s,top abete massello fasce e fondo nato laminato, all'epoca per me era la migliore chitarra del mondo...poi...si cresce ascolti e provi altri strumenti, la tua tecnica si affina, senti l'esigenza di cambiare strumento....risultato oggi una chitarra con quelle caratteristiche costruttive non la guarderei affatto
non avere fretta ciao :bye:

darioda
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Re: Sostituzione Eko Studio L

Messaggio da darioda » mar 09 ott 2018, 14:56

giannini awn71 ha scritto:
dom 07 ott 2018, 20:21
Se monti delle corde ad alta tensione. .ti posso assicurare che dopo 20 minuti ti passerà la voglia di suonare in quanto non ti sentirai più polso e avambraccio.
Dici di essere principiante, e monti le corde ad alta tensione??????Non credo sia una buona idea,anche perchè dovresti con la mano sinistra
imparare a tirare di spalla e non di polso.
Innanzitutto son curioso di provare delle buone corde perché le altre chitarre che ho provato montavano già delle corde di marca e penso quindi che il suono di questa chitarra sia abbastanza migliorabile.
Poi pensavo alle high tension come ad una opportunità perché sulla Eko ho usato (ultimamente) Hannabach e Martin HT (per puro caso) e, sebbene rendessero problematica l'accordatura, ho trovato agevolati i bending sulla quarta corda che con la nuova chitarra sono un po' ostacolati dall'action (più alta della Eko) ma soprattutto dalla rotazione della corda attorno al proprio asse; rotazione che, immagino, sarebbe limitata da una tensione maggiore.
Accetto il tuo consiglio, non ho fretta di fare simili esperimenti. Ti ringrazio. Però faccio notare che il maestro Del Camp sconsiglia ai principianti di suonare di più di quanto dici. Magari quando suonerò per lunghe sessioni potrò usare le corde che voglio.
giannini awn71 ha scritto:
dom 07 ott 2018, 20:21
Alla fine della fiera le chitarre che hai provato secondo me rispetto alla tua sono 19 soldi con un centesimo e non ne vale assolutamente la pena
Non avere fretta raccogli un po' di capitale in più e orientati verso una chitarra che veleggi sulle 500/600, magari usata e allora si che inizierai a vedere differenze
In questo momento, così butteresti solo i tuoi soldi
Ho pensato qualcosa di simile. Però sono riuscito ad evitare la solita Yamaha C40 (che non mi diceva granché) con una modica spesa in più acquistando uno strumento che un carattere proprio ce l'ha. Immagino che non possa piacere a tutti, ha una voce che può non nascondere i difetti. In alternativa anche la Eko Vibra 200 mi è sembrata interessante, ad un prezzo sotto le 200. Sono chitarre da studio col top solido che non hanno (ancora) un prezzo ben fissato dal mercato.
giannini awn71 ha scritto:
dom 07 ott 2018, 20:21
La tua Eko ti soddisfa? ci credo,è lo stesso esempio del pupo che ha mangiato solo latte,per lui è l'alimento più buono del mondo.....ma fagli assaggiare le polpette al sugo e poi ne riparliamo.
Veramente no, la Studio L non mi soddisfa(va) affatto. Le dimensioni non andavano bene. Però la conoscevo bene dal punto di vista timbrico e temevo di acquistare uno strumento dal suono peggiore solo perché...
[mode_pippone=on]
viviamo in una economia deflazionistica che tende a peggiorare le qualità di ogni prodotto entry level di funzionalità ben definite. Mi sono detto: vuoi vedere che l'entry level degli anni '70 era migliore? Che era meglio economizzare con il fondo bombato senza catene e avvitando il manico? Infatti, non metterei la mano sul fuoco sul fatto che nuove chitarre da studio col top solido non possano far tramontare la convinzione che l'utilizzo del massello per la tavola armonica sia un sinonimo di qualità dello strumento di fascia bassa.
[mode_pippone=off]
giannini awn71 ha scritto:
dom 07 ott 2018, 20:21
Cosa ti voglio dire....quando iniziai a suonare avevo una yamaha cg131s,top abete massello fasce e fondo nato laminato, all'epoca per me era la migliore chitarra del mondo...poi...si cresce ascolti e provi altri strumenti, la tua tecnica si affina, senti l'esigenza di cambiare strumento....risultato oggi una chitarra con quelle caratteristiche costruttive non la guarderei affatto
non avere fretta ciao :bye:
Penso che tu abbia pienamente ragione. Però una Yamaha come la tua la guarderei con interesse, anche se in possesso di buone capacità, se il mio budget non mi consentisse altro. Se avessi immaginato senza riserve in un ipotetico futuro una chitarra da 1000 euro in su, non avrei avuto dubbi sull'orientarmi verso una Raimundo base o una Alhambra 3C.

Ti ringrazio della risposta. E' stata molto stimolante :-)

giannini awn71
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Località: catania

Re: Sostituzione Eko Studio L

Messaggio da giannini awn71 » mar 09 ott 2018, 23:00

Grazie a te per avere dedicato così tanto tempo ed energie per darmi una risposta così esaustiva e articolata....
Ok adesso hai fatto il tuo acquisto...e fermiamoci qua....tra qualche anno quando avrai messo un pò di soldi da parte, farai il grande salto e acquisterai una chitarra interamente massello.
Non mi azzardo nel consigliarti questa o quella marca piuttosto che un altra....ognuno ha i suoi santi generati da esperienze personali e crescita individuale
Una chitarra è come un paio di scarpe devi provarle e poi decidere. .o se preferisci come una donna....bellissima ma inutile e insoddisfacente in certe situazioni, oppure fascinosa e gran maestra...quale sceglieresti????....scusa le meteore...Ooops..le metafore

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