Cartiglio Alhambra

Liuteria per chitarra classica. Come scegliere una chitarra. Il mercato, le applicazioni varie.
Balaju
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Cartiglio Alhambra

Messaggio da Balaju » ven 17 nov 2017, 19:04

Ieri sono andato a provare una Alhambra 4P che ho trovato in vendita nella mia città ad un prezzo stracciato. Mi serviva un muletto per fare esperimenti di accordature alternative e mi ero informato online sui prezzi del nuovo e dell'usato. Ho notato che lo stesso modello 4P si trova con almeno tre diversi tipi di cartiglio. Quello "storico" con l'indicazione "Muro de Alcoy - Spain" e altri due, diversi, con scritto semplicemente "Made in Spain" o "Made in Spain since 1965"...
Significa che anche Alhambra ha delocalizzato la produzione dei suoi modelli, o forse solo di quelli più economici?
(per la cronaca... non l'ho acquistata perché aveva una grossa crepa passante sulla tavola armonica).
Balaju
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Vincenzo Di Guida
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Re: Cartiglio Alhambra

Messaggio da Vincenzo Di Guida » sab 18 nov 2017, 17:36

Ti posso dire che dal 2009 la Alhambra ha rinnovato la nomenclatura dei suoi prodotti e, quindi, anche l'estetica tipografica dei cartigli nonché il sistema dei seriali (che oggi é alfanumerico e non piú solo numerico).
Che io sappia, tutte le Alhambra sono fatte in Spagna e tutte, anche i modelli maggiormente economici, hanno la tavola in massello (il che é cosa buona e giusta).
I modelli fino al 6 ricevono certamente minori cure e hanno cassa e fianchi in laminato mentre quelli dal 7 all'11, che sono interamente in massello, ricevono una attenzione decisamente diversa (i modelli 9, 10 e 11 hanno la cassa lievemente piû alta dei modelli 7 e 8 e quindi hanno maggiore volume di suono e sono definiti "da concerto").
Chiaramente, all'aumentare del numero del modello, migliora la qualità dei materiali e dell'assemblaggio.
Venendo alla tua domanda specifica, mi pare che il sito produttivo sia unico (Muro de Alcoy - Alicante - Spain) e sicuramente é lá che producono i modelli dal 7 all'11 ma non te lo sottoscrivo anche per i modelli maggiormente economici. Tuttavia, se é scritto made in Spain hai comunque la certezza che non sono fatte in Cina.
Però la tua domanda mi incuriosisce. Posso chiederti il perché della tua richiesta? In fondo per modelli piú economici delle marche industriali non si può fare un discorso di lignaggio e di solito serve solo controllare che suonino bene (compatibilmente al segmento di appartenenza).
Ho cominciato trent'anni fa tagliando la barba col rasoio elettrico e suonando l'elettrica.
Ora mi rado con sapone e lamette e suono la classica.
Se continuo così nella prossima vita farò la barba con scaglie di selce e suonerò la lira....

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BrunoG
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Re: Cartiglio Alhambra

Messaggio da BrunoG » sab 18 nov 2017, 18:22

Molto semplice , a giudicare dal numero di serie è una chitarra che ha una 15ina d'anni almeno e quindi col vecchio cartiglio . Se scrivi a loro ti danno info più precise sull'anno di costruzione .

Balaju
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Re: Cartiglio Alhambra

Messaggio da Balaju » sab 18 nov 2017, 22:34

Cercavo una chitarra vintage, perché se la chitarra è vissuta ed è stata suonata è migliore dei modelli appena sfornati. Per me il cartiglio con scritto "Muro de Alcoy" è il requisito minimo per l'acquisto di un muletto Alhambra. E quella che sono andato a provare non soddisfaceva tale requisito.
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Re: Cartiglio Alhambra

Messaggio da LUCA.P » dom 19 nov 2017, 21:47

Questa 2c la comprai nel 2004 ,ma era già li da qualche anno.
I bassi sono pronunciati e espressivi gli alti sono meno seducenti... sarà che ho abituato bene l'orecchio con l'altra ( Luthier)
Pensaci bene, 4P? Forse ti conviene prendere un muletto in massello....vedi te
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Ultima modifica di LUCA.P il mar 21 nov 2017, 13:30, modificato 1 volta in totale.

Balaju
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Re: Cartiglio Alhambra

Messaggio da Balaju » dom 19 nov 2017, 23:27

Non volevo spendere tanto e a pochi km.da casa avevo trovato la 4P con una bella custodia rigida ad un ottimo prezzo.
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Vincenzo Di Guida
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Re: Cartiglio Alhambra

Messaggio da Vincenzo Di Guida » sab 20 gen 2018, 14:59

Negli ultimi mesi ho potuto provare tre Alhambra 7P (con tavola in abete). Tutte, credo, di una decina di anni fa.
Che dire, una andava bene (anzi, molto bene) ma le altre due meno.
Tra quelle meno performanti una, addirittura, aveva anche rifiniture più approssimative.
Insomma, mi hanno dato l’idea di una produzione un po’ incostante e da verificare caso per caso.
Insomma, se si é fortunati si trova un buon strumento (sicuramente con più carattere delle Yamaha a parità di costi) ma non si può parlare in generale così per l’intera produzione.
Ora, se tanto di mi da tanto, credo che il discorso valga anche e maggiormente per un modello più economico come la 4P.
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