Fleta, hauser, kohno, ramirez.. Segreti non tramandati?

Liuteria per chitarra classica. Come scegliere una chitarra. Il mercato, le applicazioni varie.
lucky13
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Re: Fleta, hauser, kohno, ramirez.. Segreti non tramandati?

Messaggio da lucky13 » sab 11 ago 2018, 15:07

Ero praticamente certo che ci sarebbe stato qualcuno che avrebbe detto che gli strumenti si conoscono dal vivo, condendo il tutto con saccente disprezzo nei confronti del povero ignorante di turno. Per motivi anagrafici e di studio(sono diplomato in chitarra classica) ho conosciuto molto bene e da vicino gli strumenti di cui si parla.Oltre alla mia Gallinotti che mi ha accompagnato nel mio percorso di studio ho provato numerose Ramirez del periodo d' oro, ho avuto ed ho tuttora contatto frequente con una chitarra Manuel Reyes di proprietà di un mio parente(Manuel Reyes viene considerato fra i più grandi liutai costruttori di flamenco), ho provato varie Kohno ed innumerevoli altre chitarre di cui non ricordo neppure il nome. Inoltre come già detto ho provato ed ascoltato da vicino numerose chitarre di liutai contemporanei.Riconosco di non aver alcuna dimestichezza con le Hauser perché non ho mai conosciuto nessuno che ne fosse proprietario. La Fleta l' ho sentita in concerto, ma non ho avuto mai occasione di provarla perché chitarra di difficilissimo reperimento.Non comprerei mai una chitarra basandomi esclusivamente su di una registrazione, ma ritengo di essere perfettamente in grado anche da una registrazione di capire la qualità di uno strumento. Purtroppo o per fortuna anche il miglior tecnico del suono non è in grado di trasformare un anatroccolo in un cigno.Infatti altre chitarre, pur ricevendo le stesse attenzioni sonore da parte di questo sito non suonano altrettanto bene. Mi rendo conto che a chi costruisce chitarre nei nostri tempi possa dare fastidio che ci sia chi guarda al passato, ma personalmente non mi piace la sonorità moderna e dei liutai attuali apprezzo solo chi ha saldi legami con il passato.Credo che altre persone incomincino a condividere il mio punto di vista ed ormai si sta creando un mercato parallelo che mi sembra particolarmente attivo.

Franco Marino
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Re: Fleta, hauser, kohno, ramirez.. Segreti non tramandati?

Messaggio da Franco Marino » sab 11 ago 2018, 16:01

A parte che io parlavo in generale, non mettendola sul personale...comunque, complimenti per il curriculum...che dire : conosco musicisti concertisti di buon talento, non capire troppo di chitarre, non e' tutto quel " baradan " che lei scrive, che ne fa' un intenditore... mi dica da cosa capisce la qualita' dello strumento da una registrazione a maggior ragione fatta in studio e ad arte...mi spieghi come afferra, il transitorio d'attacco, il volume, la proiezione, il timbro, l'equilibrio, la suonabilita' etc.etc...le sarei grato...

Benedetto
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Re: Fleta, hauser, kohno, ramirez.. Segreti non tramandati?

Messaggio da Benedetto » sab 11 ago 2018, 16:25

Anche a me piace la liuteria vintage e flamenco. Ho qualche bel pezzo anche io, per quanto nulla di eccessivamente costoso. In questo vedo un’affinità di gusti.
Peraltro Kohno, Ramirez e Fleta non sono chitarrre propriamente storiche: Kohno e Ramirez sono strumenti abbastanza seriali per quanto di qualità (ne posseggo una per sorte).
Le Hauser fanno discorso a se.

Vorrei anche dire che ho imparato sulla mia pelle a diffidare di questi grossi negozi online che realizzano video professionali per reclamizzare i loro strumenti. Ho avuto pessime esperienze.
A mio parere negozi fanno solo il loro interesse, promuovendo certi liutai a discapito d’altri con politiche discutibili. Questi video peraltro rendono solo una pallida idea di quel che si va a comprare e servono a null’altro che ad alimentare sogni.
Il vantaggio dei saloni (encomiabile e non da poco) è di poter provare vari strumenti di valore nello stesso contesto.

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Pietro
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Re: Fleta, hauser, kohno, ramirez.. Segreti non tramandati?

Messaggio da Pietro » sab 11 ago 2018, 17:15

Esperienza personale: il compianto maestro Nardini titolare di Musica 2000 a Verona ed ex membro della rinomata orchestra Angelini, alla fine degli anni settanta organizzo a livello privato una serata di ascolto dove gli strumenti non si vedevano ma venivano suonati dietro a un sipario. Violini, chitarre, flauti e clarini erano a giudizio di ascoltatori terra terra come il sottoscritto e ad orecchi più raffinati come insegnanti e concertisti.
Non dico gli esiti finali con relativi giudizi ma per i clarini il maggior consenso era andato a strumenti in resina cinesi.
Ricordo che su certi esiti ne uscimmo tutti sconcertati, ma dal vivo senza amplificazione alcuna a parità di esecutore e senza vedere lo strumento nulla è scontato.

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lucky13
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Re: Fleta, hauser, kohno, ramirez.. Segreti non tramandati?

Messaggio da lucky13 » sab 11 ago 2018, 17:33

Mi scusi, ma cosa fa di lei un intenditore? Il fatto che costruisce chitarre? Io non avrei mai citato queste cose se lei non avesse assunto una posizione di superiorità assolutamente opinabile e discutibile. A me piace confrontarmi sui concetti piuttosto che sfoggiare titoli.
Ritornando alle registrazioni, quello che più mi interessa percepire è quanto netto e preciso sia il suono. Mi spiegherò con un esempio. La prima volta che ho ascoltato su internet una double top, ho percepito insieme al suono dello strumento dei suoni accessori,assolutamente non musicali,che quà e la' accompagnavano il suono stesso. Ne sono rimasto estremamente meravigliato ed ho attribuito la cosa a qualche problema di registrazione.Mi sono quindi affrettato a sentire qualche double top dal vivo,perché non mi pareva possibile si potesse accettare una cosa del genere.Purtroppo anche dal vivo notavo lo stesso tipo di problema. Ovviamente non voglio dire che tutte la double top presentino questo inconveniente, ma credo che rendere uno strumento eccessivamente responsivo possa creare molti problemi acustici. E' ovvio che uno strumento molto responsivo è estremamente facile da suonare, ma a detrimento della qualità sonora. La tendenza attuale della liuteria mi sembra andare molto in questa direzione, sia che si facciano double top sia che si facciano strumenti con costruzione tradizionale.A me questo non piace ed è per questo motivo che quando dalla mia faticosissima Gallinotti non riesco a tirare il suono che desidero non penso che è colpa della Gallinotti, ma penso che sono io che sono fuori forma.Ritornando ancora alle registrazioni mi sembra assolutamente ovvio che non si può valutare né il volume, né la proiezione, né(e ci mancherebbe) la suonabilità. Però vedo che le grandi chitarre(che si chiamano Fleta o Friedrich o pinco pallino) hanno in comune quello che io definisco la precisione del suono. Il suono cioè ha tutta la sua ricchezza armonica in quelle percentuali che secoli di ascolto musicale ci hanno abituato a considerare corretta.Tutto questo genera bellezza,gioia nell' ascoltatore,interesse.Noi viviamo in un periodo storico in cui la diffusione della musica leggera con le sue dinamiche commerciali ha creato un vero e proprio stravolgimento del gusto. Ultimamente mi è capitato di ascoltare un quartetto d' archi che accompagnava un cantante di musica leggera e mi accorgevo di quanto fosse sgradevole e noioso l'ascolto nonostante la bravura del quartetto d' archi e mi sono chiesto il perché. Alla fine ho capito che il suono filtrato attraverso effetti di vario genere aveva perso ogni forma di spazialità.Era un suono monodimensionale privo di qualsiasi fascino.Io sono fermamente convinto che bisogna andare verso il futuro, ma avendo molto ben presente la lezione del passato. Un' ultima cosa ci tengo a dire: non ho pregiudizi di nessun genere. Tempo fa, in un periodo che mi interessavo prevalentemente di chitarra acustica c' era un liutaio assolutamente sconosciuto, che muoveva i suoi primi passi,cercando di farsi conoscere in un forum analogo a questo. Appena ho avuto modo di sentire,tramite web,i suoi strumenti ho immediatamente profetizzato che i suoi strumenti avrebbero raggiunto almeno la quotazione di 8000 euro. Ho consigliato a persone anche al di fuori del mondo della chitarra di comprare queste chitarre,anche come forma di investimento.Purtroppo in quel momento per vari motivi non potevo fare l'acquisto. Ho visto le quotazioni del liutaio crescere di anno in anno. Attualmente vende a 6500 euro.

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Re: Fleta, hauser, kohno, ramirez.. Segreti non tramandati?

Messaggio da davidemooo » sab 11 ago 2018, 19:07

lucky13 ha scritto:
sab 11 ago 2018, 17:33
Mi scusi, ma cosa fa di lei un intenditore? Il fatto che costruisce chitarre? Io non avrei mai citato queste cose se lei non avesse assunto una posizione di superiorità assolutamente opinabile e discutibile. A me piace confrontarmi sui concetti piuttosto che sfoggiare titoli.
Ritornando alle registrazioni, quello che più mi interessa percepire è quanto netto e preciso sia il suono. Mi spiegherò con un esempio. La prima volta che ho ascoltato su internet una double top, ho percepito insieme al suono dello strumento dei suoni accessori,assolutamente non musicali,che quà e la' accompagnavano il suono stesso. Ne sono rimasto estremamente meravigliato ed ho attribuito la cosa a qualche problema di registrazione.Mi sono quindi affrettato a sentire qualche double top dal vivo,perché non mi pareva possibile si potesse accettare una cosa del genere.Purtroppo anche dal vivo notavo lo stesso tipo di problema. Ovviamente non voglio dire che tutte la double top presentino questo inconveniente, ma credo che rendere uno strumento eccessivamente responsivo possa creare molti problemi acustici. E' ovvio che uno strumento molto responsivo è estremamente facile da suonare, ma a detrimento della qualità sonora. La tendenza attuale della liuteria mi sembra andare molto in questa direzione, sia che si facciano double top sia che si facciano strumenti con costruzione tradizionale.A me questo non piace ed è per questo motivo che quando dalla mia faticosissima Gallinotti non riesco a tirare il suono che desidero non penso che è colpa della Gallinotti, ma penso che sono io che sono fuori forma.Ritornando ancora alle registrazioni mi sembra assolutamente ovvio che non si può valutare né il volume, né la proiezione, né(e ci mancherebbe) la suonabilità. Però vedo che le grandi chitarre(che si chiamano Fleta o Friedrich o pinco pallino) hanno in comune quello che io definisco la precisione del suono. Il suono cioè ha tutta la sua ricchezza armonica in quelle percentuali che secoli di ascolto musicale ci hanno abituato a considerare corretta.Tutto questo genera bellezza,gioia nell' ascoltatore,interesse.Noi viviamo in un periodo storico in cui la diffusione della musica leggera con le sue dinamiche commerciali ha creato un vero e proprio stravolgimento del gusto. Ultimamente mi è capitato di ascoltare un quartetto d' archi che accompagnava un cantante di musica leggera e mi accorgevo di quanto fosse sgradevole e noioso l'ascolto nonostante la bravura del quartetto d' archi e mi sono chiesto il perché. Alla fine ho capito che il suono filtrato attraverso effetti di vario genere aveva perso ogni forma di spazialità.Era un suono monodimensionale privo di qualsiasi fascino.Io sono fermamente convinto che bisogna andare verso il futuro, ma avendo molto ben presente la lezione del passato. Un' ultima cosa ci tengo a dire: non ho pregiudizi di nessun genere. Tempo fa, in un periodo che mi interessavo prevalentemente di chitarra acustica c' era un liutaio assolutamente sconosciuto, che muoveva i suoi primi passi,cercando di farsi conoscere in un forum analogo a questo. Appena ho avuto modo di sentire,tramite web,i suoi strumenti ho immediatamente profetizzato che i suoi strumenti avrebbero raggiunto almeno la quotazione di 8000 euro. Ho consigliato a persone anche al di fuori del mondo della chitarra di comprare queste chitarre,anche come forma di investimento.Purtroppo in quel momento per vari motivi non potevo fare l'acquisto. Ho visto le quotazioni del liutaio crescere di anno in anno. Attualmente vende a 6500 euro.
La sapienza è con i modesti!

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Re: Fleta, hauser, kohno, ramirez.. Segreti non tramandati?

Messaggio da lucky13 » sab 11 ago 2018, 19:42

davidemooo ha scritto:
sab 11 ago 2018, 19:07
lucky13 ha scritto:
sab 11 ago 2018, 17:33
Mi scusi, ma cosa fa di lei un intenditore? Il fatto che costruisce chitarre? Io non avrei mai citato queste cose se lei non avesse assunto una posizione di superiorità assolutamente opinabile e discutibile. A me piace confrontarmi sui concetti piuttosto che sfoggiare titoli.
Ritornando alle registrazioni, quello che più mi interessa percepire è quanto netto e preciso sia il suono. Mi spiegherò con un esempio. La prima volta che ho ascoltato su internet una double top, ho percepito insieme al suono dello strumento dei suoni accessori,assolutamente non musicali,che quà e la' accompagnavano il suono stesso. Ne sono rimasto estremamente meravigliato ed ho attribuito la cosa a qualche problema di registrazione.Mi sono quindi affrettato a sentire qualche double top dal vivo,perché non mi pareva possibile si potesse accettare una cosa del genere.Purtroppo anche dal vivo notavo lo stesso tipo di problema. Ovviamente non voglio dire che tutte la double top presentino questo inconveniente, ma credo che rendere uno strumento eccessivamente responsivo possa creare molti problemi acustici. E' ovvio che uno strumento molto responsivo è estremamente facile da suonare, ma a detrimento della qualità sonora. La tendenza attuale della liuteria mi sembra andare molto in questa direzione, sia che si facciano double top sia che si facciano strumenti con costruzione tradizionale.A me questo non piace ed è per questo motivo che quando dalla mia faticosissima Gallinotti non riesco a tirare il suono che desidero non penso che è colpa della Gallinotti, ma penso che sono io che sono fuori forma.Ritornando ancora alle registrazioni mi sembra assolutamente ovvio che non si può valutare né il volume, né la proiezione, né(e ci mancherebbe) la suonabilità. Però vedo che le grandi chitarre(che si chiamano Fleta o Friedrich o pinco pallino) hanno in comune quello che io definisco la precisione del suono. Il suono cioè ha tutta la sua ricchezza armonica in quelle percentuali che secoli di ascolto musicale ci hanno abituato a considerare corretta.Tutto questo genera bellezza,gioia nell' ascoltatore,interesse.Noi viviamo in un periodo storico in cui la diffusione della musica leggera con le sue dinamiche commerciali ha creato un vero e proprio stravolgimento del gusto. Ultimamente mi è capitato di ascoltare un quartetto d' archi che accompagnava un cantante di musica leggera e mi accorgevo di quanto fosse sgradevole e noioso l'ascolto nonostante la bravura del quartetto d' archi e mi sono chiesto il perché. Alla fine ho capito che il suono filtrato attraverso effetti di vario genere aveva perso ogni forma di spazialità.Era un suono monodimensionale privo di qualsiasi fascino.Io sono fermamente convinto che bisogna andare verso il futuro, ma avendo molto ben presente la lezione del passato. Un' ultima cosa ci tengo a dire: non ho pregiudizi di nessun genere. Tempo fa, in un periodo che mi interessavo prevalentemente di chitarra acustica c' era un liutaio assolutamente sconosciuto, che muoveva i suoi primi passi,cercando di farsi conoscere in un forum analogo a questo. Appena ho avuto modo di sentire,tramite web,i suoi strumenti ho immediatamente profetizzato che i suoi strumenti avrebbero raggiunto almeno la quotazione di 8000 euro. Ho consigliato a persone anche al di fuori del mondo della chitarra di comprare queste chitarre,anche come forma di investimento.Purtroppo in quel momento per vari motivi non potevo fare l'acquisto. Ho visto le quotazioni del liutaio crescere di anno in anno. Attualmente vende a 6500 euro.
Provo ad indovinare:
1) Ha comprato o deve vendere una double top
2) Gli sono antipatici Fleta, Friedrich e pinco pallino
3) Era lui il cantante del quartetto d'archi
4) Odia la Gallinotti e chi la suona
5) Non crede alla storia della chitarra acustica ed in ogni caso odia le acustiche

Franco Marino
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Re: Fleta, hauser, kohno, ramirez.. Segreti non tramandati?

Messaggio da Franco Marino » sab 11 ago 2018, 20:28

lucky13 ha scritto:
sab 11 ago 2018, 17:33
Mi scusi, ma cosa fa di lei un intenditore? Il fatto che costruisce chitarre? Io non avrei mai citato queste cose se lei non avesse assunto una posizione di superiorità assolutamente opinabile e discutibile. A me piace confrontarmi sui concetti piuttosto che sfoggiare titoli.
Ritornando alle registrazioni, quello che più mi interessa percepire è quanto netto e preciso sia il suono. Mi spiegherò con un esempio. La prima volta che ho ascoltato su internet una double top, ho percepito insieme al suono dello strumento dei suoni accessori,assolutamente non musicali,che quà e la' accompagnavano il suono stesso. Ne sono rimasto estremamente meravigliato ed ho attribuito la cosa a qualche problema di registrazione.Mi sono quindi affrettato a sentire qualche double top dal vivo,perché non mi pareva possibile si potesse accettare una cosa del genere.Purtroppo anche dal vivo notavo lo stesso tipo di problema. Ovviamente non voglio dire che tutte la double top presentino questo inconveniente, ma credo che rendere uno strumento eccessivamente responsivo possa creare molti problemi acustici. E' ovvio che uno strumento molto responsivo è estremamente facile da suonare, ma a detrimento della qualità sonora. La tendenza attuale della liuteria mi sembra andare molto in questa direzione, sia che si facciano double top sia che si facciano strumenti con costruzione tradizionale.A me questo non piace ed è per questo motivo che quando dalla mia faticosissima Gallinotti non riesco a tirare il suono che desidero non penso che è colpa della Gallinotti, ma penso che sono io che sono fuori forma.Ritornando ancora alle registrazioni mi sembra assolutamente ovvio che non si può valutare né il volume, né la proiezione, né(e ci mancherebbe) la suonabilità. Però vedo che le grandi chitarre(che si chiamano Fleta o Friedrich o pinco pallino) hanno in comune quello che io definisco la precisione del suono. Il suono cioè ha tutta la sua ricchezza armonica in quelle percentuali che secoli di ascolto musicale ci hanno abituato a considerare corretta.Tutto questo genera bellezza,gioia nell' ascoltatore,interesse.Noi viviamo in un periodo storico in cui la diffusione della musica leggera con le sue dinamiche commerciali ha creato un vero e proprio stravolgimento del gusto. Ultimamente mi è capitato di ascoltare un quartetto d' archi che accompagnava un cantante di musica leggera e mi accorgevo di quanto fosse sgradevole e noioso l'ascolto nonostante la bravura del quartetto d' archi e mi sono chiesto il perché. Alla fine ho capito che il suono filtrato attraverso effetti di vario genere aveva perso ogni forma di spazialità.Era un suono monodimensionale privo di qualsiasi fascino.Io sono fermamente convinto che bisogna andare verso il futuro, ma avendo molto ben presente la lezione del passato. Un' ultima cosa ci tengo a dire: non ho pregiudizi di nessun genere. Tempo fa, in un periodo che mi interessavo prevalentemente di chitarra acustica c' era un liutaio assolutamente sconosciuto, che muoveva i suoi primi passi,cercando di farsi conoscere in un forum analogo a questo. Appena ho avuto modo di sentire,tramite web,i suoi strumenti ho immediatamente profetizzato che i suoi strumenti avrebbero raggiunto almeno la quotazione di 8000 euro. Ho consigliato a persone anche al di fuori del mondo della chitarra di comprare queste chitarre,anche come forma di investimento.Purtroppo in quel momento per vari motivi non potevo fare l'acquisto. Ho visto le quotazioni del liutaio crescere di anno in anno. Attualmente vende a 6500 euro.
Caro Lucky13,come al solito si creano sempre spunti per entrare sul personale, torno a dirle che non mi riferivo a lei in specifico, ma a tutti quelli che come lei postano dei video per criticare, parlare e paragonare chitarre...detto questo, non amo e non ho mai amato le chitarre " bioniche " la mia ricerca sulla costruzione si e' sempre rivolta alla bellezza timbrica, senza trascurare particolari che la chitarra " moderna " necessita, " non parlo di sola potenza "
Non ho mai preso posizione di superiorita', come lei dice,ma e' pur vero che la mia esperienza di costruttore, mi porta a sapere distinguere una buona chitarra da una decente, solo sentendo i difetti acustici che purtroppo quasi tutte le chitarre hanno, e' molto semplice ahahah... basta suonare alcune note su alcuni tasti per capire la stoffa dello strumento, naturalmente poi va' ascoltata e sicuramente dal vivo....

Riguardo la sua Gallinotti, e' sicuro che e' lei a non cavare il suono ricercato, oppure e' la sua Gallinotti a non avere il suono che lei cerca....sa' non tutte le Gallinotti sono belle...anzi !.. non basta che qualcuno ne parli e le citi per farne delle chitarre straordinarie...con simpatia.

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Pietro
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Re: Fleta, hauser, kohno, ramirez.. Segreti non tramandati?

Messaggio da Pietro » sab 11 ago 2018, 20:39

lucky13 ha scritto:
sab 11 ago 2018, 17:33
... c' era un liutaio assolutamente sconosciuto, che muoveva i suoi primi passi,cercando di farsi conoscere in un forum analogo a questo. Appena ho avuto modo di sentire,tramite web,i suoi strumenti ho immediatamente profetizzato che i suoi strumenti avrebbero raggiunto almeno la quotazione di 8000 euro...
Accipicchia!... Confesso gentile Lucky13 che sono fermo oramai da qualche annetto ma le sue profezie mi stuzzicano e mi stimolano a riprendere con la costruzione di qualche strumento... hai visto mai... mi accontenterei anche di soli 4000 euro...trattabili beninteso... :okok:

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Ultima modifica di Pietro il dom 12 ago 2018, 15:04, modificato 1 volta in totale.

lucky13
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Re: Fleta, hauser, kohno, ramirez.. Segreti non tramandati?

Messaggio da lucky13 » sab 11 ago 2018, 20:51

Franco Marino ha scritto:
sab 11 ago 2018, 20:28
lucky13 ha scritto:
sab 11 ago 2018, 17:33
Mi scusi, ma cosa fa di lei un intenditore? Il fatto che costruisce chitarre? Io non avrei mai citato queste cose se lei non avesse assunto una posizione di superiorità assolutamente opinabile e discutibile. A me piace confrontarmi sui concetti piuttosto che sfoggiare titoli.
Ritornando alle registrazioni, quello che più mi interessa percepire è quanto netto e preciso sia il suono. Mi spiegherò con un esempio. La prima volta che ho ascoltato su internet una double top, ho percepito insieme al suono dello strumento dei suoni accessori,assolutamente non musicali,che quà e la' accompagnavano il suono stesso. Ne sono rimasto estremamente meravigliato ed ho attribuito la cosa a qualche problema di registrazione.Mi sono quindi affrettato a sentire qualche double top dal vivo,perché non mi pareva possibile si potesse accettare una cosa del genere.Purtroppo anche dal vivo notavo lo stesso tipo di problema. Ovviamente non voglio dire che tutte la double top presentino questo inconveniente, ma credo che rendere uno strumento eccessivamente responsivo possa creare molti problemi acustici. E' ovvio che uno strumento molto responsivo è estremamente facile da suonare, ma a detrimento della qualità sonora. La tendenza attuale della liuteria mi sembra andare molto in questa direzione, sia che si facciano double top sia che si facciano strumenti con costruzione tradizionale.A me questo non piace ed è per questo motivo che quando dalla mia faticosissima Gallinotti non riesco a tirare il suono che desidero non penso che è colpa della Gallinotti, ma penso che sono io che sono fuori forma.Ritornando ancora alle registrazioni mi sembra assolutamente ovvio che non si può valutare né il volume, né la proiezione, né(e ci mancherebbe) la suonabilità. Però vedo che le grandi chitarre(che si chiamano Fleta o Friedrich o pinco pallino) hanno in comune quello che io definisco la precisione del suono. Il suono cioè ha tutta la sua ricchezza armonica in quelle percentuali che secoli di ascolto musicale ci hanno abituato a considerare corretta.Tutto questo genera bellezza,gioia nell' ascoltatore,interesse.Noi viviamo in un periodo storico in cui la diffusione della musica leggera con le sue dinamiche commerciali ha creato un vero e proprio stravolgimento del gusto. Ultimamente mi è capitato di ascoltare un quartetto d' archi che accompagnava un cantante di musica leggera e mi accorgevo di quanto fosse sgradevole e noioso l'ascolto nonostante la bravura del quartetto d' archi e mi sono chiesto il perché. Alla fine ho capito che il suono filtrato attraverso effetti di vario genere aveva perso ogni forma di spazialità.Era un suono monodimensionale privo di qualsiasi fascino.Io sono fermamente convinto che bisogna andare verso il futuro, ma avendo molto ben presente la lezione del passato. Un' ultima cosa ci tengo a dire: non ho pregiudizi di nessun genere. Tempo fa, in un periodo che mi interessavo prevalentemente di chitarra acustica c' era un liutaio assolutamente sconosciuto, che muoveva i suoi primi passi,cercando di farsi conoscere in un forum analogo a questo. Appena ho avuto modo di sentire,tramite web,i suoi strumenti ho immediatamente profetizzato che i suoi strumenti avrebbero raggiunto almeno la quotazione di 8000 euro. Ho consigliato a persone anche al di fuori del mondo della chitarra di comprare queste chitarre,anche come forma di investimento.Purtroppo in quel momento per vari motivi non potevo fare l'acquisto. Ho visto le quotazioni del liutaio crescere di anno in anno. Attualmente vende a 6500 euro.
Caro Lucky13,come al solito si creano sempre spunti per entrare sul personale, torno a dirle che non mi riferivo a lei in specifico, ma a tutti quelli che come lei postano dei video per criticare, parlare e paragonare chitarre...detto questo, non amo e non ho mai amato le chitarre " bioniche " la mia ricerca sulla costruzione si e' sempre rivolta alla bellezza timbrica, senza trascurare particolari che la chitarra " moderna " necessita, " non parlo di sola potenza "
Non ho mai preso posizione di superiorita', come lei dice,ma e' pur vero che la mia esperienza di costruttore, mi porta a sapere distinguere una buona chitarra da una decente, solo sentendo i difetti acustici che purtroppo quasi tutte le chitarre hanno, e' molto semplice ahahah... basta suonare alcune note su alcuni tasti per capire la stoffa dello strumento, naturalmente poi va' ascoltata e sicuramente dal vivo....

Riguardo la sua Gallinotti, e' sicuro che e' lei a non cavare il suono ricercato, oppure e' la sua Gallinotti a non avere il suono che lei cerca....sa' non tutte le Gallinotti sono belle...anzi !.. non basta che qualcuno ne parli e le citi per farne delle chitarre straordinarie...con simpatia.
Ok Franco,diciamo che il caldo ferragostano ha contribuito ad accendere la discussione. Le faccio i
migliori auguri per la sua attività, augurandole tutto il bene possibile. p.s. leggo solo ora della Gallinotti. Quando sto in forma la mia Gallinotti suona in una maniera che mi soddisfa completamente e non ho mai desiderato di sostituirla con altre chitarre.

Franco Marino
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Re: Fleta, hauser, kohno, ramirez.. Segreti non tramandati?

Messaggio da Franco Marino » sab 11 ago 2018, 20:55

Buon per lei che ha trovato la chitarra che la soddisfa....Buona musica...

lucky13
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Re: Fleta, hauser, kohno, ramirez.. Segreti non tramandati?

Messaggio da lucky13 » sab 11 ago 2018, 21:07

Pietro ha scritto:
sab 11 ago 2018, 20:39
lucky13 ha scritto:
sab 11 ago 2018, 17:33
... c' era un liutaio assolutamente sconosciuto, che muoveva i suoi primi passi,cercando di farsi conoscere in un forum analogo a questo. Appena ho avuto modo di sentire,tramite web,i suoi strumenti ho immediatamente profetizzato che i suoi strumenti avrebbero raggiunto almeno la quotazione di 8000 euro...
Accipicchia!... Confesso gentile Lucky13 che sono fermo oramai qualche annetto ma le sue profezie mi stuzzicano e mi stimolano a riprendere con la costruzione di qualche strumento... hai visto mai... mi accontenterei anche di soli 4000 euro...trattabili beninteso... :okok:

Cordialità - Pietro -
Gentile Pietro, non avrei nessun problema ad esprimere la stessa profezia nei suoi confronti nel
caso avessi sentore di una chitarra di grande qualità. In più, essendo cambiate le cose(fortunatamente non ho più alcuni problemi fisici che mi tormentavano all' epoca) questa volta comprerei in prima persona. La chitarra in oggetto è questa :

Se me la fa tale e quale le do 2500 euro
Con simpatia
lucky

Giacomo
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Re: Fleta, hauser, kohno, ramirez.. Segreti non tramandati?

Messaggio da Giacomo » sab 11 ago 2018, 21:19

É come dire che il figlio di Leonardo da Vinci , morto il padre lui doveva continuare a produrre incredibili opere d'arte? Leonardo ha avuto figli? Mi sa di no.

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Re: Fleta, hauser, kohno, ramirez.. Segreti non tramandati?

Messaggio da Pietro » sab 11 ago 2018, 21:48

lucky13 ha scritto:
sab 11 ago 2018, 21:07
...Se me la fa tale e quale le do 2500 euro...Con simpatia - lucky
Non mi sono quasi mai cimentato con le acustiche se non per qualche riparazione ma se riuscissi a farne una così non solo la farei gratis ma ne farei due: una per lei e una per me.

Cordialità - Pietro -

La crescente
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Re: Fleta, hauser, kohno, ramirez.. Segreti non tramandati?

Messaggio da La crescente » dom 12 ago 2018, 06:09

Secondo me, i liutai moderni hanno perseguito le esigenze dei concertisti contemporanei.
Resta comunque il fatto che ad oggi, ci sono comunque moltissimi e bravi liutai che hanno preso il bagaglio genetico dei liutai che hanno fatto la storia della liuteria..

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