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Liuteria per chitarra classica. Come scegliere una chitarra. Il mercato, le applicazioni varie.
JuriRisso
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provocazione

Messaggio da JuriRisso » mer 06 feb 2019, 08:00

Perchè comprare una chitarra da un liutaio amatoriale?
Stavo riflettendo su questo argomento e credo che potrebbe essere un buon spunto per una riflessione collettiva:

Un liutaio amatoriale costruisce per divertimento e per passione: se ha talento le sue prime chitarre dovrebbero essere curate nei particolari, spesso con decorazioni realizzate in proprio.

l'appassionato vuole provare nuovi legni, nuove incatenature..... trova su internet un tutorial di come si fanno le rosette e prova a costruirne una... si cimenta nella verniciatura a gommalacca....

Insomma, lasciando stare il risultato finale che può essere più o meno valido come per tutti i liutai, certamente un appassionato non professionista vede nella realizzazione dello strumento una sfida che se viene vinta porta alla realizzazione di un ottima chitarra.

Questa chitarra poi gli rimane in casa per dei mesi e intanto la produzione aumenta fino ad arrivare al punto in cui decide di venderla... in Realtà la svende perchè il neoliutaio non lo conosce nessuno e il suo lavoro è poco più del valore dei legni utilizzati.

Se vende una chitarra lui è felice perchè qualcuno ha apprezzato e riconosciuto i suoi sforzi. Il compratore si ritrova con una chitarra di liuteria pagata ad un prezzo molto inferiore a quello di una chitarra dello stesso livello fatta da un nome conosciuto o da una marca ormai consolidata.


Il liutaio professionista costruisce per lavoro. Le sue scelte sono essenzialmente due: aumento la produzione riducendo i costi e standardizzando certi elementi oppure continua come faceva da "amatore" ovviamento alzando a i prezzi per rientrare nelle nuove esigenze "finanziarie"...

Ho conosciuto un liutaio che sta trasformando (come molti altri conosciuti) la sua passione in lavoro. Le sue prime chitarre nonostante siano le prime sono dei capolavori di ebanisteria, con intarsi veramente belli e una precisione nei particolari che mi hanno stupito. Le sue prime chitarre sono state costruite per passione, prova, divertimento, sfida.
Ora ha un laboratorio suo........ Non so come gli andranno le cose ma vivere facendo quello che ti piace è la sfida più grande e spesso bisogna ricorrere a dei compromessi che spesso ti fanno dimenticare la passione iniziale.

Ho conosciuto altri liutai che se dovessero vivere della loro arte morirebbero di fame....

Il liutaio di cui stavo parlando è Gutièrrez e lavora a Genova.

Balaju
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Re: provocazione

Messaggio da Balaju » mer 06 feb 2019, 21:41

L’argomento, in qualche maniera, è già stato affrontato:
viewtopic.php?f=49&t=30873&hilit=Bypass ... ju#p304723
Balaju

Franco Marino
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Re: provocazione

Messaggio da Franco Marino » gio 07 feb 2019, 02:54

Io stavo pensando di aprire un ristorante " amatoriale " accanto al tuo....sono un appassionato di cucina e non me la cavo per niente male, non pagando tasse e non avendo ulteriori spese tranne il costo della materia prima, potrei offrire i piatti di pasta anche a 3,50 euro e dei buoni secondi di carne o pesce a 4 - 5 euro...sicuramente i clienti saranno molto contenti, tu cosa ne pensi ?....ahahahh, comunque, costruisci pure e fai quello che vuoi, ad un bravo liutaio professionista non toglierai niente, per fortuna i musicisti sanno cosa sceglire, al massimo puoi fare concorrenza ai marchi cinesi ed affini presenti sul mercato....

JuriRisso
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Re: provocazione

Messaggio da JuriRisso » gio 07 feb 2019, 07:28

mi fa piacere aver suscitato una reazione.... di fatto un liutaio affermato e quindi professionista è come un marchio riconosciuto, la sua chitarra ha un valore spendibile sul mercato.
Forse il liutaio amatoriale si pone giusto tra i cinesi e il professionista.
A livello di vendite non credo che possa competere con un professionista dato che la sua produzione sarà sicuramente più limitata e comunque potrà cederle solo come strumenti di seconda mano, in quanto non può vendere come nuove

Aprire un ristorante amatoriale al momento non è permesso per legge.. appena sarà possibile lo faro!

JuriRisso
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Re: provocazione

Messaggio da JuriRisso » gio 07 feb 2019, 07:38

ho letto anche la discussione proposta.... in effetti il fenomeno del liutaio amatoriale esiste e credo si rapporti al liutaio professionista come le sagre di paesi ai ristoranti..... é un fenomeno che esiste e bisogna vederlo non come un impedimento ma come una possibilità. Non sarebbe bello che magari un liutaio amatoriale venga scoperto e riconosciuto da un grande nome e che in qualche modo possa contribuire alla sua produzione? mi sembra che la storia ci insegni qualcosa.....
Un liutaio amatoriale è spinto solo dalla passione e la sua soddisfazione più grande è che qualcuno desideri una sua chitarra.
Anche i grandi pittori facevano fare dei lavoretti ai loro allievi e poi li firmavano... geometri, architetti... chef....

Balaju
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Re: provocazione

Messaggio da Balaju » gio 07 feb 2019, 09:35

Non dimentichiamoci che Juri Risso è già titolare di impresa individuale (il suo ristorante), e come imprenditore basterebbe che dichiarasse alla Camera di Commercio dove è iscritta la sua impresa un'attività secondaria di FABBRICAZIONE E RIPARAZIONE DI STRUMENTI MUSICALI per fatturare regolarmente e diventare, almeno dal punto di vista fiscale, un liutaio professionista a tutti gli effetti. Forse più di tanti altri che, sempre dal punto di vista fiscale, attualmente non lo sono. So quello che dico perché i dati sono pubblici e non è difficile trovarli.
Balaju

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Re: provocazione

Messaggio da JuriRisso » gio 07 feb 2019, 11:05

a dire il vero una volta ho fatturato una chitarra come pasto concordato.... in realtà per me liutaio professionista significa un artista che ha raggiunto uno standard qualitativo che ti garantisce in qualche misura uno strumento performante ancora prima di essere costruito.

Il liutaio amatoriale lavora con un concetto diverso, è più una sperimentazione e un mettersi alla prova che spesso produce dei risultati notevoli anche se non costanti.

Chi può permetterselo è giusto che vada da un nome conosciuto, garanzia di serietà e competenza... chi vuole sperimentare e magari riesce a capirne qualcosa può azzardare una ricerca parallela....

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Re: provocazione

Messaggio da Joseph-1900 » gio 28 mar 2019, 00:28

Perché questa distinzione tra amatoriale e professionista ? non ha senso, il prodotto è quello che conta (senza mettere in mezzo tasse e mazzi).
Se la chitarra è buona la compro anche dal fruttivendolo (con tutto il rispetto, serve solo per esempio).

Il punto è che negli anni ho provato molti strumenti, e quelli veramente precisi e sonori guarda caso erano fatti dal fior dei professionisti... neanche da tutti i professionisti (che buona parte di loro ti mette il prezzo "di liuteria" ma lo strumento poi vallo a suonare..)
ATTENZIONE: Vietato fumare i fiori delcamp !!!

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Re: provocazione

Messaggio da JuriRisso » gio 28 mar 2019, 11:53

Facendo un paragone culinario.....
preferireste mangiare dalla nonna che cucina con amore per la sua famiglia o dallo chef pluristellato che magari se la tira anche? Forse bisognerebbe chiudere gli occhi e concentrarsi solo sui sapori...
Poi ovviamente se compro una chitarra da un super liutaio ho maggiori probabilità di rivenderla senza perderci soldi. Dipende forse da cosa uno si aspetta... un buon strumento,o un oggetto di valore?

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Re: provocazione

Messaggio da Gabriele Gobbo » gio 28 mar 2019, 15:10

La chitarra costruita da un buon liutaio è un oggetto di valore, perché il buon liutaio costruisce buoni strumenti e questo gli viene riconosciuto da chi li suona. Oggetto di valore e buon strumento non sono in antitesi, ma l'una cosa conseguenza naturale dell'altra. Non parlo degli strumenti storici che spesso hanno un grande valore collezionistico e possono seguire logiche diverse, in qualche modo distorte dalla fama e significato di un certo nome, a prescindere dallo stato "sonoro" e attuale dello strumento.
Dunque se compro una chitarra da un super liutaio, come scrivi tu, ho certamente maggiori probabilità di poterla rivendere senza perderci troppi soldi, ma soprattutto avrò maggiori probabilità di trovarmi fra le mani un buon strumento, possibilmente stabile ed affidabile nel tempo. I grandi liutai non lo sono diventati in due o tre anni, ma il loro valore viene nella maggioranza dei casi riconosciuto dopo una lunga carriera fatta di conferme, da parte dei chitarristi e del mercato specializzato, che rappresentano una garanzia per chi spende il proprio denaro.
Tutto questo senza minimamente voler sminuire la tua passione e i tuoi certamente ottimi strumenti, ma solo per dire che ci sono buone ragioni per non poterteli pagare quanto quelli di un professionista affermato.
Chi sceglie questi non vorrà quelli e viceversa, perché le due domande e le due offerte seguono logiche diverse e lontane fra loro.
Con simpatia

Gabriele
Vorrei essere libero, libero come un uomo... (G. Gaber)

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Re: provocazione

Messaggio da Joseph-1900 » gio 28 mar 2019, 18:46

JuriRisso ha scritto:
gio 28 mar 2019, 11:53
Facendo un paragone culinario.....
preferireste mangiare dalla nonna che cucina con amore per la sua famiglia o dallo chef pluristellato che magari se la tira anche? Forse bisognerebbe chiudere gli occhi e concentrarsi solo sui sapori...
Poi ovviamente se compro una chitarra da un super liutaio ho maggiori probabilità di rivenderla senza perderci soldi. Dipende forse da cosa uno si aspetta... un buon strumento,o un oggetto di valore?
occhi/orecchie sempre ben aperti/e, casco allacciato e luci accese anche di giorno !! :lol: :lol:
ATTENZIONE: Vietato fumare i fiori delcamp !!!

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Messaggio da JuriRisso » ven 29 mar 2019, 11:56

Gabriele Gobbo ha scritto:
gio 28 mar 2019, 15:10
La chitarra costruita da un buon liutaio è un oggetto di valore, perché il buon liutaio costruisce buoni strumenti e questo gli viene riconosciuto da chi li suona. Oggetto di valore e buon strumento non sono in antitesi, ma l'una cosa conseguenza naturale dell'altra. Non parlo degli strumenti storici che spesso hanno un grande valore collezionistico e possono seguire logiche diverse, in qualche modo distorte dalla fama e significato di un certo nome, a prescindere dallo stato "sonoro" e attuale dello strumento.
Dunque se compro una chitarra da un super liutaio, come scrivi tu, ho certamente maggiori probabilità di poterla rivendere senza perderci troppi soldi, ma soprattutto avrò maggiori probabilità di trovarmi fra le mani un buon strumento, possibilmente stabile ed affidabile nel tempo. I grandi liutai non lo sono diventati in due o tre anni, ma il loro valore viene nella maggioranza dei casi riconosciuto dopo una lunga carriera fatta di conferme, da parte dei chitarristi e del mercato specializzato, che rappresentano una garanzia per chi spende il proprio denaro.
Tutto questo senza minimamente voler sminuire la tua passione e i tuoi certamente ottimi strumenti, ma solo per dire che ci sono buone ragioni per non poterteli pagare quanto quelli di un professionista affermato.
Chi sceglie questi non vorrà quelli e viceversa, perché le due domande e le due offerte seguono logiche diverse e lontane fra loro.
Con simpatia

Gabriele
grazie per il tuo contributo. Direi che la tua risposta è logica chiara e condivisibile.
Aprendo questo post ho capito come ci siano ragioni e meccanismi diversi dietro la costruzione di uno strumento e altrettanti che determinano il suo acquisto.
Una scelta in un senso non significa che altre possano essere sbagliate. C'è chi costruisce per lavoro, passione, divertimento, necessità. C'è chi acquista per collezione, lavoro, divertimento, stimolo, affari.....
Sei corde messe in tensione da un pezzo di legno.....

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Re: provocazione

Messaggio da Gabriele Gobbo » ven 29 mar 2019, 13:14

Si, sono d'accordo. In tempi neppure troppo lontani su questo stesso forum si erano scatenate polemiche dai toni anche molto accesi, intorno alla questione della liuteria "amatoriale", con sostenitori e detrattori, con argomentazioni a volte condivisibili ed altre volte pretestuose, almeno a mio modesto giudizio. Le cose fatte per passione hanno sempre un indubbio fascino, su questo davvero non ci piove.
Come dici tu, le ragioni che spingono ad un acquisto possono essere le più disparate. Sono sicuro che, volendo rimanere entro determinati limiti di budget, una chitarra costruita da un appassionato in molti casi possa validamente rappresentare una alternativa a molte chitarre industriali magari rifinite con la precisione delle macchine ma con poca anima. Questo probabilmente non dovrebbe disturbare i costruttori professionisti, che per forza di cose si rivolgono ad un mercato diverso.
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Benedetto
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Re: provocazione

Messaggio da Benedetto » sab 30 mar 2019, 07:54

La firma di un liutaio affermato offre una garanzia della provenienza e qualità dei materiali e dei metodi usati nella costruzione della chitarra che giustifica il prezzo più alto.
Una chitarra anonima va invece valutata in se è per se: non hai garanzia su come sia stata costruita.
Se per amatoriale intendiamo chitarra costruita non professionalmente, dentro questa categoria non escludo si possano trovare prodotti costruiti con passione e realizzati da gente con molta competenza.
Nella maggioranza dei casi però si trovano strumenti di livello inferiore a quelli di una chitarra di buona iuteria, vuoi per materiali, vuoi per un assemblaggio più approssimativo o sbavature qui e la.
Bisogna valutare caso a caso.

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Re: provocazione

Messaggio da JuriRisso » sab 30 mar 2019, 21:37

Concordo anche in questo.... da amatore posso affermare che nessuna della mie chitarre è perfetta!

Facendo un paragone culinario un noto ristorante della zona è stato criticato perchè i suoi ravioli si pensava fossero di fattura industriale. A questa critica ha risposto che ne era orgoglioso dato che la perfezione della sua pasta era il risultato di anni di pratica al punto di essere quasi perfetti, come quelli usciti dalla macchina raviolatrice.

Mi piacerebbe creare una chitarra perfetta e magari un giorno ci riuscirò... per ora mi diverto un sacco!

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