Chitarra con diapason 63 o 64

Liuteria per chitarra classica. Come scegliere una chitarra. Il mercato, le applicazioni varie.
Campan

Re: Chitarra con diapason 63 o 64

Messaggio da Campan » sab 07 apr 2012, 22:05

andantemoderato ha scritto: Intanto comunque ho trovato un annuncio di vendita di questa chitarra del liutaio Renato Bellucci:
http://www.nitsugamangore.com/cocobolo- ... ar-ch.html
di diapason 64... ovviamente si dovrebbe sentire prima. Ho fatto una breve ricerca sul liutaio in questione ma non sono usciti giudizi molto positivi :/
In effetti, dal sito, sembra una liuteria molto attenta alla propria immagine commerciale (sponsor come Ana Vidovic e Sharon Isbin) e all'estetica accattivante (direi quasi 'patinata') degli strumenti... :roll:
Sarebbe interessante conoscere le impressioni di chitarristi professionisti che le hanno provate... :wink:
:bye:

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Massimo Di Coste
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Re: Chitarra con diapason 63 o 64

Messaggio da Massimo Di Coste » sab 07 apr 2012, 22:14

campan ha scritto:
andantemoderato ha scritto: Intanto comunque ho trovato un annuncio di vendita di questa chitarra del liutaio Renato Bellucci:
http://www.nitsugamangore.com/cocobolo- ... ar-ch.html
di diapason 64... ovviamente si dovrebbe sentire prima. Ho fatto una breve ricerca sul liutaio in questione ma non sono usciti giudizi molto positivi :/
In effetti, dal sito, sembra una liuteria molto attenta alla propria immagine commerciale (sponsor come Ana Vidovic e Sharon Isbin) e all'estetica accattivante (direi quasi 'patinata') degli strumenti... :roll:
Sarebbe interessante conoscere le impressioni di chitarristi professionisti che le hanno provate... :wink:
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per quello che mi hanno riferito, e le fonti sono attendibili, queste chitarre non sono un granchè, e mi fermo qua...
Signore dammi il sole nelle fredde giornate d'inverno, l'ombra nei caldi giorni d'estate, e una chitarra.....
(preghiera andalusa)

andantemoderato

Re: Chitarra con diapason 63 o 64

Messaggio da andantemoderato » sab 07 apr 2012, 22:22

pippowitz ha scritto:Però una curiosità ce l'avrei: perché una chitarra a diapason corto? Se hai mani veramente piccole è un conto, altrimenti basta studiare: ho visto chitarristi con mani davvero piccole rifiutare (giustamente) chitarre con diapason 660 o giù di lì ma cavarsela invece benissimo col diapason 650. Se non ci sono problemi particolari non starei a fissarmi su quei dieci millimetri.
La mia richiesta del diapason più corto si riferisce solamente al "problema" delle mie mani che sono veramente veramente piccole.
Tuttora ho una chitarra a diapason 650 e non dico di trovarmici male o non riuscire a suonare, dato che ho sempre suonato con il diapason di questa misura, ma suonare una chitarra con il diapason leggermente più corto mi aggevolerebbe molto per comodità e di conseguenza nello suonare in sè...
:bye:

Campan

Re: Chitarra con diapason 63 o 64

Messaggio da Campan » sab 07 apr 2012, 22:29

andantemoderato ha scritto:
pippowitz ha scritto:Però una curiosità ce l'avrei: perché una chitarra a diapason corto? Se hai mani veramente piccole è un conto, altrimenti basta studiare: ho visto chitarristi con mani davvero piccole rifiutare (giustamente) chitarre con diapason 660 o giù di lì ma cavarsela invece benissimo col diapason 650. Se non ci sono problemi particolari non starei a fissarmi su quei dieci millimetri.
La mia richiesta del diapason più corto si riferisce solamente al "problema" delle mie mani che sono veramente veramente piccole.
Tuttora ho una chitarra a diapason 650 e non dico di trovarmici male o non riuscire a suonare, dato che ho sempre suonato con il diapason di questa misura, ma suonare una chitarra con il diapason leggermente più corto mi aggevolerebbe molto per comodità e di conseguenza nello suonare in sè...
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Secondo il sito di Bellucci io, in base all'apertura in cm della mia mano sx, dovrei senz'altro orientarmi verso un diapason 640; tuttavia, una delle chitarre più comode che posseggo è una... 670! :shock: L'agilità di una tastiera dipende da molti fattori... :wink:
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Re: Chitarra con diapason 63 o 64

Messaggio da masa » dom 08 apr 2012, 01:03

Una soluzione potrebbe essere …
Una chitarra con la tastiera sollevata con la dimensione della cassa e la posizione del ponticello normale. Ma con la tastiera più corta, in questo caso il 12° tasto sta leggermente (10mm nel caso del diapason 630mm) sopra la cassa, ma con la tastiera sollevata compensa questa inconvenienza.
Io avevo commissionato una chitarra del genere (630mm) a Giussani per conto di un mio amico giapponese, In realtà con qualche piccolo accorgimento Gioachino ha fatto cadere il 12° tasto quasi sulla soglia della cassa (dimensione normale), e la potenza dello strumento è assolutamente allo stesso livello degli altri suoi strumenti, e il timbro è molto gradevole e la tensione delle corde credo che si possa compensarla usando le corde super hard tension. Ora mi piacerebbe averla anch'io, ma con questa crisi ...
Masahiro Matsuno

alexios
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Re: Chitarra con diapason 63 o 64

Messaggio da alexios » dom 08 apr 2012, 08:37

campan ha scritto:
andantemoderato ha scritto:
pippowitz ha scritto:Però una curiosità ce l'avrei: perché una chitarra a diapason corto? Se hai mani veramente piccole è un conto, altrimenti basta studiare: ho visto chitarristi con mani davvero piccole rifiutare (giustamente) chitarre con diapason 660 o giù di lì ma cavarsela invece benissimo col diapason 650. Se non ci sono problemi particolari non starei a fissarmi su quei dieci millimetri.
La mia richiesta del diapason più corto si riferisce solamente al "problema" delle mie mani che sono veramente veramente piccole.
Tuttora ho una chitarra a diapason 650 e non dico di trovarmici male o non riuscire a suonare, dato che ho sempre suonato con il diapason di questa misura, ma suonare una chitarra con il diapason leggermente più corto mi aggevolerebbe molto per comodità e di conseguenza nello suonare in sè...
:bye:
Secondo il sito di Bellucci io, in base all'apertura in cm della mia mano sx, dovrei senz'altro orientarmi verso un diapason 640; tuttavia, una delle chitarre più comode che posseggo è una... 670! :shock: L'agilità di una tastiera dipende da molti fattori... :wink:
:bye:
:bravo:
Bravo Campan, questo e' il punto.
Prima di comprare una 63 meglio provarne qualcuna e vedere se e' proprio il diapason che ti risulta scomodo, o, molto spesso e' altro, come la stondatura del manico, cioe' la sua forma ,o altro...

Buona Pasqua a tutti!!!
:bye:
La qualita' non ha fretta...

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Massimo Di Coste
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Re: Chitarra con diapason 63 o 64

Messaggio da Massimo Di Coste » dom 08 apr 2012, 09:01


Bravo Campan, questo e' il punto.
Prima di comprare una 63 meglio provarne qualcuna e vedere se e' proprio il diapason che ti risulta scomodo, o, molto spesso e' altro, come la stondatura del manico, cioe' la sua forma ,o altro...

Buona Pasqua a tutti!!!
:bye:
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condiviso assolutamente il tuo pensiero caro Alex! in ogni caso bisognerebbe vedere le mani del nostro amico, credo che il problema non sia tanto la grandezza delle mani, ma la loro eleasticità! è questo l'aspetto da considerare, basta vedere le chitarriste cinesi che con manine piccole piccole riescono a prendere posizioni incredibili con la sinistra... :shock: Diciamo quindi che in caso di scarsa elasticità dei tendini, un diapason più corto (ma a questo punto meglio proprio una 63) sia assolutamente indicato, unito (ovviamente) ad un manico con un profilo forma davvero ad hoc!!! :okok:
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maxber
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Re: Chitarra con diapason 63 o 64

Messaggio da maxber » dom 08 apr 2012, 09:16

Non ho mai capito il fatto di prendere la misura del diapason come unico fattore di riferimento. La differenza tra una 640 e una 650, distribuita in tutta la lunghezza della tastiera, produce differenze minime se si misurano gli spazi tra i vari tasti. Poche volte sento prendere in considerazione la misura al capotasto, tra 50 e 52.5 la differenza di apertura della mano, alle prime posizioni, incide forse in modo maggiore rispetto al diapason (per le mie mani è importantissima anche la misura al ponticello). Poi interviene lo spessore e la forma del manico, altri millimetri che possono incidere in modo determinante nell'ergonomia dello strumento e in aggiunta l'action misurata al 12° tasto.
Ultimo esempio: pochi giorni fa ho provato una Tacchi con un ulteriore possibile accorgimento, la tastiera leggermente bombata, la chitarra più comoda che mi sia mai capitato di suonare.
In sintesi sono molti i fattori che rendono più o meno confortevole uno strumento (non dimentichiamo la tensione delle corde), è bene prenderli in considerazione tutti sia per valutare uno strumento usato che per farsi progettare uno strumento "su misura".

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ilMarzio
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Re: Chitarra con diapason 63 o 64

Messaggio da ilMarzio » dom 08 apr 2012, 09:34

maxber ha scritto:Non ho mai capito il fatto di prendere la misura del diapason come unico fattore di riferimento. La differenza tra una 640 e una 650, distribuita in tutta la lunghezza della tastiera, produce differenze minime se si misurano gli spazi tra i vari tasti. Poche volte sento prendere in considerazione la misura al capotasto, tra 50 e 52.5 la differenza di apertura della mano, alle prime posizioni, incide forse in modo maggiore rispetto al diapason (per le mie mani è importantissima anche la misura al ponticello). Poi interviene lo spessore e la forma del manico, altri millimetri che possono incidere in modo determinante nell'ergonomia dello strumento e in aggiunta l'action misurata al 12° tasto.
Ultimo esempio: pochi giorni fa ho provato una Tacchi con un ulteriore possibile accorgimento, la tastiera leggermente bombata, la chitarra più comoda che mi sia mai capitato di suonare.
In sintesi sono molti i fattori che rendono più o meno confortevole uno strumento (non dimentichiamo la tensione delle corde), è bene prenderli in considerazione tutti sia per valutare uno strumento usato che per farsi progettare uno strumento "su misura".
La tastiera bombata è una cosa assolutamente comoda, del resto le migliori chitarre acustiche da fingerstyle e le chitarre jazz sono comodissime nonostante la larghezza al capotasto non superi i 47 mm grazie alla sapiente combinazione di bombatura della tastiera, diapason corto e forma del manico.

Quanto alle sopracitate chitarre Bellucci, che sicuramente hanno un'estetica accattivante, mi sembra un po' esagerato chiamarla liuteria, un liutaio raramente fa più di 10-15 chitarre all'anno, spesso anche meno. Con 100-150 chitarre l'anno sono una piccola industria a tutti gli effetti.
Ciro Marzio
Liutaio e Progettista Audio
"guitarrero" desde 1983

Echi

Re: Chitarra con diapason 63 o 64

Messaggio da Echi » dom 08 apr 2012, 12:53

La bombatura radio composita solo sul lato degli acuti nella tastiera della chitarra classica è stata brevettatata (sic) da Tom Humphrey una decina d'anni fa.
Altri liutai (Eric Sahlin) fanno fare una leggera torsione (swirl) al manico.
A molti risulta estremamente comodo il manico rialzato non solo per l'accesso alle posizioni alte ma anche perché di solito contribuisce a rendere la tavola più cedevole, e così la tastiera più morbida.
A me sembra che per un manico comodo concorrano diversi fattori ( sagoma, morbidezza della corda, rigidità d'insieme tastiera/manico, altezza tasti, distanza corde, action ecc. ). Il diapason in se' è meno rilevante di quanto si pensi.

Ps. Le chitarre Bellucci sono sudamericane in tutto e per tutto: legni esotici e finiture grossolane. Personalmente te le sconsiglio.
Ciao

andantemoderato

Re: Chitarra con diapason 63 o 64

Messaggio da andantemoderato » dom 08 apr 2012, 13:47

Echi ha scritto:La bombatura radio composita solo sul lato degli acuti nella tastiera della chitarra classica è stata brevettatata (sic) da Tom Humphrey una decina d'anni fa.
Altri liutai (Eric Sahlin) fanno fare una leggera torsione (swirl) al manico.
A molti risulta estremamente comodo il manico rialzato non solo per l'accesso alle posizioni alte ma anche perché di solito contribuisce a rendere la tavola più cedevole, e così la tastiera più morbida.
A me sembra che per un manico comodo concorrano diversi fattori ( sagoma, morbidezza della corda, rigidità d'insieme tastiera/manico, altezza tasti, distanza corde, action ecc. ). Il diapason in se' è meno rilevante di quanto si pensi.

Ps. Le chitarre Bellucci sono sudamericane in tutto e per tutto: legni esotici e finiture grossolane. Personalmente te le sconsiglio.
Ciao
Probabilmente ha ragione, una volta ho suonato una chitarra con diapason 65 e il manico bombato e mi è sembrata comoda e non credo di aver risentito della lunghezza della scala. Per questo un pò in tutto sto cercando di assemblare i miei "fattori" di comodità fra i quali il diapason, ma non mi risulta molto semplice trovare una chitarra del genere :) (per esempio sarei curioso di sapere qualche modello che presenta il manico bombato senza contare il diapason per un istante, magari considerando anche la larghezza della tastiera)
La ringrazio per l'opinione sulle chitarre Bellucci di cui terrò conto.

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Massimo Di Coste
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Re: Chitarra con diapason 63 o 64

Messaggio da Massimo Di Coste » dom 08 apr 2012, 16:42

più che la larghezza della tastiera quello che conta è la distanza tra le corde. Ad esempio, una misura pari a 42 mm. dal mi cantino al mi basso dovrebbe essere l'ideale per chi ha mani piccole. Io sulle mie chitarre ho 43 mm. e mi trovo benissimo, tanto per farti un esempio. Giussani usa sempre fare più di un capotasto, per permettere al chitarrista di scegliere quello ideale per la sua mano.
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alexios
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Re: Chitarra con diapason 63 o 64

Messaggio da alexios » dom 08 apr 2012, 16:56

Echi ha scritto:La bombatura radio composita solo sul lato degli acuti nella tastiera della chitarra classica è stata brevettatata (sic) da Tom Humphrey una decina d'anni fa.
Altri liutai (Eric Sahlin) fanno fare una leggera torsione (swirl) al manico.
A molti risulta estremamente comodo il manico rialzato non solo per l'accesso alle posizioni alte ma anche perché di solito contribuisce a rendere la tavola più cedevole, e così la tastiera più morbida.
A me sembra che per un manico comodo concorrano diversi fattori ( sagoma, morbidezza della corda, rigidità d'insieme tastiera/manico, altezza tasti, distanza corde, action ecc. ). Il diapason in se' è meno rilevante di quanto si pensi.

Ps. Le chitarre Bellucci sono sudamericane in tutto e per tutto: legni esotici e finiture grossolane. Personalmente te le sconsiglio.
Ciao
Un po' razzista echi??? :lol:
scherzi a parte e' abbastanza vero,ho vissuto in Argentina 5 anni e le chitarre sono effettivamente poc adatte al la nostra ricerca estetica.
In effetti anche la differenza che si puo' avere da un diapason 65 ad un 64 e' ben poca.La differenza e' di 5 mm ripartiti nei primi 12 tasti...molto poco e poco percettibile
Ho a casa 2 coralline, una da 65 cm e una da 66
I parenti non hanno notato differenze, se le so' spappolate tutte e due...
La qualita' non ha fretta...

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setras
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Re: Chitarra con diapason 63 o 64

Messaggio da setras » dom 08 apr 2012, 21:35

Se sei di Bologna ce l'ho io la chitarra per te.
Tutti i gusti e tutte le dimensioni.
Vienmi a trovare e con qualcosa torni a casa...al limite con delle idee :D
Ciao

Echi

Re: Chitarra con diapason 63 o 64

Messaggio da Echi » lun 09 apr 2012, 11:28

Ciao,
Riguardo alle chitarre Bellucci non volevo cadere sul luogo comune: mi riferivo allo standard medio della produzione sudamericana massiva.
Accanto a liutai capaci, che hanno una forte tradizione e conoscenza della liuteria spagnola pre-Ramirez e normalmente praticano prezzi analoghi a quelli europei, la stra-maggioranza è di strumenti d'arte povera, che normalmente fa uso di legni esotici molto figurati (che di solito da quelle parti sono accessibili a poco prezzo) ma certo non si distingue per maestria artigianale.
I liutai del Paracho fanno capitolo a se, ma nemmeno troppo.
Le chitarre di Bellucci - a quel che dicono i forum - hanno spesso una verniciatura inadeguata e difetti strutturali.
Io ne ho provata una anni fa e semplicemente non aveva voce.
A parte questo, sembrano non nascere con un'idea di suono definita, ma copiare modelli che si vedono su internet, e come viene, viene.
Ciao

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