Esperimento placchette per corde

Liuteria per chitarra classica. Come scegliere una chitarra. Il mercato, le applicazioni varie.
Balaju
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Re: Esperimento placchette per corde

Messaggio da Balaju » dom 29 mar 2015, 20:41

Ci avevo pensato, ma per motivi di spazio vorrei mettere in vendita questa e altre chitarre che ho (è in arrivo una 7 corde...). Vorrei però lasciare la possibilità al potenziale acquirente di utilizzare l'ancoraggio tradizionale se per caso non gradisse questo.
Balaju

Carmine Nobile
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Re: Esperimento placchette per corde

Messaggio da Carmine Nobile » lun 30 mar 2015, 00:01

Io continuo ad usarle.

Gio guitar

Re: Esperimento placchette per corde

Messaggio da Gio guitar » lun 30 mar 2015, 09:42

Sarebbe interessante capire da Roberto o dagli amici che hanno avuto modo di provare le placchette quali benefici abbiano riscontrato (a parità di strumento e corde).
Vedo che autorevoli professori hanno sperimentato le placchette, forse ci potrebbero supportare con qualche informazione di dettaglio.
Sono di tentato di fare delle prove, e mi piacerebbe capire meglio.

:bye: Gio

Pasquale Mamone

Re: Esperimento placchette per corde

Messaggio da Pasquale Mamone » lun 30 mar 2015, 10:05

Gio guitar ha scritto:Sarebbe interessante capire da Roberto o dagli amici che hanno avuto modo di provare le placchette quali benefici abbiano riscontrato (a parità di strumento e corde).
Vedo che autorevoli professori hanno sperimentato le placchette, forse ci potrebbero supportare con qualche informazione di dettaglio.
Sono di tentato di fare delle prove, e mi piacerebbe capire meglio.

:bye: Gio
Non sono un esperto.

Con questa limitazione ti posso dire che non ho notato differenze di suono, quanto piuttosto una più pronta accordatura e una maggiore tenuta.

Roberto Fiordaliso

Re: Esperimento placchette per corde

Messaggio da Roberto Fiordaliso » lun 30 mar 2015, 10:50

@Gio Guitar riguardo al suono (stessa chitarra e stesse corde) come Pasquale neanche io ho notato differenze, ho anche la stessa impressione riguardo alla tenuta dell'accordatura, ma magari è una coincidenza...
I vantaggi che metterei come principali sono:
- non si verifica la frustata sul piano armonico se si rompe una corda vicino al ponte
- non si rovina la parte superiore del ponte

Ho ancora qualche placchetta se le vuoi provare mandami l'indirizzo e te le spedisco.

Marco B.
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Re: Esperimento placchette per corde

Messaggio da Marco B. » lun 30 mar 2015, 12:36

Mi pare strano che non siano state notate differenze. Probabilmente l'angolo delle corde era precedentemente già parecchio acuto. Questa variazione in teoria dovrebbe fare aumentare la tensione delle corde sulla traversina e quindi dovrebbe (???) migliorare il sustain.

Gio guitar

Re: Esperimento placchette per corde

Messaggio da Gio guitar » lun 30 mar 2015, 13:47

Grazie a tutti per aver condiviso le vostre esperienze.

Roberto sei molto gentile. Ti ho inviato un MP.

In effetti mi sarei aspettato di leggere qualche cosa di diverso, mi ero fatto l'idea che le placchette (come anche la diversa legatura delle corde di cui si era parlato in altro topic) potessero influenzare la risposta della chitarra proprio perchè vanno a variare l'angolo di contatto tra corda e ponte.
Forse come ipotizza Marco, sulle chitarre di Pasquale e Roberto l'angolo era già sufficientemente acuto da non far risocntrare differenze al montaggio delle placchette.
Sono curioso di sentire altri pareri, magari il M. Barricelli e altri vorranno condividere le loro impressioni.

Un saluto, Gio

Gambacorta Romano
Liutaio
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Re: Esperimento placchette per corde

Messaggio da Gambacorta Romano » lun 30 mar 2015, 17:35

Giorgio Signorile ha scritto:scusate, ma veramente vi piacciono ste robine posticce che rovinano l'estetica e la semplicità dello strumento? Sfido qualsiasi orecchio a percepire differenze sonore tra una corda messa bene normalmente e un'altra così...anzi così si aggiunge un'altra cosa vibrante sul corpo dello strumento...
Concordo con quanto scritto dal prof. Signorile, aggiungo alcune mie considerazioni sempre nel rispetto di tutte le persone che hanno e stanno ancora sperimentando il progetto.: la prima cosa che mi viene in mente è la dinamica delle forze e la pressione che danno le corde sistemate in modo tradizionale sulla t.a. infatti quando si girano intorno alla torretta si ottiene una piu precisa spinta verso il basso di quasi tutto il ponticello, distribuendo in modo univoco le vibrazioni. Al contrario invece ho come l' impressione che il ponticello viene troppo sollecitato univocamente dal basso verso l' alto nel retro, dandomi l'idea di una dinamica sbagliata. In secondo luogo io non monterei mai qualsiasi cosa di metalla sulla t.a. anche di esigua grammatura.
Un affettuoso saluto a tutti
Romano Gambacorta
Signore, fammi sognare la musica, e dammi la sapienza per costruire una buona chitarra.

Marco B.
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Re: Esperimento placchette per corde

Messaggio da Marco B. » lun 30 mar 2015, 23:18

Gambacorta Romano ha scritto:
Giorgio Signorile ha scritto:scusate, ma veramente vi piacciono ste robine posticce che rovinano l'estetica e la semplicità dello strumento? Sfido qualsiasi orecchio a percepire differenze sonore tra una corda messa bene normalmente e un'altra così...anzi così si aggiunge un'altra cosa vibrante sul corpo dello strumento...
Concordo con quanto scritto dal prof. Signorile, aggiungo alcune mie considerazioni sempre nel rispetto di tutte le persone che hanno e stanno ancora sperimentando il progetto.: la prima cosa che mi viene in mente è la dinamica delle forze e la pressione che danno le corde sistemate in modo tradizionale sulla t.a. infatti quando si girano intorno alla torretta si ottiene una piu precisa spinta verso il basso di quasi tutto il ponticello, distribuendo in modo univoco le vibrazioni. Al contrario invece ho come l' impressione che il ponticello viene troppo sollecitato univocamente dal basso verso l' alto nel retro, dandomi l'idea di una dinamica sbagliata. In secondo luogo io non monterei mai qualsiasi cosa di metalla sulla t.a. anche di esigua grammatura.
Un affettuoso saluto a tutti
Romano Gambacorta
Ciao Romano. Effettivamente anche a mio avviso il M° Signorile ha ragione, quando precisa di non notare differenze , ma se la corda è montata correttamente . Su un ponte però , consumato ( con i fori delle corde magari ovalizzati dall'uso) pensare di utilizzare questi ammennicoli potrebbe evitare di sostituire il ponte. Ciò che affermi a riguardo delle forze in gioco, direi che tutte le chitarre folk e alcune classiche , hanno i piroli o le corde passanti sotto tavola e la sollecitazione se non porta vantaggi , neppure handicap. E' sempre una questione di piccole variabili , probabilmente percepite da coloro che hanno orecchio fine. Giusto anche il discorso sull'uso del metallo , ma anche questo è un fatto di abitudine. Io su una mia chitarra folk ho montato i piroli di ottone che hanno soltanto fatto pesare di più lo strumento sbilanciandolo. Forse qualcuno avrebbe notato differenze ma io no... e ho rimesso quelli canonici in legno di ebano. :D un saluto :bye:

Pasquale Mamone

Re: Esperimento placchette per corde

Messaggio da Pasquale Mamone » mar 31 mar 2015, 07:30

Entro in merito, nonostante che io non sia un esperto.

Se guardate qui

http://www.paulinobernabe.com/DetalleGuitarra.php?ID=10

clickando sulla seconda immagine di sinistra dall'alto noterete che la chitarra ha l'attacco delle corde montato su "string clips".
Stiamo parlando della "Royal" di Paulino Bernabé, che dovrebbe essere il top di gamma.

Ora, se Paulino Bernabé usa le placchette sulle sue chitarre, un motivo ci sarà.
Fra parentesi, quelle placchette non sono ufficialmente in vendita (almeno secondo quanto mi ha scritto lo stesso liutaio in una mail): io le ho potute comprare in via eccezionale, dato che posseggo una M5A, e Paulino Bernabé me le ha inviate.

Sto aspettando di cambiare le corde sulla mia M5 per usare queste string clips. Ho usato anche le placchette dell'amico Roberto, e ribadisco che la tenuta dell'accordatura è nettamente migliore: le corde vanno in tensione quasi subito e mantengono l'accordatura in maniera stabile.

Non ho notato differenze di suono, ma il mio orecchio è quello che è. Sarebbe meglio ascoltare il parere di un esperto.
Quello che posso dire è che dal punto di vista estetico il ponte si presenta più "pulito", senza gli attorcigliamenti tipici dell'attacco tradizionale. Questo è ancora più evidente con le placchette di Roberto Fiordaliso, di colore simil ottone e non nere come le Bernabé.
Inoltre, l'angolo della corda sul ponte è più "naturale", senza la trazione esercitata dal cappio, che inevitabilmente porta la corda "in su".
A mio parere, a lungo andare questa trazione sulla corda (soprattutto sui bassi), esercitando una trazione sul foro della torretta, può causare un "allargamento" del foro stesso, che non dimentichiamo è praticato su legno.
Ancora, la mancanza di corde sulla parte superiore della torretta (si chiama così?) evita che a lungo andare le corde, soprattutto i bassi, vadano a rovinare il legno della torretta stessa.

Infine, non so se installare le placchette possa essere causa di un aumento dei corpi vibranti: ci vorrebbe, anche qui, il parere di un esperto.
Al mio orecchio non ci sono differenze di suono, né in positivo ma neanche in negativo.

Gambacorta Romano
Liutaio
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Re: Esperimento placchette per corde

Messaggio da Gambacorta Romano » mar 31 mar 2015, 08:12

Pasquale Mamone ha scritto:Entro in merito, nonostante che io non sia un esperto.

Se guardate qui

http://www.paulinobernabe.com/DetalleGuitarra.php?ID=10

clickando sulla seconda immagine di sinistra dall'alto noterete che la chitarra ha l'attacco delle corde montato su "string clips".
Stiamo parlando della "Royal" di Paulino Bernabé, che dovrebbe essere il top di gamma.

Ora, se Paulino Bernabé usa le placchette sullesue chitarre, un motivo ci sarà.
Fra parentesi, quelle placchette non sono ufficialmente in vendita (almeno secondo quanto mi ha scritto lo stesso liutaio in una mail): io le ho potute comprare in via eccezionale, dato che posseggo una M5A, e Paulino Bernabé me le ha inviate.

Sto aspettando di cambiare le corde sulla mia M5 per usare queste string clips. Ho usato anche le placchette dell'amico Roberto, e ribadisco che la tenuta dell'accordatura è nettamente migliore: le corde vanno in tensione quasi subito e mantengono l'accordatura in maniera stabile.

Non ho notato differenze di suono, ma il mio orecchio è quello che è. Sarebbe meglio ascoltare il parere di un esperto.
Quello che posso dire è che dal punto di vista estetico il ponte si presenta più "pulito", senza gli attorcigliamenti tipici dell'attacco tradizionale. Questo è ancora più evidente con le placchette di Roberto Fiordaliso, di colore simil ottone e non nere come le Bernabé.
Inoltre, l'angolo della corda sul ponte è più "naturale", senza la trazione esercitata dal cappio, che inevitabilmente porta la corda "in su".
A mio parere, a lungo andare questa trazione sulla corda (soprattutto sui bassi), esercitando una trazione sul foro della torretta, può causare un "allargamento" del foro stesso, che non dimentichiamo è praticato su legno.
Ancora, la mancanza di corde sulla parte superiore della torretta (si chiama così?) evita che a lungo andare le corde, soprattutto i bassi, vadano a rovinare il legno della torretta stessa.

Infine, non so se installare le placchette possa essere causa di un aumento dei corpi vibranti: ci vorrebbe, anche qui, il parere di un esperto.
Al mio orecchio non ci sono differenze di suono, né in positivo ma neanche in negativo.
Caro Pasquale, la risposta è semplicissima...la liuteria è bella per questo. Per lo scambio di opinioni nel reciproco rispetto..io amo la tradizione.. tutto qui.
Un abbraccio
Romano Gambacorta
Signore, fammi sognare la musica, e dammi la sapienza per costruire una buona chitarra.

Pasquale Mamone

Re: Esperimento placchette per corde

Messaggio da Pasquale Mamone » mar 31 mar 2015, 08:18

Gambacorta Romano ha scritto:
Pasquale Mamone ha scritto:Entro in merito, nonostante che io non sia un esperto.

Se guardate qui

http://www.paulinobernabe.com/DetalleGuitarra.php?ID=10

clickando sulla seconda immagine di sinistra dall'alto noterete che la chitarra ha l'attacco delle corde montato su "string clips".
Stiamo parlando della "Royal" di Paulino Bernabé, che dovrebbe essere il top di gamma.

Ora, se Paulino Bernabé usa le placchette sullesue chitarre, un motivo ci sarà.
Fra parentesi, quelle placchette non sono ufficialmente in vendita (almeno secondo quanto mi ha scritto lo stesso liutaio in una mail): io le ho potute comprare in via eccezionale, dato che posseggo una M5A, e Paulino Bernabé me le ha inviate.

Sto aspettando di cambiare le corde sulla mia M5 per usare queste string clips. Ho usato anche le placchette dell'amico Roberto, e ribadisco che la tenuta dell'accordatura è nettamente migliore: le corde vanno in tensione quasi subito e mantengono l'accordatura in maniera stabile.

Non ho notato differenze di suono, ma il mio orecchio è quello che è. Sarebbe meglio ascoltare il parere di un esperto.
Quello che posso dire è che dal punto di vista estetico il ponte si presenta più "pulito", senza gli attorcigliamenti tipici dell'attacco tradizionale. Questo è ancora più evidente con le placchette di Roberto Fiordaliso, di colore simil ottone e non nere come le Bernabé.
Inoltre, l'angolo della corda sul ponte è più "naturale", senza la trazione esercitata dal cappio, che inevitabilmente porta la corda "in su".
A mio parere, a lungo andare questa trazione sulla corda (soprattutto sui bassi), esercitando una trazione sul foro della torretta, può causare un "allargamento" del foro stesso, che non dimentichiamo è praticato su legno.
Ancora, la mancanza di corde sulla parte superiore della torretta (si chiama così?) evita che a lungo andare le corde, soprattutto i bassi, vadano a rovinare il legno della torretta stessa.

Infine, non so se installare le placchette possa essere causa di un aumento dei corpi vibranti: ci vorrebbe, anche qui, il parere di un esperto.
Al mio orecchio non ci sono differenze di suono, né in positivo ma neanche in negativo.
Caro Pasquale, la risposta è semplicissima...la liuteria è bella per questo. Per lo scambio di opinioni nel reciproco rispetto..io amo la tradizione.. tutto qui.
Un abbraccio
Romano Gambacorta
Ciao Romano.

Era solo l'espressione del mio pensiero. Anch'io sono un fautore della libertà di espressione.

Un abbraccio.

Carmine Nobile
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Re: Esperimento placchette per corde

Messaggio da Carmine Nobile » mar 31 mar 2015, 09:04

La mia chitarra, con le placchette, è più reattiva, probabilmente aumentando l'angolo di incidenza sul ponticello, migliora la trasmissione del suono dalla corda alla struttura della chitarra.

Ipotesi di un chitarrista ignorante.

Gambacorta Romano
Liutaio
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Re: Esperimento placchette per corde

Messaggio da Gambacorta Romano » mar 31 mar 2015, 09:46

nucho2000 ha scritto:La mia chitarra, con le placchette, è più reattiva, probabilmente aumentando l'angolo di incidenza sul ponticello, migliora la trasmissione del suono dalla corda alla struttura della chitarra.

Ipotesi di un chitarrista ignorante.
Caro Nucho, nessun chitarrista è ignorante....chi suona qualsiasi strumento.... è un grande a prescindere
Romano Gambacorta
Signore, fammi sognare la musica, e dammi la sapienza per costruire una buona chitarra.

Gio guitar

Re: Esperimento placchette per corde

Messaggio da Gio guitar » mar 31 mar 2015, 10:02

Ringrazio tutti per gli interventi.
Certo che l'aggiunta delle placchette delle differenze fisiche le apporta, del resto stiamo aggiungendo delle masse in una zona molto sensibile del nostro strumento. E la vibrazione della tavola armonica viene in qualche modo modificata.
A questo punto l'analisi potrebbe diventare complessa visto che si dovrebbe capire come queste masse vadano ad influire sulle strutture di irrigidimento e costruzione della tavola armonica, degli spessori della tavola, ma anche alla consistenza delle masse stesse (forse placchette diverse potrebbero portare a risultati diversi).
Mi viene quindi da ipotizzare che non sia facile aspettarsi risposte omogenee su strumenti di diversa fattura e diverse placchette.

Altra ipotesi che vorrei proporre e se l'aggiunta di queste masse possa essere la spiegazione di un aumento nel sustain?

Ne approfitto per chiedere la vostra idea su queste mie ipotesi.
Poi vista la fortuna di avere anche qualche liutaio che partecipa alla discussione sarebbe interessante conoscere la loro idea in merito.

Un saluto a tutti,
Gio

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