suono stantio

Regole del forum
Questa sezione è dedicata alla richiesta di consigli, opinioni, suggerimenti per l'acquisto di una chitarra classica. Il forum non può svolgere il ruolo di "esperto virtuale (a distanza)", perciò per la stima di uno strumento è preferibile rivolgersi personalmente a un liutaio o a un negozio di strumenti musicali.
Gli annunci di vendita devono essere pubblicati nella sezione di Compravendita, secondo le regole della stessa.
Jake_JJ_Gittes
Messaggi: 13
Iscritto il: dom 17 giu 2018, 11:16

Re: suono stantio

Messaggio da Jake_JJ_Gittes » lun 03 dic 2018, 15:06

L'archivio di questo forum è ricco di contributi interessanti: dibattiti, anche feroci, ma portati avanti con un altissimo livello intellettuale e artistico, e immagini preziosissime (io mi iscrivo di nuovo ogni volta proprio per rubare immagini che non sono più disponibili altrove...).
Tutti questi contributi sono stati offerti da chi si occupa di chitarra e di musica e di arte facendone una ragione di vita - e spesso avendo raggiunta anche una considerevole età, e quindi esperienza, ecc.
Molti se ne sono andati platealmente, e altri hanno smesso lentamente di esserci per sfinimento. Credo che nel domandarsi i perché di queste scelte - e cioè sfiniti da cosa? - occorra tirare in ballo dinamiche che fanno ahimè parte delle cronache e dettano gli argomenti del giorno del calendario politico e sociale.
A prescindere da tutto, c'è qualcosa che mi fa soffrire di questa conversazione e che mi spinge a scrivere questo commento, ed è il voler svilire e relegare a vezzo, questioni alle quali molti hanno invece dato tutto ciò che hanno: il tempo, il denaro, forse gli affetti.
Un interprete passa la vita cercando un suono, se non suonasse ridicolo direi cercando il suo suono, e cioè il suono interiore di cui la chitarra può essere mezzo per esprimerlo, ma non di rado anche mezzo per cercarlo. Tutte le considerazioni che vorrebbero relegare un attaccamento eccessivo allo strumento sono giuste e sbagliate allo stesso tempo: se c'è un attaccamento eccessivo, è per il valore artistico che hanno in sé le chitarre (certe chitarre), e che hanno assunto per noi nel nostro cammino verso la scoperta e l'espressione di quel suono interiore.
Nicolas De Stael ha consacrato e forse sacrificato la sua vita in cerca della luce nella e della sua pittura; un musicista non agisce diversamente , un attore con la voce forse nemmeno, ecc.
Mi spiace dunque, e lo dico con un'aperta e spero comprensibile sincerità, che tutto ciò che costringa a volgere lo sguardo un po' più in sù sia ormai tacciato di essere troppo snob, o intellettuale, o torredavoristico, o esclusivo, o elitario. Questo forse respinge da questo forum, e il continuo ribadire il diritto di esprimersi di chiunque (non in questa discussione, ma precedentemente e altrove è stato ripetuto come un mantra) è fuorviante, perché nessuno ha mai negato la partecipazione a qualcuno e il dialogo a nessuno: è invece il bisogno di espletare fisiologicamente dei giudizi, prima ancora di intenderli, e quindi molto molto prima che averli anche solo minimamente e lontanamente vissuti con l'esperienza, che diventa la moneta cattiva in grado di rovinare il benessere di una comunità.

Vincenzo Di Guida
Allievo dei corsi in linea
Messaggi: 396
Iscritto il: gio 29 gen 2015, 20:18

Re: suono stantio

Messaggio da Vincenzo Di Guida » lun 03 dic 2018, 18:27

Condivido in parte il tuo ragionamento.
Credimi io sono davvero ammirato nei confronti dei Maestri ma questo è un forum e non un simposio tra luminari a cui, silente, la platea resta fuori da ogni possibilità di dialogo.
E non è neppure la sede virtuale di un conservatorio per cui ci sono professori ed alunni.
Ha tutto il mio rispetto chi ha dedicato la sua vita a qualcosa in cui credeva (scienza, arti, tecnica, etc.) ma questo non da diritto a nessuno di diventare scortese e sbrigativo nei confronti di chi ha avuto altre velleità nella vita e affrontano, nello specifico, la chitarra classica come momento di diversione della propria giornata e non come fine ultimo di vita.
Credo che, in questo senso, chi è meno informato, abbia il diritto di fare una domanda anche scontata senza sentirsi rispondersi con ironia.
Lo dico con lieve amarezza perché in questo modo si crea un circolo vizioso di risentimenti (io mi risento perché tu mi tratti con sufficienza, tu ti risenti perché io ti tratto pari a pari) e ciò non consente di conseguire quello che è il fine ultimo di un forum pubblico come questo, tra l'altro tagliato per una utenza eterogenea e concepito a suo tempo per chi non ha possibilità di seguire un percorso di studio serio con un Maestro o presso una istituzione didattica, ossia la condivisione amichevole (e sottolineo amichevole) di informazioni tra persone con preparazioni di livello diversissimo tra loro.
Ho cominciato trent'anni fa tagliando la barba col rasoio elettrico e suonando l'elettrica.
Ora mi rado con sapone e lamette e suono la classica.
Se continuo così nella prossima vita farò la barba con scaglie di selce e suonerò la lira....

Jake_JJ_Gittes
Messaggi: 13
Iscritto il: dom 17 giu 2018, 11:16

Re: suono stantio

Messaggio da Jake_JJ_Gittes » lun 03 dic 2018, 20:16

Vincenzo Di Guida ha scritto:
lun 03 dic 2018, 18:27
Condivido in parte il tuo ragionamento.
Credimi io sono davvero ammirato nei confronti dei Maestri ma questo è un forum e non un simposio tra luminari a cui, silente, la platea resta fuori da ogni possibilità di dialogo.
E non è neppure la sede virtuale di un conservatorio per cui ci sono professori ed alunni.
Ha tutto il mio rispetto chi ha dedicato la sua vita a qualcosa in cui credeva (scienza, arti, tecnica, etc.) ma questo non da diritto a nessuno di diventare scortese e sbrigativo nei confronti di chi ha avuto altre velleità nella vita e affrontano, nello specifico, la chitarra classica come momento di diversione della propria giornata e non come fine ultimo di vita.
Credo che, in questo senso, chi è meno informato, abbia il diritto di fare una domanda anche scontata senza sentirsi rispondersi con ironia.
Lo dico con lieve amarezza perché in questo modo si crea un circolo vizioso di risentimenti (io mi risento perché tu mi tratti con sufficienza, tu ti risenti perché io ti tratto pari a pari) e ciò non consente di conseguire quello che è il fine ultimo di un forum pubblico come questo, tra l'altro tagliato per una utenza eterogenea, ideato a suo tempo per chi non ha possibilità di seguire un percorso di studio serio con un Maestro o presso una istituzione didattica, ossia la condivisione amichevole (e sottolineo amichevole) di informazioni tra persone con preparazioni di livello diversissimo tra loro.
Ma guardi che io sono d'accordo, sulla condivisione, sul dialogo, sulla partecipazione e tutto il resto.
Io infatti ho testualmente scritto:
Mi spiace dunque, e lo dico con un'aperta e spero comprensibile sincerità, che tutto ciò che costringa a volgere lo sguardo un po' più in sù sia ormai tacciato di essere troppo snob, o intellettuale, o torredavoristico, o esclusivo, o elitario. Questo forse respinge da questo forum, e il continuo ribadire il diritto di esprimersi di chiunque (non in questa discussione, ma precedentemente e altrove è stato ripetuto come un mantra) è fuorviante, perché nessuno ha mai negato la partecipazione a qualcuno e il dialogo a nessuno: è invece il bisogno di espletare fisiologicamente dei giudizi, prima ancora di intenderli, e quindi molto molto prima che averli anche solo minimamente e lontanamente vissuti con l'esperienza, che diventa la moneta cattiva in grado di rovinare il benessere di una comunità.
Che è un'altra cosa rispetto al dialogare.

Consultando appunto l'archivio si noterà come non siano in pochi i professionisti (termine brutto e che uso per comodità) che in passato trovandosi a passare di qui, si siano spesi con generosità e serietà assoluta anche (e soprattutto?) soffermandosi sulle domande più semplici e apparentemente scontate. In realtà chi suona, sa che di scontato e semplice non esiste nulla.
Se Lei dunque ha interpretato il mio messaggio come risposta al suo dispiacere - condivisibile e per quel conta condiviso - sulla sufficienza con cui è stato trattato da un sedicente maestro per via di uno strumento, mi dispiace. Non rispondevo a questo fatto, ma in generale alle considerazioni successive sulla banalizzazione del problema dello strumento. Se a Lei da fastidio essere stato trattato con sufficienza, cerchiamo appunto di non innescare circoli viziosi... Sono appunto questi che hanno desertificato il forum, che sono d'accordo non è un conservatorio, né un'accademia, e né soprattutto una sala da concerto - e qui sta il punto e il punto vale per tutti, cariatidi e novizi.
In ultimo sono d'accordo soprattutto con una sua frase in particolare che mi era sfuggita: trovo che c’è quasi un qualche cosa di Freudiano nella proiezione di sé che alcuni estendono allo strumento. Ovvero, spesso, in uno strumento e anzi precisamente in ciò che musicalmente esso rende possibile e ci fa scoprire di noi stessi, si manifestano dinamiche ignote a noi stessi per primi. La intendo dunque in positivo, e come una felice intuizione.
Ne condivido comunque anche una possibile lettura deteriore, e non la biasimo: è in un ognuno di noi la predisposizione a compensare cose che mancano con cose che si possono avere.
Detto questo, la mia influenza sembra passata e così anche il mio tempo libero; sono ben felice di lasciare proseguire questa conversazione sul declino dei tempi andati senza farne ulteriori analisi inutili: essendo oggi più sereno che al tempo dei tempi andati sul forum, non mi riesce di rimpiangerli.

Vincenzo Di Guida
Allievo dei corsi in linea
Messaggi: 396
Iscritto il: gio 29 gen 2015, 20:18

Re: suono stantio

Messaggio da Vincenzo Di Guida » lun 03 dic 2018, 23:01

Forse sono stato io frainteso per mia incapacità ad esprimermi e, anzi, ho affermato che personalmente non mi sono mai sentito non accettato qui nel forum.

Dunque non parlavo di una mia (da lei presunta) esperienza negativa.

Invece la sua replica mi dà l’opportunità di evidenziare un altro concetto. La circostanza di non interloquire di persona ma scrivere su un forum talvolta ingenera degli strani equivoci e se non si ha a mente questo, è facile poi restarci male.

Sia come sia, nei miei interventi ho azzardato semplicemente una possibile spiegazione sul perché si lamentavano defezioni e, sostanzialmente, un rallentamento alla vita del forum negli ultimi periodi.

Questo, naturalmente, sulla base di ciò che ho letto, nel recente passato ma anche andando indietro alla ricerca di alcuni argomenti. Talvolta, infatti, mi sono imbattuto in alcuni (secondo me) sterili battibecchi o apprezzamenti che, inevitabilmente, sono terminati un po’ troppo sul personale.

Ma forse è inevitabile tra persone che discorrono delle proprie passioni.

Per quanto mi riguarda, io ho trovato in Delcamp un’occasione straordinaria per imparare molte cose e, principalmente, nel fare da volano a riprendere in mano la chitarra dopo molti anni di pausa indirizzandomi verso lo studio classico della musica e della tecnica dello strumento.

Ma ho anche trovato un Maestro fantastico che ha capito benissimo che non poteva approcciarsi a me come allo studentello (sia per età che per percorso di vita) e che rispetto oltre modo anche per questa sensibilità oltre che per la sua cultura musicale e capacità didattica.

Ma sa, tra ingegneria, servizio militare (intendo quello di leva perché poi ci sono ricascato, anche se in forma diversa, dopo l’università), inizio professione, poi matrimonio, figlia, e poi ancora impegni universitari per un master, poi una infinita di corsi ed abilitazioni, poi iscrizione anche all’Albo dei Giornalisti (tra l’altro credo di essere stato uno dei pochi, se non il solo, giornalista accreditato per il concerto della Ryzhkova al Conservatorio di Benevento circa un mese fa), le gioie e i dolori della famiglia, etc. sono volati via 20 anni in un lampo.

Quindi no, non ho fatto della chitarra la mia unica ragione di vita e forse sarei incapace di litigare su un argomento legato ad essa ma studiare musica è una cosa che adoro.

Dunque per me a Delcamp dovrebbero farlo per lo meno Cavaliere al Merito della Repubblica (se non direttamente Commendatore) e se le persone scrivono senza accapigliarsi sono ben felice di leggere e imparare da loro.

In caso contrario, lo dico senza timore, mi scoccio e vado altrove a trascorrere il mio (poco) tempo libero.
Ho cominciato trent'anni fa tagliando la barba col rasoio elettrico e suonando l'elettrica.
Ora mi rado con sapone e lamette e suono la classica.
Se continuo così nella prossima vita farò la barba con scaglie di selce e suonerò la lira....

Jake_JJ_Gittes
Messaggi: 13
Iscritto il: dom 17 giu 2018, 11:16

Re: suono stantio

Messaggio da Jake_JJ_Gittes » mar 04 dic 2018, 10:05

Vincenzo Di Guida ha scritto:
lun 03 dic 2018, 23:01
Forse sono stato io frainteso per mia incapacità ad esprimermi e, anzi, ho affermato che personalmente non mi sono mai sentito non accettato qui nel forum.

Dunque non parlavo di una mia (da lei presunta) esperienza negativa.
Giusto per chiarire, l'esperienza - non da me presunta - la racconta lei in riferimento a un maestro di chitarra.
Il suo passaggio è questo:
«Qualche anno fa, volendo riprendere a studiare, incontrai una persona che sapevo essere insegnante di chitarra e chiesi se poteva darmi lezioni.
Mi chiese quale chitarra possedessi e io dissi candidamente di avere una (per me) buona chitarra da studio precisando si trattava di una Yamaha CG192S.
Mi guardò come un poveretto, sorrise con ironia felina e mi disse che per “buona chitarra da studio” si sarebbe aspettata almeno una Ramirez...
Naturalmente ringraziai la persona e andai via
».

E mi riferivo a questo per giustificare la sua prima risposta al mio messaggio e collegarla specialmente al momento in cui scrive ciò che segue - che altrimenti farei fatica a contestualizzare:
«Ha tutto il mio rispetto chi ha dedicato la sua vita a qualcosa in cui credeva (scienza, arti, tecnica, etc.) ma questo non da diritto a nessuno di diventare scortese e sbrigativo nei confronti di chi ha avuto altre velleità nella vita e affrontano, nello specifico, la chitarra classica come momento di diversione della propria giornata e non come fine ultimo di vita».

Vincenzo Di Guida
Allievo dei corsi in linea
Messaggi: 396
Iscritto il: gio 29 gen 2015, 20:18

Re: suono stantio

Messaggio da Vincenzo Di Guida » mar 04 dic 2018, 11:33

Tenga però presente che il thread parlava specificatamente dell'andamento di questo forum e non delle esperienze personali al di fuori di esso (che io ho citato solo per rappresentare esemplificativamente come talune persone usano porsi in modo supponente e saccente, spesso non avendone i numeri in senso assoluto).

Dunque, va fuori tema se focalizzasse la sua attenzione su questa mia esperienza del tutto estranea a questo forum.

E, d'atra parte, le potrei anche citare l'esperienza proprio della Ryzhkova, che certo qualcosina ha raggiunto in ambito musicale in più di quella persona troppo piena di sé che accettava solo allievi dotati di Ramirez, che mette a proprio agio dei perfetti signor nessuno (musicalmente parlando) come me.

Ci sarà una differenza di signorilità oppure no?

Guardi non si tratta di essere dei numeri uno in questa o quella materia, si tratta proprio di saper vivere e mi, creda, dall'alto dei miei 50 e passa anni ho conosciuto dei veri numeri uno, gente che ha fatto cose da cui sono dipese le vite di centinaia di migliaia di persone, e ho potuto constatare che sono più le mezze calzette a darsi un tono che non i veri numeri uno (che, consapevoli del loro valore, forse non hanno bisogno di nutrire il proprio ego).

Poi si potrà dire che una mezza calzetta è, in relazione a me, un dio sceso in terra. Tutto giusto, ma il confronto lo si dovrebbe con chi ha fatto la sua stessa scelta di vita e non verso chi ha preferito altre vie.

Insomma, un calciatore delle di serie C è, rispetto al sottoscritto, un dio nel gioco del calcio. Ma rimane pur sempre un calciatore di serie C e se mortifica gli allievi della scuola calcio con atteggiamento autoritario e scortese, non certo questo lo fa entrare davvero nell'Olimpo dei calciatori di Serie A.

Detto questo credo di aver abbastanza chiarito il mio pensiero e quindi, anche per non scivolare ulteriormente fuori il tema originario, non replicherò ulteriormente.

Grazie per il cortese confronto e vivissime cordialità.
Ho cominciato trent'anni fa tagliando la barba col rasoio elettrico e suonando l'elettrica.
Ora mi rado con sapone e lamette e suono la classica.
Se continuo così nella prossima vita farò la barba con scaglie di selce e suonerò la lira....

Jake_JJ_Gittes
Messaggi: 13
Iscritto il: dom 17 giu 2018, 11:16

Re: suono stantio

Messaggio da Jake_JJ_Gittes » mar 04 dic 2018, 11:48

Vincenzo Di Guida ha scritto:
mar 04 dic 2018, 11:33

Ma le potrei anche citare l'esperienza proprio della Ryzhkova, che certo qualcosina ha raggiunto in ambito musicale in più di quella persona troppo piena di sé che accettava solo allievi dotati di Ramirez, che mette a proprio agio dei perfetti signor nessuno (musicalmente parlando) come me.

Ci sarà una differenza di signorilità oppure no?
Specificavo, per motivare parte di ciò che ho scritto - altra parte si riferisce invece a ciò che - soprattutto di bello - in questo forum è ampiamente accaduto prima della sua iscrizione (se ho ben capito che è iscritto da un paio d'anni). E di qui i miei riferimenti ai giudizi in contrapposizione alla partecipazione, al dibattito alla pari tra diverse esperienze di vita - ecc. Non so come altro dirlo: non ho mai scritto né ho mai lasciato intendere di essere a favore della presunzione e contrario alla gentilezza, dal mio primo intervento ho detto il contrario.
Condivido il modo di essere di Tatyana Ryzhkova.

Torna a “Consigli per l'acquisto di una chitarra”