Alahmbra da concerto

Liuteria per chitarra classica. Come scegliere una chitarra. Il mercato, le applicazioni varie.
giankj
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Alahmbra da concerto

Messaggio da giankj » sab 04 mag 2019, 17:09

Qualcuno di voi possiede ho ha provato in modo approfondito la chitarra Alahmbra José Miguel Moreno serie c? Dalla cura che ci hanno messo per realizzarla dovrebbe essere un gran bello strumento.

Elitista2
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Re: Alahmbra da concerto

Messaggio da Elitista2 » lun 06 mag 2019, 13:46

Se non sbaglio la Miguel Moreno c ha il bracing in lattice.
La mia preferita, stando alle registrazioni, perché non mai avuto la sorte di vederne una dal vivo, è la Vilaplana Excellence. Viceversa la Luthier india e cedro non mi è piaciuta. Costruita bene ma il suono dell'esemplare che ho provato era molto, troppo brillante per i miei gusti. Molti sovratoni, si sentivano molto gli avvolgimenti delle 3 corde gravi, con quel caratteristico ziinnnngz, che a seconda sei repertori non è proprio il massimo.
Al confronto ho una 11p in abete che ha un suono molto più caldo e di alto livello per l'esborso. Simile di aspetto alla 7pa che però nell'esemplare capitatomi in passato era piuttosto sorda, ma del resto è più economica e meno curata nel bracing.

giankj
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Re: Alahmbra da concerto

Messaggio da giankj » mar 07 mag 2019, 00:54

:bye: Grazie Elitista per la risposta. Acquistare una chitarra senza prima provarla è un bel salto nel buio. Ma anche suonandola non si può sapere come il suono si trasformerà nel tempo. È anche per questo motivo che l’acquisto di una chitarra da concerto lo farei con un certo patema d’animo. La mia Ramirez la acquistai direttamente in bottega a Madrid nel lontano 1979, dopo averne provate diverse. Ricordo che si differenziavano non soltanto dal suono ma anche per la scorrevolezza delle dita sulla tastiera, e la cosa mi ha sorpreso non poco perché pensavo che almeno i manici gli avrei trovati identici. Per la cronaca, la mia chitarra è cambiata tantissimo durante gli anni. Ho già fatto rifare la tastiera( sempre da Ramírez) negli anni ‘90 e adesso sarebbe da rifare un’altra volta perché si sono formati dei solchi che rendono ancora più difficile suonarci sopra. Ora sto pensando di prendere una nuova chitarra che non mi faccia rimpiangere la mia classe primera, magari con un manico più agevole che non mi costringa a sforzi sovrumani. Anche per quanto riguarda i manici, la mia è un 67 cm, mentre tutte le LUTHIER sono da 65 cm. Quando ordinai la mia Ramirez chiesi se potevano farmela da 65 e la risposta fu che il suono non sarebbe stato quello tipico delle Ramirez ma più brillante e meno corposo, inoltre non avrei potuto provarne diverse per poter scegliere. :bye:

Elitista2
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Re: Alahmbra da concerto

Messaggio da Elitista2 » mar 07 mag 2019, 10:29

È vero, ogni chitarra ha una sua voce. Per quanto riguarda Ramirez io ho una Elite 650 che, con piccola rettifica dell'osso è davvero facile da suonare, a livello di una Kohno per intenderci. La suonabilita' e le finiture sono veramente super, come del resto i legni. Le sonorità sono quelle classiche del progetto.
Ho provato anche delle 1a 664, ma non ho trovato una superiorità di suono, né maggior corpo, anzi. Secondo me cambia pochissimo tra 650 e 664, a parte la suonabilita' che dipende dalla grandezza delle mani, tra l'altro. Il suono lo fanno le doppie fasce, il bracing tipico e la qualità dei legni. E cambia un po' da esemplare a esemplare.
Ritornando ad Alhambra fai bene ad avvicinarti perché hanno un bel suono ( ferme le differenze tra esemplare ed esemplare) ad un prezzo accettabile.

giankj
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Re: Alahmbra da concerto

Messaggio da giankj » mar 07 mag 2019, 14:03

Del marchio Alahmbra ho una 2C che utilizzo a scuola per fare lezione. Il suono che tira fuori surclassa di gran lunga le Yamaha 40 che, a parte qualche rara eccezione, sono veramente penose, purtroppo è difficile convincere i genitori degli alunni a spendere 300€ per una chitarra. Anche l’Alahmbra dopo tre mesi di pausa estiva diventa inascoltabile, questo mi fa pensare che è una chitarra “viva”, che risponde bene alle varie situazioni ambientali.
Ps In cosa consiste una “rettifica all’osso”? Al liutaio che mi farà la tastiera cosa dovrò chiedere per avere la modifica che hai fatto alla tua splendida Elite? :bye:

Guitarra
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Re: Alahmbra da concerto

Messaggio da Guitarra » mer 08 mag 2019, 18:54

Se ti riferisci alla Yamaha C40, ricorda che questa ha la tavola armonica in laminato. L'Alhambra 2C ha invece la tavola armonica in cedro massello, e negli esemplari che ho provato, le venature erano simmetriche e uniformi. Certamente se chiusa in custodia durante le vacanze questo genere di chitarra ha bisogno di arieggiarsi per almeno una settimana, perché con la mia Alhambra 1C quando chiusa per molto tempo il suono risultava totalmente cupo e scatoloso, veramente cambiano molto in base alle condizioni ambientali, pensa a un biscotto che tieni conservato dentro un sacchetto di plastica, diventa morbido, un discorso del genere in termini di umidità (risolvibile con arieggiamento) mi succedeva con la Alhambra 1C. Parlo di un effetto molto evidente, non di cose soggettive.
Chi sa se l'Alhambra 1C possiede una tavola armonica che è stata fatta deumidificare in un forno per evitare la stagionatura naturale, temo di sì, ma se qualcuno sa questo dato mi serve.
Credo che sia un diritto di noi acquirenti sapere o conoscere se uno strumento che acquistiamo abbia o meno legni masselli stagionati in modo naturale oppure fatti deumidificare artificialmente.

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Gabriele Gobbo
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Re: Alahmbra da concerto

Messaggio da Gabriele Gobbo » gio 09 mag 2019, 07:43

Una chitarra in massello da 300 € suona meglio di una in laminato da poco più di 100 €. Non l'avrei mai detto! Questa si è una notizia.
Un consiglio: attenzione ad "arierggiare" le chitarre (quelle vere in massello) come se fosserro dei copriletto. La cosa che maggiormente temono è un abbassamento repentino dell'umidità relativa, che può sottoporre i legni a tensioni in grado persino di romperle, creando crepe improvvise sulla tavola o sul fondo. Per quel che mi riguarda , mentre non suono, le mie chitarre sono tutte e sempre rigorosamente nella loro custodia.
Vorrei essere libero, libero come un uomo... (G. Gaber)

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