Chitarra di Renato Scrollavezza

Liuteria per chitarra classica. Come scegliere una chitarra. Il mercato, le applicazioni varie.
ThobiasHume

Chitarra di Renato Scrollavezza

Messaggio da ThobiasHume » mar 18 mar 2008, 16:34

Salve a tutti gli amici del forum. Sono prevalentemente un liutista ma, come molti liutisti ho iniziato la mia pratica musicale con la chitarra. Attualmente mi limito ad un repertorio romantico con la chitarra (con strumenti originali o copie) perchè suono senza unghie. Fra i vari strumenti che ho, c' è anche una chitarra fatta da Renato Scrollavezza, liutaio famosissimo ed apprezzatissimo prevalentemente per gli strumenti ad arco. E' una chitarra "strana", fatta nel 1975, molto diversa dalla chitarra "tradizionale", tipo Ramirez, per intenderci. Di questo modello il maestro ha fatto soltanto sette esemplari, personalizzandoli (la mia si chiama Elisa, come la figlia di Scrollavezza, oggi liutaia ella stessa, a quei tempi bambina piccola). E' una chitarra "strana" perchè ha fasce molto larghe ma tavola più stretta di una chitarra tradizionale; è in acero, la tavola non è verniciata ed i piroli sono a presa diretta, con un sistema particolare ed originale di fissaggio che utilizza una specie di controvite (non so se si possa definire così) per bloccare il pirolo stesso. Secondo la concezione di Scrollavezza, in quel periodo, il suo intento, nel costruire una chitarra del genere, mirava a rendere più sostenuto il suono e a proiettarlo più lontano, cosa che, oggettivamente, avviene. In più, voleva rendere omaggio agli antichi liutai nella scelta dei legni, delle meccaniche, della tavola non verniciata. Per queste sette chitarre ebbe molti apprezzamenti ed anche critiche. Fondamentalmente gli si "rimproverava" la difficoltà di una accordatura "al volo", a causa di quel tipo di meccaniche, e il timbro, oggettivamente diverso rispetto, come dicevo prima, a chitarre del genere Ramirez. Il maestro che aveva (e forse ha ancora una sensibilità particolare) se ne ebbe molto a male delle critiche e decise di non fare più chitarre (credo che, a parte queste sette, ne avesse costruite un centinaio in precedenza). Ritengo, tuttavia, che, per certi generi di repertorio (musica antica e romantica) sia veramente uno strumento ideale. Chiedo, cortesemente, agli amici liutai un giudizio su questo tipo di chitarra (anche se mi rendo conto che, senza foto, è abbastanza difficile farsi un'idea) e, anche, una valutazione, ancorchè approssimativa, nel caso in cui decidessi di metterla in vendita, partendo dal presupposto che gli strumenti, soprattutto quando sono belli, devono essere suonati, altrimenti intristiscono.
Cordiali saluti.
T.H.

charango

Re: Chitarra di Renato Scrollavezza

Messaggio da charango » mar 18 mar 2008, 17:09

Bella domanda, peccato non saper cosa rispondere. Io ho una foto del modello di cui parla. La foto l'ho scattata in occasione di Cremona mondomusica 2006. Tuttavia Il Maestro mi ha negato, amabilmente s'intende, il permesso di pubblicarla per cui pur volendo favorirla non mi è possibile. Ho dato la mia parola che sarebbe rimasta come archivio personale. Il gentilissimo Maestro Scrollavezza mi ha in quella occasione chiesto se volevo provare lo strumento ed io per vergogna non ho approfittato di tanta possibilità pertanto oggi posso solo convenire con Lei, quanto ad estetica, che lo strumento è proprio una meraviglia. Circa il fatto che la tavola non fosse verniciata non me ne ero reso conto. Ricordo invece che il Maestro mi aveva accenato qualcosa in relazione alla sezione aurea per quanto riguarda le fattezze dello strumento. Ma il ricordo delle parole esatte è sbiadito e mi astengo dall' addentrarmi in particolari che ignoro o posso semplicemente aver frainteso data la mia poca conoscenza dell'arte liutaria.
Un cordiale saluto
Giuseppe

Utopia

Re: Chitarra di Renato Scrollavezza

Messaggio da Utopia » mar 18 mar 2008, 18:05

Buonasera.
Il M° Scrollavezza è colui che mi ha insegnato il mestiere e a cui devo di più.In questo momento non posso rispondere a causa del poco tempo.Questa sera o al massimo domani mattina farò un bel papiro... nel frattempo ..hai un MP.

Cordialmente

alexios
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Iscritto il: gio 31 gen 2008, 20:02

Re: Chitarra di Renato Scrollavezza

Messaggio da alexios » mar 18 mar 2008, 20:24

:cry:
Scusate ma sono curioso.
Una foto dello strumento,o insomma di una di queste meraviglie ci sara' pure da qualche parte(CIAO Charango!!! :bye: )
La qualita' non ha fretta...

Utopia

Re: Chitarra di Renato Scrollavezza

Messaggio da Utopia » mer 19 mar 2008, 02:18

Il Maestro Scrollavezza è persona geniale e particolare.
Le chitarre non sono la sua passione (sebbene lo abbia costretto a farne una ^^ ai tempi in cui frequentavo la scuola di liuteria), predilige ovviamente gli strumenti ad arco ,ma -e questo potrebbe esser uno scoop- ha costruito alcune chitarre "col microfono" come le definisce lui :) (leggete Arch top).
La sua conoscenza degli strumenti musicali in genere è impressionante ed è per questo che il tuo strumento è un gioiello vero e proprio sia dal punto di vista costruttivo che tonale:
è basata in ogni sua misura su rapporti dimensionali legati ad un "numero aureo" ,così lo definisce, che lega ogni parte ,dal ponticello all'altezza della fascia ; questo metodo , oltre a donare un'aspetto sobrio ed elegante , crea un suono unico e molto personale ;cosa che da sempre è stata il targhet del Maestro.
Il suo "smettere di costruire" ha radici molto più importanti ed etiche del solo ,mi criticano=allora smetto; pensa che dall' 81 non vende più strumenti sebbene subissato da richieste ...coem dice sempre "il liutaio acquista pregio solo dopo morto? bene professionalmente parlando .... mi suicido! " :D ; critica lo stato delle cose... il mercato che sfavorisce il divenire a favore del mero commercio trasformando spesso gli strumenti in oggetti da collezzionismo e snaturandoli.
E' l'ultimo grande vecchio Maestro , con quel carisma e personalità che esulano dalla sola liuteria sfociando in un'analisi del mondo e nella filosofia.
In quel modello (non l'unico di chitarra classica fatto da Lui chiaramente) , si fonde il suo carattere , nuove intuizioni e i modelli sette-ottocentesci che conosce in modo impeccabile....ad un'affermazione del tipo "molto diversa dalla chitarra "tradizionale", tipo Ramirez" risponderebbe ..appunto ci sta già Ramirez se la vuoi così comprala! ovviamente ridendo cortesemente.Quando pensate a Lui pensate ad un uomo che ha lavorato e conosciuto i musicisti più grandi che abbiano calpestato questa terra e che con le sue chitarre ha visto molte medaglie d'oro a vari concorsi internazionali (mai pubblicizzata la cosa .. in fondo gli servivano solo per pagare l'affitto!)
Dicendo questo non dovete pensare ad un personaggio mistico ..tutt'altro!
Per definirlo mi vengono in mente le parole di Kipling che mi diede e che mi "costrinse" ad attaccare davanti al mio banco di lavoro ... oggi torno sempre a quel foglio con affetto e devozione:

Se riesci a mantenere la calma
quando tutti attorno a te la stanno perdendo,
Se sai aver fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te
tenendo conto pero' dei loro dubbi;
Se sai aspettare senza stancarti di aspettare
o essendo calunniato non rispondere con calunnie
o essendo odiato non dare spazio all'odio
senza tuttavia sembrare troppo buono ne' parlare troppo da saggio;

Se sai sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni;
Se riesci a pensare senza fare di pensieri il tuo fine;
Se sai incontrarti con il successo e la sconfitta
e trattare questi due impostori proprio nello stesso modo;
Se riesci a sopportare di sentire la verita' che tu hai detto,
distorta da imbroglioni che ne fanno una trappola per gli ingenui;
Se sai guardare le cose, per le quali hai dato la vita distrutte
e sai umiliarti a ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori;

Se sai fare un'unica pila delle tue vittorie
e rischiarla in un solo colpo a testa o croce
e perdere e ricominciare dall'inizio
senza mai lasciarti sfuggire una sola parola su quello che hai perso;
Se sai costringere il tuo cuore,i tuoi nervi,
i tuoi polsi a sorreggerti anche dopo molto tempo che non te li senti piu'
e cosi' resistere quando in te non c'e' piu' nulla
tranne la volonta' che dice : resisti !;

Se sai parlare con i disonesti senza perdere la tua onesta'
o passeggiare con i re senza perdere il tuo comportamento normale;
Se non possono ferirti ne' i nemici ne' gli amici troppo premurosi;
Se per te contano tutti gli uomini, ma nessuno troppo;
Se riesci a riempire l'inesorabile minuto
dando valore ad ogni istante che passa:
tua e' la Terra e tutto cio' che vi e' in essa


Questo è il M°Renato Scrollavezza , per me l'uomo più importante della mia vita.

Tornando allo strumento e scusandomi per la divagazione:

La quotazione te l afarò in privato, per le meccaniche, o meglio , i piroli meccanizzati di sua invenzione , probabilmente , se non tengono è questione di regolazione o manutenzione:
Nei tanti anni passati a Parma , ho provato spesso un modello simile e ti posso dire che in 3 anni è stata accordata una sola volta .... fai tu. ^^
Lo strumento visto da Charango , probabilmente è quello dedicato alla Madre ,se in acero, o alla figlia (l'altra ..Marta) se in melo....le tavole non è che non sono verniciate , sono inossate come negli strumenti del '700.


Cordialmente

ThobiasHume

Re: Chitarra di Renato Scrollavezza

Messaggio da ThobiasHume » mer 19 mar 2008, 11:40

Caro Utopia,
hai disegnato un ritratto del M° scrollavezza estremamente preciso, rispettoso ed affettuoso. In effetti lui è proprio così: geniale, imprevedibile, filosofo, mistico e....molto pratico sotto certi aspetti (perchè no). Ricordo che quando decisi di comprare la sua chitarra (nell'81 o '82, non ricordo bene), dopo averne vista una più o meno identica ad un altro chitarrista, la transazione non fu facilissima. Prima mi fece andare a Parma e, dopo un lungo colloquio nel suo laboratorio durante il quale parlò di molte cose (e la vendita della chitarra sembrava l'ultimo dei suoi pensieri), mi congedò dicendo che lui non vendeva strumenti. Durante quel colloquio, però, mi esternò la sua amarezza per non essere stato ben compreso nel suo sforzo di creare, se non la chitarra perfetta, perlomeno uno strumento che rispondesse ai suoi principi tecnico-estetico-filosofico-costruttivi. In quella occasione fece l'esempio della obiezione che gli era stata fatta sulla possibilità della accordatura "al volo" (non da me, ma da un chiarissimo insegnante di conservatorio). Quando ho usato l'espressione "tipo Ramirez" era soltanto per rendere esplicita la differenza rispetto alla sua chitarra. Anche a me disse che Ramirez c'era già. La sua era un'altra cosa. Non meglio, non peggio. Un'altra cosa. Comunque dopo quel colloquio tornai a casa un po' perplesso e non ci pensai più. Sennonchè, dopo un po' di tempo mi telefonò lui stesso per dirmi se volevo ancora la sua chitarra. Naturalmente, molto sorpreso, risposi di si, ma partii per Parma con una certa apprensione, visto l'esito dell' incontro precedente. Mi dette istruzioni molto chiare per il pagamento e, dopo un altro colloquio, un po' surreale devo dire, concludemmo la vendita. Quella chitarra mi ha dato, durante alcuni anni, molte soddisfazioni anche se diversi chitarristi storcevano il naso, soprattutto in relazione al repertorio moderno. Poi sono passato al liuto, parenti ed affini, compresa la viola da gamba, cugina alla lontana, e la chitarra è rimasta, praticamente inutilizzata, nella sua custodia sagomata e dedicata. Per quanto riguarda l'accordatura, concordo con te: dopo molti mesi di inattività è ancora perfettamente accordata, nonostante le meccaniche particolari. Non conosco il termine "inossata". Per me, semplicemente, la tavola non era verniciata, nel senso tradizionale del termine. Una piccola nota a margine. Quando hai parlato della chitarra vista all' Expo 2006 hai fatto riferimento a quella dedicata alla madre o all'altra figlia. Credo che sia l'unico esemplare rimasto di sua esclusiva proprietà. Infatti ricordo che in uno dei due nostri incontri, il M° fece riferimento al fatto che non avrebbe venduto la chitarra se non ne avesse potuto serbare un esemplare per se. Ma forse ricordo male. Io ti ringrazio di nuovo, caro Utopia, per la gentilezza, appropriatezza e sollecitudine della risposta (ed anche del giudizio, molto positivo, che dai, a parte il tuo maestro, del mio strumento). Aspetto altre notizie, pubbliche o private. per quanto riguarda le foto io non avrei nessun problema a renderle manifeste, visto che lo strumento è di mia proprietà (e sempre se a qualcuno interessano). Solo che non so come postarle (termine orribile; non sarebbe meglio inviarle?).
Cordiali saluti a tutti.
T.H.

vicente84

Re: Chitarra di Renato Scrollavezza

Messaggio da vicente84 » mer 19 mar 2008, 13:49

Basta che le hosti su un sito come imageshack.us

Piccola intromissione per ringraziare Davide per aver condiviso con noi le esperienze ed emozioni regalate dal M° .

David Bessler
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Iscritto il: lun 30 lug 2018, 10:31

Re: Chitarra di Renato Scrollavezza

Messaggio da David Bessler » lun 30 lug 2018, 10:32

Hi,
I'm interested in buying you Scrollavezza Guitar. Do you still own it?
Grazie,
David Bessler

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Gianluca Trotta
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Re: Chitarra di Renato Scrollavezza

Messaggio da Gianluca Trotta » lun 30 lug 2018, 22:26

The user "ThobiasHume" is no longer present in this forum, sorry.
Oh Lord, please don't let me be misunderstood!

babbey
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Iscritto il: gio 18 ott 2007, 09:02

Re: Chitarra di Renato Scrollavezza

Messaggio da babbey » gio 02 ago 2018, 08:53


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