Breve storia delle chitarre classiche Yamaha

Liuteria per chitarra classica. Come scegliere una chitarra. Il mercato, le applicazioni varie.
Vincenzo Di Guida
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Re: Breve storia delle chitarre classiche Yamaha

Messaggio da Vincenzo Di Guida » mar 17 apr 2018, 14:04

Ho trovato questa tabellina in rete sulle essenze con le quali sono fatte le chitarre clasiche Yamaha da studio degli anni '80. La pubblico a beneficio di tutti.
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
Ho cominciato trent'anni fa tagliando la barba col rasoio elettrico e suonando l'elettrica.
Ora mi rado con sapone e lamette e suono la classica.
Se continuo così nella prossima vita farò la barba con scaglie di selce e suonerò la lira....

LUCA.P
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Re: Breve storia delle chitarre classiche Yamaha

Messaggio da LUCA.P » mar 24 apr 2018, 12:41

LUCA.P ha scritto:
dom 25 mar 2018, 15:36
Da un pò di tempo suono spesso con un'Halambra con tavola armonica in cedro , quando riprendo con la Yamaha gc30 in abete, mi accorgo della differenza dei bassi e per quanto mi piaccia indubbiamente lo stesso ,l'apprezzo di meno.
Forse non è neanche una questione di volume sonoro, ma proprio una caratteristica delle Yamaha in abete; l'aver una dinamica così poco espressiva sui bassi .
In altre marche in abete probabilmente la differenza di profondità e bellezza sui bassi suppongo sia meno avvertibile, altrimenti non mi spiego il perché molti preferiscano la tavola armonica in abete rispetto al cedro.
Non credo possa servire più di tanto montare delle corde particolari.
Oltretutto, mi rendo conto che suonandola di meno non permetto all'abete di dare il meglio di se.
Riprendo queste mie righe per aggiornare la questione sui bassi caratteristici delle chitarre Yamaha ,in particolare ,facendo ovviamente riferimento alla mia GC30 in abete, non avendone mai provate altre simili.
In sintesi non è che esponga una gran scoperta, ma mi pare di avere riscontrato una risonanza più appagante sui bassi ( con corde hard tension) intonando anziché in MI, in RE bemolle.
Non che sia un miglioramento strabiliante, ma solamente una piccola risoluzione migliorativa in quello che io percepisco come limite o difetto della Yamaha che possiedo.
Poi vedro' col tempo se così mi basta.

salvino
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Re: Breve storia delle chitarre classiche Yamaha

Messaggio da salvino » gio 02 ago 2018, 15:20

Bell'articolo Vincenzo !!! E' vero tutto quello che dici !! Sicuramente aiutera' tanti amanti delle yamaha a non fare lo stesso sbaglio fatto da me !! Ho avuto qualche Yamaha a partire dalla c40 ,ultimanente ho avuto pero' un'esperienza negativa !!! Ho comprato su ***I siti che fanno attività commerciale sono censurati in questo forum*** da un negozio milanese che preferisco tenere anonimo una yamaha classica mod.CG100A usata ma quasi pari al nuovo , declamata dal suono ottimo,caldo ,top in abete massello costruita in taiwan !! La chitarra e' arrivata ,ma subito non ho visto quel suono caldo che mi aspettavo,cambiate corde, lo stesso !!! Mi e' partito lo sciribbizzo ,ho preso la levigatrice e' ho deciso di togliere lo strato di vernice sulla tavola per lasciarla a cera non si sa mai il suono migliorava !! Sorpresa !! da qualche colpo maldestro sulla tavola e' venuto fuori che si trattava di laminato e per non dilungarmi il suono non e' migliorato !!
Grazie ancora dell'articolo Saluti salvino :merci:

Vincenzo Di Guida
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Re: Breve storia delle chitarre classiche Yamaha

Messaggio da Vincenzo Di Guida » gio 02 ago 2018, 23:20

Grazie degli apprezzamenti Salvino.

La Yamaha CG100A, é il modello (non più in produzione da tempo, essendo stata rimpiazzata dalla CG101 ed attualmente dalla CG102) più economico della serie intermedia che é connotata dai top in massello e casse in laminato.

Tuttavia questo specifico modello, che ricordo é l’entry level della serie CG, é tutta in laminato.

Dunque anche sverniciando il top non cambia granché la sua possibilità di vibrare.

É un strumento dal costo molto moderato, buona per iniziare con una chitarra che non sia un semi giocattolo o da utilizzare senza patemi come chitarra da spiaggia, ma nulla di più.
Ho cominciato trent'anni fa tagliando la barba col rasoio elettrico e suonando l'elettrica.
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