consiglio su ristrutturazione

Liuteria per chitarra classica. Come scegliere una chitarra. Il mercato, le applicazioni varie.
JuriRisso
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consiglio su ristrutturazione

Messaggio da JuriRisso » lun 22 apr 2019, 14:53

mi è stata presentata una chitarra lyra che necessita di una ristrutturazione.
la chitarra ha dei solchi molto evidenti sulla tavola armonica e queste rotture hanno spostato i bordi dei filetti decorativi sulla tavola.
Ho alcuni dubbi: per ripristinare la suonabilità dello strumento senza comprometterne il valore storico sarebbe meglio metterla in sicurezza senza sottoporla a trazioni eccessive ma senza far combaciare i filetti, oppure rifare la filettatura eliminando quella precedente?
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JuriRisso
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Re: consiglio su ristrutturazione

Messaggio da JuriRisso » lun 22 apr 2019, 14:56

tra l'altro avete idea di che chitarra si tratti? Grimaldi ha suggerito che si tratti di un liutaio genovese chiamato Gazzo

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Maxi78
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Re: consiglio su ristrutturazione

Messaggio da Maxi78 » lun 22 apr 2019, 21:51

JuriRisso ha scritto:
lun 22 apr 2019, 14:56
tra l'altro avete idea di che chitarra si tratti? Grimaldi ha suggerito che si tratti di un liutaio genovese chiamato Gazzo
Non posso dirmi esperto a tal punto da poter rispondere, ma così di primo acchito è molto diversa dalle poche Settimio Gazzo che ho avuto modo di vedere (Foro sulla cassa, tastiera, attacco delle corde al ponte). Certamente non tutte le Gazzo sono uguali, dunque questo non vuol dire, a prima vista io lo escluderei ma come ripeto non mi sento di dirlo al 100%. Magari poteva essere di un altro liutaio genovese del periodo.
Ma visto che ti è arrivata con l'etichetta che hai fotografato, e senza saperne l'origine, non potrebbe essere davvero una chitarra di Mozzani?

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Re: consiglio su ristrutturazione

Messaggio da JuriRisso » mar 23 apr 2019, 10:26

mi piacerebbe metterci una telecamera dentro per vedere se c'è qualche scritta o indicazione.
Intanto ogni parere è ben accetto

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Re: consiglio su ristrutturazione

Messaggio da davidemooo » mar 23 apr 2019, 11:55

Non credo proprio si tratti di una Mozzani. Ho avuto una mezza lira di Mozzani, e lo stile è completamente differente.
La sapienza è con i modesti!

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Pietro
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Re: consiglio su ristrutturazione

Messaggio da Pietro » mar 23 apr 2019, 14:53

Una cosa è certa: se si vuole restaurare e farla suonare la si deve per forza aprire e se ci sono ulteriori indicazioni si vedranno.
Dipende sempre da cosa si decide di fare.

Cordialità - Pietro -

P.S. Vedo in ritardo che c'è già un "suggerimento" del maestro Grimaldi... forse era meglio se mi astenevo dal dare il mio modesto parere :oops:

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Re: consiglio su ristrutturazione

Messaggio da JuriRisso » mar 23 apr 2019, 15:08

quello che mi farebbe piacere capire è se mantenere il più possibile il materiale originale oppure sostituirlo con più moderno. Ad ezempio mancano tre barrette dei tasti. conviene cambiarle tutte o trovare delle barrette simili per reintegrarle?

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Pietro
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Re: consiglio su ristrutturazione

Messaggio da Pietro » mar 23 apr 2019, 15:52

Questo è semplice, se si intende restaurare è meglio mantenere il più possibile il materiale originale. Per le tre barrette a vedere le foto sembrano abbastanza comuni e non mi sembra che ci sia molta usura, forse è meglio reintegrarle.
Sempre parere altamente personale naturalmente.

Cordialità - Pietro -

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Re: consiglio su ristrutturazione

Messaggio da Balaju » mar 23 apr 2019, 21:10

Nel cartiglio (verosimilmente non originale) è scritto “mandolino mezza lira (chitarra-lyra)”, termini che, nella produzione di Mozzani, mi sembra che identifichino due strumenti ben diversi. Ma dalla foto, pur cercando di comparare la chitarra alle dimensioni delle posate e dello scolaposate ‘Ordning’ dell’Ikea, non riesco a capire se si tratti si una chitarra lira di dimensioni standard o di una chitarra più piccola (ecco perché verrebbe definita “mandolino”).
Quanto misurano il diapason e la larghezza della tastiera al capotasto?
Balaju
Ultima modifica di Balaju il mar 23 apr 2019, 21:15, modificato 1 volta in totale.

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Re: consiglio su ristrutturazione

Messaggio da Balaju » mar 23 apr 2019, 21:12

Oppure vene definita “mandolino” per via della tastiera che si estende fino al 24.mo tasto?
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Re: consiglio su ristrutturazione

Messaggio da JuriRisso » mer 24 apr 2019, 07:12

Al momento non ho lo strumento sotto mano ma ho provato a misurare le distanze tra i tasti con il righello on acciaio comprato da Cremona tools.... Quelli che credo abbiamo un po' tutti ... E la scala non corrisponde con nessuna di quelle riportate sulla tastiera. La lunghezza del diapason non l'ho misurata. Altra cosa che mi fa pensare è che le corde sono in metallo. È possibile che tali corde sono state montate per sbaglio e la trazione eccessiva ha rovinato la tavola? Tra l'altro non ha ventaglio interno ma solo catene trasversali

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Re: consiglio su ristrutturazione

Messaggio da Pietro » mer 24 apr 2019, 14:41

Il termine mandolino o mandolina era anche per una chitarra a diapason ridotto. Era pure ( Balaju docet) per chitarre lyra con estensione fino al 24 tasto come il mandolino lyra.
Non mi fiderei della targhetta che sembra un pezzo di carta applicato recentemente come promemoria.
Per le corde invece potrebbero benissimo anche essere in metallo, ne ho in casa della Sonora originali inizi del novecento per chitarre a dieci corde.
Le corde in budello potrebbero pure esserci state in origine mentre per quelle in nylon bisogna aspettare minimo il secondo dopoguerra e molti musicisti sono passati subito al metallo perchè il costo del budello era proibitivo e il nylon di allora non piaceva come sonorità.
Che simili strumenti non avessero il ventaglio non è una novità, anzi era piuttosto di uso comune.
Di certo che qualche misura in più come la lunghezza della corda vibrante e altro aiuterebbero, per ora questi sono dati tecnici veramente scarni.

Cordialità - Pietro -

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Re: consiglio su ristrutturazione

Messaggio da Balaju » mer 24 apr 2019, 17:22

Sembra che ci sia stato un tentativo di rimediare alla fenditura sul lato destro della buca. Mi pare infatti di vedere un cuneo di legno alla fine della fenditura, come se fosse stato rimpiazzato un pezzo di legno saltato dalla tavola nel punto in cui l’ovale della buca è più stretto. La tensione delle corde ha fatto indietreggiare la parte della tavola collegata al manico sul lato destro a causa del vuoto che si é creato dopo il cedimento del legno, e altrettanto è accaduto sul lato sinistro, dove però la tavola ha ceduto in un punto più vicino alla tastiera senza che ci sia stato alcun distacco di parti di legno; a sinistra andranno solo riallineati i lembi della tavola, magari rinforzandoli con diamantini.
Ecco così spiegato lo strano disallineamento dei filetti, non solo del bordo esterno della cassa ma anche dei due filetti concentrici della buca. Questo disallineamento sarebbe sparito se avessero inserito un cuneo di maggiori dimensioni, pari almeno a quelle del pezzo di legno che si è distaccato.
O almeno a me cosi pare.
Balaju

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