Breve storia delle chitarre classiche Yamaha

Liuteria per chitarra classica. Come scegliere una chitarra. Il mercato, le applicazioni varie.
Vincenzo Di Guida
Allievo dei corsi in linea
Messaggi: 445
Iscritto il: gio 29 gen 2015, 20:18

Re: Breve storia delle chitarre classiche Yamaha

Messaggio da Vincenzo Di Guida » mar 17 apr 2018, 14:04

Ho trovato questa tabellina in rete sulle essenze con le quali sono fatte le chitarre clasiche Yamaha da studio degli anni '80. La pubblico a beneficio di tutti.
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
Ho cominciato trent'anni fa tagliando la barba col rasoio elettrico e suonando l'elettrica.
Ora mi rado con sapone e lamette e suono la classica.
Se continuo così nella prossima vita farò la barba con scaglie di selce e suonerò la lira....

LUCA.P
Messaggi: 366
Iscritto il: lun 25 feb 2013, 12:02

Re: Breve storia delle chitarre classiche Yamaha

Messaggio da LUCA.P » mar 24 apr 2018, 12:41

LUCA.P ha scritto:
dom 25 mar 2018, 15:36
Da un pò di tempo suono spesso con un'Halambra con tavola armonica in cedro , quando riprendo con la Yamaha gc30 in abete, mi accorgo della differenza dei bassi e per quanto mi piaccia indubbiamente lo stesso ,l'apprezzo di meno.
Forse non è neanche una questione di volume sonoro, ma proprio una caratteristica delle Yamaha in abete; l'aver una dinamica così poco espressiva sui bassi .
In altre marche in abete probabilmente la differenza di profondità e bellezza sui bassi suppongo sia meno avvertibile, altrimenti non mi spiego il perché molti preferiscano la tavola armonica in abete rispetto al cedro.
Non credo possa servire più di tanto montare delle corde particolari.
Oltretutto, mi rendo conto che suonandola di meno non permetto all'abete di dare il meglio di se.
Riprendo queste mie righe per aggiornare la questione sui bassi caratteristici delle chitarre Yamaha ,in particolare ,facendo ovviamente riferimento alla mia GC30 in abete, non avendone mai provate altre simili.
In sintesi non è che esponga una gran scoperta, ma mi pare di avere riscontrato una risonanza più appagante sui bassi ( con corde hard tension) intonando anziché in MI, in RE bemolle.
Non che sia un miglioramento strabiliante, ma solamente una piccola risoluzione migliorativa in quello che io percepisco come limite o difetto della Yamaha che possiedo.
Poi vedro' col tempo se così mi basta.

salvino
Messaggi: 4
Iscritto il: gio 02 ago 2018, 12:26

Re: Breve storia delle chitarre classiche Yamaha

Messaggio da salvino » gio 02 ago 2018, 15:20

Bell'articolo Vincenzo !!! E' vero tutto quello che dici !! Sicuramente aiutera' tanti amanti delle yamaha a non fare lo stesso sbaglio fatto da me !! Ho avuto qualche Yamaha a partire dalla c40 ,ultimanente ho avuto pero' un'esperienza negativa !!! Ho comprato su ***I siti che fanno attività commerciale sono censurati in questo forum*** da un negozio milanese che preferisco tenere anonimo una yamaha classica mod.CG100A usata ma quasi pari al nuovo , declamata dal suono ottimo,caldo ,top in abete massello costruita in taiwan !! La chitarra e' arrivata ,ma subito non ho visto quel suono caldo che mi aspettavo,cambiate corde, lo stesso !!! Mi e' partito lo sciribbizzo ,ho preso la levigatrice e' ho deciso di togliere lo strato di vernice sulla tavola per lasciarla a cera non si sa mai il suono migliorava !! Sorpresa !! da qualche colpo maldestro sulla tavola e' venuto fuori che si trattava di laminato e per non dilungarmi il suono non e' migliorato !!
Grazie ancora dell'articolo Saluti salvino :merci:

Vincenzo Di Guida
Allievo dei corsi in linea
Messaggi: 445
Iscritto il: gio 29 gen 2015, 20:18

Re: Breve storia delle chitarre classiche Yamaha

Messaggio da Vincenzo Di Guida » gio 02 ago 2018, 23:20

Grazie degli apprezzamenti Salvino.

La Yamaha CG100A, é il modello (non più in produzione da tempo, essendo stata rimpiazzata dalla CG101 ed attualmente dalla CG102) più economico della serie intermedia che é connotata dai top in massello e casse in laminato.

Tuttavia questo specifico modello, che ricordo é l’entry level della serie CG, é tutta in laminato.

Dunque anche sverniciando il top non cambia granché la sua possibilità di vibrare.

É un strumento dal costo molto moderato, buona per iniziare con una chitarra che non sia un semi giocattolo o da utilizzare senza patemi come chitarra da spiaggia, ma nulla di più.
Ho cominciato trent'anni fa tagliando la barba col rasoio elettrico e suonando l'elettrica.
Ora mi rado con sapone e lamette e suono la classica.
Se continuo così nella prossima vita farò la barba con scaglie di selce e suonerò la lira....

Pablo
Messaggi: 60
Iscritto il: ven 30 dic 2011, 11:55
Località: Treviso ( prov. )

Re: Breve storia delle chitarre classiche Yamaha

Messaggio da Pablo » ven 19 apr 2019, 22:06

vorrei sapere qualcosa sulla 182 S ..non mi hanno specificato altro... mi e' stata offerta a prezzo di costo ..ma devo ancora vederla , provarla e saperne di piu' ..ha il piatto in abete ? Grazie :-)

Vincenzo Di Guida
Allievo dei corsi in linea
Messaggi: 445
Iscritto il: gio 29 gen 2015, 20:18

Re: Breve storia delle chitarre classiche Yamaha

Messaggio da Vincenzo Di Guida » sab 20 apr 2019, 06:17

Salve.
La GC182S ha la tavola armonica in abete.
Cosa intendi per “prezzo di costo”?
Ho cominciato trent'anni fa tagliando la barba col rasoio elettrico e suonando l'elettrica.
Ora mi rado con sapone e lamette e suono la classica.
Se continuo così nella prossima vita farò la barba con scaglie di selce e suonerò la lira....

Guitarra
Messaggi: 92
Iscritto il: mar 09 feb 2016, 16:13

Re: Breve storia delle chitarre classiche Yamaha

Messaggio da Guitarra » lun 22 apr 2019, 12:55

Ottima spiegazione della storia delle chitarre classiche Yamaha. Yamaha ha una produzione molto precisa garantendo che tutti gli esemplari siano uguali, facilitando in parte chi già conosce il marchio di consigliarlo ad altri. Certamente Yamaha fabbrica un po' di tutto, pensiamo alle moto, cuffie, speakers e quant'altro. È una specie di brand giapponese che unisce diversi settori industriali. Sono fiducioso che i modelli più costosi della serie GC siano ottimo esempio di qualità. Penso l'importanza riguarda i gusti personali. Come dici Yamaha ha permesso finalmente di rendere accessibili strumenti fabbricati bene, senza difetti, al di là della qualità dei materiali, per consentire la gente ad avvicinarsi alla chitarra classica per quanto riguardano i modelli economici della serie CG. Evitando di acquistare chitarre scadenti che nemmeno dovrebbero esistere, sapete, parlo di quelle chitarre interamente in laminato che sono costruite con criteri non adeguati, oltre che con difetti grossolani e suono improponibile.

Elitista2
Messaggi: 238
Iscritto il: dom 10 mag 2015, 14:53

Re: Breve storia delle chitarre classiche Yamaha

Messaggio da Elitista2 » dom 05 mag 2019, 10:06

Non mi son mai deciso a vendere la mia Yamaha Gc41, che reputo una chitarra veramente eccellente.
Splendido palissandro, top in abete, manico in mogano.
Suono con fondamentale ben marcata e bassi profondi e materici. Chitarra molto pesante.
Va detto però che ho avuto l'occasione di provarne altre e il suono cambiava parecchio, come pure il colore, il taglio e le figurazioni del palissandro. Ma questo non non stupisce, trattandosi di legno.

Vincenzo Di Guida
Allievo dei corsi in linea
Messaggi: 445
Iscritto il: gio 29 gen 2015, 20:18

Re: Breve storia delle chitarre classiche Yamaha

Messaggio da Vincenzo Di Guida » dom 05 mag 2019, 14:14

Concordo pienamente.
Però bisogna ammettere che superata la GC41 (e oggi la GC42) i prezzi delle Yamaha diventano pari, se non superiori, alla liuteria.
Ho cominciato trent'anni fa tagliando la barba col rasoio elettrico e suonando l'elettrica.
Ora mi rado con sapone e lamette e suono la classica.
Se continuo così nella prossima vita farò la barba con scaglie di selce e suonerò la lira....

Alberio Silvio
Messaggi: 2
Iscritto il: ven 10 mag 2019, 19:17

Re: Breve storia delle chitarre classiche Yamaha

Messaggio da Alberio Silvio » ven 10 mag 2019, 19:34

Un saluto a tutti voi. Ho letto l articolo sulla storia della chitarra Yamaha e sono stato illuminato dalla quantità di informazioni presenti. Ho notato, però che alcune informazioni sono incomplete. Esempio, personalmente nel 1989, ho comperato una GC 30 ed attualmente è in perfette condizioni nonostante il continuo uso casalingo che ne faccio.
Sono,altresì, in possesso di una Ramirez da studio e tra le due devo ammettere che la migliore è la prima :merci: in quanto ha un suono, a mio giudizio,dolce e raffinitato. Inoltre, non ho fatto nessuna modifica di verniciatura allo strumento per cui a distanza di 30 anni suona alla perfezione per il mio orecchio e del mio maestro. Sono intenzionato ad acquistare uno strumento della Gc quale consigliereste? Inoltre, ho una paura bestiale sostituire i tasti per l accordatura in quanto l idea che questa si trovi altrove o venga danneggiata mi fa tremare i polsi
Grazie...

Balaju
Messaggi: 954
Iscritto il: lun 12 set 2011, 20:12

Re: Breve storia delle chitarre classiche Yamaha

Messaggio da Balaju » sab 11 mag 2019, 19:42

Alberio Silvio ha scritto:
ven 10 mag 2019, 19:34
Inoltre, ho una paura bestiale sostituire i tasti per l accordatura in quanto l idea che questa si trovi altrove o venga danneggiata mi fa tremare i polsi
Grazie...
?!?
Balaju

Vincenzo Di Guida
Allievo dei corsi in linea
Messaggi: 445
Iscritto il: gio 29 gen 2015, 20:18

Re: Breve storia delle chitarre classiche Yamaha

Messaggio da Vincenzo Di Guida » sab 11 mag 2019, 21:29

Salve Silvio.
Nessuno ha sostenuto che le Yamaha fossero meglio o peggio delle Alhambra o delle Ramirez.
Anzi, la tua descrizione del timbro conferma quanto si è detto circa un suono equilibrato (ma che alcuni trovano piatto).
Questione di gusti.
Circa la verniciatura della tua Yamaha, devo dirti che sei stato fortunato e/o bravo a mantenere la tua GC30 intonsa perché, purtroppo, quelle Yamaha là sono prone ad evidenziare degli antiestetici aloni biancastri d’umidità.
In ordine alla tua richiesta di consiglio su quale tra i modelli GC indirizzarti per un eventuale acquisto, dipende dal budget.
Tieni presente che una GC32 oggi costa intorno ai 1650 euro mentre per una GC42 siamo sui 3900 così che mentre per la 32 ha forse ancora un senso pensare all’acquisto, sinceramente con 3900 euro in mano mi guarderei bene intorno.
Non andrei, infine, né su una GC22 (e, ovviamente, neppure su una GC12) perché, obiettivamente, valgono meno in quanto costruite non nel custom shop Yamaha in Giappone ma in Cina e neppure, all’atro estremo di gamma, andrei su una GC82 (troppo costosa e per quanto costa, vado da Tacchi a Firenze e me la faccio fare da lui una chitarra).
Insomma, io prenderei una GC32 (usata o demo costa intorno ai 1000).
Ho cominciato trent'anni fa tagliando la barba col rasoio elettrico e suonando l'elettrica.
Ora mi rado con sapone e lamette e suono la classica.
Se continuo così nella prossima vita farò la barba con scaglie di selce e suonerò la lira....

Alberio Silvio
Messaggi: 2
Iscritto il: ven 10 mag 2019, 19:17

Re: Breve storia delle chitarre classiche Yamaha

Messaggio da Alberio Silvio » dom 12 mag 2019, 18:57

Grazie,sei stato molto chiaro...
Se mi permetti ti chiedo un consiglio tecnico:
In corrispondenza della cassa si sono formati piccole machie chiare...vuol dire che è umidità e per togliere queste cosa occorre?
Oppure lascio così com è...
Grazie mille

Vincenzo Di Guida
Allievo dei corsi in linea
Messaggi: 445
Iscritto il: gio 29 gen 2015, 20:18

Re: Breve storia delle chitarre classiche Yamaha

Messaggio da Vincenzo Di Guida » sab 25 mag 2019, 21:43

Vedi, è come ti dicevo.
Quelle macchie chiare, sono per lo più aloni, e proprio l’effetto dell’umidità.
Purtroppo devo dirti che non c’è soluzione tranne quella radicale: sverniciare e riverniciare e, chiaramente, non puoi fare un ritocco ma dovrai verniciare l’intero elemento (fondo, fasce, etc.).
Ho cominciato trent'anni fa tagliando la barba col rasoio elettrico e suonando l'elettrica.
Ora mi rado con sapone e lamette e suono la classica.
Se continuo così nella prossima vita farò la barba con scaglie di selce e suonerò la lira....

FlavioRo
Messaggi: 145
Iscritto il: lun 02 feb 2015, 17:58

Re: Breve storia delle chitarre classiche Yamaha

Messaggio da FlavioRo » sab 01 giu 2019, 08:40

Salve. Si avevo sentito dire che certi modelli della gamma GC venissero realizzati in Cina. Tuttavia,con ciò cosa si vuol sostenere? Ancora a dire che tutto ciò che arriva dalla Cina sia di pessima fattura? Quando poi l'oggetto "mobile" che tenete sempre in mano di fatto è comunque realizzato proprio li,qualunque sia la marca?....Io penso che quelli della Yamaha ci tengano molto alla qualità dei prodotti: anche se realizzati non in Giappone,devo supporre che ne seguano comunque la produzione verificando la rispondenza a certi criteri. Altrimenti....non sarebbe Yamaha

Torna a “Liutai, luthiers”