manico rialzato

Liuteria per chitarra classica. Come scegliere una chitarra. Il mercato, le applicazioni varie.
Gaetano Lipari
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manico rialzato

Messaggio da Gaetano Lipari » mer 14 feb 2018, 09:59

Salve vorrei acquistare una chitarra classica di liuteria, avrei trovato una lo verde classe 1 modello davide manico rialzato, mi potete spiegare quali sono pregi e difetti di questa realizzazione.

alessandro lienzo

Re: manico rialzato

Messaggio da alessandro lienzo » mer 14 feb 2018, 10:39

Difetti non ne trovo se non si azzarda o manici troppo rialzati, i pregi sono di un maggior confort sui tasti verso la buca.
A me onestamente non piace, preferisco le forme classiche di uno strumento, e tutto sommato riesco a suonare la musica contemporanea anche sulle chitarre normali.

Carlisle
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Re: manico rialzato

Messaggio da Carlisle » mer 14 feb 2018, 20:25

Buonasera.
Possiedo una chitarra artigianale storica con manico “standard” e ho commissionato una chitarra con manico rialzato stile Humphrey! Francamente , la trovo molto comoda sopratutto sull’accesso alla parte alta della tastiera e le note alte appaiono meno nasali. Ad ogni modo, ritengo interessante - e personalmente condivisibile l’articolo allegato.
Saluti.
https://robertofabbritheguitarist.files ... 30012a.jpg

fra7
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Re: manico rialzato

Messaggio da fra7 » lun 19 feb 2018, 15:00

il manico con tastiera rialzata serve anche e sopratutto a far vibrare liberamente la t.a., voi che avete una chitarra del genere nn trovate differenze sostanziali oltre che nei cantini anche nelle ottave ,sustain e nel volume rispetto ad una con manico tradizionale??

Nicola Rotunno
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Re: manico rialzato

Messaggio da Nicola Rotunno » mar 20 feb 2018, 22:15

Le chitarre con "Piano inclinato" e non con manico rialzato oltre all'indubbia facilità di esecuzione nella parte alta della tastiera,presentano delle prerogative,in ordine di resa sonora, decisamente superiori a quelle tradizionali quali maggiore proiezione,volume,sunstain ed un ottimo equilibrio fra bassi e cantini...se al piano inclinato ci aggiungiamo un'incatenatura ad hoc ed una sensibile bombatura in senso trasversale e longitudinale,allora avremo uno strumento fuori dal comune.

Io ne ho realizzata una lo scorso anno in Abete ed Acero Marezzato,della quale ho pubblicato alcune foto nell'apposita sezione di questo forum,che ha suscitato molto interesse ed apprezzamenti tra i miei amici chitarristi.

Saluti,Nicola

p.s. Mi dispiace ma non riesco a trovare le foto dell'incatenatura...
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alessandro lienzo

Re: manico rialzato

Messaggio da alessandro lienzo » mer 21 feb 2018, 00:01

Dissento dal tuo post Nicola.
Non mi sembra possibile collegare tante migliorie al solo manico rialzato e tavola inclinata.
Con il progetto che hai realizzato è venuto un buon strumento di sicuro, ma dire che questo più questo più quello fa una chitarra fuori dal comune mi sembra un azzardo.
È giustissima la somma degli elementi ma in questo caso anche uno strumento tradizionale con le giuste bombature ed incatenature diventa superlativo.
Il fatto della proiezione dipende anche da altri fattori, non è solo un manico che all'improvviso cambia il suono ma l'abbinamento di questa scelta costruttiva con doppie fasce, tavole in nomex ecc.. Scelte che perseguono coloro che costruiscono strumenti di concezione moderna.

Carlisle
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Re: manico rialzato

Messaggio da Carlisle » mer 21 feb 2018, 19:21

Francamente non me la sento di lanciare paragoni tra strumenti anche perché forse, per un confronto, di per sè sempre soggettivo, si dovrebbe disporre di due strumenti identici dal p.d.v. costruttivo e di legni, divergenti solo per la conformazione del manico. In altri post di questo forum ho pubblicato la mia Bois De Rose costruita dal M.L. Domenico Bertoletti, con manico rialzato, che sicuramente emerge rispetto ai suoi precedenti strumenti tradizionali anche per volume, avendo apportato modifiche anche all’incatenatura, oltre all’armrest che permette al piano armonico di vibrare, mantenendo staccato l’avambraccio. Dover confrontarla con la mia altra chitarra con manico tradizionale, una Galimberti del 1945 che ha altre tipologie di legni oltre ad una non indifferente stagionatura, è per me pura utopia! Posso dire che il manico inclinato è molto comodo e l’intonazione su tutta la tastiera impressionante! L’effetto complessivo è di un suono molto squillante e cristallino, ma soprattutto grande sustain!
Saluti.

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Paolo Romanello
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Re: manico rialzato

Messaggio da Paolo Romanello » gio 22 feb 2018, 16:48

Anch'io possiedo una Lo Verde classe 1 modello Davide col piano inclinato e ne sono soddisfatto. E' uno strumento con grande volume di suono, molto omogeneo, ricco e caldo timbricamente anche nelle posizioni alte della tastiera, molto facili da raggiungere.
Trovo tuttavia che la tastiera non sia particolarmente comoda, almeno per la mia mano (ho le dita sottili) e mi ha richiesto un certo sforzo di adattamento.
Noto anche una grande risonanza per simpatia delle corde libere, forse dovuta proprio al tipo di costruzione, che richiede molta attenzione allo smorzamento.
Altra caratteristica particolare che ho notato è una grande sensibilità alla dinamica: intendo dire che piccole variazioni di intensità nel tocco, soprattutto nelle corde non rivestite, provocano forti differenze di intensità. Questa può essere una caratteristica interessante da sfruttare in termini espressivi, ma in assenza di un buon controllo del tocco può creare seri problemi. In certi momenti si ha quasi l'impressione che venga a mancare la nota sotto alle dita, ma il suono c'è, è solo un problema di disomogeneità del tocco.
Insomma, è uno strumento con caratteristiche molto interessanti per un chitarrista con una buona tecnica, non lo consiglierei ad un principiante o ad uno studente non ancora sufficientemente scafato, perchè non perdona facilmente gli errori.
" Si può conoscere solamente ciò che si ama " S. Agostino

alessandro lienzo

Re: manico rialzato

Messaggio da alessandro lienzo » gio 22 feb 2018, 20:03

Cosa c'è di meglio per uno studente se non utilizzare una chitarra che fa crescere?
Io da quando suono su strumenti migliori e che evidenziano ogni difetto ho aumentato la passione per lo studio e l'attenzione alla tecnica.

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Re: manico rialzato

Messaggio da Paolo Romanello » ven 23 feb 2018, 12:57

alessandro lienzo ha scritto:
gio 22 feb 2018, 20:03
Cosa c'è di meglio per uno studente se non utilizzare una chitarra che fa crescere?
Io da quando suono su strumenti migliori e che evidenziano ogni difetto ho aumentato la passione per lo studio e l'attenzione alla tecnica.
Sono d'accordo con te, però bisogna valutare il livello delle motivazioni. Talvolta la frustrazione di non riuscire a raggiungere in breve tempo il risultato atteso può avere effetto negativo e portare all'abbandono dello studio.
Oggi esistono strumenti industriali di fattura perfetta e a basso costo, estremamente facili da suonare. Uno studente può avere così un inizio meno faticoso, quando sono moltissime le cose da apprendere e coordinare mentalmente, e passare in seguito ad uno strumento più impegnativo e di maggiori prestazioni.
:bye:
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Nicola Rotunno
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Re: manico rialzato

Messaggio da Nicola Rotunno » dom 25 feb 2018, 14:54

alessandro lienzo ha scritto:
mer 21 feb 2018, 00:01
Dissento dal tuo post Nicola.
Non mi sembra possibile collegare tante migliorie al solo manico rialzato e tavola inclinata.
Con il progetto che hai realizzato è venuto un buon strumento di sicuro, ma dire che questo più questo più quello fa una chitarra fuori dal comune mi sembra un azzardo.
È giustissima la somma degli elementi ma in questo caso anche uno strumento tradizionale con le giuste bombature ed incatenature diventa superlativo.
Il fatto della proiezione dipende anche da altri fattori, non è solo un manico che all'improvviso cambia il suono ma l'abbinamento di questa scelta costruttiva con doppie fasce, tavole in nomex ecc.. Scelte che perseguono coloro che costruiscono strumenti di concezione moderna.

...probabilmente mi sono espresso male...per chitarra fuori dal comune mi riferivo ovviamente agli strumenti che ho costruito precedentemente e realizzati in modo "tradizionale"..mi pare ovvio che in liuteria, a differenza della matematica, questo più quello non da un risultato scontato e quello che ho detto è frutto dell'esperienza che ho fatto sul campo sulla scorta della quale ho affermato che questo strumento è totalmente diverso,in termini di resa acustica, dagli altri da me realizzati...e probabilmente,in tutto questo,il piano inclinato e sensibilmente bombato trasversalmente e longitudinalmente con un'incatenatura tipo Humphrey, qualche merito lo hanno.Sicuramente con fasce e fondo a doppio strato e la tavola col nomex la resa sarebbe stata ancora migliore ma preferisco fare poche modifiche per volta specie se realizzo uno strumento progettualmente
diverso dai soliti...ah...ho trovato le foto dell'incatenatura...
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