Insoddisfatto dello strumento, diritti?

Liuteria per chitarra classica. Come scegliere una chitarra. Il mercato, le applicazioni varie.
davidemooo
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Insoddisfatto dello strumento, diritti?

Messaggio da davidemooo » ven 02 mar 2018, 10:38

Chiedo una info ai liutai o esperti..... se dopo pochi giorni dal ritiro della chitarra fatta a mano dal liutaio, il cliente non fosse soddisfatto per qualche difetto riscontrato a posteriori, lo strumento può essere reso per poi attendere unaltro dello stesso liutaio come avviene per l'acquisto di qualsiasi altro prodotto?
La sapienza è con i modesti!

alessandro lienzo

Re: Insoddisfatto dello strumento, diritti?

Messaggio da alessandro lienzo » ven 02 mar 2018, 13:08

Come molte cose nella vita, parlare con il diretto interessato credo sia la miglior cosa: dovessi commissionare la chitarra ad un liutaio gli rivolgere questa domanda; premesso che se scelgo un certo liutaio è perché ho ponderato bene la cosa, può capitare che quella chitarra proprio non piaccia, ed allora se ne potrebbe attendere una seconda.
Se anche la seconda non convince forse si è sbagliato liutaio.
Il problema sorge con i liutai meno affabili che potrebbero prendere a male la cosa, in questo caso conviene meditare altre scelte.
Nel tuo caso Davide, credo sia legittimo che lo strumento si valuti anche nell'arco di qualche giorno, ma dipende anche dalla natura del problema: strutturale o soggettivo?
Non è certamente convincente dire ad un liutaio che la chitarra non è comoda e pretendere la restituzione se non presenta action o dimensioni difformi dallo standard o dal pattuito.

davidemooo
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Re: Insoddisfatto dello strumento, diritti?

Messaggio da davidemooo » dom 04 mar 2018, 14:06

Il difetto estetico è stato sistemato brillantemente dal liutaio. La chitarra è stata ritirata con soddisfazione. Suono spettacolare. A breve una recensione dettagliata. Grazie.
La sapienza è con i modesti!

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Gabriele Gobbo
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Re: Insoddisfatto dello strumento, diritti?

Messaggio da Gabriele Gobbo » dom 04 mar 2018, 14:48

Felice per l'esito di questa vicenda, intendo fare solo qualche considerazione, in generale.
Una cosa è trovare uno strumento che ci attrae, provarlo, valutarne la richiesta economica e magari portarcelo a casa. Altro è commissionare uno strumento ex novo ad un liutaio, concordando con lui alcuni particolari, attendere il necessario (a volte è davvero molto) e poi andare a ritirare questa attesa chitarra. E' sicuro che le aspettative sono davvero molto alte, ma è anche chiaro che se si è atteso molto significa che si riteneva che ne valesse la pena. Se lo strumento non è ciò che ci si aspettava, credo sia giusto farlo sapere al liutaio, ma doveva esser chiaro fin dal primo momento, che ci si riserva di non ritirarlo, o di restituirlo in tempi brevi e senza troppi problemi. l'offerta di un secondo strumento, dipende dal liutaio, che se è serio la prospetta fin da subito, se il caso si dovesse verificare. Se questa clausola non viene esplicitata, non credo che commissionerei mai una chitarra a qualcuno. D'altro canto chi la costruisce, deve fare il possibile per comprendere bene ciò che gli sto chiedendo. Diversamente si tratta di liutai che costruiscono, hanno sempre strumenti pronti in laboratorio da far provare e se uno ti piace ne discuti il prezzo e casomai lo porti ca casa. Di solito questi non hanno lunghe liste di attesa.
Vorrei essere libero, libero come un uomo ... (G. Gaber)

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